Giovani virtuosi suonano per voi

Un appuntamento che si ripete due volte l’anno a Montaione. E sta diventando un classico nel panorama degli eventi musicali a Montaione. Si tratta, peraltro, di musica di alto livello professionistico eseguita da giovani di sicuro avvenire. 

Quest’anno sarà la prima volta di un’esibizione anche nella vicina Castelfiorentino, vedi il collegamento CASTEL_25_APRILE (1) 

 

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Cinema. Quello che non so di lei

Con l’ultimo film di Roman Polanski, un’opera affascinante sul filo del rasoio del rapporto tra finzione e realtà, ci avviamo verso la conclusione della stagione. Stiamo valutando l’opportunità di continuare per tutto il mese di maggio o interrompere prima. Sono gradite proposte e suggerimenti sui giorni e gli orari. Stiamo contribuendo alla costruzione di un nuovo spazio per la cultura per incontri, mostre, serate di poesia, musica e arte, tentando di costruire opportunità di confronto, discussione. Uno dei primi appuntamenti sarà sul il 1968 e il cinema.

Vogliamo inoltre segnalare l’omaggio che il nostro Circolo dedica a VITTORIO TAVIANI con la proiezione del film “LA NOTTE DI SAN LORENZO” per il 25 aprile alle ore 21,15 in occasione del 53° anniversario della liberazione.

BUONE VISIONI

L’Angelo Azzurro

QUELLO CHE NON SO DI LEI (1)

Un volo al confine. Corazzano

D’accordo, non siamo nel territorio di Montaione ma oltre confine. In realtà però Corazzano, Comune di San Miniato e quindi provincia di Pisa, si trova geograficamente attaccato al comune di Montaione. Da molte generazioni gli abitanti di Corazzano e Montaione si conoscono tra loro, per non parlare dell’accento parlato nella valle che non è propriamente pisano ma risente molto del fiorentino montaionese. Del resto, da Corazzano si vede solo e soltanto Montaione e da Montaione si vede Corazzano. Gli abitanti di Barbialla e Collegalli sono poi sempre state in “simbiosi” con Corazzano, sebbene anagraficamente montaionesi.
Visti gli spazi della valle che lo consentono, abbiamo realizzato un video tramite un drone, che mostra tra le altre cose i corsi dei fiumi Orlo e Evola (che a Corazzano si chiama Egola ma che alcuni anziani del posto ancora lo chiamano correttamente Evola, come del resto si dovrebbe chiamare). Abbiamo pensato di mettere a disposizione il video su questo sito, dato che comunque riprende anche una parte del territorio di Montaione. Buona visione!

Il lato nascosto del Paradiso terrestre

Dopo un percorso di due anni i ragazzi del Gonnelli hanno vista riconosciuta la dedizione e l’impegno nel lavoro cui sono stati accompagnati e coadiuvati dal professor Marco Catone. La cerimonia di consegna dei lavori è avvenuta sabato mattina all’interno dello stupendo cortile del Museo del Bargello. Presenti, tra gli altri, per Montaione, il sindaco Paolo Pomponi e l’assessora all’istruzione e cultura Cristina Martini . (n.d.r.)

Un libro tattile amplia l’esperienza di visita al Museo del Bargello

Sabato 14 aprile alle 10.00 presso il Museo Nazionale del Bargello è stata presentata al pubblico una copia tattile del rilievo in avorio raffigurante  Adamo nel Paradiso terrestre , realizzata dagli studenti dell’Istituto Giovanni Gonnelli di Gambassi Terme e Montaione guidati dal professor Marco Catone.

Opera originale nella Sala degli avori

La copia si compone di un cofanetto contenente una tavola fac-simile dell’intero originale, studiata appositamente per la fruizione tattile, e di un libro in cui sono selezionati e riprodotti a rilievo, in dimensione ingrandita, gli animali che ne compongono l’insieme.

E’ stata donata al Museo e, abbinata all’originale e conservato in una teca nella Sala degli avori, ne costituirà un ideale estensione tattile nel percorso di fruizione.

Il manufatto originale da cui è nata l’idea è una preziosa tavoletta d’avorio, realizzata nel V secolo, su cui e’ raffigurato, con fine rilievo, Adamo nell’atto di dare un nome agli animali nel giardino dell’Eden. Un capolavoro che testimonia il passaggio tra il mondo antico e l’Alto Medioevo combinando il naturalismo del nudo di Adamo, memore della tradizione dell’arte classica, con effetto fiabesco dello stuolo di animali che lo contornano.

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Conservata nel Museo del Bargello dal 1889, a seguito della donazione del collezionista lionese Louis Carrand, la tavola eburnea ha sempre stupito e attratto, fisicamente oltre che visivamente, gli ospiti del Museo sia  per i suoi elementi di rarità e pregio, sia per la grande finezza d’esecuzione.

Per tali motivi l’ Adamo nel Paradiso terrestre è stata selezionata come opera da inserire nel progetto The dark side of the moon, un lavoro interdisciplinare sulla disabilità visiva, e accuratamente ricostruita dagli studenti dell’Istituto Giovanni Gonnelli in forma di libro tattile.

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Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti (UICI), i cui membri ne hanno testato l’efficacia. “Siamo orgogliosi di aver collaborato con gli studenti per la realizzazione di questa preziosa opera tattile – dice il presidente  provinciale dell’UICI di Firenze, Niccolò Zeppi – I ragazzi hanno svolto un lavoro minuzioso e dettagliato. E col loro impegno sono riusciti a rendere fruibile anche a chi non vede questa preziosa tavoletta d’avorio. L’auspicio è  che questo piccolo grande miracolo possa ripetersi, in modo che anche i non vedenti possano apprezzare un numero sempre più elevato di opere d’arte”.  

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Fondamentale, infine, l’apporto e il contributo della Stamperia Braille della Regione Toscana che ne  ha curato la realizzazione editoriale.

Per la dottoressa Paola D’Agostino, direttore dei Musei del Bargello, “La donazione della copia tattile rappresenta un duplice arricchimento al percorso di visita al Museo: un momento di integrazione nel percorso espositivo imprescindibile per le persone con disabilità visiva e un accrescimento dell’esperienza sensoriale per qualsiasi visitatore voglia fruire nel modo più completo dell’opera integrandone la percezione visiva con quella tattile. Sono particolarmente grata al professor Catone che ha seguito con dedizione questo progetto facendo appassionare gli studenti alla  produzione artistica in avorio, spesso, erroneamente confinata all’apprezzamento degli esperti e degli studiosi e non sufficientemente divulgata agli studenti e al grande pubblico”.

All’evento sono stati presenti Paola D’Agostino, direttore dei Musei del Bargello, Antonio Qdavuatraro, presidente regionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Marco Catone, docente dell’Istituto Gonnelli oltre che promotore e coordinatore della copia tattile, accompagnato dai rappresentanti degli enti e istituzioni che hanno sostenuto e promosso l’iniziativa.

 

Fonte: musei del bargello firma diogitale

Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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esempio, s.m. a cui, almeno fino a poco tempo fa veniva premesso talvolta nel parlare e questo anche nell’Alta Maremma (M.P. Bini) “pre-” al posto della prep. sempl. “per”, per cui veniva  fuori “presepio” al posto di “per esempio”

èsse, s.m. in quanto nome della lettera S, di cui è l’iniziale come enne lo è della lettera N, per cui si spiega l’espressione “o esse o enne”, rispettivamente iniziali degli avverbi sì e no (con l’ “imitazione del suono” a cui corrispondono entrambe le lettere): espressione usata anche da noi per esprimere l’impazienza di chi spetta nei confronti di “chi non sa decidersi” (R. Cantagalli), restando nell’incertezza, definite da G. Mazzini “morte continua”

èsse’, v. intr.: essere. Indicativo presente, 3^ pers. sing. (almeno o specialmente una volta nel contado): “Che ène?” : cos’è?  e “gliè”: è; 1^ pl.: “Sèmo”: siamo e 3^ pl.: “Ènno”: sono; imperf. 1^ pers. pl.: “Èramo” (si pensi al lat. “eramus”): eravamo. Congiuntivo imperf., 1^ e 2^ pers. sing.: “Fussi”: fossi; 3^ sing.: “Fusse” (per analogia con “fu”, secondo D’Achille) e pl. “Fussero”: fossero. Imperativo, 2^ pers. sing. “èssi”: sii. Ancora all’indic. pres, 3^ per. pl., può capitare di sentir dire “Gliènno”: sono, ma si tratta di un “fatto morfologico diffuso”, pare, “in tutta la Toscana non colta”. “Siei” al posto di “sei” alla 2^ pers. del pres. indic. è molto più facile sentirlo dire nel contado pisano (B. Gianetti) che in quello di Fucecchio, centro dove è invece ancora presente l’espressione “Esse’ in tiro”: avere voglia di qualcosa, oltre alla domanda a una persona troppo  boriosa: “Ma chi ti par d’esse?”: ma chi credi di essere? “È guasi le nove!”: son quasi le nove (Malagoli). “Esse’ terra terra”: essere in condizioni molto precarie sia sul piano economico sia su quello intellettuale

essì, parte del discorso (presente anche in pis.) costituita dall’unione della cong. “e” con l’avv. “sì”: e bensì, come nella frase: “Essì glielo dissi!”: eppure glielo dissi! (B. Gianetti)

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 24 aprile 2018 

Un concorso fotografico a Montaione

MONTAIONE E IL SUO TERRITORIO

Un concorso fotografico a Montaione

GRATUITO – APERTO A TUTTI – PREMI IN DENARO

Il Comune di Montaione ha indetto un concorso fotografico per immagini in formato digitale (native digitali o immagini analogiche digitalizzate) sul tema Montaione e il suo territorio.La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i fotoamatori, senza distinzione tra dilettanti o professionisti, residenti in Italia o all’estero.

Il concorso è suddiviso in due sezioni:

– Sezione A: Il Capoluogo e le frazioni. Aspetti architettonici e paesaggistici del capoluogo e delle frazioni;
– Sezione B: Il territorio. Aspetti paesaggistici e ambientali del territorio di Montaione.

È possibile partecipare a una o a entrambe le sezioni con un massimo di 10 immagini per ciascuna sezione.
Ai concorrenti classificati ai primi tre posti di ciascuna sezione saranno corrisposti premi in denaro di € 500,00 al 1° classificato, € 200,00 al 2°, € 100,00 al 3°.

Tutte le fotografie pervenute, in regola con i requisiti prescritti dal Bando, saranno valutate da una Giuria tecnica, nominata dal Comune di Montaione, la quale a proprio giudizio insindacabile, inappellabile e definitivo, assegnerà i premi.

TERMINE ULTIMO PER LA PARTECIPAZIONE: 15 NOVEMBRE 2018

Termini del concorso, modalità di partecipazione, requisiti delle immagini consultabili direttamente nel Bando al seguente collegamento web:

http://www.comune.montaione.fi.it/index.php/concorsi-attivi/1753-comune-di-montaione-bando-concorso-fotografico-qmontaione-e-il-suo-territorioq.html

Per ulteriori informazioni Ufficio Cultura del Comune di Montaione, tel 0571 699267 – e.mail cultura@comune.montaione.fi.it.

Fonte: Comune di Montaione

Cinema. Tonya

Dopo una fitta serie di sperimentazioni, ci vediamo costretti a ridurre i giorni di programmazione perché le presenze non sono incrementate, tuttavia con l’approssimarsi della stagione estiva facciamo proiezioni continuate la domenica a partire dalle ore 17,30. 

NON PERDETE UN BIOPIC INDIPENDENTE SULLA PATTINATRICE ACCUSATA DI AVER FATTO AGGREDIRE UNA RIVALE, TRA VERITÀ E IRONIA, DELLA VITA E DEL FILM.

Potremmo considerare «Tonya», uno dei migliori film dell’anno, con una grande  energia che fa saltare gli argini tra finzione e realismo infiltrandosi in tutte le pieghe di una commedia divertente e a tratti farsesca ma sempre cinica e insolente.

 BUONE VISIONI

L’angelo Azzurro

tonya

Le stelle non hanno paura di sembrare lucciole

L’Art Gallery in Tuscany 2 è lieta d’invitare tutti in Galleria mercoledì 11 Aprile alle ore 18:30 alla presentazione del libro del Dottor Sandro Calvani “Le stelle non hanno paura di sembrare lucciole”, 40 storie di felicità per cambiare il mondo, edito da Editrice Ave di cui allego la locandina.
Con l’occasione la Galleria presenterà la mostra “Nei ritagli d’attesa, Femminilità riflesse” che è stata presentata e selezionata per il Set Up plus del Contemponary Art Fair nella settimana dell’Arte a Bologna.
Locandina.Calvani (2)

La carta d’identità elettronica arriva a Montaione

Da domani giovedì 12 aprile le nuove carte d’identità emesse dall’ufficio anagrafe a Montaione saranno del tipo elettronico. Saranno di materiale plastico e del formato convenzionale di una qualsiasi carta bancaria o fidelity. Le novità di rilevante interesse sono le molteplici funzionalità di cui sono supportate, avranno i codici PIN/PUK , un microprocessore a radiofrequenza che memorizza le informazioni relative al legittimo possessore.

Leggi le informazioni che devi sapere diffuse dal comune di Montaione su La carta d’identità elettronica e per una informazione completa segui  il collegamento al Ministero degli Interni http://www.cartaidentita.interno.gov.it

I ragazzi del terzo anno del Gonnelli ospiti al Bargello di Firenze

Libro tattile, opera realizzata dai ragazzi del “Gonnelli” che diventerà parte del Museo del Bargello e dell’Istituto dei Ciechi di Firenze

Una singolare iniziativa didattica del Professor  Marco Catone, insegnante di arte, che ha coadiuvato i suoi ragazzi nella creazione di libri tattili che adesso prenderanno posto permanente al Museo Nazionale del Bargello.

Il progetto già iniziato durante l’anno scolastico 2016-2017, è stato compiuto a maggio dello scorso anno, e continuato durante l’attuale anno scolastico. Ora trova il suo massimo riconoscimento presso il Museo Nazionale del Bargello  dove le scolaresche del Prof. Marco Catone saranno ospiti per la donazione dei loro lavori.

Vedi anche i seguenti video, tra cui uno spezzone del telegiornale di Antenna 5 del 26 maggio 2017

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di Giancarlo Carmignani

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erba noccióla, nome volg. usato nelle nostre Cerbaie probabilmente per il suo sapore per indicare la salvastrella (“Sanguisorba minor”: G. Corsi-A.M. Pagni)

erba strega, nome volg.tosc. (DEI) dello strìgolo, “dim. di strega”, pur cambiando genere, derivando la parola “strega” dal lat. “striga(m)” a sua volta da “strix” = “specie di arpia, di vampiro, di strega (Georges-Calonghi): “Saponaria vaccaria” e la saponaria è una pianta “velenosa” (Devoto-Oli), ma il nome esaminato mi risulta in declino anche perché delle erbe naturali si fa molto meno uso di una volta, in cui il contatto con la natura era molto più intenso

erba trastulla, loc. sostantivale f., ormai obsoleta anche dalle nostre parti, dove veniva detto “portà’ ”, cioè portare nel senso di “rimandare”, “in erba trastulla”: all’infinito (L. Briganti)

érpio, s.m.: “erpice” (M. Catastini), di cui si può dire che fosse una storpiatura. Si tratta di un termine usato un tempo in campagna, dove veniva detto: “Quando l’erpio picchia nei garetti, bisogna corre’ ” (I. Banti) cioè correre, perché, quando siamo a lavorare, bisogna farlo con sollecitudine

escì’, v.intr.: uscire e escire: è una voce antica essendo attestata fin nel Duecento (DEI), di cui è una variante toscana (De Mauro). Si pensi, per es., alla terza pers. del futuro semplice “escirà”: uscirà. La forma oggi più diffusa del v. è “uscire”, che si spiega per la “sovrapposizione” di “uscio”, mentre la forma antica si spiega sul piano etimologico derivando dal lat. “exire”, a sua volta da “ex” = fuori con “ire” = andare: DISC, che precisa che il tema è “esc-” se accentato, “usc-” se “atono”. Si pensi alla frase “Escì’ da’ gangheri”: “perdere la pazienza” o addirittura andar “fuori di sé” (DISC)

 

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 17 aprile 2018 

Aperte le iscrizioni all’asilo nido Il Cerbiatto

COMUNE DI MONTAIONE – ISCRIZIONI AL NIDO D’INFANZIA COMUNALE PER L’ANNO EDUCATIVO 2018-19

Sono aperte le iscrizioni al nido d’infanzia comunale “Il cerbiatto” per l’anno educativo 2018/2019,  fino a sabato 5 maggio 2018.

30 i posti a disposizione  per bambini e bambine da 6 a 36 mesi di età (alcuni sono riservati ai bambini che proseguono dall’anno educativo precedente): 16 a tempo lungo con orario 7.30-17.30 e 14 a tempo corto con orario 7.30-14.30.

La domanda può essere presentata per i bambini nati dal 1° gennaio 2016 e  dovrà essere consegnata all’Ufficio Protocollo del Comune di Montaione aperto tutte le mattine dalle 10.00 alle ore 13.00, giovedì anche dalle 15.30 alle 18.30.

La domanda può essere inviata anche per posta elettronica certificata (Pec) al seguente indirizzo: comune.montaione@postacert.toscana.it

Il bando completo e il modello per la domanda sono scaricabili dal sito internet del Comune di Montaione www.comune.montaione.fi.it

Per informazioni: Ufficio Scuola, Piazza Municipio, 1, tel. 0571 699252,  lunedì,  mercoledì e sabato 10.00-13.00, giovedì  15.30-18.30, e mail: istruzione@comune.montaione.fi.it

Il cerbiatto sarà aperto in occasione della programmazione di incontri per i genitori nel mese di aprile con le seguenti iniziative:

“Per conoscere il nido” giovedì 12 aprile 2018, ore 17.30-19.30

“Con parole e immagini” giovedì 19 aprile 2018, ore 17.30-19.30

Open day e “Family circus” sabato 28 aprile 2018, ore 9.30-12.00

Biblioteca. Il programma di aprile

La Biblioteca Comunale  “a biscondola” di Montaione vi comunica le seguenti iniziative
per il mese di Aprile 2018

 

Sabato 7 Aprile, ore 10,30

Dai Segnali di Fumo ai Social

Come sono nati i Social Network

Laboratorio sulla scienza per bambini e ragazzi

8-12 anni con l’autore Simone Terreni.

 

Giovedì 12 Aprile, ore 17

Circolo di lettura della biblioteca

Incontro dedicato al gruppo di lettura della

biblioteca “a biscondola” di Montaione.

Incontro libero e gratuito.

 

Sabato 14, Aprile, ore 10,30

Caffè pedagogico

L’autostima… come riconoscerla e svilupparla

nei bambini e nei ragazzi

A cura di Cristina Bartoli, pedagogista e

bibliotecaria esperta in letteratura per l’infanzia.

 

Sabato 21 Aprile, ore 10,30

Ora del racconto

Continuano gli appuntamenti per i piccoli lettori.

Letture animate per bambini dai 4 agli 8 anni.

di seguito il  PROGRAMMA APRILE 2018

Programma Aprile 2018-page-001

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ellera, s.f.: edera, secondo il DEI probabile contaminazione antica del lat. “hedera” e “helix, helicis”, a sua volta dal gr. “hélix, hélikos” = “spirale” (si pensi ad elica e a elicottero, oltre che al movimento caratteristico dall’edera), a sua volta da “helisso” = “faccio girare”, dalla radice indoeuropea ipotetica “WEL” (si pensi al lat. “volvere” con l’ampliamento –w- e al nostro “volgere”: Devoto. Si tratta peraltro di una forma popolare attestata fin dal ‘200 (DELI), ma usata anche da letterati famosi come il Poliziano e Montale (De Mauro e DISC). Infatti è una voce espressiva, come dimostra anche la geminazione della –l-, per quanto il DISC parli di passaggio della –d- di “edera” a –l-, con raddoppiamento consonantico in “sillaba postonica di parola sdrucciola”

‘elli, pron.: quelli, come quando vien detto “È uno di ‘elli”: è proprio un tumore mortale: in tal caso è un eufemismo per non rammentare tale terribile malattia. Invece in riferimento a persone, se viene detto “ È uno di elli!”, c’è l’allusione agli omosessuali o ai sodomiti, così come quando viene detto: “È dell’altra sponda”

èmolo, agg. e s.m.: “brontolone, senza requie” (M. Catastini), ma è una voce in disuso, da non confondere con l’agg. antico attestato in letteratura sin dal ‘500 che significa “èmulo”, cioè “imitatore”: DEI

entrante, part. pres. divenuto agg.: convincente, ma anche un po’ troppo petulante in quanto invadente

epoca, s.f.: tempo, anche in riferimento a tempi non lontani, come nell’espressione “A quell’epoca” col significato di “in quel tempo della mia vita”

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 10 aprile 2018 

Cinema. La forma dell’acqua

Arriva il film di Guglielmo Del Toro con una storia d’amore ambientata negli Stati Uniti durante i primi anni della Guerra Fredda.

Ha ottenuto 13 candidature e vinto 4 Premi Oscar, Leone d’Oro al Festival di Venezia, 5 candidature e vinto 2 Golden Globes, 12 candidature e vinto 3 BAFTA, campione di incassi. Il capolavoro del secolo?  Abbiamo qualche dubbio, esercita comunque un certo fascino e vale la pena vederlo.  BUONE VISIONI !

L’Angelo Azzurro

la forma dell acqua

IMPORTANTE

Cari amici, come segnalato da un nostro socio nel volantino  abbiamo sbagliato una data per correttezza ecco le date precise per il film

Venerdi      30        marzo   ore 21,15                  

 Sabato       31 marzo   ore 21,15         

domenica         1         aprile   ore 17,30

martedi            3           aprile   ore 21,15

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e, cong. usata nel nostro vernacolo, aggiunta inizialmente anche per introdurre un discorso o nelle risposte, come per es. nel modo di dire: “E ‘un mi viene, via!”: non mi viene, pazienza, sottintendendo la parola pronunciata prima nel corso della conversazione. Più che una forma di intercalare riempitivo come il “déh” livorn. (che peraltro esprime almeno per lo più meraviglia), si può considerare un “segnale discorsivo” (M. Fanfani). Ciò vale anche quando diciamo “E allora?”, cui è sottintesa la frase: cosa ci vuoi fare?

La stessa considerazione si può fare in riferimento a due frasi usate dalle nostre parti: “E l’ha’ detto fidati!” in riferimento a chi non si fida, come pure “E l’ha’ detto scansati!” in riferimento (M. Catastini) a chi fa le cose lentamente

 ecce oma, loc.: “Ecce homo”. Si tratta di una alterazione fucecchiese, pare, usata un tempo al posto della loc. latina sopra riferita, che propriamente significa “Ecco l’uomo!”: parole dette da Pilato, secondo il Vangelo di Giovanni, “presentando al popolo Cristo coronato di spine” (DISC)

effetto, s.m., con un significato particolare nella frase “M’ha fatto effetto!”: mi ha commosso e, senza la particella pronominale, ha funzionato

ela!, interiez., variante di “Ehi!”, usata per salutare qualcuno incontrandolo

‘elle, pron.: quelle, ma in riferimento alle prostitute, se viene detto “È una di ‘elle”: è una prostituta, appunto

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 3 aprile 2018 

Cinema. A casa tutti bene

L’ultima fatica di Muccino che ci racconta la storia perversamente ironica di una famiglia estesa, che si cela dietro una grande maschera di ipocrisia finché non “scoppia” la vita. BUONE VISIONI

L’Angelo Azzurro

 a casa tutti bene

Caffè pedagogico

La Biblioteca Comunale  “a biscondola” di Montaione vi comunica la  seguente iniziativa

Sabato 24 Marzo,  ore 10,30

Caffè pedagogico


Albi illustrati e pedagogia narrativa per la crescita del bambino
a cura di Cristina Bartoli, pedagogista e bibliotecaria
esperta in letteratura per l’infanzia

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Progetto “Defibrilla con Noi”

Giovedì 5 aprile 2018 alle ore 21,15
presso la Sala del Consiglio nel Comune di Montaione, verrà esposto il progetto “Defibrilla con Noi”, che prevede l’installazione in luoghi pubblici di Montaione di defibrillatori semiautomatici esterni. Verrà inoltre pubblicizzato il corso gratuito di BLSD LAICI attivato presso la Misericordia di Montaione.
Fonte: Comune di Montaione

Comunicato IHP 21 marzo 2018

Lunghezza (Roma): parte la fase operativa del sequestro. Servono aiuti e adozioni urgenti per i pony

 

Lo scorso 22 febbraio avevamo dato notizia del sequestro di decine di equidi nel Comune di Roma (http://www.horseprotection.it/dett_articolo.asp?id_a=1266): la decisione della Procura era arrivata dopo numerose denunce presentate negli anni scorsi e dopo le ultime ferme iniziative di IHP, Legambiente, Progetto Islander e Il Rifugio degli Asinelli per fermare un maltrattamento che veniva perpetrato da molto tempo.

Dopo le identificazioni degli animali e le verifiche svolte da Asl e Carabinieri, si tratta adesso di organizzare i trasferimenti in luoghi sicuri.

Le operazioni saranno alquanto complicate, essendo animali in buona parte non abituati al contatto con le persone e che attualmente si trovano in un luogo fatiscente e privo di strutture che possano facilitare il loro raduno e il carico sui mezzi di trasporto: pertanto siamo alla ricerca di strutture mobili che possano fare da “corridoio” per indirizzare gli animali. Se qualcuno può fornirci in prestito materiale idoneo o darci contatti utili, può contattare una delle associazioni impegnate.

 

Nello stesso tempo stiamo cercando urgentemente adozioni per i pony, tra i quali ci sono diverse femmine gravide.

Chiunque sia interessato e disponibile può inviare la richiesta di adozione, scaricandola a questo link:

https://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/modulo_richiesta_affidamento_equidi.pdf

 

Oppure può contattarci all’indirizzo e-mail ihp@horseprotection.it

 

 

 

Ufficio stampa IHP: 0571 677082 – 328 6229264

Alla ricerca delle uova perdute nel meraviglioso borgo di Toscana Resort Castelfalfi

Anche quest’anno, Toscana Resort Castelfalfi apre le porte all’appuntamento più dolce e divertente dell’anno, la tradizionale Caccia alle Uova, giunta quest’anno alla sua 5a edizione. A Pasquetta, il prossimo 2 aprile, al Borgo di Castelfalfi i bambini si cimenteranno in una sfida appassionante…e coloratissima.

L’appuntamento è per le ore 15:00 alla Trattoria Il Rosmarino e partecipare è semplicissimo: tutti i bambini che prenderanno parte all’evento saranno suddivisi in squadre che, tramite degli indizi, andranno alla ricerca delle tante uova colorate dislocate non solo lungo l’antico borgo, ma anche nel suggestivo castello e nel parco mediceo. Un vero e proprio percorso a ostacoli che renderà la gara ancora più avvincente.

Ogni squadra riceverà un premio, ma solo quella che riuscirà a trovare più uova colorate vincerà un uovo di Pasqua grande e buono realizzata dallo Chef Francesco Ferretti. Il tutto in un’atmosfera magica e divertente, resa squisita da una sfiziosa merenda.

Un appuntamento gratuito che è ormai parte della tradizione di Toscana Resort Castelfalfi, per far divertire adulti e bambini di tutte le età e vivere una Pasquetta indimenticabile.

In caso di maltempo, l’evento sarà comunque assicurato e si svolgerà presso La Rocca di Castelfalfi.

Per prenotare subito un posto in squadra basterà scrivere all’indirizzo marketing@castelfalfi.it o chiamare il numero 0571.891000.

Per maggiori informazioni visita www.castelfalfi.it

Toscana Resort Castelfalfi è situato all’interno di un borgo medievale, ricco di tradizione e attentamente ristrutturato, nel cuore della Toscana, nel Comune di Montaione, tra Firenze e Volterra. Il Castello del Borgo fu fondato nel ‘700 dal longobardo Faolfi, da cui prende il nome. Protagonista della rinascita di Castelfalfi è stato TUI AG, il più importante tour operator del mondo, che nel 2007 ha deciso di acquistare la proprietà e di ridare nuova vita all’area che comprende più di 1.100 ettari suddivisi tra vigne, oliveti, boschi, laghi e una riserva di caccia. La Tenuta, che si caratterizza per eleganza, stile e raffinatezza, offre un’ampia varietà di outlet tra cui 48 appartamenti, vari casali, alcuni negozi, un hotel di charme 4 stelle La Tabaccaia, il campo da golf più grande della Toscana con un doppio percorso a 27 buche, 4 piscine, 3 ristoranti guidati da chef rinomati, Trattoria il Rosmarino, Ristorante La Rocca, Ristorante La Via del Sale, e 5 bar, il Lounge bar de La Tabaccaia, Le Piscine Café, il bar della Club House, Il Giglio Blu, il lobby bar Ecrù. Di recente inaugurazione l’hotel a 5 stelle Il Castelfalfi – TUI BLUE SELECTION.

Fonte: Ufficio Stampa

Anábasis. Ritorno

Dialogo tra gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e il Sacro Monte di San Vivaldo 

Giovedì 22 marzo alle ore 12 a San Vivaldo, alla presenza del Sindaco di Montaione Paolo Pomponi, si inaugura la mostra “Anábasis. Ritorno – Dialogo tra gli studenti dell’Accademia e il Sacro Monte”.

Dal 20 al 26 maggio 2017 il Sacro Monte di San Vivaldo fu un laboratorio straordinario per quindici giovani artisti in formazione, per i quali le aule dell’Accademia sono diventate il bosco e le cappelle, in un connubio ricco di spiritualità diffusa, di storia e di spunti di riflessione.

Qualcuno scelse come luogo di espressione un punto preciso nel bosco, qualcun altro una delle cappelle del Sacro Monte. In ogni caso lo spazio d’azione fu selezionato con cura per le sue qualità specifiche, adeguate alle intenzioni di ognuno e al dialogo mantenuto vivo per sette giorni.

Anábasis è la parola che scelta per qualificare il laboratorio di San Vivaldo, pensando all’ascesa verso il Divino come metafora del percorso fatto dai giovani studenti, interrompendo le loro abitudini e relazioni quotidiane all’interno dell’Accademia.

La presenza dei giovani artisti in quei giorni, nel cuore della Gerusalemme toscana, fu un contributo sentito e profondo alle celebrazioni del cinquecentesimo anniversario dell’indulgenza plenaria, concessa da Papa Leone X ai pellegrini che si recavano a San Vivaldo.

Da quella esperienza sono nate sia la prima mostra “Anábasis”, che si è tenuta dal 27 maggio al 30 settembre 2017 a Montaione, nel Museo Civico e in due spazi esterni al museo, sia questa mostra “Anábasis. Ritorno”, con la quale tutti i giovani artisti ritornano a San Vivaldo per riproporre il progetto nella sua forma originaria.

Un progetto site-specific, per usare un termine comune nell’arte contemporanea, dove le opere dei quindici giovani artisti sono esposte esattamente nei luoghi in cui sono state concepite e realizzate durante il laboratorio.

La mostra terminerà il 11 maggio 2018.

Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Montaione, onorati dell’ormai consolidata collaborazione con la prestigiosa Accademia di Belle Arti di Firenze, che porterà anche nel 2018 a realizzare iniziative sul territorio comunale, ringraziano i docenti Roberto Rizzo e Angela Nocentini che hanno reso possibile questo bellissimo progetto e i giovani artisti, autori delle opere: Sofia Ancillotti, Laura Bertini, Anastasia Ferenchuk, Ignazio Giordano, Mónica López, Gregorio Maria Mattei, Leonardo Meoni, Alexandra Messina, Federico Niccolai, Andrea Lisa Papini, Camilla Pratolini, Sara Sassi, Chiara Serradimigni, Zoya Shokoohi, Antonio Vivona

Fonte: Comune di Montaione

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durà’, v.intr.: durare. Motto molto diffuso da noi: “Finché dura, fa verdura” per es. in riferimento a una macchina: finché questa “continua”  a funzionare, proseguiamo a farla funzionare, ma oltre a contenere questo messaggio contro il consumismo, il significato del motto può essere ben più generale.

durace, agg.: duràcina, specialmente in riferimento alla pèsca, “il cui nocciolo sta attaccato alla polpa”, com’è affermato nel Devoto-Oli in riferimento anche all’uva e alle ciliege. Per estensione scherzosa viene detto durace peraltro anche in riferimento a una persona dura di comprendonio, parola che deriva da “comprendere”, ma tramite l’ant. “comprendonio”: “capacità di comprendere, intelligenza” (DELI)

duralla!, esclam., più che esortativa, ironica in parte formata da una voce del v. durare, sottintendendo la vita: espressione che spiego più che dicendo “Speriamo che duri così” (M.Catastini) con l’espressione appunto ironica anche di un comico fiorentino (“Gano, ‘i dduro di San Frediano) “Ma durerà?”: sarebbe troppo una pacchia: voce, quest’ultima, d’origine onomatopeica, secondo il De Mauro.Si pensi alla frase: “Duralla! disse ‘ello!” si può spiegare alla lettera in questo modo: continuerà la vita bella così? disse quello, e in livornese “Disse ‘uello” con la doppia –l- pronunciata in modo particolare

duro, agg. Espressione: “Duro di menta”: bastoncino di zucchero aromatizzato “con menta ed altri coloranti artificiali”, ma per estensione viene detto come nel “vernacolo pisano” in riferimento a chi è molto duro “di cervello”. In questo caso da noi viene detto anche “ È duro come le pine verdi!” Infatti queste sono molto dure, essendo lontane dalla maturazione

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 27 marzo 2018 

Si riscopre la cupola…

La maestra Fosca Malquori e il marito Sergio Gensini hanno donato tutto quello che avevano alla parrocchia di San Regolo e alla Misericordia di Montaione, per un totale di 300.000 euro ciascuna. Una cifra ragguardevole, con la quale la confraternita ha già ad esempio acquistato una nuova ambulanza con tutte le dotazioni, oltre a poter godere di una nuova sede. La parrocchia di San Regolo, invece, dopo pasqua farà partire i lavori di restauro alla cupola della chiesa parrocchiale del capoluogo, in modo da “scoprirla” e renderla visibile dopo tantissimi anni.

http://iltirreno.gelocal.it/empoli/cronaca/2018/03/16/news/montaione-riscopre-la-cupola-con-l-eredita-di-sergio-e-fosca-1.16599072

 

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dovére, s.m. espressione particolare: “Farsi il dovere”: ritenere doveroso

drento, prep. e avv.: dentro, per metatesi, ma ormai è entrata in disuso o è confinata in alcuni angoli ristretti del contado e se ne comprende il motivo anche sul piano fonetico: non suona forse male l’incontro iniziale della d- con la –r-? Comunque tale voce è ancora segnalata in due opere sui vernacoli pisano e livornese

drèto, avv., ma prep., per es. se si trova prima di “ ‘asa” (casa): dietro, di cui è forma rustica, ma anche antica, fra l’altro, “dell’uso toscano” (DEI), peraltro in netto declino. Nel ‘400 è attestato a Fucecchio anche la forma metatetica “drieto”, che deriva dalla loc. dal lat. tardo “de retro”e in “dietro” si è verificata la “dissimilazione del primo – r –” secondo il De Mauro. Quanto all’avv., agg., prep. e anche s.m. “didietro” (DEI), corrisponde al veneto e friulano “dedrìo”

du’: due, agg. numerale, ma s. nel caso della frase (dove due nel parlato viene talora abbreviato in “du’ ” e anche di più quando diciamo “A du’ passi” per dire molto vicino) “contà’ quanto il du’ di briscola”: essere una persona “senza potere”, essendo, nel gioco a carte della briscola il due la carta del segno della briscola che conta di meno. La forma apocopata “du’ ” spiega quella forma tosc. “dugento” al posto di duecento (si pensi al fiorentino salone fiorentino de’ Dugento) in cui si è verificata la “lenizione consonantica” (DISC) da –c- a -g- come in “luogo” dal lat. “locu(m)”, ma possiamo parlare anche di sonorizzazione dal lat. “ducenti” (D’Achille)

duino, s.m.: in tosc. “moneta di due centesimi” (DEI), ma nel caso dell’espressione “ ‘Un contà neanco un duino!”: non valere niente, e quando si dice: “ ‘Un ho più un duino!”: non ho più un quattrino, cioè non ho più denaro. Si tratta di una moneta non più in circolazione da un bel po’ di tempo, ma il termine continua a circolare probabilmente perché è simpatico nel suono con quel dim. che troviamo anche in “quattrino”

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 20 marzo 2018 

Teatro. Non prendetemi alla……lettera

Il teatro per passione, regia di Alessio Lami che ne è anche lo scrittore e interprete, Non prendetemi alla…. lettera, è inserito anche nel programma della Festa della Donna  

SABATO 10 MARZO 2018 ALLE ORE 21.30 al Teatro “S. AMMIRATO” di MONTAIONE si terrà l’ultimo appuntamento della serie di spettacoli teatrali che ha visto la collaborazione dei comuni di Montaione e Gambassi Terme e l’associazione Teatro Castello di Castelfiorentino, collaborazione nata dall’esigenza di diffondere, sempre di più, la cultura teatrale nel nostro territorio. L’associazione Teatro Castello con la compagnia “ScusicheLAMInsegnateatro” presenterà “NON PRENDETEMI…ALLA LETTERA”, spettacolo in atto unico scritto, diretto ed interpretato da Alessio Lami. Un uomo lontano da casa scrive una lettera alla moglie nel giorno del suo compleanno. per dare un tocco di romanticismo al suo dono decide di scrivere a mano la missiva e sigillarla con la ceralacca. La scrittura della lettera diviene l’occasione per ripercorrere con la memoria il suo rapporto con le altre donne conosciute nella vita, affrontando in modo originale il tema della violenza sulle donne all’interno di rapporti sentimentali solo apparentemente felici.

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Dedicato a te, …

Dedicato a te, lettore di questo sito che parla del nostro piccolo paese. 

Scorri la rotellina del tuo mouse e qui di seguito a queste poche righe ti presentiamo alcune iniziative diverse per natura e per cultura, che interessano cinque giorni di questa settimana, da mercoledì  7 marzo fino a domenica prossima. Si va dal professionale della musica del Maggio Musicale al teatro per passione, dilettante ma molto piacevole, senza scordarsi della Festa della Donna alla quale sono dedicate due giornate, per tornare come ogni fine settimana al cinema di cultura proposto dal Circolo L’Angelo Azzurro.

Un programma sicuramente da far invidia a centri abitati, vicini e lontani,  ben più grandi del nostro.

Buon divertimento.

Festa della Donna. Un bel programma per sabato

Nel nostro comune è la seconda iniziativa, in ordine cronologico, in favore della Festa della Donna dopo quella organizzata nei locali della biblioteca tutta concentrata l’8 marzo.

SPI-CGIL Montaione e Auser Montaione organizzato un programma dalla metà del pomeriggio che si protrae fino al dopocena di sabato 10 marzo 

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dóppo, prep. o avv.: dópo. Forma toscana, proprio anche del pis., del livorn., del pist., del lucch. e del montalcinese, in cui il raddoppiamento di –p- si spiega per analogia di “appo” trattandosi di una forma  antica, dal momento che risale al Trecento (DEI), ma oggi si riscontra solo nel contado o, per scherzo, anche altrove. Da notare che si trova pure nel romanesco di Trilussa, insomma anche nella letteratura popolare

dórco, agg.: dolce (ma alla lettera “dolco”: M. P. Bini), in riferimento al clima, ma si tratta di un agg. ormai venuto meno nel medio valdarno, a differenza di “dorce” alla pisana, oltre che alla livornese

dorcura, s.f.: temperatura mite, termine derivato da un agg. (“dolce”) con un trattamento alla pis. (la –r- al posto di –l-) + suff. “ura”, che “conferisce valore collettivo” e in origine “suff. formante astratti” (DISC), ma in pis. veniva detta “dorciura”

dormitore, s.m.: dormiglione, parola che ha sostituito “dormitore”, attestato nel Duecento (DEI), ma venuta meno appunto, a parte nel vernacolo nell’ambito familiare e nell’uso scherzoso: considerazione che vale ancora di più per il termine “dormitora” non attestato neppure in letteratura

doventà’, v. copulativo tosc.: diventare, rispetto al quale “doventare” (che esisteva già nel Quattrocento: DEI) è una variante toscana “con labializzazione della voc. protonica davanti alla fricativa sonora labiodentale /v/”(DISC)

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 13 marzo 2018 

Biblioteca. Il programma di marzo

La Biblioteca Comunale “a biscondola” di Montaione vi comunica le seguenti iniziative

 

Giovedì 8 Marzo, ore 17

Circolo di Lettura della biblioteca

Incontro dedicato al gruppo di lettura della

biblioteca “a biscondola” di Montaione.

Incontro libero e gratuito.

 

Sabato 17 Marzo, ore 10.30

L’ora del Racconto

Continuano gli appuntamenti per i piccoli

lettori. Letture animate per bambini
dai 4 agli 8 anni.

 

Sabato 24 Marzo, ore 10,30

Caffè pedagogico

Albi illustrati e pedagogia narrativa per la

crescita del bambino a cura di Cristina Bartoli,

pedagogista e bibliotecaria esperta in

letteratura per l’infanzia.
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ED INOLTRE…

GIOVEDI’ 8 MARZO 2018 – ORE 18.00

BIBLIOTECA COMUNALE “a biscondola” – MONTAIONE

Presentazione del libro

NONOSTANTE TE

di Lorella Carli

L’autrice affronta il drammatico tema del femminicidio attraverso gli occhi di tre donne: la mamma, la sorella, la vittima,

lanciando il messaggio di non vergognarsi a chiedere aiuto se si vivono situazioni di violenza fisica e/o psicologica.

Interverranno:

CRISTINA MARTINI Assessore alla Pubblica Istruzione

ANNA MEOLA Casa Editrice PS

Sarà presente l’autrice

Programma mensile MARZO 2018_Montaione-page-001

 

 

 

 

 

 

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dòmo, s.m.: cupola e tale termine, usato anche dal Carducci e da D’Annunzio, non è da confondersi con “duomo”. Infatti deriva dal franc. “dôme” [duomo invece dal lat. mediev. “domu(m episcopi)” = “casa del vescovo”: chiesa con la cattedra del vescovo e quindi “cattedrale”, a sua volta dal provenzale “doma” = “casa” (significato anche del gr. “dôma” a cui risale) attraverso il bizantino in cui “designava un tetto convesso” (DEI). Tenendo presente il primo significato espresso si spiega l’espressione volgare, diffusa nel nostro vernacolo, “Va’ in domo!” per non dire in altro modo ancora più volgare che “Vai in cupola!”

dònche, cong.: dunque, ma il termine (in cui si può sentire l’influsso del francese “donc”, derivato a sua volta dal lat. tardo “dunc” e questo da “dum” = “ancora”, desumo dal DELI) non mi risulta che sia più usato, mentre lo è stato, sia pur raramente, fino al secondo dopoguerra compreso specialmente da parte di persone analfabete

dóndola, s.f.: dònnola (storpiatura nel linguaggio di certi cacciatori, penso) per l’andatura ondeggiante di questo mustelide, il cui aspetto elegante gli ha valso il nome che significa “signorina”: lat. tardo “domnula(m)”, diminutivo del popolare “domna”= “signora” (DISC)

donzello, s.m. tosc.: “usciere comunale” a Firenze, ma anche a Fucecchio, dove il termine è stato diffuso almeno fino a pochi anni fa. Esso deriva dal provenzale ant. “donzel” e questo dal lat. parlato ipotetico “domicellu” (dim. del classico “dominus” = “signore”), da cui deriva anche “damigello”: nella “società medioevale e rinascimentale, giovane nobile o paggio di corte”; poi donzello è passato a indicare “domestico di un signore” (DISC) e dal ‘600 “usciere” comunale, documentato peraltro già nel ‘200 (DEI). La sincope della -i- di “domicello” ha certo favorito la formazione di tale parola

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 6 marzo 2018 

Scuole aperte o chiuse? Il nostro Comune te lo dice in tempo reale

Per chi desidera essere aggiornato in tempo reale dall’amministrazione comunale per gli eventi di pubblica utilità e anche sulla chiusura delle scuole in caso di neve o ghiaccio, riportiamo una comunicazione della stessa amministrazione che invita i cittadini a utilizzare la app Telegram. Sarà direttamente il Comune di Montaione (in tempo reale) a comunicare con i cittadini.

 

Si informa che il Comune di Montaione, al fine di rendere più tempestive eventuali comunicazioni di chiusura delle scuole o che comunque interessano i servizi scolastici, utilizzerà anche la app Telegram già in uso per comunicare allerte meteo, informazioni sulla viabilità, interruzione di servizi, terremoti e altre emergenze.

Telegram è una applicazione gratuita di messaggistica per smartphone, tablet e PC/MAC, simile a whatsapp. Per iscriversi, è necessario installare ed eseguire la app Telegram dallo store del proprio smartphone. Successivamente, una volta completata la procedura di registrazione, si dovrà effettuare una ricerca (icona della lente di ingrandimento) di @comunemontaione e selezionarlo per aderire.

In alternativa si potrà aprire, una volta registrata la app, la pagina http://t.me/comunemontaione sul proprio browser e fare click su “Unisciti”.

Nel rispetto della privacy, nessuno degli iscritti al canale potrà risalire al numero o al nome degli altri iscritti. Non sarà possibile replicare ai messaggi ricevuti ma sarà sempre possibile abbandonare il canale in qualsiasi momento scegliendo dal menu contestuale “Lascia il canale”.

 

Patto dei sindaci per il clima e l’energia. C’è anche Montaione

 

 

MONTAIONE ANCORA UNA VOLTA IN PRIMA FILA NELLA SFIDA CONTRO I CAMBIAMENTI CLIMATICI

I rappresentanti del Comune hanno partecipato alla Cerimonia del Patto dei Sindaci tenutasi a Bruxelles il passato 22 febbraio.

Il Sindaco del Comune di Montaione, Paolo Pomponi, assieme al Vice Sindaco, Luca Belcari, ed al responsabile dell’Ufficio Energia, Fiorenzo Grifoni, hanno partecipato alla manifestazione dal titolo “Da Parigi a Katovice: accelerare la transizione verso città decarbonizzate e resilienti”, che ha visto riunirsi Sindaci provenienti da tutta Europa.

Attraverso la partecipazione a questo evento, l’Amministrazione Comunale di Montaione ha voluto aderire al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia, iniziativa che richiede ai firmatari di raggiungere un nuovo traguardo più impegnativo, ossia la riduzione del 40% delle emissioni di CO2 entro il 2030, e prevede che i Comuni pianifichino e mettano in atto azioni non solo per la riduzione dei consumi energetici, ma anche per l’adattamento ai cambiamenti climatici.

“Montaione è un Comune virtuoso, da sempre attento alle tematiche energetiche ed ambientali” afferma il Primo Cittadino “Abbiamo lavorato molto in questi anni e siamo molto orgogliosi dei risultati raggiunti sino ad ora: abbiamo ridotto le emissioni di CO2 di otre il 25% sull’intero territorio comunale rispetto al 2002, abbiamo ottenuto la certificazione eea Gold, siamo certificati ISO 14001 ed ISO 50001,  ma sappiamo che non dobbiamo abbassare la guardia. Il cambiamento climatico è un pericolo attuale e reale, per questo è stato importante per noi essere presenti nell’emiciclo del Parlamento Europeo durante questa giornata.”

Alla Cerimonia sono intervenuti il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, il Presidente del Comitato delle regioni Karl-Heinz Lambertz, il vice-Presidente della Commissione europea Maroš Šefčovič, il Commissario per il clima e l’energia Miguel Arias Cañete e il Commissario per la ricerca, la scienza e l’innovazione Carlos Moedas. E’ stata inoltre un’occasione per apprendere le esperienze di città importanti come, tra le altre, Parigi, Lisbona, Eindhoven, Firenze e Bologna.

“Montaione” conclude il Sindaco “è pronto ad adottare nuove misure per garantire il miglioramento delle performance in ambito energetico e ambietale ed è pronto a collaborare con gli altri enti locali per potenziare e moltiplicare gli effetti benefici delle azioni intraprese”.

Fonte: Comune di Montaione

Comunicto stampa del 24/2/2018