Debutta la Gran Banda del Cam: archi e sax uniti contro le discriminazioni

Debutta la Gran Banda del Cam: archi e sax uniti contro le discriminazioni

Un progetto che vede protagonisti 16 musicisti professionisti del Centro Attività Musicali di Empoli, con l’idea di accostare due strumenti e due repertori che solitamente sono separati.

Dopo il debutto del 16, lo spettacolo sarà anche a Montaione sabato 23 dicembre, ore 16 e ore 18, in piazza della Repubblica.

http://www.valdelsa.net/notizia/debutta-la-gran-banda-del-cam-archi-e-sax-uniti-contro-le-discriminazioni

A Villa Serena c’è….Bada Badante

Dopo il successo di “AM(E)LETO” della compagnia “Fuori dal Comune” a Gambassi Terme, il 17 dicembre alle ore 16.00, presso la Casa di Riposo “Villa Serena” a Montaione, ci sarà il secondo appuntamento di una serie di spettacoli teatrali che vede la collaborazione dei comuni di Montaione e Gambassi Terme e l’associazione Teatro Castello di Castelfiorentino, collaborazione nata dall’esigenza di diffondere, sempre di più, la cultura teatrale nel nostro territorio.

L’associazione Teatro Castello con la compagnia degli “SPIATTORI” (pensionati dello SPI-CGIL) presenterà BADA BADANTE, una commedia brillante di due atti di Augusta Elena Giglioli che affronta in modo ironico, il rapporto tra “badati” e “bandanti”, con un sottile sguardo alla condizione degli anziani nella nostra società. La regia è di LUCIA TADDEI con il contributo di Diego Conforti Gli altri appuntamenti previsti sono:

• 26 gennaio 2018, ore 21.30 – Gambassi Terme – Circolo Arci- replica di “BADA BADANTE”;

• 10 febbraio 2018, ore 21.30 – Montaione – Teatro “S.Ammirato” “ SORELLE MATERASSO” della compagnia “Cerchio di Gesso”con la regia di Diego Conforti;

• 8 marzo 2018, ore 21.30 – Gambassi Terme – Circolo Arci “OSTERIA DEL CALANDRINO della compagnia “ScusicheLaminsegnateatro” testo e regia di Alessio Lami;

• 10 marzo, ore 21.30 – Montaione – Teatro “S.Ammirato” “NON PRENDETEMI…ALLA LETTERA della compagnia “ScusicheLaminsegnateatro” testo e regia di Alessio Lami.

Locandina Bada Badante-page-001

Insieme per caso. Un anno dopo si ripetono

Si ripetono un anno dopo il Natale 2016 che li ha visti nella nostra Parrocchiale esibirsi in un apprezzatissimo concerto vocale. Il Gruppo Insieme per Caso che ha origine a San Miniato torna ad esibirsi oggi sabato 16 dicembre ore 21,30 all’interno della chiesa di San Regolo   

LOCANDINA Insieme per caso. pdf-page-001

Cinema. La Tenerezza

Recuperiamo il bellissimo film di Gianni Amelio che non avevamo ancora proposto.  La storia di due famiglie in una Napoli inedita, lontana dalle periferie, una città borghese dove il benessere può mutarsi in tragedia. Il film ha ottenuto 8 candidature e vinto 4 Nastri d’Argento. BUONE VISIONI!

L’Angelo Azzurro

42 BOLLETTINO 11 dicembre 2017-page-001

 

Natum de Maria. Concerto alla Pieve di S. Maria a Chianni

Concerto “NATUM DE MARIA”.

Domenica 17 dicembre 2017 alle ore 18.30 Pieve di Santa Maria a Chianni di Gambassi Terme si terrà la seguente iniziativa: “Natum de Maria” Concerto di musica sacra e canti natalizi a cura del Coro della parrocchia dei SS.Jacopo e Stefano di Gambassi Terme diretto da Francesco Marchetti.

All’organo Nicoletta Cantini, al violoncello Anna Labella e al Violino Grabriel Centorbi. Soprano Martina Barreca, Contralto Elisabetta Vuocolo e tenore Francesco Marchetti.

L’ingresso è gratuito

locandina concerto NATALE2017-page-001

Aspettando il Natale e Laboratorio per bambini

L’evento è per il giorno 17 , domenica prossima.  ‘ Aspettando il Natale a Montaione‘ è organizzato da Borgoalto, in collaborazione con il Comune di Montaione e inserito nel programma del Natale Montaionese.
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Oltre al mercatino con banchi di artigianato, artigianato, gastronomia e aziende agricole, dalle ore 15 ci saranno due laboratori per bambini : uno con pelle con Metello Posarelli di ‘ Metello & Simonetta – Artigiani a Montaione‘ in Via Ammirato, e uno con legno con Massimo Fortunati di ‘ Progetto Legno‘ in Via Roma.
Inoltre dalle ore 15 ci saranno vin brulé, pane&Nutella e bomboloni.
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cutrione, s.m.: codrione, ma da noi cutrione indica una parte ancora più in basso: il deretano del pollo. Infatti il corrispondente del codrione, definito giustamente dal DEI “l’estremità della schiena (…) degli uccelli” è in cortonese “cudirone”, che significa proprio “deretano”: stesso dizionario, che fa derivare codrione (cutrione ne è chiaramente una var. vernacolare) dall’incontro del latino “coda” con “posterio”, posterioris” (ma preferisco pensare all’accusativo posteriore(m)) perché perlopiù i nomi italiani derivano dall’accusativo latino

cuuglio, s.m. in declino: cuculo (“Cuculus canorus”), chiaramente onomatopeico (C.Romanelli), che comincia a fare il suo caratteristico verso ad aprile, quando inizia a fiorire quel “fior cuculo” che appunto da esso ha preso il nome: “Lychnis flos-cuculi”: specie di “garofanino selvatico” che, a causa dei “cinque petali” presentati, in lucchese e pisoiese è chiamato “manina di Gesù” (DEI

da, prep. sempl. usata anche nelle espressioni “Da oggi a otto”, più raramente “Da oggi a quindici” e ancora più insolitamente “Da oggi a ventuno”, cioè, comprendendo il giorno stesso in cui queste espressioni sono e, nell’ultimo caso, venivano dette: “Fra una settimana, due settimane o venti giorni” 

dà’, v.tr.: dare, con un significato particolare, per es., nella frase: “Te lo do io!”: te la faccio pagare io. Si tenga presente anche la frase: “Che sugo c’è a dà’ i biscotti a’ maiali?”: che soddisfazione c’è a dare i biscotti ai maiali e cioè a fare uno spreco inutile? È inoltre da notare il raddoppiamento della –v- nella frase, per es.: “Perché davvela vinta?”: perché darvela vinta? in riferimento alla partita

daddoli, s.m.pl. tosc.: “moine, smorfiette.”: DEI, secondo cui è una voce del “linguaggio infantile”, ma, come altre, è usata anche da adulti. Comunque si tratta di una voce espressiva, come si desume anche dall’abbondanza delle –d- in essa presenti

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 19 dicembre 2017 

Orestea africana

Sabato 9 dicembre, ore 21:30

presso il Teatro Scipione Ammirato a Montaione (FI)

i richiedenti asilo ospiti del Movimento Shalom a Collegalli mettono in scena

ORESTEA AFRICANA

con Abdolie Bonjang, Lamin Cham, Benjamin Compaore, Mushtaq Ahmed, Abass Dahabas, Chejk Djiba, Valentine Iowe, Alhaji Jadama, Sarjo Tourai, Patrick Tadjuidie, Issa Togola

regia di Andrea Mancini

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curtella, s.f.: coltello al femminile, ma “indica una misura più grande” per “partire”, cioè per dividere il pane

curtello, s.m.: coltello probabilmente da una forma già dissimilata nel latino tardo “curtellus” ipotizzato dal DEI

custodì’, v.tr.: custodire, in toscano “mantenere”, come nel proverbio: “Chi custodisce la salute, custodisce un gran tesoro”. Da noi abbastanza diffusa anche la var. pop. “costudire”, che penso si possa considerare una metatesi rispetto al verbo considerato dal De Mauro “fondamentale”

cutenna, s.f.: cotenna, ma la voce usata ancora da noi, è più vicina all’etimo, provenendo tale parola dal lat. ipot. “cutinna”, a sua volta da “cutis” = “pelle”, oltre che “cute”: etimo giustamente accennato dal     DEI

cutèra, s.f.: “scutèrzola” o “cutèrzola”, “formica alata” o “formica rossa che punge” (DEI), aggressiva appunto. Corrisponde alla “cudera” in castagnetano (Bezzini) ed è una voce anche pisana, ma da noi acquista o acquistava un significato metaforico nella frase “Sei una cutèra”: sei un’ intrigante oppure una donna litigiosa. È interessante l’etimo riportato dal DEI: dal lat. “culu(m)”, ma noi possiamo dire “coda” + “erige”, imperativo di “erigere” = “ergere” per il fatto che tiene il “posteriore ritto”

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 12 dicembre 2017 

La nostra Banda festeggia Santa Cecilia

“La nostra Banda”. Così l’ha nominata più di una volta Don Luigi durante la sua omelia domenicale di oggi 3 dicembre.

La Santa Patrona della musica che la Chiesa Cattolica colloca al 22 novembre, a Montaione, per iniziativa della Filarmonica è onorata la prima o la seconda domenica successiva. Classico il programma di svolgimento. Si parte dalla “stanza”, marcia fino alla piazza della Chiesa con breve esibizione, prima della Santa Messa nella Parrocchiale.

Coincidenza d’eccezione, quest’anno, durante la Messa, il  Battesimo al Signore Iddio delle due sorelline Carlotta Maria e Clarissa. Immancabile l’Happy birthday to you che la Filarmonica ha dedicato alle due piccole.  Chissà se anche questo, in futuro, si rivelerà un battesimo…, magari alla musica.

La Festa si è conclusa al termine di un pranzo conviviale con circa 150 partecipanti tra musicanti e majorettes, loro familiari, parenti e amici della Banda.

 

Rassegna stampa

Ecco alcuni link a notizie che abbiamo trovato in rete e dove si parla di Montaione

 

Denunce per manodopera clandestina
http://iltirreno.gelocal.it/empoli/cronaca/2017/11/30/news/assolda-tre-tagliaboschi-senza-permesso-di-soggiorno-10mila-euro-di-multa-1.16182300

 

Una targa per la palma record alta 15 metri che ha oltre 100 anni
http://iltirreno.gelocal.it/empoli/cronaca/2017/11/19/news/una-targa-per-la-palma-record-alta-15-metri-che-ha-oltre-100-anni-1.16139393

 

Il decennale del ristorante di Montaione con un occhio alla beneficenza
http://www.gonews.it/2017/11/25/decennale-del-ristorante-montaione-un-occhio-alla-beneficenza/

 

Un utente acquista sul sito EBAY un prosciutto di cinta senese venduto da una azienda di Montaione
https://www.corrierenazionale.it/2017/11/24/truffe-online-sparito-un-prosciutto-da-3-kg/

 

Ippica, da Montaione soddisfazioni nelle gare Fitetrec di Treviso
http://www.gonews.it/2017/11/17/ippica-montaione-soddisfazioni-nelle-gare-fitetrec-treviso/

Quattro settimane di cinema……, prima di Natale

Ecco il programma prima di una pausa natalizia.  L’appuntamento della settimana è L’ALTRA META’ DELLA STORIA. E’ un’opera classica per struttura e recitazione, sul senso del passato, dell’amore e del perdono.  C’è anche un film per i più piccoli, un elogio dell’amicizia  attraverso l’azione e la comicità più elementare.

BUONE VISIONI!

   L’Angelo AzzurroDICEMBRE BIS-page-001

La storia di Orcia

Cheti mi ha chiesto di scrivere qualcosa sulla storia di Orcia, un agglomerato nel Comune di Montaione oltre San Vivaldo, che si trova sulla cima di una collina che protende e domina la parte iniziale della Valdevola dove l’Evolella si immette nell’Evola. Cheti non è una straniera, ma la giovane figlia di un mio amico di Montaione, italianissimo, che si chiama Virgilio Ceccanti.

OrciaA me piace fare queste cosette, semplici, divulgative sulla storia anche di piccolissimi centri, ma a volte il compito è arduo: se uno vuol scrivere qualcosa sulla storia di Firenze o anche di Montaione, le notizie si trovano, ma non è lo stesso per scoprire la storia di Orcia, un paio di case e una capanna. Ma in Italia, e maggiormente in Toscana, ogni chilometro quadrato ha la sua storia e forma un museo a cielo aperto e ognuno che ci viva per una vita o per una settimana come i turisti, è bene che la conosca. Non è per prenderla larga, ma non si può parlare del vecchio casolare agricolo, dimenticando dove si trova: la campagna e soprattutto il verde prorompente dei boschi della valle; e non solo, ma devo scrivere anche del toponimo Orcia e della sua origine, della sua diffusione e delle sue complicanze e attinenze: ecco allora le fornaci di orci, le olivete e gli oleifici, le fornaci di vetri, la legna da ardere e la fabbricazione artigianale della potassa, i rimboschimenti, i boscaioli e le carbonaie, infine la sua storia risalendo indietro di secoli, terminando con la fuga dalla campagna della seconda metà del secolo scorso e il ritorno per turismo verde o per una vita sana nella natura.

Scarica La storia di Orcia (pdf)

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culo fradicio, s.m. con l’aggiunta di un agg. in questo caso volg. indicando tale espressione un sodomita per un motivo di facile comprensione

culònia, s.m. coniato recentemente in un ristretto ambito giovanile per indicare un posto lontano, così come il più raro “monculi”, entrambi volgari, come si può facilmente arguire da una parola in entrambi presente, così come (con lo stesso significato, ma più rara della prima) “culismània” (luogo remoto, difficilmente raggiungibile: iperbole comunque), ma son vocaboli ristretti a pochi giovani studenti universitari

cuore, s.m. con un significato particolare quando vien detto “Se l’è presa proprio a cuore!”: si adopera davvero con tutte le sue forze a favore di tale persona!

cupola, s.f.: “costruzione fatta a volta” (DEI): forse anche per tale aspetto, ma più probabilmente – viene fatto di pensare – per il fatto che comincia con la stessa sillaba, quando viene detto volrgamente “Vai in cupola!” si vuol dire in modo ancor più volgare e perciò triviale “Vai in culo!” (espressione rispetto alla quale la nostra è perciò un eufemismo), peggiore che dire “Va’ via!” anche per il tono particolarmente adirato con cui tale espressione viene di solito detta. È da tener presente che l’uso di tale eufemismo (e andare in cupola o, peggio, in “culo” a una persona significa anche fregarsene, ingannarla) è attestato anche a Firenze nell’Ottocento secondo P. Fanfani

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 5 dicembre 2017 

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culaia, s.f., usato nella diffusa espressione piuttosto volgare (anche se simpatica) derivando da “culo”, “Fa culaia”: il tempo cambia in peggio: si tratta di un modo di dire toscano (ne parlava anche P.Fanfani), che si spiega, secondo L. Bezzini, per il fatto che i nuvoloni che preannunciano la pioggia possono far venire in mente per la loro forma grosse natiche o, come dice lui “enormi glutei”

culaiòlo, s.m.volg.: fortunato, dall’accezione volg. di “culo” come fortuna

culatta, s.f.: “parte posteriore” del barchino del Padule di Fucecchio

culizione, s.f.. colazione, ma, per quanto sia stato registrato da M. Catastini, non l’ho mai sentito dire: anche per questo penso che sia un vocabolo scomparso

culo, s.m. volg. Modi di dire: “Avé’ ar culo”: avere al culo, cioè dispiacere, come nella frase “L’ho ar culo”: mi dispiace. “Essere culo e camicia”: essere molto simili, uniti, data la vicinanza dell’uno all’altra. “Rizzare ir culo”: “fare il permaloso” (R. Cardellicchio). Mentre “Avé’ culo” significa aver fortuna, nel secondo dopoguerra fra ragazzini veniva usata senza malizia l’espressione “Dammi culo”: per poter superare un ostacolo alto un ragazzo si appoggiava alzandosi sul sedere di un altro. Certi cibi posso portare alla stitichezza ed ecco allora il detto: “La gola impicca ir culo”, mentre un noto personaggio fucecchiese soleva dire: “Finché la bocca prende e il culo rende, vo in culo alle medicine e a chi le vende”: finché il corpo funziona regolarmente, non ho bisogno di medicine e perciò neanche di ricorrere al farmacista. Una caratteristica del culo ha suggerito una battuta simpatica, per quanto volgare, di fronte ad una grande oscurità: “C’è buio come in culo!”. Altre frasi volgari, ma queste diffuse ben oltre l’ambito meramente locale, sono: “Quello lì mi sta sur culo!”: costui mi sta sulle scatole, cioè mi dà molto fastidio, per costui provo una profonda avversione, nonché “Ha più culo che anima”: ha più fortuna che altro, anzi: ha una fortuna davvero sfacciata! Addirittura triviale è la frase, che secondo M. Masani veniva dedetta dai fucecchiesi in riferimento ad una cosa o a una insopportabile: “Se l’avessi in culo, lo scaricherei in Arno!”: se l’avessi nel sedere, lo scaricherei nell’Arno per farlo affogare. Più propria del pis. e del livorn. è l’espressione molto volgare: “Ma ti levi di ‘ulo?”: ma ti levi di torno?

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 28 novembre 2017 

Cinema dal lunedì alla domenica

Possiamo pregiarci di avere cinema sei giorni su sette durante la settimana. Il merito è della oramai pluriennale collaborazione tra Comune di Montaione e Circolo del Cinema “L’Angelo Azzurro”. Si parte dalle ultime visione del passato fine settimana, per staccare al mercoledì, e ripartire il giovedì per arrivare al fine settimana successivo.   La Redazione 

Ultime opportunità di vedere un pregevole film per ragazzi con le avventure dell’orsetto Paddington e l’opera prima del giovane Carrisi con uno straordinario Toni Servillo.  Da Giovedi una prima visione con il film di  Paolo Genovese  con una squadra d’attori di prim’ordine. Nel ricordare che le proiezioni dei MARTEDI non festivi sono al prezzo speciale di  €.3,50 vi auguriamo  BUONE VISIONI!
L’Angelo Azzurro

 

cinema da lunedì alla domenica

Cinema. La ragazza nella nebbia

Non perdete il film di Donato Carrisi che esordisce alla regia con l’adattamento di uno dei suoi romanzi di maggiore successo, La ragazza nella nebbia, firmandone anche la sceneggiatura, e con  Toni Servillo che torna a vestire i panni dell’investigatore. BUONE VISIONI!
L’Angelo Azzurro

35 BOLLETTINO 12 novembre 2017-

FraziOnTour. L’amministrazione comunale si reca dai cittadini

Un’occasione per proseguire nel lavoro di attuazione del programma attraverso lo scambio d’idee e il confronto con le reali problematiche del territorio.Per rafforzare il filo diretto con i cittadini e presentare i progetti sui cui si sta lavorando. Per raccogliere proposte e sollecitazioni di cui tenere conto nella quotidiana azione amministrativa.

Saranno presenti il Sindaco, gli Assessori e i Consiglieri della maggioranza.

Queste le date:

lunedì 13 novembre 2017 – ore 21.30
Gli Alberi – Collegalli

giovedì 16 novembre 2017 ore 21.30
Iano – Palagio

sabato 18 novembre 2017 – ore 16.00
San Vivaldo – Castelfalfi – Marrado

lunedì 20 novembre 2017 – ore 21.30
La Sughera – Tonda

mercoledì 22 novembre 2017 – ore 21.30
Le Mura

martedì 28 novembre 2017 – ore 21.30
Montaione – zona stadio

mercoledì 29 novembre 2017 – ore 21.30
Montaione – Santo Stefano – Terraio

I luoghi degli incontri saranno annunciati con post sul profilo Facebook del Comune, sul sito internet istituzionale e attraverso Telegram.
I cittadini delle frazioni e dei territori vicini riceveranno un’apposita comunicazione nella cassetta delle lettere.

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cucciòlla, s.f.: “Gonfiore della pelle” anche per una puntura d’insetto, col raddoppiamento della –l-  più espressivo del castagnetano “cucciòla” riportato da L. Bezzini, secondo il quale tale gonfiore  può dipendere anche da “un’allergia o dermatite”. Si tratta però di un termine che dalle nostre parti pare che non si senta dire almeno dal nuovo millennio

cucco, s.m.: “cuculo”, ma anche “babbeo”, voce d’origine onomatopeica (De Mauro). Si pensi al proverbio “Chi mangia tutto, la sera canta cucco”: chi non dimostra nessun senso del risparmio, poi canta come fa il cuculo, cioè si trova senza nulla in mano, “fischia” per la miseria in cui finisce per trovarsi. Da noi esisteva tale proverbio, probabilmente una variante di quello che è riportato dal Lapucci: “Chi la sera mangia tutto la mattina canta cucco”, dal momento che -commenta la stesso studioso- si dice che il cuculo canti: “cucù… non ce n’è più”

cucì, v.tr.: cucire e quando viene detto, come a Massarella, “il vestito a una persona” vuol dire parlarne male

cuffia, s.f. che può essere detto per non dire volgarmente “culo” (e questo si spiega per le due lettere iniziali come per “cupola”) nella frase “Va’ in cuffia!”, appunto, per non dire “Va’ in culo!”. È usato comunque, questo eufemismo, per lo più nell’ambito del linguaggio familiare

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 21 novembre 2017 

Il monachesimo in Valdelsa (secc. X-XII)-Venerdì 17 il primo appuntamento

Il monachesimo in Valdelsa (secc. X-XII)

Venerdì 17 Novembre 2017, ore 17.30
Montaione – Centro ‘Oscar Romero’ (Via del Sole)

Società Storica della Valdelsa. Sezione di Montaione
in collaborazione con la Parrocchia di Montaione
e con il Patrocinio del Comune di Montaione

“Il monachesimo in Valdelsa (secc. X-XII)”

  • Venerdì 17 novembre 2017
    Francesco Salvestrini, Il monachesimo benedettino in Valdelsa
  • Venerdì 1 dicembre 2017
    Italo Moretti, L’architettura monastica in Valdelsa
  • Venerdì 15 dicembre 2017
    Letizia Piochi, Il monachesimo e i segni della sua crisi nel Paradiso dantesco

Biblioteca. Il programma di novembre

La Biblioteca Comunale “a biscondola” di Montaione vi comunica le seguenti iniziative

Giovedì 16 Novembre, ore 17

Circolo di Lettura della

biblioteca

Incontro dedicato al gruppo di

lettura della biblioteca di

Montaione.

Incontro libero e gratuito.

Sabato 18 Novembre,ore 10.30

Ora del racconto

Letture animate per bambini

dai 4 agli 8 anni.


Mercoledì 29 Novembre,ore 17

Un pomeriggio in biblioteca…

Foglie d’autunno

Libri e attività creative per

passare un pomeriggio

divertente in biblioteca.

Per Ragazzi dai 7 agli 11 anni.

IN ALLEGATO PROGRAMMA NOVEMBRE 2017

clicca Programma mensile NOVEMBRE 2017 

Open Day al soccorso con la Misericordia

Domenica 12 Novembre 2017 si terrà l’Open Day, inizialmente previsto per il 5/11, posticipato a causa delle forti piogge, in Piazza della Repubblica a Montaione.  Il primo passo per coinvolgere i cittadini ad entrare in questa magnifica famiglia che è la Misericordia di Montaione. 

  • Il Governatore Nicola Luongo, il Vice governatore e Responsabile Formazione Alessio Gronchi, con il gruppo Formazione, hanno mostrato grande interesse e disponibilità a far entrare persone nel mondo del soccorso, mondo che senza volontari sarebbe privo di consistenza.
    La passione e la competenza  sono le priorità del volontariato, ma avrete un’idea di cosa stiamo dicendo solo se parteciperete all'”Open Day”.
    L’attività sarà strutturata con un evento dimostrativo di soccorso che darà un’idea di quello che ciascuno di noi può fare in momenti di vera difficoltà. 
  • Il tutto sarà allietato dalla Musica e dai mitici Bomboloni di Marisa. 
  • Dalle ore 15.00 in Piazza della Repubblica, non prendete impegni, ma venite a vedere e ad informarvi sui prossimi corsi. 
  • Si mulazione di un incidente stradale, per: 

– far vedere quanto è importante ciò che facciamo,
– occasione di aggiornamento per i soccorritori
– raccolta iscrizioni per i prossimi corsi.

 

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A Montaione arriva la fibra a 200 mega di TIM

Anche a Montaione iniziano ad essere disponibili i servizi a banda ultralarga che consentono di navigare in Internet ad una velocità fino a 200 Megabit/s.
La rete in fibra ottica di TIM è già presente nel centro urbano di Montaione e sarà progressivamente fruibile in oltre 1.000 unità immobiliari

Firenze, 9 novembre 2017

Anche Montaione  entra nella lista delle località italiane scelte da TIM per il lancio dei servizi a banda ultralarga sulla nuova rete in fibra ottica, che permette di utilizzare da casa e dall’ufficio la connessione superveloce fino a 200 Megabit al secondo in download.

Da oggi nello storico comune valdelsano iniziano ad essere disponibili i servizi in fibra ottica per cittadini e imprese.  Nel centro urbano di  Montaione la rete ha raggiunto  la gran parte della popolazione attraverso più di 4 chilometri di cavi in fibra, grazie al collegamento di 8 cabinet  stradali alla centrale.

Il lancio commerciale dei servizi in fibra ottica a Montaione è il risultato degli importanti investimenti del Gruppo Telecom Italia per la realizzazione della rete NGAN (Next Generation Access Network). L’azienda conferma infatti  la volontà di sviluppare infrastrutture sempre più moderne e in grado di offrire servizi tecnologicamente evoluti per rispondere alle esigenze dei cittadini e delle imprese, per consentire sempre più un modello “digital life” ricco di prestazioni tecnologiche e applicazioni innovative basate sulle reti di nuova generazione.

Il Sindaco Paolo Pomponi si è detto particolarmente soddisfatto di questa collaborazione con TIM:  “È una grande soddisfazione vedere l’avvio dei servizi di banda ultralarga di TIM sul nostro territorio. Grazie a questo investimento sul fronte delle comunicazioni tecnologiche, da oggi e via via entro la metà di dicembre la gran parte dei cittadini e delle aziende di  Montaione, così come i tantissimi turisti che ci scelgono ogni anno quale meta di vacanze, possono usufruire di una connessione sempre veloce e sicura.

Nella sola zona adiacente alla centrale telefonica di via Amendola (parte di via Salvadori e di via Berlinguer) per motivi tecnici la banda ultralarga verrà attivata presumibilmente entro il 2018: l’area è comunque attualmente ben servita dall’Adsl a 20 Mega. È motivo di particolare orgoglio per la nostra Amministrazione proseguire nell’ impegno  di essere sempre all’avanguardia sul fronte dell’innovazione tecnologica e della trasformazione digitale della società”.

“Anche Montaione entra nella lista delle località scelte da TIM per la realizzazione della nuova rete in fibra ottica – ha dichiarato Alessandro Bettini, Responsabile Access Operations Toscana Ovest di TIM – Questa moderna infrastruttura di rete consente  ai cittadini e alle imprese di usufruire di servizi innovativi in grado di contribuire allo sviluppo dell’economia locale e alla sempre maggiore efficienza dei servizi urbani, ad esempio nel campo dell’infomobilità e in quello della sicurezza. Si tratta di un risultato significativo, reso possibile grazie agli importanti investimenti programmati da TIM e alla collaborazione con l’Amministrazione comunale”.

Con la fibra è possibile accedere a contenuti video di particolare pregio anche in HD. TIM offre infatti una TV che unisce il meglio dell’intrattenimento, proponendo la più ampia piattaforma di distribuzione di contenuti premium, grazie agli accordi siglati con Netflix e “Premium on line” di Mediaset, ai quali si affianca anche l’offerta “TIM Sky”. In questo modo TIM intende proporre ai clienti le migliori produzioni televisive e incentivare l’utilizzo delle infrastrutture di connessione a banda larga e ultralarga fisse e mobili, che rappresentano il futuro anche per il mercato dell’intrattenimento.

La connessione ad alta velocità consente inoltre di praticare il gaming on line multiplayer in alta qualità e di fruire di contenuti multimediali contemporaneamente su smartphone, tablet e smart TV. Le imprese, infine,  possono accedere al mondo delle soluzioni professionali di Impresa Semplice, sfruttandone al meglio le potenzialità grazie alla connessione in fibra ottica. Quest’ultima abilita anche applicazioni innovative come la telepresenza, la videosorveglianza, i servizi di cloud computing per le aziende e quelli per la realizzazione del modello di città intelligente per le amministrazioni locali, tra cui la sicurezza e il monitoraggio del territorio, l’info mobilità e le reti sensoriali per il telerilevamento ambientale.

Fonte: Comune di Montaione

 

Comunicato IHP

Comunicato IHP 9 novembre 2017

Calenzano: sconcertante dichiarazione del Sindaco che tenta di giustificare la sua totale inerzia di fronte alle ripetute richieste dell’associazione

Dopo aver appreso il comunicato inviato questa mattina dal Sindaco di Calenzano (in risposta al nostro comunicato di ieri) non possiamo che rimanere sconcertati da questo maldestro tentativo di giustificare la propria inerzia. Dopo le nostre varie lettere e telefonate, in cui spiegavamo che il verbale del veterinario ASL intervenuto il 12 ottobre fu redatto il giorno successivo, sarebbe bastato che gli uffici comunali contattassero l’Asl.

Ma evidentemente i due enti hanno talmente gravi problemi di incomunicabilità da indurre il sindaco a rilasciare dichiarazioni fuorvianti come quella odierna, che riportiamo sotto. E’ infatti dovere del primo cittadino, in questi casi, farsi carico del problema ed attivare gli uffici competenti per sanare la situazione.

Bolliamo come falsa la dichiarazione secondo cui l’associazione non ha diritto di tenere l’animale, visto che il primo affido nel momento del recupero fu fatto dall’Asl, nonché  come deplorevole, dal momento  che il motivo per cui stiamo gestendo la cavalla è solo quello di curarla. E precisiamo che IHP non ha mai fatto richiesta di affidamento per un qualche interesse a prendere la cavalla, ma ha solo chiesto al Sindaco di regolarizzare un animale ritrovato non identificato e che attualmente è in cura. L’affidamento provvisorio è un passaggio obbligato previsto dalla normativa vigente, che il primo cittadino dovrebbe conoscere.

“L’intervento dell’associazione IHP alla cavalla ferita non l’autorizza ad averla in affidamento. Il giorno del ritrovamento della cavalla, al Comune non è arrivata alcuna segnalazione e lo stesso medico veterinario dell’ASl intervenuto non ha inviato, né allora né dopo, alcuna relazione al Comune, cosa che invece avrebbe dovuto fare. Solo dopo tale relazione il Comune può attivarsi per verificare la proprietà della cavalla e provvedere, se necessario, al sequestro e al suo affidamento. L’associazione IHP non ha quindi alcun diritto di tenere l’animale, né tanto meno di pretenderne l’affidamento”.

Firmato: il Sindaco Alessio Biagioli

Ufficio stampa IHP: 0571 677082 – 328 6229264

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La guerra di Beppe di’ Bigazzi dagli Stipati

La guerra di Beppe di’ Bigazzi dagli Stipati

Diario di guerra 1915-18

Non c’è il manoscritto di Beppe, perché è andato perduto, cosa abbastanza normale dopo un secolo, le fotografie sono sbiadite, ma per non perdere il ricordo, ecco questo libretto con le parole di un contadino strappato al suo podere per mandarlo in guerra; parole spesso del dialetto, ma vive, che colpiscono i nostri sentimenti, i nostri pensieri.

Montaione era soltanto il centro storico, dalla Porta Grande alla Porta Piccina, il resto era Le Mura, La Sughera, Castelfalfi, San Vivaldo … e anche gli Stipati, una casa colonica ora quasi inglobata dal capoluogo che si è spanto verso Est e verso Ovest. Ecco perché Beppe (nomignolo) di’ Bigazzi (la famiglia), dagli Stipati (il podere).

Beppe scrisse la sua guerra, il nipote Mauro Bigazzi ha trascritto il diario salvando le forme dialettali perché restasse inalterato il ricordo del nonno che scriveva (già era un’ eccezione per il tempo) così come parlava e leggendo sembra di ascoltarlo. Mauro è deceduto prematuramente, e mi fa piacere incontralo in questa occasione, lavorando io con lui come facevamo quando io ero Sindaco di Montaione e lui Assessore e Vicesindaco con uno stretto legame di sincera amicizia e vera simpatia che ci legava sul lavoro e nella vita.

BeppeBigazziCento anni fa c’era la guerra e Beppe la ricorda a chi non la visse, perché si sappia cosa significa. La sua foto è sbiadita, ma le sue parole no.
Grazie Mauro per averle salvate.

Chi legge questi ricordi, non si illuda di trovare il racconto come può fare uno scrittore. Beppe non “scrive”, ma “parla”, racconta a parole sue, senza porsi il problema di rispettare la grammatica, la sintassi, le concordanze, l’italiano, il dialetto. Ed è così che bisogna accettarlo e ascoltarlo. Perché dice veramente tanto.

Il lettore tenga presenti questi fatti, questi contenuti, e si immedesimi in Beppe di’Bigazzi in una guerra disumana, raccontata da un giovane contadino di Montaione.
Manca il finale, perché Beppe non l’ha raccontato, manca il lieto fine, anche della guerra con la vittoria italiana, ma il finale raccontato con due scenette da prigioniero in Boemia, è commovente, pieno di speranza che al mondo non ci siano più  ”i nemici” e quindi le guerre. E non vi sembri poco.

Rino Salvestrini
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Comunicato IHP

Comunicato IHP 8 novembre 2017 

Calenzano – IHP diffida Comune e ASL, che nonostante lettere e solleciti non rispondono alla richiesta di regolarizzare la cavalla ritrovata ferita il 12 ottobre

Lo scorso 12 ottobre un team di volontari IHP si era recato nel Comune di Calenzano a seguito di una telefonata ricevuta da un cittadino, che segnalava la presenza nel suo terreno di un cavallo ferito che stazionava pressoché immobile nello stesso punto da due giorni.

L’associazione, dopo aver allertato ASL e Carabinieri ottenendo l’arrivo di un veterinario pubblico, aveva proceduto a un difficile recupero della cavalla, provvedendo poi a trasportarla in tarda serata in un luogo sicuro per prestare le cure del caso. Il veterinario ASL presente aveva constatato l’apparente età di circa 4 anni e l’assenza di microchip identificativo: si trattava quindi di un “cavallo vagante” e per questo motivo l’associazione aveva provveduto la mattina seguente a scrivere al Sindaco di Calenzano affinché emanasse un’Ordinanza di affidamento provvisorio e di identificazione dell’animale, come previsto in questi casi.

Non ottenendo risposta, inviava una nuova lettera urgente al Sindaco e stavolta anche all’Asl, chiedendo di regolarizzare l’animale. Non solo: nella lettera IHP chiedeva a Comune e Asl di verificare quanto segnalato dai cittadini della zona, e cioè che la cavalla apparterrebbe a una persona del luogo che ne deterrebbe altre decine, molti dei quali non identificati e semi-inselvatichiti, come lo era questa ritrovata ferita.

Nei giorni successivi, perdurando il silenzio delle Autorità, IHP tentava di mettersi in contatto telefonicamente con il Sindaco: ma dalla sua segreteria si veniva rimandati al Segretario comunale e da questi alla Polizia Municipale, senza riuscire a ottenere risposte sulla questione.

Nel frattempo IHP ha provveduto a curare la cavalla, le cui condizioni erano di gravissima trascuratezza: oltre alle profonde ferite alla gamba (probabilmente causate da uno dei recinti divelti dai quei cavalli che spesso sconfinano alla ricerca di cibo), aveva centinaia di zecche e una infestazione massiva di pidocchi, nonché una verminosi. Come se non bastasse, dagli esami del sangue effettuati nei giorni successivi era emerso che la povera cavalla era positiva alla ehrlichia e alla babesia, malattie per cui è attualmente in cura. Terapie costose che IHP sta pagando ma che dovranno essere sostenute dall’Amministrazione comunale, trattandosi di cavallo ufficialmente “di nessuno” ritrovato sul territorio, con tanto di verbale di un pubblico ufficiale.

Oggi IHP ha inviato una diffida al Sindaco di Calenzano e al responsabile del Dipartimento veterinario dell’Azienda Sanitaria di Firenze–setting Nord Ovest, chiedendo di ottemperare ai propri doveri. In mancanza, l’associazione sarà costretta a rivolgersi ai propri legali.

Dichiara Sonny Richichi, presidente IHP: “E’ una situazione assurda, in cui la totale mancanza di dialogo e di collaborazione tra le autorità preposte (Comune e Asl) fa sì che la nostra associazione, pur avendo operato correttamente, si trovi in una situazione di grave disagio, dato che senza identificazione e profilassi sanitaria la cavalla non è nemmeno movimentabile. Per non parlare delle spese che sta anticipando per le cure. Allargando il discorso, lascia sgomenti questa inerzia sulla situazione in generale, e cioè sulle decine di cavalli incontrollati segnalati dai cittadini, che potrebbero causare altri rischi per l’incolumità sia degli animali che delle persone”.

Ufficio stampa IHP: 0571 677082 – 328 6229264

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Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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crocchente, agg.: ancora più intenso di croccante, con quella assimilazione alla –e seguente, chiaramente espressivo in riferimento ad un cibo, ma un dolce caratteristico di tante fiere paesane anche da noi è il croccante, fatto molto (e ancora di più brigidini) nella vicina Lamporecchio

crocione, s.m. accresc. di “croce” (DISC), pur cambiando genere, usato nella frase: “È meglio facci il crocione”, cioè promettere “solennemente di non fare un’altra volta una determinata cosa o di non ripetere lo stesso errore” (R. Cantagalli): solennemente, appunto, come facendoci il segno della croce (addirittura ricorrendo all’accrescitivo) sopra. Comunque “farci il crocione” significa anche non andarci più in un posto per una delusione subìta

crostino, s.m.: individuo difficile a trattarsi. Infatti la crosta (di cui tale termine è chiaramente un diminutivo almeno originariamente) è lo “strato esterno indurito di un corpo” (DEI). Talora può essere detto con la g- iniziale come nella frase: “Se’ proprio un ber grostino!”: sei davvero troppo stucco! con quel significato di “testardo”  che può avere anche nel vernacolo pisano (B. Gianetti)

cruccia, s.f.: gruccia, di cui è una lieve storpiatura del resto venuta meno

cuccà’, v.tr.: cuccare nel senso di prendere, sorprendere (anche nel linguaggio studentesco) anche a fare e dire una cosa non onorevole, come pure una fesseria. Si pensi, per es., alla frase: “Ti c’ho cuccato, eh?”: ti ci ho (sor)preso a far questo o a dire questa fesseria, eh? Significa insomma “prendere in castagna”, cioè cogliere in errore (DISC) una persona oppure sorprendere una persona a fare una cosa in cui non avrebbe voluto essere colta

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  http://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 14 novembre 2017 

Open day: esercitazione 5/11/2017 e inizio corso soccorritori

Domenica 05 Novembre 2017 si terrà l’Open Day in Piazza della Repubblica a Montaione.  Il primo passo per coinvolgere i cittadini ad entrare in questa magnifica famiglia che è la Misericordia di Montaione.

• Il Governatore Nicola Luongo, il Vice governatore e Responsabile Formazione Alessio Gronchi, con il gruppo Formazione, hanno mostrato grande interesse e disponibilità a far entrare persone nel mondo del soccorso, mondo che senza volontari sarebbe privo di consistenza.
La passione e la competenza  sono le priorità del volontariato, ma avrete un’idea di cosa stiamo dicendo solo se parteciperete all'”Open Day”.

• L’attività sarà strutturata con un evento dimostrativo di soccorso che darà un’idea di quello che ciascuno di noi può fare in momenti di vera difficoltà.

• Il tutto sarà allietato dalla Musica e dai mitici Bomboloni di Marisa.

• Dalle ore 15.00 in Piazza della Repubblica, non prendete impegni, ma venite a vedere e ad informarvi sui prossimi corsi.

• E se piove?! Niente di cui preoccuparsi.    L’evento sarà spostato al Parco dei Mandorli

Recital pianistico fine Masterclass Tatiana Zelikman

Anche quest’anno si terranno due concerti di musica classica per la fine della Masterclass di alto perfezionamento che si tiene presso l’agriturismo La Valle a Montaione in Autunno.

I giovani prodigi eseguiranno alcuni brani del loro repertorio per un piccolo concerto che verrà ripetuto in due date: il sabato 28 Ottobre nel salone della scuola di Musica di Castelfiorentino alle ore 21:00 e giovedì 2 Novembre nella chiesa di San Giuseppe e Santa Lucia a Montaione alle ore 18:00.

Giovani e giovanissimi vengono a Montaione da tutto il mondo due volte l’anno per seguire la Professoressa Zelikman dell’Accademia Gnessin di Mosca.

La Professoressa che ha formato talenti del calibro di Daniil Trifonov è una famosa pedagoga esperta nel trovare e valorizzare i giovani pianisti e tiene regolarmente Masterclass in Canada , Giappone, Israele e Stati Uniti.

I concerti sono offerti in collaborazione con la scuola di musica di Castelfiorentino, Il Comune di Castelfiorentino ed il Comune di Montaione.

L’ingresso è libero.

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Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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crede’: credere, usato come v. intr.  nell’espressione ironica “Ci crederò!”, nel senso di non credere in una certa cosa. Talvolta si può sentir dire anche nel nostro territorio, ma per influenza livornese: “Ci redo!”: ci credo, con dileguo per aferesi della c- iniziale

cresta, s.f.: traccia ovvero rèsta d’agli (termine usato a Massarella)

crettomane, s.m.: cleptoname, usato nel senso di ladro vero e priprio, ma non in modo esatto essendo – pare- in psicologia psichiatrica la cleptomania una “tendenza morbosa ed irrefrenabile a rubare” (De Mauro), ma la deformazione, linguisticamente ben spiegabile per motivi che abbiamo già trovato, è senza dubbio in declino

crino, s.m.: “cesto rettangolare realizzato con le schiappe di castagno” (M. Catastini), ma anche “grossa cesta di vimini per trasportare o tenere i galletti” secondo il DEI, che lo definisce voce della Toscana meridionale e dell’Italia centrale, ma pare che un tempo venisse usata anche nel nostro contado almeno nella prima accezione

crisso, agg.: “fisso, vitreo” (M. Catastini), ma è una voce scomparsa del tutto, a mio parere

Cristo, appellativo di Gesù, ma al pl. acquista un significato molto diverso, per esempio, nel modo di dire anche pisano, ovviamente tutt’altro che elegante, “ ’un c’è Cristi”: “non ci sono Cristi”, così come “Non c’è santi che tengano” (dove si nota, come altrove in vernacolo, l’uso improprio del sing. al posto del pl. nel verbo “essere”): “non c’è niente da fare”

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  http://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 7 novembre 2017