Il Toscanario

logoToscanario

di Giancarlo Carmignani

***

ferraccio, s.m.: persona molto robusta, assumendo perciò un valore antifrastico nei confronti del suffisso spregiativo “-accio”, ma l’idea della robustezza è espressa dal primo elemento della parola, cioè “ferro”

ferraio, s.m.: febbraio, di cui è una variante toscana a differenza di “febbraro”, mentre febbraio deriva dal lat. “februariu(m)”, cioè “ mese dedicato alla purificazione” (DELI) “dei vivi” (Georges-Calonghi)

festa, s.f. Modo di dire per antifrasi: “Far la festa a qualcuno”: fregarlo, così come se si dice: “Far la foto a qualcuno”: ingannarlo. Può anche far parte di una loc. interiettiva (M. Fanfani), talora con un accento ironico, come quando diciamo: “E festa finita!”: e basta!

fiaccaggine, s.f.: fiacca, che ha preso nettamente il sopravvento sul raro lemma considerato (secondo il DEI, pistoiese) e, a maggior ragione, su “fiaccona”, detto anche nelle vicinanze di Fucecchio almeno un tempo, come a Dianella (località dove si trova la tomba di Renato Fucini, nel comune di Vinci), col senso di “fiacca” (M.P.Bini), ma non da noi

 

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  http://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 29 maggio 2018 

Istituto Gonnelli. In aula un ospite d’eccezione.

E’ proseguita in aula presso le scuole di Gambassi e di Montaione l’esperienza di lavoro nel segno del binomio tra arte e non vedenti con lo scultore Felice Tagliaferri.  
Felice Tagliaferri, scultore non vedente di fama internazionale che collabora con istituzioni prestigiose come Musei Vaticani e Guggenheim di Venezia, è stato l’ospite d’onore dell’evento conclusivo del progetto The Dark Side of The Moon, che l’Istituto Comprensivo “Gonnelli” ha dedicato al rapporto tra arte e disabilità visiva. L’obiettivo principale: abbattere le barriere e risvegliare coscienze sociali assopite, ed essendo un progetto che parte dalla Scuola si agisce tenendo presente la stella polare dell’inclusione di chi è svantaggiato. L’artista ha tenuto un laboratorio esperenziale di modellazione scultorea, articolato in due pomeriggi, presso la Scuola secondaria di Montaione, il 12-13 maggio 2018 (ore 14-17 circa). Il laboratorio è stato destinato in via prioritaria a studenti ed ex studenti, ma lo spazio è rimasto aperto per consentire ai genitori,  alla cittadinanza, alle persone convenute, di osservare il lavoro e interagire con il maestro Tagliaferri.
 Sotto la locandina un link al film documentario di Silvio Soldini sull’artista. 
pdf772

 

19 e 20 maggio 2018: CAVALLI IN LIBERTA’. Concorso di pittura

IHP Italian Horse Protection Onlus, per festeggiare la primavera, è lieta di comunicare che – all’interno della sua programmazione artistico-culturale dell’Estate di Montaione 2018 – apre le iscrizioni al:

1° Concorso di PITTURA ESTEMPORANEA
“CAVALLI IN LIBERTÀ”

Sabato 19 e domenica 20 Maggio 2018
Prima edizione, Montaione (FI) – anno 2018

 

Gli artisti potranno ritrarre i cavalli liberi del Centro di recupero IHP direttamente nel loro ambiente naturale e le opere saranno esposte il giorno successivo al Parco dei Mandorli per la premiazione
La giuria è composta da: Filippo Lotti, curatore d’arte – Antonio Natali, storico e critico d’arte – Carlo Romiti, pittore – Paolo Staccioli, ceramista – Sergio Staino, disegnatore satirico – Ambra Tuci – responsabile eventi e Dipartimento Educativo della Fondazione Marino Marini di Pistoia
La data ultima per iscriversi al concorso è stata prorogata al: 18 maggio 2018 

DATE E ORARI DELLA MANIFESTAZIONESABATO 19 maggio, al Centro di recupero IHP, dalle ore 8 in poi si effettueranno le timbrature delle tele (o altri supporti) e gli artisti inizieranno a realizzare le opere. L’accesso ai visitatori sarà libero.

DOMENICA 20 maggio:
– ore 10: visita guidata al Centro di recupero IHP (visita gratuita ma su prenotazione, ai recapiti indicati sotto);
– ore 11: inaugurazione esposizione delle opere al Parco dei Mandorli;
– ore 13: pranzo (necessaria la prenotazione: vedi più sotto) al Parco dei Mandorli;
– ore 16: premiazione degli artisti al Parco dei Mandorli.

PRANZO DOMENICA 20 MAGGIO – MENU:
Insalata di arance e finocchi
Vellutata di cavolfiori
Crostone con crema di fave
Lasagne al pesto di bietola
Spezzatino di soia con verdure
Torta Schiacciata fiorentina
Acqua, Vino

Offerta per il pranzo 15 euro. Per i bambini fino a 8 anni è GRATIS!
Prenotazioni fino alle ore 12 di venerdì 18 maggio.

 


LOCANDINA

 

 

Per qualsiasi richiesta o informazione rivolgersi a:
ILARIA CASTELLANI –
cell: 334 3408297 – mail: i.castellani@horseprotection.it

Inaugurazione prima postazione DAE a Montaione

Ieri (13.05.2018 n.d.r.), in occasione dell’Assemblea della Misericordia di Montaione, abbiamo inaugurato la prima postazione DAE.
L’inizio di un progetto ambizioso “defibrilla con noi”, che prevede l’installazione di ulteriori DAE in tutto il territorio comunale.DAE6.jpg
Il primo defibrillatore pubblico è stato posizionato presso l’esterno della Farmacia Priamo, in memoria del farmacista Salvatore.
Un evento importante, presenti il Sindaco Paolo Pomponi, il Governatore Nicola Luongo e tante Persone del nostro piccolo e bellissimo borgo toscano.
La realizzazione di questo progetto prevede una sinergia ed una stretta collaborazione tra la Confraternita di Misericordia, il Comune di Montaione e tutta la cittadinanza, con una costante formazione all’utilizzo dei defibrillatori ed alle manovre di rianimazione.
Corsi BLSD LAICI, della durata di 5 ore, che periodicamente organizzeremo, perché ognuna ed ognuno di noi possa contribuire a salvare la Vita ad una Persona.
Grazie a tutte e a tutti per la partecipazione.

Fonte: Misericordia di Montaione

DAE3.jpg

DAE5.jpg

 

 

Il Toscanario

logoToscanario

di Giancarlo Carmignani

***

fatticcione, s.m.: “fattucchiero” (M. Catastini) nel senso di imbroglione

Febo, s.m.: sole (dall’altro nome che aveva Apollo, considerato divinità solare degli antichi Romani), ma ora, se viene usato questo termine, viene detto piuttosto scherzosamente

fedèle, agg. per lo più: fedéle, derivando dal lat. “fidele(m)”, a sua volta da “fides” = “fede” (DISC). La pronuncia aperta dell’accento (che deve essere considerato invece acuto sulla seconda -e- e perciò comporta una pronunzia chiusa della stessa) è una “caratteristica particolarmente  accentuata nel livornese” (in contrasto col suo tipico intercalare “déh!”) “a differenza del fiorentino  e dell’italiano in genere, in cui la e suona é” (L. Bezzini): suono non aperto quindi. Ciò non vale ovviamente per terza pers. del pres. indicat. del v. “essere”, in cui l’accento è obbligatorio per  distinguere è dalla cong. e, derivanti la prima dal lat. “est” e la seconda dalla cong. lat. “et”: perciò la e- è pronunziata aperta nel primo caso e chiusa nel secondo

femminella, s.f. attestato nel ‘700 in agricoltura per indicare il “falso getto della vite potata” (DEI) e più recentemente in vernacolo per indicare il “buco nel fusto di una pianta” (M. Catastini), ma il termine è in disuso

fermà’, v.tr. fermare e fermassi, v. rifl.: fermarsi. Si pensi all’espressione “fermassi lo stomao”: fermarsi lo stomaco (M. Catastini): attenuare la fame mangiando qualcosa o, alla fucecchiese, “quarcosina”   

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  http://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 22 maggio 2018 

Cinema. Doppio amore

Questa settimana vi proponiamo  Ozon, regista eclettico e prolifico, gran citazionista, si ispira a un romanzo di Joyce Carol Oates, e al cinema di Polanski e Chabrol. Una donna diventa amante di due gemelli entrambi psicanalisti, uno buono e uno cattivo. Ma dietro c’è un segreto, anzi una serie di segreti. Il regista maneggia fino a un certo punto la suspense e l’erotismo (sensualissima e cangiante Marine Vacth). Vi aspettiamo

BUONE VISIONI

L’Angelo Azzurro

22 BOLLETTINO 10 maggio 2018--1-

 

Laboratorio di scultura

Felice Tagliaferri, scultore non vedente di fama internazionale che collabora con istituzioni prestigiose come Musei Vaticani e Guggenheim di Venezia, sarà l’ospite d’onore dell’evento conclusivo del progetto The Dark Side of The Moon, che l’Istituto Comprensivo “Gonnelli” ha dedicato al rapporto tra arte e disabilità visiva.L’artista terrà un laboratorio esperenziale di modellazione scultorea, articolato in due pomeriggi, presso la Scuola secondaria di Montaione, il 12-13 maggio 2018 (ore 14-17 circa)

L’obiettivo principale: abbattere le barriere e risvegliare coscienze sociali assopite, ed essendo un progetto che parte dalla Scuola si agisce tenendo presente la stella polare dell’inclusione di chi è svantaggiato.. Il laboratorio sarà destinato in via prioritaria a studenti ed ex studenti, ma lo spazio rimarrà aperto per consentire ai genitori,  alla cittadinanza, alle persone convenute, di osservare il lavoro e interagire con il maestro Tagliaferri.

Fonte: Comune di Montaione

Il Toscanario

logoToscanario

di Giancarlo Carmignani

***

farabola, s.f.: parabola, ma il termine, nato probabilmente dall’incontro di “fàvola” con “paràbola”, come possiamo dedurre dal DEI, non risulta più usato, mentre non escludo che lo sia ancora in alcune parti della Toscana “farabolone” nel senso di “chiacchierone”, segnalato dallo stesso Dizionario Etimologico. Teniamo presente che chiacchiera è un termine collegato con parola (infatti a “chiacchiere”  vuol dire “a parole”) e parola deriva dal lat. parlato ipotetico “paraula” dal lat. tardo ecclesiastico “parabola(m)”  “esempio”, quindi “parola”, dal gr. “ parabolé” = “paragone”: si pensi infatti alla “parabole evangeliche” (DISC). Da “forma di discorso preferita da Gesù, parabola venne presa a significare la sua stessa predicazione, cioè la sua parola”; “fu quindi la parola per eccellenza: infine, per estensione, la parola di tutti” (F. Fochi)

farra, agg. f. essendo collegato con “gamba”: malata, secondo P.Fanfani usato specialmente a Colle Val d’Elsa nell’Ottocento, ma a Fucecchio è stato sentito, questo termine, da qualcuno anche in tempi recenti

farso, agg.: falso, ma, se vien detto “gamba farsa”, significa “claudicante” (M. Catastini)

fasciassi, v. rifl.: fasciarsi; si pensi al proverbio “ ‘Un bisogna fasciassi la testa prima che sia rotta”: non bisogna preoccuparsi per qualcosa “di negativo che non è ancora accaduto” (DISC) e che potrebbe non accadere neppure in seguito

fascione, s.m. tosc.e in particolare da noi: copertone della bicicletta, da “fascia” + “-one” (DISC). Viene inoltre chiamato così un fascista dall’idea incallita per la derivazione da “fascio”, donde “fascismo”, ma questo termine non sembra che derivi dai “fasci di combattimento, fondati da Mussolini nel 1919” e neppure dal “fascio littorio, che fu poi simbolo del partito”, bensì dai “fasci d’azione rivoluzionaria” sorti nel dicembre 1914 a Milano con fini interventistici (DELI) verso quella che sarebbe stata la prima guerra mondiale

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  http://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 15 maggio 2018 

Ampliati i locali della casa della salute a montaione

L’Azienda USL TOSCANA CENTRO ha ampliato i locali della Casa della Salute di Montaione, dopo alcuni mesi di lavori.

La Casa della Salute di Montaione, in base alla programmazione territoriale, è stata inaugurata nel 2006 al piano terra del blocco “A” di Villa Serena e da allora ha svolto un’intensa attività al servizio dei cittadini di Montaione e del suo territorio.

In questo presidio sanitario di primo livello si trovano gli ambulatori di tutti i medici di famiglia di Montaione, del pediatra di base, quelli del servizio infermieristico territoriale, degli specialisti e l’ufficio amministrativo, per le pratiche inerenti. A seguito dell’ampliamento nella struttura saranno presenti anche alcuni specialisti: ortopedico, cardiologo, oculista, ostetrica ed è presente l’assistente sociale territoriale ed il servizio di continuità assistenziale diurno. Ogni settimana vengono eseguiti i prelievi di sangue.

La nuova Casa della Salute di Montaione, che è stata ristrutturata in modo appropriato e funzionale si compone così di 8 ambulatori, con attrezzature sanitarie adeguate, 2 salette d’aspetto e l’ufficio amministrativo. Per l’accesso non ci sono barriere architettoniche ed è servita da parcheggi adeguati. Si potenzia così un importante presidio sanitario territoriale nell’ottica di un decentramento sul territorio per la Salute.

Villa Serena si conferma così con la Casa della Salute, la residenza per anziani e tante altre attività, un importante polo socio-sanitario a disposizione dei cittadini di Montaione e di tutta la zona socio-sanitaria.

Giovedì alle ore 15,30 verranno inaugurati i nuovi locali alla presenza del Sindaco di Montaione Paolo Pomponi e del Direttore del dipartimento rete sanitaria territoriale dell’Azienda USL Toscana Centro Nedo Mennuti; seguirà un rinfresco. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Cinema. L’amore secondo Isabelle

Godetevi un’elegante e fredda Isabelle

Isabelle (Juliette Binoche), borghese, parigina, è un’artista di mezza età, divorziata e affascinante, che prova molti amanti ma non trova la felicità. Un po’ perché questi partner, sposati o meno, sono tutti variamente meschini; un po’ perché lei è inquieta, si interroga e li interroga, implacabile con sé e con gli altri. Claire Denis, regista raffinata e discontinua (Beau Travail, Chocolat con Giulia Boschi), segue gli incontri a due e le lunghe conversazioni ovattate con piani-sequenza, morbidi movimenti di macchina e musiche in sottofondo. L’idea è di creare una uniformità continuamente increspata dalla protagonista; questo girare in tondo si scioglie nel finale, che è una trovata originale. Come tutto il film: che, elegantemente cucito addosso a Binoche, ne scruta i dettagli del corpo, il passo, i gesti; ma anche la sensualità della regia sembra un’operazione intellettuale. Vi aspettiamo

BUONE VISIONI

L’Angelo Azzurro    

l'amore secondo isabelle

 

 

Un montaionese alla Corrida di Carlo Conti

E’ di nuovo Manuele Marrucci, alias Lo Storno,  a esibirsi nella veste di dilettante allo sbaraglio alla nota trasmissione televisiva dopo la precedente esibizione del 2005 quando a presentarlo fu Gerry Scotti.

Purtroppo anche stavolta il nostro divertente Manuele non è riuscito a superare l’esame del tremendo pubblico ma, sicuro è, che pure stavolta ha vinto per simpatia.

Maggio al cinema

Tentiamo ancora una programmazione per il mese di maggio con il tentativo di variare i giorni di attività lasciando la   domenica pomeriggio e sera alle 18 e 21,30, poi il   martedi  e il mercoledi alle 21,30.  Vogliamo proporvi alcuni film appena usciti di particolare rilievo.    “L’amore secondo Isabelle”, di Claude Denis con una magnetica Juliette Binoche premiato a Cannes e Torino film festival. Sugue il bellissimo film di Francoise Ozon ” Doppio amore”  con Marine Vacth e Jéreèmie Renier.  BUONE VISIONI

L’Angelo Azzurro

5 maggio 2018 2 colonne-page-001

Comunicato IHP, 30 aprile 2018

Quintana di Foligno, l’inchiesta della magistratura evidenzia le colpevoli imprudenze dei Ministeri competenti riguardo l’utilizzo dei cavalli purosangue, che intanto vengono vietati a Narni

IHP lo aveva denunciato più di un anno fa: la decisione del Ministero della Salute di inserire una deroga all’Ordinanza che regolamenta i palii e le corse storiche, consentendo l’uso dei velocissimi e fragili cavalli di razza purosangue inglese, era da considerarsi imprudente e dettata solo dagli interessi di chi lucra su questi spettacoli.

Non tardarono ad arrivare i primi incidenti, e uno di questi causò la morte del cavallo Wind Of Passiona Foligno, durante la Quintana del giugno dello scorso anno.

Qualche giorno fa sono emerse le prime notizie sull’inchiesta aperta dalla Procura di Spoletoe in particolare le oltre 1200 pagine consegnate dai due periti Giovanni Capecci e Marco Montana.
Il quadro che emerge conferma in pieno quello che per mesi avevamo cercato di far presente al Ministero della Salute, ben prima della morte del cavallo: secondo i periti il raggio di curvatura della pista sarebbe troppo stretto e non idoneo, anzi pericoloso per i purosangue. Non solo: Montana parla di presunti maltrattamenti “per la somministrazione di lidocaina per mascherare i segni clinici che potevano portare a fermare il cavallo prima dell’incidente. Una somministrazione di anestetico locale per mascherare la sintomatologia di una lesione già presente prima della manifestazione o per evitare il presentarsi della stessa sintomatologia durante la manifestazione”. “E’ da considerarsi imprudente- ha scritto nella sua perizia, invece, Capecci – da parte degli organi preposti al controllo aver autorizzato l’utilizzo di cavalli purosangue, in un circuito di gara con caratteristiche (raggi di curvatura e fondo) non paragonabili a un ippodromo nonostante la velocità di gara sia equivalente”.
Capecci aveva effettuato diversi sopralluoghi al Campo de li Giochi disposti dal Pubblico Ministero di Spoleto, Patrizia Mattei. L’ingegnere aveva effettuato una serie di misurazioni della pista di gara.

Ricordiamo quanto avvenuto nei mesi precedenti alla morte di Wind of Passion: appena saputo della imminente concessione della deroga, IHP aveva cercato di far tornare sui suoi passi il Ministero della Salute, attraverso varie lettere e un incontro con il Direttore Generale della Sanità Animale Borrello.
Infatti, dopo anni di divieto dell’uso dei PSI, considerati cavalli troppo veloci e troppo fragili per correre in circuiti stretti come quelli in cui si svolgono palii, giostre e quintane, improvvisamente il Ministero della Salute e il Ministero delle Politiche Agricole, cedendo alle pressioni di molti organizzatori, si erano inventati un’arbitraria interpretazione dell’art.2 dell’Ordinanza, in base alla quale i PSI devono essere esclusi solo quando si tratti di gare di velocità, intendendo per “velocità” solo le corse dove c’è una competizione diretta tra cavalli a chi arriva primo (come nel palio di Siena). Quindi giostre e quintane, dove il fattore tempo è uno dei più importanti per la vittoria finale, non si considerano gare di velocità solo perché i cavalli scendono in pista uno alla volta! Un’assurdità talmente evidente da non dover richiedere neanche troppi commenti. Eppure siamo rimasti inascoltati: le nostre lettere e le nostre richieste di ulteriori incontri sono cadute nel vuoto, mentre contemporaneamente l’architetto Walter Baldini, consulente del Mipaaf per il rispetto delle norme tecniche dei tracciati che ospitano manifestazioni storico-folkloristiche, annunciava con soddisfazione la tanto sospirata deroga del Ministero della Salute all’uso dei PSI.

Per questi motivi, all’indomani della morte di Wind of Passion IHP aveva presentato insieme a ENPA un esposto alla magistraturaper chiedere di far luce sull’applicazione di una deroga a nostro parere illegittima e per individuare eventuali responsabilità.

Nell’esposto veniva chiesto anche il sequestro del corpo del cavallo e dei video relativi all’incidente. Infatti nei comunicati ufficiali è stato dichiarato che il cavallo in pista aveva subìto una lesione all’apparato di sospensione del nodello degli arti anteriori e che è poi morto il mattino seguente in seguito ad arresto cardiaco.
Secondo alcune testimonianze pervenute all’associazione, invece, il cavallo avrebbe subito una frattura scomposta dell’anteriore destroalla penultima curva. Per questo motivo i soccorritori si sarebbero premurati di oscurare la vista con un telo, circondando l’animale. Sempre secondo le testimonianze, sarebbero occorsi oltre 20 minuti per caricarlo sull’ambulanza perché non ci sarebbe stata un’imbracatura idonea per queste circostanze.

L’indagine della Procura di Spoleto sta già dando i primi scossoni all’ambiente: è notizia di venerdì scorso che a NARNI l’Asl e i tecnici del Mipaaf hanno negato l’uso dei PSI per la corsa del prossimo 13 maggio, mettendo in subbuglio gli organizzatori

Ufficio stampa IHP: 0571 677082 – 328 6229264

Il Toscanario

logoToscanario

di Giancarlo Carmignani

***

ferraccio, s.m.: persona molto robusta, assumendo perciò un valore antifrastico nei confronti del suffisso spregiativo “-accio”, ma l’idea della robustezza è espressa dal primo elemento della parola, cioè “ferro”

ferraio, s.m.: febbraio, di cui è una variante toscana a differenza di “febbraro”, mentre febbraio deriva dal lat. “februariu(m)”, cioè “ mese dedicato alla purificazione” (DELI) “dei vivi” (Georges-Calonghi)

festa, s.f. Modo di dire per antifrasi: “Far la festa a qualcuno”: fregarlo, così come se si dice: “Far la foto a qualcuno”: ingannarlo. Può anche far parte di una loc. interiettiva (M. Fanfani), talora con un accento ironico, come quando diciamo: “E festa finita!”: e basta!

fiaccaggine, s.f.: fiacca, che ha preso nettamente il sopravvento sul raro lemma considerato (secondo il DEI, pistoiese) e, a maggior ragione, su “fiaccona”, detto anche nelle vicinanze di Fucecchio almeno un tempo, come a Dianella (località dove si trova la tomba di Renato Fucini, nel comune di Vinci), col senso di “fiacca” (M.P.Bini), ma non da noi

 

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  http://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 29 maggio 2018 

Da oggi le iscrizioni alle attività estive per ragazzi

E’ da oggi 2 maggio fino al 12 maggio che all’ufficio protocollo del Municipio si possono presentare le domande d’ iscrizione alle attività estive per ragazzi. Quest’anno si riassumono principalmente in

-campo solare

-corso di nuoto

-altre attività patrocinate dal comune di Montaione

Per i dettagli clicca sul seguente  ——> PROGRAMMA ESTATE 2018

per i regolamenti vedi attività estive per ragazzi 2018 e per procedere all’iscrizione stampa ————–> Moduli d’iscrizione alle attività estive per ragazzi

Il Toscanario

logoToscanario

di Giancarlo Carmignani

***

faìlla, s.f.: favilla, con dileguo della – v -, ma anche questo nome non sembra più alterato neppure in tal modo oggi come invece quello lo era nella pronuncia fucecchiese registrata da M. Catastini

falòppa, s.f.: ciò che resta del granturco tagliato; deriva dal “lat. tardo (X sec.)” “faluppa” = “filo di paglia” secondo il DEI. In senso traslato indica (o indicava fino a poco tempo fa) una cosa di scarsa consistenza

fame, s.f.: “Aver fame” viene detto anche in riferimento a chi è avido di fare attività sessuale, mentre specialmente a Firenze viene detto scherzosamente: “Ma che t’ha’ fame?” a chi fa discorsi sciocchi, che non hanno né capo né coda

Fanana, s.m.: espressione scherzosa, di saluto o sorpresa rivolta a un amico, con una frase del tipo: “Bah, c’è Fanana!”: guarda chi si vede!, ma si tratta di una voce non certo diffusa a livello popolare, bensì, caso mai, del gergo studentesco di qualche tempo fa e in un ambito molto ristretto

fantasime, s.f.pl. tosc.: fantasmi, con epentesi di – i -: De Mauro, secondo il quale è raro il maschile “fantasima”, ma – a mio parere – lo era anche il sig. f. da noi, per quanto ormai sia in disuso anche il lemma considerato

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  http://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 8 maggio 2018 

Manovre di rianimazione e utilizzo del defribrillatore semiautomatico. Il corso

Sabato 5 maggio, presso la sede della Misericordia di Montaione in via Roma 17, un importante corso di 5 ore, dalle ore 14, per imparare le manovre di rianimazione, utili ed indispensabili nella vita di tutti i giorni e saper utilizzare il defibrillatore semiautomatico che sarà posizionato all’esterno della Farmacia Priamo ed inaugurato domenica 13 maggio dalle ore 18, in occasione dell’assemblea della Misericordia di Montaione

Scarica la locandina   —-> BLSD Rianimazione con uso defibrillatore

Caffè Pedagogico

WhatsApp Image 2017-10-07 at 13.08.45

 

BIBLIOTECA COMUNALE “A BISCONDOLA” DI MONTAIONE
Sabato 5 Maggio,  ore 10,30

Caffè Pedagogico
Quello che le parole non dicono. Come capire e farsi capire dai figli
Conversazione con Paola Leoncini, psicologa, psicoterapeuta.

 

Viaggio nel mondo della comunicazione verbale e non verbale e della neurolinguistica, per capire meglio come parlare/capire/farsi capire dai propri figli.

L’incontro con l’esperta aiuterà i genitori a osservare quali aspetti della comunicazione tra genitori e figli possono essere più efficaci di altri

per parlare e affrontare con i bambini i problemi della vita quotidiana e migliorare la relazione e l’intesa familiare.

 

Fonte: Biblioteca comunale di Montiaione

 

 

Il Toscanario

logoToscanario

di Giancarlo Carmignani

***

estrastrònghe, agg.: “straordinario, coi fiocchi” (Malagoli). È un trattamento alla pisana e alla livornese con l’epitesi dell’ingl. “extra – strong”, agg. quest’ultimo che significa “forte”, ma quello da me registrato è in disuso già da qualche anno dopo il secondo dopoguerra, in cui l’influenza americana si era fatta sentire certo poco

fà’, v.tr.:  fare e in forma riflessiva “fassi” : farsi. Pass. rem., 3^ pers.pl.: “Feceno”: fecero, ma tale voce sembra scomparsa anche dal contado da cui probabilmente proveniva. Significa “costare” in una frase come: “Quanto lo fanno il vino?”: quanto lo fanno costare il vino?

Si noti anche la frase: “Ma che ci vieni a fà’?”: ma perché ci vieni?, come pure l’altra: “L’ho a fà’?”: lo devo fare?

Modi di dire: “Farsi una croce”: affliggersi.

“Fagli der (del) bene agli asini: Gesù se n’ha per male”, usato quando alcune persone non sono riconoscenti se viene fatto loro del bene, comportandosi così come degli asini: animali che non mostrerebbero appunto riconoscenza dato il loro aspetto almeno apparentemente indifferente al bene eventualmente fatto loro.

“O che l’alzi a fà’ la voce?”: ma perché alzi la voce?

“Ne fa di bigie e di turchine!”: ne combina di tutti i colori (in riferimento alle marachelle o peggio).

Modo di dire molto diffuso in Toscana (C. Lapucci): “Tutto fa”: tutto può servire.

Altro modo di dire molto diffuso da noi: “Ma che fai per ride’?”: ma lo dici per ridere?, mentre è più diffuso in livornese che nel nostro vernacolo: “Ma che fai la burletta?”: ma che scherzi? (V.Marchi). Inoltre dalle nostre parti si può sentire talora una frase tipo questa: “non s’è fatta conosce’?”: non si è fatta conoscere, cioè non si è rivelata per quello che è.

Inoltre: “Che l’ha a fà’?”: lo devo fare? e “Fa le viste!”: certo!

Altro modo di dire: “Con me non fa ova (uova)!”:  con me non riesce nell’intento, non ha successo, non combina niente di buono.

Inoltre a Fucecchio si può sentir dire: “Ha fatto bodda”: ha fatto “vacanza” (M. Catastini) e viene detto, per esempio: “Mi garba falla (farla) tonda”: mi piace fare al ritorno una strada differente rispetto a quella dell’andata

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  http://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 1 maggio 2018 

Cinema. Quello che non so di lei

Con l’ultimo film di Roman Polanski, un’opera affascinante sul filo del rasoio del rapporto tra finzione e realtà, ci avviamo verso la conclusione della stagione. Stiamo valutando l’opportunità di continuare per tutto il mese di maggio o interrompere prima. Sono gradite proposte e suggerimenti sui giorni e gli orari. Stiamo contribuendo alla costruzione di un nuovo spazio per la cultura per incontri, mostre, serate di poesia, musica e arte, tentando di costruire opportunità di confronto, discussione. Uno dei primi appuntamenti sarà sul il 1968 e il cinema.

Vogliamo inoltre segnalare l’omaggio che il nostro Circolo dedica a VITTORIO TAVIANI con la proiezione del film “LA NOTTE DI SAN LORENZO” per il 25 aprile alle ore 21,15 in occasione del 53° anniversario della liberazione.

BUONE VISIONI

L’Angelo Azzurro

QUELLO CHE NON SO DI LEI (1)

Un volo al confine. Corazzano

D’accordo, non siamo nel territorio di Montaione ma oltre confine. In realtà però Corazzano, Comune di San Miniato e quindi provincia di Pisa, si trova geograficamente attaccato al comune di Montaione. Da molte generazioni gli abitanti di Corazzano e Montaione si conoscono tra loro, per non parlare dell’accento parlato nella valle che non è propriamente pisano ma risente molto del fiorentino montaionese. Del resto, da Corazzano si vede solo e soltanto Montaione e da Montaione si vede Corazzano. Gli abitanti di Barbialla e Collegalli sono poi sempre state in “simbiosi” con Corazzano, sebbene anagraficamente montaionesi.
Visti gli spazi della valle che lo consentono, abbiamo realizzato un video tramite un drone, che mostra tra le altre cose i corsi dei fiumi Orlo e Evola (che a Corazzano si chiama Egola ma che alcuni anziani del posto ancora lo chiamano correttamente Evola, come del resto si dovrebbe chiamare). Abbiamo pensato di mettere a disposizione il video su questo sito, dato che comunque riprende anche una parte del territorio di Montaione. Buona visione!

Il lato nascosto del Paradiso terrestre

Dopo un percorso di due anni i ragazzi del Gonnelli hanno vista riconosciuta la dedizione e l’impegno nel lavoro cui sono stati accompagnati e coadiuvati dal professor Marco Catone. La cerimonia di consegna dei lavori è avvenuta sabato mattina all’interno dello stupendo cortile del Museo del Bargello. Presenti, tra gli altri, per Montaione, il sindaco Paolo Pomponi e l’assessora all’istruzione e cultura Cristina Martini . (n.d.r.)

Un libro tattile amplia l’esperienza di visita al Museo del Bargello

Sabato 14 aprile alle 10.00 presso il Museo Nazionale del Bargello è stata presentata al pubblico una copia tattile del rilievo in avorio raffigurante  Adamo nel Paradiso terrestre , realizzata dagli studenti dell’Istituto Giovanni Gonnelli di Gambassi Terme e Montaione guidati dal professor Marco Catone.

Opera originale nella Sala degli avori

La copia si compone di un cofanetto contenente una tavola fac-simile dell’intero originale, studiata appositamente per la fruizione tattile, e di un libro in cui sono selezionati e riprodotti a rilievo, in dimensione ingrandita, gli animali che ne compongono l’insieme.

E’ stata donata al Museo e, abbinata all’originale e conservato in una teca nella Sala degli avori, ne costituirà un ideale estensione tattile nel percorso di fruizione.

Il manufatto originale da cui è nata l’idea è una preziosa tavoletta d’avorio, realizzata nel V secolo, su cui e’ raffigurato, con fine rilievo, Adamo nell’atto di dare un nome agli animali nel giardino dell’Eden. Un capolavoro che testimonia il passaggio tra il mondo antico e l’Alto Medioevo combinando il naturalismo del nudo di Adamo, memore della tradizione dell’arte classica, con effetto fiabesco dello stuolo di animali che lo contornano.

dav

Conservata nel Museo del Bargello dal 1889, a seguito della donazione del collezionista lionese Louis Carrand, la tavola eburnea ha sempre stupito e attratto, fisicamente oltre che visivamente, gli ospiti del Museo sia  per i suoi elementi di rarità e pregio, sia per la grande finezza d’esecuzione.

Per tali motivi l’ Adamo nel Paradiso terrestre è stata selezionata come opera da inserire nel progetto The dark side of the moon, un lavoro interdisciplinare sulla disabilità visiva, e accuratamente ricostruita dagli studenti dell’Istituto Giovanni Gonnelli in forma di libro tattile.

sdr

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti (UICI), i cui membri ne hanno testato l’efficacia. “Siamo orgogliosi di aver collaborato con gli studenti per la realizzazione di questa preziosa opera tattile – dice il presidente  provinciale dell’UICI di Firenze, Niccolò Zeppi – I ragazzi hanno svolto un lavoro minuzioso e dettagliato. E col loro impegno sono riusciti a rendere fruibile anche a chi non vede questa preziosa tavoletta d’avorio. L’auspicio è  che questo piccolo grande miracolo possa ripetersi, in modo che anche i non vedenti possano apprezzare un numero sempre più elevato di opere d’arte”.  

dav

Fondamentale, infine, l’apporto e il contributo della Stamperia Braille della Regione Toscana che ne  ha curato la realizzazione editoriale.

Per la dottoressa Paola D’Agostino, direttore dei Musei del Bargello, “La donazione della copia tattile rappresenta un duplice arricchimento al percorso di visita al Museo: un momento di integrazione nel percorso espositivo imprescindibile per le persone con disabilità visiva e un accrescimento dell’esperienza sensoriale per qualsiasi visitatore voglia fruire nel modo più completo dell’opera integrandone la percezione visiva con quella tattile. Sono particolarmente grata al professor Catone che ha seguito con dedizione questo progetto facendo appassionare gli studenti alla  produzione artistica in avorio, spesso, erroneamente confinata all’apprezzamento degli esperti e degli studiosi e non sufficientemente divulgata agli studenti e al grande pubblico”.

All’evento sono stati presenti Paola D’Agostino, direttore dei Musei del Bargello, Antonio Qdavuatraro, presidente regionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Marco Catone, docente dell’Istituto Gonnelli oltre che promotore e coordinatore della copia tattile, accompagnato dai rappresentanti degli enti e istituzioni che hanno sostenuto e promosso l’iniziativa.

 

Fonte: musei del bargello firma diogitale

Il Toscanario

logoToscanario

di Giancarlo Carmignani

***

esempio, s.m. a cui, almeno fino a poco tempo fa veniva premesso talvolta nel parlare e questo anche nell’Alta Maremma (M.P. Bini) “pre-” al posto della prep. sempl. “per”, per cui veniva  fuori “presepio” al posto di “per esempio”

èsse, s.m. in quanto nome della lettera S, di cui è l’iniziale come enne lo è della lettera N, per cui si spiega l’espressione “o esse o enne”, rispettivamente iniziali degli avverbi sì e no (con l’ “imitazione del suono” a cui corrispondono entrambe le lettere): espressione usata anche da noi per esprimere l’impazienza di chi spetta nei confronti di “chi non sa decidersi” (R. Cantagalli), restando nell’incertezza, definite da G. Mazzini “morte continua”

èsse’, v. intr.: essere. Indicativo presente, 3^ pers. sing. (almeno o specialmente una volta nel contado): “Che ène?” : cos’è?  e “gliè”: è; 1^ pl.: “Sèmo”: siamo e 3^ pl.: “Ènno”: sono; imperf. 1^ pers. pl.: “Èramo” (si pensi al lat. “eramus”): eravamo. Congiuntivo imperf., 1^ e 2^ pers. sing.: “Fussi”: fossi; 3^ sing.: “Fusse” (per analogia con “fu”, secondo D’Achille) e pl. “Fussero”: fossero. Imperativo, 2^ pers. sing. “èssi”: sii. Ancora all’indic. pres, 3^ per. pl., può capitare di sentir dire “Gliènno”: sono, ma si tratta di un “fatto morfologico diffuso”, pare, “in tutta la Toscana non colta”. “Siei” al posto di “sei” alla 2^ pers. del pres. indic. è molto più facile sentirlo dire nel contado pisano (B. Gianetti) che in quello di Fucecchio, centro dove è invece ancora presente l’espressione “Esse’ in tiro”: avere voglia di qualcosa, oltre alla domanda a una persona troppo  boriosa: “Ma chi ti par d’esse?”: ma chi credi di essere? “È guasi le nove!”: son quasi le nove (Malagoli). “Esse’ terra terra”: essere in condizioni molto precarie sia sul piano economico sia su quello intellettuale

essì, parte del discorso (presente anche in pis.) costituita dall’unione della cong. “e” con l’avv. “sì”: e bensì, come nella frase: “Essì glielo dissi!”: eppure glielo dissi! (B. Gianetti)

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  http://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 24 aprile 2018 

Un concorso fotografico a Montaione

MONTAIONE E IL SUO TERRITORIO

Un concorso fotografico a Montaione

GRATUITO – APERTO A TUTTI – PREMI IN DENARO

Il Comune di Montaione ha indetto un concorso fotografico per immagini in formato digitale (native digitali o immagini analogiche digitalizzate) sul tema Montaione e il suo territorio.La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i fotoamatori, senza distinzione tra dilettanti o professionisti, residenti in Italia o all’estero.

Il concorso è suddiviso in due sezioni:

– Sezione A: Il Capoluogo e le frazioni. Aspetti architettonici e paesaggistici del capoluogo e delle frazioni;
– Sezione B: Il territorio. Aspetti paesaggistici e ambientali del territorio di Montaione.

È possibile partecipare a una o a entrambe le sezioni con un massimo di 10 immagini per ciascuna sezione.
Ai concorrenti classificati ai primi tre posti di ciascuna sezione saranno corrisposti premi in denaro di € 500,00 al 1° classificato, € 200,00 al 2°, € 100,00 al 3°.

Tutte le fotografie pervenute, in regola con i requisiti prescritti dal Bando, saranno valutate da una Giuria tecnica, nominata dal Comune di Montaione, la quale a proprio giudizio insindacabile, inappellabile e definitivo, assegnerà i premi.

TERMINE ULTIMO PER LA PARTECIPAZIONE: 15 NOVEMBRE 2018

Termini del concorso, modalità di partecipazione, requisiti delle immagini consultabili direttamente nel Bando al seguente collegamento web:

http://www.comune.montaione.fi.it/index.php/concorsi-attivi/1753-comune-di-montaione-bando-concorso-fotografico-qmontaione-e-il-suo-territorioq.html

Per ulteriori informazioni Ufficio Cultura del Comune di Montaione, tel 0571 699267 – e.mail cultura@comune.montaione.fi.it.

Fonte: Comune di Montaione

Cinema. Tonya

Dopo una fitta serie di sperimentazioni, ci vediamo costretti a ridurre i giorni di programmazione perché le presenze non sono incrementate, tuttavia con l’approssimarsi della stagione estiva facciamo proiezioni continuate la domenica a partire dalle ore 17,30. 

NON PERDETE UN BIOPIC INDIPENDENTE SULLA PATTINATRICE ACCUSATA DI AVER FATTO AGGREDIRE UNA RIVALE, TRA VERITÀ E IRONIA, DELLA VITA E DEL FILM.

Potremmo considerare «Tonya», uno dei migliori film dell’anno, con una grande  energia che fa saltare gli argini tra finzione e realismo infiltrandosi in tutte le pieghe di una commedia divertente e a tratti farsesca ma sempre cinica e insolente.

 BUONE VISIONI

L’angelo Azzurro

tonya

Le stelle non hanno paura di sembrare lucciole

L’Art Gallery in Tuscany 2 è lieta d’invitare tutti in Galleria mercoledì 11 Aprile alle ore 18:30 alla presentazione del libro del Dottor Sandro Calvani “Le stelle non hanno paura di sembrare lucciole”, 40 storie di felicità per cambiare il mondo, edito da Editrice Ave di cui allego la locandina.
Con l’occasione la Galleria presenterà la mostra “Nei ritagli d’attesa, Femminilità riflesse” che è stata presentata e selezionata per il Set Up plus del Contemponary Art Fair nella settimana dell’Arte a Bologna.
Locandina.Calvani (2)

La carta d’identità elettronica arriva a Montaione

Da domani giovedì 12 aprile le nuove carte d’identità emesse dall’ufficio anagrafe a Montaione saranno del tipo elettronico. Saranno di materiale plastico e del formato convenzionale di una qualsiasi carta bancaria o fidelity. Le novità di rilevante interesse sono le molteplici funzionalità di cui sono supportate, avranno i codici PIN/PUK , un microprocessore a radiofrequenza che memorizza le informazioni relative al legittimo possessore.

Leggi le informazioni che devi sapere diffuse dal comune di Montaione su La carta d’identità elettronica e per una informazione completa segui  il collegamento al Ministero degli Interni http://www.cartaidentita.interno.gov.it

I ragazzi del terzo anno del Gonnelli ospiti al Bargello di Firenze

Libro tattile, opera realizzata dai ragazzi del “Gonnelli” che diventerà parte del Museo del Bargello e dell’Istituto dei Ciechi di Firenze

Una singolare iniziativa didattica del Professor  Marco Catone, insegnante di arte, che ha coadiuvato i suoi ragazzi nella creazione di libri tattili che adesso prenderanno posto permanente al Museo Nazionale del Bargello.

Il progetto già iniziato durante l’anno scolastico 2016-2017, è stato compiuto a maggio dello scorso anno, e continuato durante l’attuale anno scolastico. Ora trova il suo massimo riconoscimento presso il Museo Nazionale del Bargello  dove le scolaresche del Prof. Marco Catone saranno ospiti per la donazione dei loro lavori.

Vedi anche i seguenti video, tra cui uno spezzone del telegiornale di Antenna 5 del 26 maggio 2017

invito_sabato_14

 

 

Il Toscanario

logoToscanario

di Giancarlo Carmignani

***

erba noccióla, nome volg. usato nelle nostre Cerbaie probabilmente per il suo sapore per indicare la salvastrella (“Sanguisorba minor”: G. Corsi-A.M. Pagni)

erba strega, nome volg.tosc. (DEI) dello strìgolo, “dim. di strega”, pur cambiando genere, derivando la parola “strega” dal lat. “striga(m)” a sua volta da “strix” = “specie di arpia, di vampiro, di strega (Georges-Calonghi): “Saponaria vaccaria” e la saponaria è una pianta “velenosa” (Devoto-Oli), ma il nome esaminato mi risulta in declino anche perché delle erbe naturali si fa molto meno uso di una volta, in cui il contatto con la natura era molto più intenso

erba trastulla, loc. sostantivale f., ormai obsoleta anche dalle nostre parti, dove veniva detto “portà’ ”, cioè portare nel senso di “rimandare”, “in erba trastulla”: all’infinito (L. Briganti)

érpio, s.m.: “erpice” (M. Catastini), di cui si può dire che fosse una storpiatura. Si tratta di un termine usato un tempo in campagna, dove veniva detto: “Quando l’erpio picchia nei garetti, bisogna corre’ ” (I. Banti) cioè correre, perché, quando siamo a lavorare, bisogna farlo con sollecitudine

escì’, v.intr.: uscire e escire: è una voce antica essendo attestata fin nel Duecento (DEI), di cui è una variante toscana (De Mauro). Si pensi, per es., alla terza pers. del futuro semplice “escirà”: uscirà. La forma oggi più diffusa del v. è “uscire”, che si spiega per la “sovrapposizione” di “uscio”, mentre la forma antica si spiega sul piano etimologico derivando dal lat. “exire”, a sua volta da “ex” = fuori con “ire” = andare: DISC, che precisa che il tema è “esc-” se accentato, “usc-” se “atono”. Si pensi alla frase “Escì’ da’ gangheri”: “perdere la pazienza” o addirittura andar “fuori di sé” (DISC)

 

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  http://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 17 aprile 2018 

Aperte le iscrizioni all’asilo nido Il Cerbiatto

COMUNE DI MONTAIONE – ISCRIZIONI AL NIDO D’INFANZIA COMUNALE PER L’ANNO EDUCATIVO 2018-19

Sono aperte le iscrizioni al nido d’infanzia comunale “Il cerbiatto” per l’anno educativo 2018/2019,  fino a sabato 5 maggio 2018.

30 i posti a disposizione  per bambini e bambine da 6 a 36 mesi di età (alcuni sono riservati ai bambini che proseguono dall’anno educativo precedente): 16 a tempo lungo con orario 7.30-17.30 e 14 a tempo corto con orario 7.30-14.30.

La domanda può essere presentata per i bambini nati dal 1° gennaio 2016 e  dovrà essere consegnata all’Ufficio Protocollo del Comune di Montaione aperto tutte le mattine dalle 10.00 alle ore 13.00, giovedì anche dalle 15.30 alle 18.30.

La domanda può essere inviata anche per posta elettronica certificata (Pec) al seguente indirizzo: comune.montaione@postacert.toscana.it

Il bando completo e il modello per la domanda sono scaricabili dal sito internet del Comune di Montaione www.comune.montaione.fi.it

Per informazioni: Ufficio Scuola, Piazza Municipio, 1, tel. 0571 699252,  lunedì,  mercoledì e sabato 10.00-13.00, giovedì  15.30-18.30, e mail: istruzione@comune.montaione.fi.it

Il cerbiatto sarà aperto in occasione della programmazione di incontri per i genitori nel mese di aprile con le seguenti iniziative:

“Per conoscere il nido” giovedì 12 aprile 2018, ore 17.30-19.30

“Con parole e immagini” giovedì 19 aprile 2018, ore 17.30-19.30

Open day e “Family circus” sabato 28 aprile 2018, ore 9.30-12.00

Biblioteca. Il programma di aprile

La Biblioteca Comunale  “a biscondola” di Montaione vi comunica le seguenti iniziative
per il mese di Aprile 2018

 

Sabato 7 Aprile, ore 10,30

Dai Segnali di Fumo ai Social

Come sono nati i Social Network

Laboratorio sulla scienza per bambini e ragazzi

8-12 anni con l’autore Simone Terreni.

 

Giovedì 12 Aprile, ore 17

Circolo di lettura della biblioteca

Incontro dedicato al gruppo di lettura della

biblioteca “a biscondola” di Montaione.

Incontro libero e gratuito.

 

Sabato 14, Aprile, ore 10,30

Caffè pedagogico

L’autostima… come riconoscerla e svilupparla

nei bambini e nei ragazzi

A cura di Cristina Bartoli, pedagogista e

bibliotecaria esperta in letteratura per l’infanzia.

 

Sabato 21 Aprile, ore 10,30

Ora del racconto

Continuano gli appuntamenti per i piccoli lettori.

Letture animate per bambini dai 4 agli 8 anni.

di seguito il  PROGRAMMA APRILE 2018

Programma Aprile 2018-page-001

Il Toscanario

logoToscanario

di Giancarlo Carmignani

***

ellera, s.f.: edera, secondo il DEI probabile contaminazione antica del lat. “hedera” e “helix, helicis”, a sua volta dal gr. “hélix, hélikos” = “spirale” (si pensi ad elica e a elicottero, oltre che al movimento caratteristico dall’edera), a sua volta da “helisso” = “faccio girare”, dalla radice indoeuropea ipotetica “WEL” (si pensi al lat. “volvere” con l’ampliamento –w- e al nostro “volgere”: Devoto. Si tratta peraltro di una forma popolare attestata fin dal ‘200 (DELI), ma usata anche da letterati famosi come il Poliziano e Montale (De Mauro e DISC). Infatti è una voce espressiva, come dimostra anche la geminazione della –l-, per quanto il DISC parli di passaggio della –d- di “edera” a –l-, con raddoppiamento consonantico in “sillaba postonica di parola sdrucciola”

‘elli, pron.: quelli, come quando vien detto “È uno di ‘elli”: è proprio un tumore mortale: in tal caso è un eufemismo per non rammentare tale terribile malattia. Invece in riferimento a persone, se viene detto “ È uno di elli!”, c’è l’allusione agli omosessuali o ai sodomiti, così come quando viene detto: “È dell’altra sponda”

èmolo, agg. e s.m.: “brontolone, senza requie” (M. Catastini), ma è una voce in disuso, da non confondere con l’agg. antico attestato in letteratura sin dal ‘500 che significa “èmulo”, cioè “imitatore”: DEI

entrante, part. pres. divenuto agg.: convincente, ma anche un po’ troppo petulante in quanto invadente

epoca, s.f.: tempo, anche in riferimento a tempi non lontani, come nell’espressione “A quell’epoca” col significato di “in quel tempo della mia vita”

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  http://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 10 aprile 2018 

Cinema. La forma dell’acqua

Arriva il film di Guglielmo Del Toro con una storia d’amore ambientata negli Stati Uniti durante i primi anni della Guerra Fredda.

Ha ottenuto 13 candidature e vinto 4 Premi Oscar, Leone d’Oro al Festival di Venezia, 5 candidature e vinto 2 Golden Globes, 12 candidature e vinto 3 BAFTA, campione di incassi. Il capolavoro del secolo?  Abbiamo qualche dubbio, esercita comunque un certo fascino e vale la pena vederlo.  BUONE VISIONI !

L’Angelo Azzurro

la forma dell acqua

IMPORTANTE

Cari amici, come segnalato da un nostro socio nel volantino  abbiamo sbagliato una data per correttezza ecco le date precise per il film

Venerdi      30        marzo   ore 21,15                  

 Sabato       31 marzo   ore 21,15         

domenica         1         aprile   ore 17,30

martedi            3           aprile   ore 21,15

Il Toscanario

logoToscanario

di Giancarlo Carmignani

***

 

e, cong. usata nel nostro vernacolo, aggiunta inizialmente anche per introdurre un discorso o nelle risposte, come per es. nel modo di dire: “E ‘un mi viene, via!”: non mi viene, pazienza, sottintendendo la parola pronunciata prima nel corso della conversazione. Più che una forma di intercalare riempitivo come il “déh” livorn. (che peraltro esprime almeno per lo più meraviglia), si può considerare un “segnale discorsivo” (M. Fanfani). Ciò vale anche quando diciamo “E allora?”, cui è sottintesa la frase: cosa ci vuoi fare?

La stessa considerazione si può fare in riferimento a due frasi usate dalle nostre parti: “E l’ha’ detto fidati!” in riferimento a chi non si fida, come pure “E l’ha’ detto scansati!” in riferimento (M. Catastini) a chi fa le cose lentamente

 ecce oma, loc.: “Ecce homo”. Si tratta di una alterazione fucecchiese, pare, usata un tempo al posto della loc. latina sopra riferita, che propriamente significa “Ecco l’uomo!”: parole dette da Pilato, secondo il Vangelo di Giovanni, “presentando al popolo Cristo coronato di spine” (DISC)

effetto, s.m., con un significato particolare nella frase “M’ha fatto effetto!”: mi ha commosso e, senza la particella pronominale, ha funzionato

ela!, interiez., variante di “Ehi!”, usata per salutare qualcuno incontrandolo

‘elle, pron.: quelle, ma in riferimento alle prostitute, se viene detto “È una di ‘elle”: è una prostituta, appunto

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  http://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 3 aprile 2018 

Cinema. A casa tutti bene

L’ultima fatica di Muccino che ci racconta la storia perversamente ironica di una famiglia estesa, che si cela dietro una grande maschera di ipocrisia finché non “scoppia” la vita. BUONE VISIONI

L’Angelo Azzurro

 a casa tutti bene

Caffè pedagogico

La Biblioteca Comunale  “a biscondola” di Montaione vi comunica la  seguente iniziativa

Sabato 24 Marzo,  ore 10,30

Caffè pedagogico


Albi illustrati e pedagogia narrativa per la crescita del bambino
a cura di Cristina Bartoli, pedagogista e bibliotecaria
esperta in letteratura per l’infanzia

CaffèPedagogico_24MARZO 2018_Montaione (1)-page-001

Progetto “Defibrilla con Noi”

Giovedì 5 aprile 2018 alle ore 21,15
presso la Sala del Consiglio nel Comune di Montaione, verrà esposto il progetto “Defibrilla con Noi”, che prevede l’installazione in luoghi pubblici di Montaione di defibrillatori semiautomatici esterni. Verrà inoltre pubblicizzato il corso gratuito di BLSD LAICI attivato presso la Misericordia di Montaione.
Fonte: Comune di Montaione