Amministrative 2019. Vivere Montaione si presenta

Premessa: questo sito web è disposto a pubblicare gratuitamente comunicati di ogni lista politica che si presenta alle elezioni amministrative 2019 nel Comune di Montaione. E’ sufficiente inviare una email a redazione@montaione.net – Questo sito web non è un sito istituzionale.

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VIVERE MONTAIONE – Paolo Pomponi Sindaco

Inaugurazione sede del gruppo di lavoro in via Roma 6 a Montaione.

“VIVERE MONTAIONE – Paolo Pomponi Sindaco” è la lista che accompagnerà la ricandidatura a Sindaco di Paolo Pomponi alle prossime elezioni comunali.

Sabato 23 febbraio 2019 dalle ore 17:30 inaugurazione della sede di Via Roma 6 e presentazione del progetto “Vivere Montaione”.

La lista è nata per dare a Montaione la squadra per il governo del Comune e proporre un programma costruito con il contributo dei cittadini attraverso idee, suggerimenti e progetti.

Con l’inaugurazione inizia il percorso di incontro e confronto con tutta la comunità per la composizione condivisa di un programma che ponga al centro Montaione e il suo tessuto socio-economico.

Tante saranno infatti le iniziative dei prossimi mesi per progettare il futuro del territorio montaionese, partendo dai temi che sono stati al centro dell’impegno amministrativo degli ultimi cinque anni.

Tutta la cittadinanza è invitata. 

Cinema. La Favorita

Un film di grande impatto visivo ed emotivo che ha già fatto incetta di premi. E’ candidato all’Oscar.

Gran Premio della Giuria, Coppa Volpi migliore interpretazione femminile:  Festival di Venezia 2018.

Miglior attrice in un film brillante, Golden Globes 2018.

Miglior attrice, migliore attrice non protagonista, migliore sceneggiatura originale, migliore scenografia, migliori costumi, miglior trucco. miglior film britannico : Bafta 2019.

Premio per il miglior cast e miglior attrice in un film brillante: Critics Choice Award 2019.    

L’Angelo Azzurro

Rino Salvestrini: La Pieve

di Rino Salvestrini (rino.salvestrini@montaione.net)

Dal paese di Montaione capoluogo, in piazza Gramsci, s’imbocca la via per Santo Stefano, si scende per una strada asfaltata, ma stretta e con due tornanti in ripida discesa […].

C’è chi ritiene che la Pieve di San Regolo sia stata costruita dopo poco il rinvenimento del corpo del santo presso Populonia nell’anno 781. Anche a giudicare dalla pietra architrave che ora si trova nel Museo Comunale, si può ritenere la pieve antecedente al Mille: un semicerchio di arenaria gialla della zona, con disegni incerti di un sole con raggi irregolari tutti intorno, una croce centrale e altri disegni ornamentali.

La pietra della pieve che era fra i rovi e che trasportai nel Museo di
Montaione con l’aiuto di Attilio Ninci impiegato comunale.

Il Toscanario

logoToscanario

di Giancarlo Carmignani

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gli, pron., “con uso” impersonale nell’area fiorentina, mentre è raro da noi, per es., nella frase: “Gliè vero!”: è vero (“con valore pleonastico ed enfatico”, nota giustamente De Mauro, secondo cui è derivato da “egli”, con “afreresi”). Invece è molto diffuso anche da noi nel parlare l’uso di “gli” anche con il significato di “a lei”, oltre che “a lui”: uso giusto nel secondo caso poiché deriva dal lat. “il(li)”, dativo sing. di “ille” = “quello”, mentre per dire “a lei”, com’ è noto, bisognerebbe dire “le”, essendo questo un pron. personale derivato dal lat. ipotetico “il(lae)” dativo femm. sing. di “ille” già considerato (id.)

gnacchera, s.f. “tosc. (pis., volgare)”, ma anche voce romanesca “di origine veneta” (“vulva”), attestata dal Seicento, ma derivata dal lat. mediev. “gnacara”; comunque è collegabile con “nacchera” (DEI) e non si tratta certo del solo termine che nel nostro vernacolo indichi col nome di uno strumento musicale un organo genitale femminile!

gnamo!, esclam., con un accento di incredulità o almeno di meraviglia: “è possibile?” anche se alla lettera in vernacolo vuol dire “andiamo!”

gnégnero, s.m.: giudizio, voce familiare “tosc. e umbra”, formazione “scherzosa” da “ingegno” (DEI); questo termine si trova ancora con lieve variante fonica in Campania, mentre mi risulta scomparso “zegnero”, che aveva lo stesso significato. Da notare che anche un fucecchiese era chiamato Gnegnero forse appunto per il suo particolare ingegno, se non era un soprannome ironico, e che “gnenero” significa “comprendonio, cervello” anche a Lucca (I. Nieri)


ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  https://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 26 febbraio 2019 

Verifiche sismiche a Montaione

A partire dai prossimi giorni, un gruppo di geologi individuati effettuerà nel nostro territorio comunale la “Microzonizzazione Sismica di 2° livello”.

Questa verifica riguarda i centri abitati e interesserà inizialmente le nostre frazioni. L’obiettivo è quello di creare un quadro conoscitivo da utilizzare in particolare per la futura pianificazione territoriale. Si precisa che anche se i tecnici incaricati in alcuni casi potrebbero chiedere di accedere ai resede privati o aree recitate, non si tratta di una valutazione sismica puntuale degli edifici. Potendo sorgere la necessità di chiedere l’accesso a proprietà private, comunque esterne agli edifici, si invita la popolazione a favorire questa attività di verifica, consentendo l’accesso al personale tecnico incaricato che sarà riconoscibile da appositi cartellini. Tutte le verifiche che verranno eseguite, anche su proprietà private (solo all’esterno degli edifici/abitazioni), non implicheranno alcun danno e le strumentazioni utilizzate saranno immediatamente rimosse. Per qualsiasi dubbio/chiarimento/richiesta il nostro ufficio tecnico rimane a disposizione (anche telefonicamente  0571699235 o 0571699231).

Fonte: Ufficio Stampa 

Nasce “Vivere Montaione”, per la ricandidatura del Sindaco Pomponi e la sua squadra

Inizia ufficialmente il percorso di avvicinamento alle prossime elezioni amministrative per il nostro Comune, che si svolgeranno nel prossimo mese di maggio. Si parte con la presentazione del simbolo e del nome della lista che accompagnerà la mia ricandidatura a Sindaco, annunciata lo scorso mese di dicembre. Per la lista per le prossime elezioni comunali è stato scelto un nome che rappresenta al meglio il principio ispiratore di tutto il lavoro svolto in questi ultimi cinque anni: “Vivere Montaione”! Insieme a tutti gli altri componenti della splendida squadra di governo dell’ultimo quinquennio abbiamo lavorato intensamente per la nostra comunità, cercando di fare del nostro meglio per il nostro comune e i nostri concittadini, animati dalla convinzione che siamo orgogliosi di essere montaionesi e che vogliamo vivere in questo nostro meraviglioso territorio. E’ infatti sempre valido il concetto, già espresso nel programma elettorale del 2014, che “amare il proprio territorio, difendere il proprio territorio, valorizzare il proprio territorio, sono valori indiscutibili ed imprescindibili, ai quali chi si propone per amministrare il nostro comune si deve ispirare. “ “Voglio vivere qui” insieme a “per un futuro concreto”, ripresi dalla scorsa campagna elettorale, sono sempre gli slogan che possono sintetizzare i principi alla base dei contenuti del programma che proporremo ai nostri concittadini per i prossimi cinque anni. “Vivere Montaione” vuole essere una lista che raccolga intorno alla mia candidatura a Sindaco tutti coloro che vogliono dare un contributo di idee e di impegno personale per il futuro del nostro Comune e della nostra comunità. Una lista che ha nelle donne e negli uomini del Partito Democratico di Montaione la sua spina dorsale, ma allo stesso tempo vuole essere un contenitore anche per coloro che, come me, amano Montaione ma non aderiscono alla formazione politica. E per rappresentare questa proposta abbiamo creato un simbolo che riteniamo possa esprimere adeguatamente, nella sua semplicità e concretezza, quello che ho esposto. Un simbolo che esprima anche la nostra montaionesità. Quindi lo skyline del Capoluogo, quale luogo centrale del Comune, e una rappresentazione delle colline, elemento fondamentale, identitario, del nostro territorio. Territorio che non è solo il paese di Montaione, è soprattutto costituito dalle tante e splendide frazioni, luoghi di vita, piccole comunità che tutte insieme costituiscono la comunità montaionese. Nel simbolo, oltre al nome della lista, compare il nome del candidato sindaco. La scorsa volta non avevo voluto inserire il mio nome. Molti mi conoscevano, ma come semplice cittadino, come montaionese. Adesso dopo cinque anni da Sindaco molti hanno potuto conoscermi in quella veste ed essersi fatti un giudizio su di me come amministratore ma anche come persona. Confesso che avrei voluto inserire il solo nome di battesimo, in quanto vorrei che per i montaionesi il loro Sindaco fosse soprattutto Paolo, il concittadino prestato alla guida del Comune, ma sempre e comunque “uno di noi”. E adesso si incomincia con il lavoro preparatorio alla stesura del programma elettorale che, partendo da quanto realizzato negli ultimi cinque anni in termini di servizi al cittadino, lavori pubblici, iniziative di vario genere in campo culturale, turistico, ecc.,  vogliamo scrivere con il contributo di tutti coloro che vorranno fornirci idee, suggerimenti, critiche costruttive. Stiamo predisponendo un calendario di incontri per un confronto con le nostre associazioni di volontariato, sportive, venatorie, con le categorie economiche, con le forze sindacali, con gli abitanti delle frazioni, con gruppi di cittadini, ecc. Inoltre chiunque abbia voglia di contattarci, cosa di cui saremo ben lieti, lo potrà fare sia venendo alla sede del nostro “gruppo di lavoro” (come mi piace chiamarlo), sia attraverso l’invio di una mail (info@viveremontaione.it oproposte@viveremontaione.it), accedendo ai canali social o al sito web, in parte già pronti, come la pagina Facebook “Vivere Montaione”, o in costruzione e di cui a brevissimo daremo informazione. Infine, sabato 23 febbraio alle ore 17,30 inaugureremo ufficialmente la sede del gruppo di lavoro “Vivere Montaione” (nel nostro centro storico, in Via Roma n. 5/A, ex negozio di ottica) che vede in Ilaria Poggiani, che ringrazio, il suo coordinatore.

Il Sindaco Paolo Pomponi

Fonte: Vivere Montaione (www.viveremontaione.it)

Festa dei coscritti a Montmerle

A Montemerle si è tenuta la fête des conscrits

Ma cos’è la festa dei coscritti (così chiamata in italiano)?

La festa dei coscritti rappresenta il raduno dei nati nello stesso anno.

La tradizione pare sia nata nella seconda metà dell’Ottocento, quando i maggiorenni erano costretti a prestare servizio militare, e la festa dei coscritti era una specie di rito di passaggio all’età adulta, una tappa obbligata che tutti i giovani maschi attraversavano per entrare di diritto nella società civile. Dalla metà del Novecento le cose sono cambiate, e con la parità dei sessi ora partecipano anche le coscritte, che tra l’altro spesso si occupano della pianificazione della festa e sono le più “scatenate” e irriducibili. Alcune classi più affiatate si ritrovano addirittura ogni anno a festeggiare, spesso fino a notte fonda, tra cibo, vino, canti e balli.

Ogni paese ha i suoi coscritti che si riuniscono, alcune annate sono più numerose, altre meno e negli ultimi anni sono davvero pochi i ragazzi, dovuti anche al calo delle nascite. Nelle grandi città tutto questo non è vissuto perché impossibile da gestire e da organizzare. Infatti quando parli di festa dei coscritti con qualche cittadino, ti guarda stranito perché non conosce questo vocabolo. Immagina in una città come Roma una mega festa dei coscritti! Si dovrebbero riunire dentro il circo Massimo !

Resta dunque una tradizione dei paesi del Nord Italia (e pure della Francia) che ancora viene tramandata. Ovviamente il discorso non è più legato al servizio di leva, ormai non più obbligatorio, ma alla voglia di stare insieme e festeggiare.

Organizzare una festa dei coscritti finchè è tempo di scuola risulta semplice perché bene o male ci si incontra e ci si vede. Negli anni successivi, trovare gli indirizzi di tutti i nati nel paese e magari emigrati, diventa impresa ardua. Chi si è trasferito altrove e diventa difficile da rintracciare diventa l’obiettivo principale dell’organizzazione, perché siano tutti presenti al grande raduno. Quindi parte la ricerca di indirizzi tra parenti, amici e conoscenti.

A furia di ballare e divertirsi, dopo una certa ora viene fame e non vuoi mangiucchiare qualcosa per tirare fino all’alba? La festa dei coscritti è famosa anche per quello. Si fa tardi. Mogli, mariti, compagne e compagni sanno che durante quella festa non è possibile rientrare presto. E’ contro ogni regola. Dunque, da mettere in conto.

La cosa bella è che in questa occasione puoi davvero incontrare i coscritti che si sono trasferiti in altri paesi ed ora sono stati “adottati” da altri gruppi dello stesso anno.

https://www.leprogres.fr/ain-01-edition-dombes/2019/02/10/la-fete-des-conscrits-en-images

Testo tratto da: https://www.calendariovaltellinese.com/blog/cosa-sai-della-festa-dei-coscritti