Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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inghilese, agg. e s.m. e f.: inglese, con l’ “epentesi eufonica di –i-” attestata già nel Trecento (DISC), ma chiaramente in disuso: oggi specialmente, con la diffusione dell’inglese nel mondo, farebbe ridere!

ingiuese, s.m.: abitante o originario della parte pianeggiante di Fucecchio, cioè d’ “ingiù”, com’è ben noto ai fucecchiesi, mentre non lo è il fatto che il suff. “-ese” deriva dal lat. “-ense(m)” con “indebolimento” di -n– prima della cons. –s- , trattandosi di una “forma” di tradizione popolare (DISC)

ingobbià’, v.tr. tosc.: “ingobbiare”, var. di “ingubbiare” : “mandare giù nel gozzo” (propriamente l’antico “gubbio” è il “gozzo degli uccelli”) e quindi “ingozzare” (De Mauro),  da noi in particolare mangiare con avidità, “a strippapelle” (M. Catastini), mentre a La Rotta viene detto “inghebbiare” (C. Giani)

ingoffito, part. pass. divenuto agg.: gonfiato, come nella frase “Avé’ i geloni ingoffiti”: avere i geloni gonfiati, ma è in disuso anche perché ai geloni è stato posto rimedio da tempo grazie all’introduzione dei termosifoni nelle case. Esiste però anche “ingoffito” col significato di reso o divenuto “goffo” (DEI)

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Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 23 luglio 2019

75° Anniversario della liberazione di Montaione. 1.giorno

In occasione del 75° Anniversario della Liberazione di Montaione la Sezione ANPI di Montaione organizza, con il patrocinio del Comune di Montaione e la collaborazione di AVIS Montaione, una serata fra festa, memoria e attualità. L’evento, dal titolo “Nostra patria è il mondo intero, nostra legge è la libertà. I valori della Resistenza ieri, oggi e domani”, si terrà il 17 Luglio nella cornice del Parco dei Mandorli.
Alle ore 20, cena sociale in sostegno all’ANPI (menù € 12): per prenotazioni contattare il 3351443689 oppure il 3396073652.

Dalle ore 21.30 interverranno il Sindaco di Montaione Paolo Pomponi, Raffaello Donati, il Prof. Francesco Bigazzi con i ragazzi della Scuola Media I. C. Gonnelli e Andrea Campinoti.
Vi aspettiamo numerosi!

 

Salvestrini: I bagni termali di Mommialla

I Bagni Termali di Mommialla

Nascita, vita, morte e rinascita di un’iniziativa sulle colline del Centro – Toscana

di Rino Salvestrini (rino.salvestrini@montaione.net)

 

Una delle più belle strade della Toscana parte da Montaione, sale alla cisterna romana e al parco pubblico di Poggio all’Aglione, poi sulla cresta delle colline, prosegue per Boscotondo e il Castagno col bivio per Montignoso; a destra la Valdera con il monte di Volterra e più lontano Montecatini e i monti prima del mare; più avanti i massicci del Cornocchio e del Poggio del Comune; a sinistra la Valdelsa con Castelfiorentino, Certaldo e Poggibonsi e più distanti Montespertoli, Lucardo e Barberino Valdelsa, sui colli prima di Firenze.
Ma torniamo alla nostra strada: si oltrepassano i bivi per Volterra, per San Vettore, per i Sassi Bianchi, per Larniano, per il Pian della Spina, ma già si presenta il panorama di S. Gimignano con le sue torri. Queste poche pagine non vogliono esser la storia della zona, ma un insieme di notizie da leggersi per conoscere meglio il territorio dove uno vive, ha vissuto, lavora o ha lavorato, oppure va in vacanza o in gita. Quindi è la storia dei Bagni Termali che fanno parte del borgo di Mommialla, nella parrocchia del Castagno e nell’antico Comune di Montignoso (oggi di Gambassi Terme).
Incominciamo con i nomi: Mommialla e Montignoso.
Il più antico riferimento è un documento volterrano del 979 nella forma Mumianula, che diventa Mummialla nel 1196 (vedi più avanti Bondie Bonamici). Nel 1258, si trova Mumialla ed anche Mangnalla.Nel 1302 nell’elenco delle decime si ha Ecclesia de Mamaglia.

 

 

 

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