Il Toscanario

logoToscanario

di Giancarlo Carmignani

***

lilli, s.m. tosc.: il pene del bambino; voce tosc. “infantile” (DEI), accentuata ulteriormente col suff. –ino (“lillino”) non solo da noi, bensì, per es., anche nel castagnetano, dove invece, al posto di lilli, usano dire “lillo” (L. Bezzini): tutt’e tre voci espressive anche per la presenza di ben tre liquide nelle medesime parole

lillo, s.m. tosc. attest. sin dal ‘400: gingillo. Si tratta di una voce, per quanto espressiva, in decadenza da noi, dove peraltro esiste il soprannome Lillo, che ne è senza dubbio una traccia evidente: un soprannome forse dato a un individuo quand’era piccolo, dato il significato della parola

lima, s.f.: “utensile manuale” (DISC), ma, accompagnandolo con un tipico gesto con le dita sì da ricordare l’atto del limare, il termine lima veniva detto specialmente dai bambini per farsi beffa (talora scherzando) di un compagno protagonista di un atto tale da vergognarsi, come dicendo: “Vergogna, vergogna!”, insomma facendo l’abbaione

limìo, s.m. tosc.: “Struggimento interiore, continuo”; deverbale da “limare” (che significa “pulire con la lima” e perciò per estensione “consumare”: (DEI), ma per capire meglio da cosa possa derivare più direttamente limare è forse preferibile pensare al rifl. “limarsi”: consumarsi (dallo struggimento)

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  https://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 12 novembre 2019

 

Cinema. Ad Astra

 Ad Astra è il ritratto di un vagabondo intergalattico in crisi esistenziale (uno straordinario Brad Pitt), la tragedia di un uomo anagraficamente adulto ma mentalmente bloccato nel ricordo di un abbandono lontano, l’apologo di una crescita dolorosa ma alfine imprescindibile.

Sta per concludersi l’evento speciale dedicato a Mario Martone e da Giovedi 7 novembre sarà disponibile (scontato del 50%), il volume “NOI CREDEVAMO. Il cinema di Mario Martone” con saggi dei critici cinematografici Gualtiero De Santi, Luisa Ceretto, Paolo Vecchi, Tullio Masoni, Claudia Geminiani, Riccardo Bernini, Elisa Malacalza, Roberto Chiesi, Gabriele Rizza e Adriano Piccardi.

Vi aspettiamo. BUONE  VISIONI!

L’Angelo Azzurro

 

Il Toscanario

logoToscanario

di Giancarlo Carmignani

***

, avv., ma con un significato particolare nell’esclam. “Bada lì!”: cosa vuoi che sia!, e secondo il DEI è una forma toscana “Per lì”: per quelle parti, come pure può esserlo “Lì per lì”: in quel momento. Non mi risulta invece che sia più usato col significato di “bada lì” l’espressione “Bada all’unto”, riportata da L. Briganti. Sono ancora usate da noi espressioni come “Lui lì”: proprio lui e “Lei là”: proprio lei. Talora si può sentir dire, almeno nel contado,“Di lì essùe”: da lì in sù

lìcitte, s.m.: “ritirata”, “cesso”,  gabinetto, con modifica vernacolare dal lat. “licet” = “è lecito”, ma in forma interrogativa, secondo il DEI [che cita il pis. “licet(te)”, il pist. “licit” e l’emiliano “lìzet” = “cesso”] e la tipica epitesi nostrana, dopo l’assimilazione della – e – alla – i – precedente. Secondo De Mauro “licet” è attestato dal 1734 e deriva dalla “domanda che anticamente lo scolaro rivolgeva all’insegnante per uscire dall’aula” e secondo C. Cantù, citato dal Migliorini e dal DEI, “i maestri di retorica continuarono a suggerire ai discepoli fino in pieno Ottocento, come più poetica” la forma “lice” anziché “è lecito”: non a caso tale forma è usata dal Leopardi per ben tre volte in due versi consecutivi nella poesia “A Consalvo”

lieto, agg. avente di per sé un’accezione positiva, ma non in riferimento a un cibo a Fucecchio; così, quando viene detto d’un alimento: “Sa di lieto” si vuol dire inacidito e in particolare in riferimento al prosciutto e ad altre parti seccate del maiale, quando il loro colore da bianco diventa giallo. Penso che l’uso di tale agg.in senso sfavorevole si possa spiegare perché detto forse in senso ironico (ovvero antifrastico, come verrebbe detto nella retorica) in un contesto del genere

lìlleri, s.m. pl. tosc. e scherzoso: “denari contanti” “quattrini” (infatti potrebbe essere una deformazione del ted. “Heller” = “quattrino”, ma più probabilmente è una voce onomatopeica, riproducendo abbastanza “il suono delle monete” (DISC). Si pensi al detto già cit. sotto la voce “lallerare” e al significato che può avere “lìllare” e cioè di “ìlare, allegro” secondo R. Cantagalli,  ma è da tener presente che in tosc. esiste anche il v. “lillare”: “ornare di lilli”, cioè di gingilli (DEI)

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  https://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 12 novembre 2019

 

Cinema. Quentin Tarantino +evento speciale Mario Martone

Cari amici,

Arriva il discusso film di Quentin Tarantino che si esercita su uno dei casi criminali più celebri della fine degli anni sessanta, si comunica inoltre che il volume che accompagna l’evento speciale su Martone, “NOI CREDEVAMO. Il cinema di Mario Martone” con saggi dei critici cinematografici Gualtiero De Santi, Luisa Ceretto, Paolo Vecchi, Tullio Masoni, Claudia Geminiani, Riccardo Bernini, Elisa Malacalza, Roberto Chiesi e Adriano Piccardi, sarà disponibile da GIOVEDI 7 novembre e sarà offerto con lo sconto del 50% (€. 6,00).

Vi aspettiamo. BUONE  VISIONI!

L’Angelo Azzurro