Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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gocciolà’, v. per lo più intr.: gocciolare. Era tale un tempo la miseria a Fucecchio che c’era la “nenia”:

“guarda che tempo

fa gocciolà’ i tetti:

dalla miseria i calzolai

impegnano i bischetti”,

 

cioè i loro banchetti da lavoro.

Un’ulteriore conferma di quanta miseria ci fosse un tempo a Fucecchio è data dal fatto che vi era diffuso il motto: “L’arte della sacchetta”, cioè del mendicare, “è l’arte benedetta” perché rendeva molto: Leandra Briganti, la quale è arrivata a scrivere che c’era una miseria “da tagliarsi col coltello”, espressione oggi usata in riferimento alla nebbia e non più in riferimento alla miseria

gòdé’(anche in livorn.) v. intr., ma anche tr.: godére, pronuncia giusta perché il verbo deriva dal latino “gaudère”, ma sia da noi sia in pis. c’è chi dice (o, meglio, c’era chi diceva) “gòdere” probabilmente per “metaplasmo” (DEI)

godìo, s.m.: “godimento”, “vivo nel tosc.” e specialmente nel pistoiese: DEI, che cita con lo stesso significato un antico sostantivo toscano, attestato nel ‘300: gòdo, ma anziché da questo deriva da “godere” il termine “godona”, sentito dire a Fucecchio col significato di giovane donna che ama godere

gòdi gòdi, s.m.: godimento accentuato, come denota la ripetizione di quello che propriamente sarebbe la 2^ pers. sing. del pres. imperativo del v. godere; si tratta di una forma presente anche in livorn. (V. Marchi). Però se viene detto “casa del godi godi” significa casa ricca

 

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 12 marzo 2019 

Tributo a De Andrè

Venti anni dopo Fabrizio De Andrè, anche a Montaione un evento concerto in ricordo del cantautore genovese i cui fans sono di tutta Italia.

Al Teatro Scipione Ammirato -Montaione- Sabato 2 marzo – ore 21.30 – posto unico 12 euro – prevendita presso la Cartoleria Suozzi e biglietteria del Cinema.

Caro lettore, clicca il collegamento che segue per saperne di più sul gruppo musicale, https://www.montaione.net/wp-content/uploads/2019/03/Concerto-Faberband-Montaione-2-03-2019.pdf

Nota: per chi ama la musica e i testi di Fabrizio De Andrè, può vedere anche il seguente collegamento su Montaione.Net: https://www.montaione.net/la-buona-novella-de-andre-e-gli-accorati/#more-4899

FABERBAND 2 Marzo 2019 – ore 21.30 – Montaione – Teatro S. Ammirato

Cinema. Cold War

Un bel film che ci porta nella Polonia comunista degli anni 50/60. Due giovani si amano ma devono affrontare gli ostacoli dell’epoca.

Il film ha ottenuto 3 candidature a Premi Oscar.

Il film è stato premiato al Festival di Cannes, 1 candidatura a David di Donatello, 4 candidature a BAFTA, ha vinto 5 European Film Awards, 1 candidatura a Cesar, 1 candidatura a Critics Choice Award

Vi aspettiamo. BUONE  VISIONI!

L’Angelo Azzurro

Approfondiamo il tema del fine vita nelle RSA

Venerdì 1 marzo 2019 presso la Sala Convegni della RSA Villa Serena approfondiamo il tema del fine vita nelle RSA

Venerdì 1 marzo 2019 a MONTAIONE Presso la Sala Convegni della RSA VILLA SERENA
In Viale Vincenzo Da Filicaia 18 avrà luogo un interessante seminario regionale dal titolo : “Come vorrei morire? Approfondimento sul tema dell’accompagnamento al fine vita e la sua complessità”
Al seminario parteciperanno oltre 150 operatori del settore e non solo di tutta la regione e ci saranno interventi di relatori di tutta Italia .
Un tema difficile che però va affrontato da più punti di vista, cercando di stabilire le buone prassi e soprattutto insistendo sulle relazioni da mantenere con l’anziano che sta morendo e con la sua famiglia. La morte, anche nelle strutture per anziani, non deve essere vissuta con isolamento ed in modo anonimo, ma bisogna che gli operatori accompagnino ogni attimo l’anziano e la famiglia, fornendo un adeguato aiuto e soprattutto molta vicinanza. La preparazione e la formazione degli operatori diventano elementi essenziali, che possono fare la differenza per aiutare a morire con dignità e soprattutto nel modo voluto dalle persone.
Questo convegno è organizzato dal marchio Q&B (Qualità e Benessere), che hanno adottato 5 RSA in Toscana, fra cui Villa Serena, ed una cinquantina a livello nazionale, con l’obiettivo di fornire alle persone assistite un elevato livello di qualità della vita.
L’argomento del fine vita impone una riflessione su più livelli: dal rispetto dell’individualismo, dell’autodeterminazione e della liberta di scelta al prendersi cura dei caregivers, che devono sapere gestire le loro emozioni per gestire situazioni complesse, mettendo in campo la loro umanità tutta la loro professionalità.

Infatti per i valori del Marchio Qualità e Benessere l’INTERIORITA’ è la possibilità di fruire di occasioni, spazi e servizi
adeguati per il raccoglimento spirituale (nel rispetto del pluralismo religioso), per riflettere sul sé ed il senso
della vita anche affrontando l’esperienza della morte.
Ciò significa
-Garantire a tutte le persone residenti la possibilità di riflessione e raccoglimento, predisponendo a tale scopo idonei spazi, anche di culto e rendendoli facilmente accessibili anche individualmente, con l’offerta discreta, ma regolare di un supporto e di un’assistenza spirituale a richiesta che sappia farsi carico di eventuali istanze religiose diverse (includendo tra gli altri un approccio laico).
-Offrire a tutti gli anziani residenti che lo desiderano un supporto di ascolto e rielaborazione della propria vita e della propria condizione di dipendenza, anche attraverso un servizio psicologico specifico, al fine di facilitare l’accoglimento della nuova situazione e affrontare positivamente i cambiamenti.
–Considerare il percorso di avvicinamento alla morte come un fatto naturale e possibile ed offrire agli anziani residenti ed ai loro cari un supporto competente, empatico e discreto, che faciliti la loro presenza e consenta di vivere bene anche questo momento, cercando di garantire a coloro che non hanno riferimenti una vicinanza constante.
–Creare le condizioni per raccogliere e tenere in considerazione le indicazioni anticipate di cura e le volontà della persona in particolare per quanto riguarda la gestione del fine vita.
–Affrontare e gestire il problema del dolore.


Programma
Coordinamento della giornata a cura di Mario Iesurum e Giulia Dapero
Ore 09.30 – Registrazione partecipanti
Ore 10.00 – Saluti del Sindaco di Montaione Paolo Pomponi, Mons. Alberto Silvani e del Direttore di Villa Serena Delio Fiordispina
Ore 10.20 – “Il valore dell’interiorità ed i risultati del Marchio Qualità e Benessere anno 2018” a cura di Mario Iesurum – Coordinatore Marchio Qualità e Benessere
Ore 10.40 – “Il quadro generale. Dal concetto di end-life a quello di late-life” a cura di Francesca Collini – ARS Toscana Sistemi di valutazione della qualità
Ore 11.00 – “Dalla consapevolezza del limite all’ end-of-life communication. Le disposizioni anticipate. Approcci e strumenti per l’accompagnamento dell’anziano alla fine della vita.” a cura di Elisa Mencacci –
Consulente in Psicotanatologia, Psicologa Clinica presso RSA, Presidente AMCN Onlus
Ore 11.30 – “L’importanza del lavoro di integrazione tra sanità – territorio e struttura residenziale” a cura di Donatella Carmi – Presidente FILE Onlus
Ore 12.00 – “Le cure palliative e la qualità di vita. Concetti e pratiche” a cura di Luca Abrardi – Medico Palliativista / Psichiatra.
Ore 12.45 – Rinfresco offerto dalla struttura di Villa Serena di Montaione e visita alla struttura
Ore 14.00 – “Stress e Burnout: la tenuta dell’operatore nel processo di accompagnamento. Implicazioni di salute mentale e organizzative” a cura di Rita Gentile Psicologa e consulente.
Ore 14.45 – Presentazione delle buone prassi emerse nel circuito delle strutture residenziali per anziani aderenti al Marchio Qualità e Benessere e delle strutture della regione Toscana.
– “Assistere ed accompagnare al fine vita nel percorso RSA ed Hospice extraospedaliero” Intervento a cura della struttura Casa Albergo Lendinara – Rovigo
– “Uno sguardo sistemico alla cura dell’anziano e della sua famiglia durante la permanenza in RSA e nel Fine Vita”
Intervento a cura di Carmine di Palma Cooperativa di Vittorio e Claudio Baldacci della RSA Nilde Iotti
Ore 16.30 – “Dalle puntate precedenti … la costruzione di una rete di azione e diffusione della conoscenza della Demenza per una azione sinergica volta al benessere della persona” a cura della struttura di Villa
Serena Montaione.
Ore 16.30 – Conclusione dei lavori a cura di Delio Fiordispina – Presidente Associazione Qualità e Benessere

Partecipazione libera

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di Giancarlo Carmignani

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gnéne, “forma” pronominale formata dall’unione delle due particelle pronominali “gli” e “ne” con l’inserimento della vocale – e – nell’italiano corretto: gliene, mentre in “gnene”, che si trova anche in pis. e in livorn. ed era detto anche a Firenze verso la metà dell’Ottocento (P. Fanfani), si è verificata una forma di assimilazione alla particella finale

gniente!, esclam. con valore negativo: niente! Oggi viene detta dalle nostre parti in questo modo, quasi sempre nelle risposte, come negazione inizialmente rafforzata con il digramma gn-  per lo più scherzosamente, ma può darsi che venisse usato un tempo, come in pis. e livorn., senza implicare il punto esclamativo nell’intonazione della voce

gnòccà’, v.tr.: gnoccare, cioè arrabbiare, più precisamente adirare e, nella forma rifl., “gnoccassi”: adirarsi, “inquietarsi” (M. Catastini). Deriva dal tosc. (e umbro) “gnocco”: “rabbia, stizza” (DEI)

gnudo, agg.: ignudo ovvero, ancor più semplicemente, nudo, ma forma “popolare” toscana usata “anche da Dante”, per aferesi, secondo il DEI, di ignudo, a mio parere, più pregnante, più espressivo di “nudo”. Si tenga presente la frase: “O che ha’ paura della gatta gnuda?”, rivolta ironicamente a chi dimostra di avere una paura senza fondamento essendo una sciocchezza credere in una cosa inesistente come una gatta nuda (salvo poche eccezioni), deduco anche da S. Rosi Galli


gòbbo
, s.m. con un significato particolare nell’espressione “ Far da gobbo”: far finta di non sapere, oltre che nel proverbio “Nasce un gobbo e va diritto”: c’è tanto tempo! Si tenga presente che sia dalle nostre parti sia in pis. viene chiamato gobbo nel gioco delle carte il “fante” a causa della “forma tozza della figura”(DEI)

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