Ciccia vino & musica 2019

 

Uno dei “classici” e più attesi appuntamenti dell’Estate Montaionese. La merenda-cena di Montaione, organizzata dall’associazione Borgoalto – CCN in collaborazione con il Comune, si terrà dalle 18 alle 24. Per tutta la sera sarà possibile cenare con la carne alla brace della macelleria F.lli Barnini, i funghi di Montaione Tartufi, il pane dell’Antico Forno e l’ottimo vino delle aziende agricole di Montaione. La serata sarà allietata dalla musica dei “Due di Due”, duo acustico formato da Jessica Infurna (voce) e Daniele Duranti (chitarra), che propongono un repertorio che spazia dal pop, al jazz allo swing. I negozi del centro storico di Montaione resteranno aperti.

 

 

Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

insolluccherà’, v.tr.: insolluccherare, cioè lusingare, v. usato almeno nell’ambito familiare. È abbastanza usato da noi il part. pass., divenuto poi agg. “insolluccherato”: lusingato, tanto che “ la camicia ‘un (non) gli tocca ‘r (il) culo”, elevandosi per la gioia, viene fatto di pensare. Il sostantivo da cui deriva è “sollucchero”, quella var. di “solluchero” che si trova nell’espressione diffusa dalle nostre parti “andà in solluchero”: “essere estremamente contento” (DISC)

insuese, s.m. o agg.: abitante della parte alta di Fucecchio, detta “insù”, a partire da via Nelli, se prendiamo come punto di riferimento piazza Montanelli. Quanto alle lotte tra insuesi ed ingiunsi a Fucecchio all’inizio del Novecento ha fatto una poetica descrizione Indro Montanelli, sia pur piuttosto favoleggiando

insurto, s.m.: insulto, anche nel senso di “attacco”, per es. “di tosse” (DISC), e in castagnetano si trova addirittura “insulto apelèttiho”: “insulto epilettico” o “apoplettico” (L. Bezzini)

intaccà’, v.tr.: intaccare, cioè in particolare tagliar di lato le castagne per favorirne “la cottura”, grazie alle “tacche” fattevi, soprattutto in riferimento alle “fruciate”, ma vengono fatte anche per cucinare le “ballotte”

ABBREVIAZIONI

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Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  https://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 6 agosto 2019

 

Tracce. Montaione e la Val d’Elsa nel vernissage

La “Art Gallery in Tuscany by Cora” di Montaione è lieta di presentare per la prima volta in Galleria l’illustratore Massimo Alfaioli e l’artista decoratore Marco Scarici con le opere “Tracce”. La mostra inaugurerà con un Vernissage il 4 Agosto dalle ore 18:00 e sarà visibile fino al 30 Agosto.

La mostra, in collettiva,  è nata con l’idea di rappresentare e valorizzare il territorio e la natura che ci circonda. Ad Alfaioli il compito d’illustrare gli angoli più suggestivi del Comune di Montaione e a Scarici quello di presentare opere usando piante e colori della terra.

Gli artisti, Alfaioli e Scarici, pur usando linguaggi diversi tra loro, doneranno al pubblico le loro intuizioni emotive, il loro sguardo appassionato ed empatico rivolto alla natura. Un illustratore e un artista materico, un sodalizio, nato per caso ma unito fortemente dalla loro passione per la natura in cui le diverse espressioni artistiche traggono forza e ispirazione l’una dall’altra.

I colori minimal, il segno sottile, elegante e raffinato di Alfaioli e la semplicità dei materiali naturali utilizzati da Scarici si contrappongono e nello stesso tempo si fondono regalando allo spettatore una mostra che sarà un viaggio diviso in due parti, quello visivo e quello naturalistico dove le opere dei due artisti ci accompagneranno come potrebbe fare una guida, non scritta, ma espressiva di Montaione e della Val d’Elsa.

Per informazioni d’orario mostra o appuntamenti si prega di contattare la Galleria al 347.4855329 o tramite mail artgalleryintuscany2@gmail.com.

Salvestrini: La storia di Peccioli

La storia di Peccioli

di Rino Salvestrini (rino.salvestrini@montaione.net)

Continuando la passione per la storia locale, anche dei piccoli centri che si trovano sulle colline della Valdelsa e della Valdera, sono arrivato a Peccioli.
Già avevo sconfinato dal Comune di Montaione con quello di Peccioli in occasione di un mio libretto su Cedri, dove visse al domicilio coatto Giovanvettorio Soderini nel Cinquecento, perché
quella località era stata libero Comune, poi associato a Vignale, quindi a Montaione e poi a Peccioli. Come in tanti altri libri, anche per Peccioli ho cercato di fare una storia completa con tanti quadri e foto per una lettura facile e non erudita, a uso di tutti, esclusi gli storici puri, perché in definitiva vuole essere soltanto un lavoro per la divulgazione della storia locale o comunque un primo approccio per conoscere una località.

Certamente bisogna conoscere la storia del mondo, dell’Europa, dell’Italia e delle grandi città, ma molta gente vive in piccoli centri ed è giusto che tutti sappiano che anche una borgata di case ha la sua storia. Non c‘è niente di originale, ma si tratta di una collazione di cose scritte attingendo da pubblicazioni anche di argomento specifico ma settoriale e ho voluto dare una semplice visione d’insieme. Per chi voglia saperne di più guardi in fondo la bibliografia e se poi un giovane storico del posto volesse far meglio può iniziare daqueste pagine per invogliarsi.

Scarica La storia di Peccioli (pdf)

Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

ingollo, s.m. volg.: inghiottimento, cioè “atto” ed “effetto dell’inghiottire” (Vocabolario degli Accademici della Crusca, Firenze 1899); con maggior precisione ancora, inghiottimento ingordo, “atto dell’ingollare” (P. Fanfani, riportato dal Battaglia)

ingottì’, v.tr.: ingottire, cioè “gonfiare” (M. Catastini), ma non è più usato

ingrassicchià’, v.intr.: ingrassare un po’

ingrugnito, part. pass. divenuto agg.: “impermalito” (M. Catastini); si tenga presente che “grugno” è “il muso del porco” (DEI), che non è certo piacevole a vedersi  

innacquerito, agg.: acquoso perché andato a male, ma è una voce in disuso che si riferiva a un prodotto diverso dal vino poiché questo, quando è andato a male, si dice che è inacidito

inserpentà’, v. intr.: inserpentare, diventare come un “serpente” (DEI) nel senso di affannarsi, quasi arrotolarsi come fanno i serpenti in certe circostanze e quindi arrovellarsi, ma è in disuso, mentre fino a qualche tempo fa si trovava purtoppo nelle imprecazioni ed è perciò senza dubbio da evitare il part. pass. e quindi agg. “inserpentato”: “ingarbugliato” (M. Catastini)

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Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 30 luglio 2019