Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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luna, s.f. che assume un significato particolare in dipendenza del v. “avé’ ”, cioè avere “la luna” o “le lune”, cioè anche le “paturnie”, dal momento che significa essere lunatico, cioè in un certo senso subire  “l’influsso delle fasi lunari” e quindi essere “soggetto a sbalzi d’umore” (DISC). Quanto all’espress. “A questi chiari di luna”, significa “periodo difficile” specialmente “sul piano economico” (DISC)

lungagnana, s.f.: lungagnata, termine quest’ultimo attestato nel Giusti nel senso di discorso “lungo”, oltre che noioso (DEI), mentre lungagnana sembra una variante rara della stessa parola

 lungo, agg.: noioso, per es. nel proverbio contadino d’una volta: “Tu se’ più lungo d’un dì con punto pane”: tu sei più noioso d’un giorno senza pane, perché senza mangiare un alimento almeno un tempo considerato indispensabile come il pane, il gorno non passa mai. È però più diffusa da noi l’accezione di “lungo” come “alto”: si pensi, per es., alla frase: “È lungo e bischero!”: è alto e sciocco

lupino, s.m.: callo simile a un lupino come aspetto “tra dito e dito”: DEI, secondo cui, inteso come pianta delle leguminose (“Lupinus albus”), detto anche “fava lupina”, è “documentato come elemento toponomastico tosc. dal XII sec.”

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  https://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 31 dicembre 2019

 

Cinema. Pinocchio

Cari amici,

con uno sforzo non indifferente siamo riusciti a portare quasi in prima nazionale il film di Matteo Garrone PINOCCHIO con un rigoroso rispetto al testo di Carlo Collodi e un cast stellare con Roberto Benigni (Geppetto) ma anche Gigi Proietti, Rocco Papaleo e Massimo Ceccherini.  Un attenzione particolare per queste feste è riservata ai ragazzi con l’aggiunta di un classico Walt Disney  FROZEN II.

BUONE FESTE E BUONE VISIONI !

L’Angelo Azzurro

Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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luì (ma anche luicchio), s.m.: luì bianco (Phylloscopus bonelli”) e il nome, usato in diverse parti della Toscana, è derivato dal verso: è perciò onomatopeico, come si può dedurre anche dal Romanelli e dal DISC

lullerone, agg. o s.m.: “pazzerello” (M. Catastini), ma è un termine venuto meno, per quanto sembri certo onomatopeico con quelle  -l– che si ripetono e il suff. accresc. –one finale

lumaóne, s.m.: lumacone: individuo molto lento. Si tratta di un vocabolo che si spiega molto bene essendo la lentezza una caratteristica della lumaca, com’è noto, senza guscio a differenza della chiocciola, nonostante ci sia chi fa confusione fra i due generi. Infatti in zoologia il lumacone è il “Limax maximus” e invece la chiocciola è del genere “Helix” da una parola greca “Helix, hèlicos”= “spirale” (si pensi alla forma della conchiglia della chiocciola) da cui deriva anche elicottero (Devoto-Oli)

lume, s.m. Frase: “Mi sembri un lumammano!”: a me sembri un arretrato (essendo il lume a mano uno strumento senza dubbio arcaico sì da far venire a mente il Medioevo), ma anche un “fessacchiotto” dal lento apprendimento, essendo scarsa la luce che può fare un lume a mano, nonché ridicolo, dal momento che viene detto talora “buffo come un lume a mano”. È un diminutivo di lume, ma ottenuto mediante l’ “interfisso” –c– prima del suff. dimin., “lumicino”, che si trova in particolare nell’espress.: “Esse’ al lumicino”: “essere in fin di vita” o comunque alla fine, oltre che della salute, delle forze e delle “risorse economiche”. Tale modo di dire pare che venga “dall’uso in pratica nell’ospedale di Santa Maria Nova di Firenze di mettere un lumicino con un crocifisso al letto di coloro che stavano per morire” (G. Pittàno). Si tenga presente anche l’espress. “Neanche col lumicino!” in riferimento a una situazione che non si sarebbe creduto che si potesse verificare

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Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  https://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 24 dicembre 2019

 

Cinema. Un giorno di pioggia a New York

Cari amici,

dobbiamo segnalare una leggera variazione degli orari di proiezione per DOMENICA pomeriggio per dare spazio ad un bellissimo concerto del Maggio Musicale Fiorentino.  Stiamo valutando le opportunità di aumentare le proiezioni (venerdi ore 21,15 o domenica ore 19 (eventuali suggerimenti saranno ben accolti).

Il pericolo di non vedere mai UN GIORNO DI PIOGGIA è stato scongiurato. Il pubblico, non solo italiano, aveva rischiato di non vedere mai il nuovo film di Woody Allen, pronto già da un anno. Nel mezzo del caso Weinstein erano state riesumate le accuse di molestie nei confronti della figlia adottiva della compagna Mia Farrow, evocate da quest’ultima durante il divorzio. Accuse rivelatesi prive di fondamento, e che peraltro non c’entravano. L’ottantatreenne Allen si rispecchia ancora una volta in personaggi giovani, che potrebbero essere i suoi nipoti, ma lo sguardo è pieno di saggia malinconia: come se quei ragazzi visitassero il mondo crepuscolare di un vecchio regista, e ne prendessero lo sguardo e il disincanto.

BUONE VISIONI !

L’Angelo Azzurro

Cinema.

Cari amici,

dobbiamo segnalare una leggera variazione degli orari di proiezione per DOMENICA pomeriggio per dare spazio ad un bellissimo concerto del Maggio Musicale Fiorentino.  Stiamo valutando le opportunità di aumentare le proiezioni (venerdi ore 21,15 o domenica ore 19 (eventuali suggerimenti saranno ben accolti).

Il pericolo di non vedere mai UN GIORNO DI PIOGGIA è stato scongiurato. Il pubblico, non solo italiano, aveva rischiato di non vedere mai il nuovo film di Woody Allen, pronto già da un anno. Nel mezzo del caso Weinstein erano state riesumate le accuse di molestie nei confronti della figlia adottiva della compagna Mia Farrow, evocate da quest’ultima durante il divorzio. Accuse rivelatesi prive di fondamento, e che peraltro non c’entravano. L’ottantatreenne Allen si rispecchia ancora una volta in personaggi giovani, che potrebbero essere i suoi nipoti, ma lo sguardo è pieno di saggia malinconia: come se quei ragazzi visitassero il mondo crepuscolare di un vecchio regista, e ne prendessero lo sguardo e il disincanto.

BUONE VISIONI !

L’Angelo Azzurro