Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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imbarlaccito, agg.: divenuto malconcio e non solo in riferimento a un “uovo andato a male”, come è affermato nel DEI a proposito dell’agg. barlaccio”, da cui esso chiaramente deriva

imbaulito, agg.: diventato così grasso da far ricordare un baule e perciò quando si dice scherzosamente e col sorriso sulle labbra a un amico: “Oh come sei imbaulito!” si vuol dire in modo iperbolico, cioè esagerando, “Oh come sei ingrassato”

imbeerà’, v. tr.: imbeverare, ingannare con le parole, per es., nella frase: “ ‘un vi fate imbeerà’ co’ discorsi!”. Oltre che da “fassi”(farsi) “imbeerà’ è spesso preceduto nel vernacolo da “lasciassi” (lasciarsi), ovviamente riferendosi all’infinito pres. e in tali casi, i più diffusi in proposito, significa anche influenzare, condizionare negativamente. Una voce toscana meno vernacolare è “imbecherare”: “imbrogliare” e in pisano si trova “imbéhero” (DEI)

imbiffà’, v.tr. “imboccare a via giusta” (M. Catastini), “colpir nel segno, imbroccare”: DEI, secondo cui imbiffare deriva da “biffa”: “pertica di segnalazione” usata in agricoltura in quel di Lucca e di Prato, forse dal long. “wiffa” = “segno di confine”, ma pare che anche a Fucecchio venisse detto “E ‘un l’imbiffi mai”: non trovi mai il il modo giusto, ma oggi è ben più usato il verbo pis. “inzeccare” (DEI), nel vernacolo nostro “inzeccà’ ”

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Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 4 giugno 2019 

Il Paesaggio ritrovato: Musicanfibia

Domenica 26 maggio, escursione naturalistica nel parco “Alta Valle del torrente Carfalo”

Voci e suoni dal profondo della foresta e del torrente.

“La Storia della bambina coraggiosa. Il Viaggio di Vassilissa” ovvero un’avventura alla ricerca del fuoco nella foresta della strega BabaJaga
Sonia Montanaro alla storia e Simone Faraoni alla musica

Durata: una giornata, ore 9 – 16,30
L’escursione è condotta da una Guida Ambientale Escursionistica ai sensi della LR 86/2016 ed è rivolta a tutti (adulti e bambini). Distanza del percorso: circa 10 km – Livello di difficoltà: Escursionistico. Il ritrovo è presso il parcheggio della Gerusalemme di San Vivaldo a San Vivaldo – Montaione (FI) alle ore 9.00. Il trasferimento avverrà con mezzi propri con pranzo al sacco. L’escursione è gratuita con prenotazione obbligatoria da effettuarsi entro Venerdì 24 Maggio

Scarica Musicanfibia 2019_Domenica 26 Maggio (pdf)

Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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Iddio, s.m.: Dio, ma deriva da “il Dio”, con l’ “assimilazione di tipo fiorentino” (F. Fochi) come nel caso del detto locale: “Se d’un male vuoi guarire, prega Iddio di non l’avere”, cioè di non averlo

ideoso, agg.: chi ha molte idee, ma solo allo stato velleitario oppure idee bislacche, che scava,  come si suol dire in fucecchiese, “di sottoterra”

ìeh!, interiez.: sì ironico, equivalente a no, figuriamoci! Si tratta di una interiez. usata da noi, ma molto di più nell’area fiorentina

imbaccinà’, v. tr.: imbaccinare, cioè “stendere sull’aia uno strato di sterco di vacca intriso d’acqua” (M. Catastini), ma è un verbo caduto in disuso per un motivo ben comprensibile: chi fa più un’operazione del genere da noi?

imbarazzo, s.m.: malessere, per es. l’espressione “Provare un imbarazzo d’intestino”: avvetire un certo malessere all’intestino. Il sost. è un deverbale d’“imbarazzare”, che in definitiva deriva dal portoghese “embaraças” = “impedire col laccio (baraço)” (DISC)

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 28 maggio 2019