Biblioteca. Il programma di dicembre

La Biblioteca Comunale  “a biscondola” di Montaione vi comunica le seguenti iniziative 
per il mese di DICEMBRE 2018

 

Giovedì 13 Dicembre, ore 17

Gruppo di Lettura. Incontro mensile del Circolo di

lettura della Biblioteca di Montaione.

Per incontrarsi, parlare di Libri e molto altro ancora.

Incontro per adulti libero e gratuito.

 

Sabato 15 Dicembre, ore 10.30

IL PACCHETTO ROSSO.

Una meravigliosa storia di Natale sul tema del dono.

A seguire un divertente laboratorio creativo natalizio.

Per bambini dai 4 agli 8 anni.

 

Venerdì 21 Dicembre, ore 17

APERTURA STRAORDINARIA

Presentazione del libro “Il grande libro dei Nomi”

di e con Lucilla Targhetti.

A seguire laboratorio creativo per bambini.

A cura di “Per fare l’albero”.

 

Sabato 22 Dicembre, ore 17.30

LE 12 PRINCIPESSE. IL BALLO SEGRETO.

Fiaba misteriosa con giradischi in valigia e movimenti di

castello. Per grandi e piccoli dai 5 anni.

A cura di “Per fare l’albero” in collaborazione con

“La Volpe con il Lume”.

Scarica il volantino al seguente collegamento Dicembre_MONTAIONE_2018 

Il Toscanario

logoToscanario

di Giancarlo Carmignani

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gemià’, v.intr.: gemicare, cioè cadere goccia a goccia (DISC), “stillare”, “verasare” (DEI) ed il verbo vernacolare mi pare senza dubbio espressivo anche perché evoca l’idea del gemere, quasi come se si trattasse di un lamento. Infatti deriva dal lat. parlato ipotetico “gemicare” e questo dal classico “gemere” (Zingarelli)

gengioli, s.m. pl.: “noccioline”, ma è un termine in disuso; anzi, l’ho trovato solo in M. Catastini

germano, s.m.: germano reale (“Anas platyrhyncos”), in altre parti della Toscana chiamato  semplicemente reale essendo “fra le anatre (…) la preda più ambita” (C. Romanelli)

gèrso, s.m.: gelso (“Morus alba” o “nigra”: De Mauro), ma usato spesso in senso eufemistico e metaforico, precisamente in quello di sedere, per non dire peggio, per es., nell’espressione  “Prenderlo nel gèrso”: essere ingannato o, parlando più volgarmente, essere fregati


ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  https://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 18 dicembre 2018 

L’ Arte sotto l’albero

E’ una iniziativa di Natale con una mostra dedicata alle opere su carta, giclée, collage, litografie, bozzetti e pezzi unici degli artisti Toni Alfano, Gordon Breckenridge, Francesco Bruni, Lapo Gargani, Maria Grazia Preda, Rita Pedullà e Giacomo Tinacci con la partecipazione della poetessa Petronella Ortmann e le sue nuove litografie sulla poesia visiva.

Con l’occasione verranno presentate le opere dell’artista Mariangela Artese carte uniche che mischiano collage e pittura, che vogliono far rivivere il bambino interiore che portiamo dentro di noi, la parte più pura, spontanea e creativa che a volte lo spettatore dimentica di avere.

La mostra “Arte sotto l’albero” è partita  Sabato 1° Dicembre e durerà fino al 31/12.

Locandina Natale CORA FB

Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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gastigo, s.m.: castigo, che deriva da “castigare” e questo dal lat. “castus” = “puro” e  “agere” = “fare” e qindi propriamente “render puro”: DISC e secondo il DEI sarebbe attestata dall’inizio del ‘300 la voce “gastigo” e invece dal Duecento il v. “gastigare” (al posto di “castigare”, che ha assunto il significato far fare penitenza), voci toscane, così come “gastigato”, variante di castigato, part. pass. che diventa agg. si deduce anche dal De Mauro. Non è tuttavia senza rilievo il fatto che originariamente la c in lat. “aveva il suono della g”, che fu introdotta “solo tardi nell’alfabeto romano”, “verso il 234 a.C.”, derivando “forse da una leggera  mutazione grafica del C” (Georges-Calonghi) e, a proposito del genere delle lettere dell’alfabeto, è da precisare che è maschile se si sottintende “segno”, femminile se invece la parola sottintesa è “lettera”

gattini, s.m. pl., ed è un’espressione popolare da noi “fare i gattini” (vomitare) “metafora scherzosa presa da” gatto: DEI, che ricorda l’espressione meridionale “vomitare come una gatta ingorda”

gatto
, s.m.: “Esse’ del gatto” : esser del gatto in senso metaforico cioè essere sfacciato nel senso di essere come morto oppure di essere fregato oppure non essere più capace di certe prestazioni, così come “Averle infilate” e “Essere giù di corda”: trovarsi in cattive condizioni di salute: espressione forse usata anche oltre l’ambito fucecchiese. Viene fatto di pensare che potrebbe essere stata originata pensando al topo, che, com’è noto, è una preda ambìta dal gatto. Perciò, se questo l’afferrasse, un’espressione del genere potrebbe scaturire, in una favola in cui gli animali parlassero, ovviamente secondo la fantasia, dalla mente del topo. In tal caso significa essere in balìa dell’avversario, ma da noi, estendendo oltre l‘accezione del vocabolo, l’espressione significa ciò che ho affermato sopra

gattonà’, v.tr.: gattonare, cioè “seguire silenziosamente” come può fare un “gatto”, accenna in parte il DEI, che ne parla anche come di un verbo scherzoso o del “gergo studentesco” toscano nel senso di “pedinare”

gàżżera, s.f.: gażża, voce toscana anche secondo il DEI, ma in declino, nonostante la frase che un tempo si poteva sentir dire nel contado “Nighio fatto, gazzera pena”: quando il nido è fatto, la gazza soffre, forse perché sarebbe vaga di andare a giro anche a rubacchiare specialmente “oggetti luccicanti”. Non per niente è chiamata “ladra” anche la gazza comune (“Pica pica”: C. Romanelli ).

 

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  https://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 11 dicembre 2018