Cinema. Colette

Riprende in pieno l’attività nel Cinema Teatro Scipione Ammirato dopo il restailng realizzato dall’Amministrazione Comunale con un cartone animato per i più piccoli e un pregevole film sulla vita della scrittrice più controversa della prima metà del XX secolo che ripercorre  l’inizio turbolento della sua carriera.

La vita di Colette, l’occasione per parlare e riflettere su una donna straordinaria considerata fra le maggiori figure letterarie della prima metà del Novecento, e un gustoso film per ragazzi.

Con l’occasione vi comunichiamo che il 16,17 e 19 febbraio sarà proiettato il film di Bryan Singer BOHEMIAN RHAPSODY  mentre Cold War di Pavel Pawlikowki è rinviato ad altra data. 

L’Angelo Azzurro.

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Domenica 27 gennaio. Giorno della memoria 2019: “ UNA LAPIDE PER LA MEMORIA”

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale che si celebra il 27 gennaio di ogni anno, come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto, in base ad una risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005. In Italia il riconoscimento di questa commemorazione è antecedente, risale al 2000 quando con la legge 211/2000 furono definite le finalità e le celebrazioni del Giorno della Memoria.
Principale obiettivo della legge è quello di ricordare la persecuzione italiana dei cittadini ebrei ama anche tutti gli italiani che subirono la deportazione, la prigionia, la morte, nei campi di concentramento nazisti. In modo da conservare la memoria di un tragico ed oscuro periodo anche della storia nel nostro paese, affinché simili eventi non abbiano a ripetersi.
Il ricordo delle vittime della deportazione italiana ha anche un altro importante momento, che coinvolge da anni anche alcuni dei nostri ragazzi delle scuola secondaria di primo grado (“scuola media”), la partecipazione al Viaggio della Memoria al Campo di concentramento di Mauthausen-Gusen-Ebensee ad inizio maggio, che ha il suo culmine nell’emozionante cerimonia che ne ricorda la liberazione del 5 maggio 1945.
Come ogni anno, in occasione del Giorno della Memoria molti comuni toscani organizzano iniziative di varia natura; da parte nostra abbiamo voluto celebrare questa ricorrenza con un gesto simbolico ma credo di altissimo valore. Abbiamo deciso di apporre una lapide in marmo in memoria di due montaionesi, successivamente trasferitisi a Empoli, deportati nel lager di Mauthausen e lì deceduti.
Si tratta di due fratelli, Caponi Luigi e Caponi Guido.
I due fratelli nati e cresciuti a Montaione si spostarono a Empoli per motivi di lavoro e l’8 marzo 1944 furono deportati, insieme a numerosi altri operai dell’empolese, a Mauthausen. Il più anziano dei due, Guido, classe 1901, morì nel sottocampo di Ebensee a fine 1944, mentre Luigi , classe 1913, morì, sempre a Ebensee, nell’aprile 1945 a pochi giorni dalla liberazione del campo da parte degli alleati.
Pertanto, domenica prossima alle ore 10,30 in Municipio, alla presenza del figlio e del nipote di Luigi Caponi, accanto alla lapide commemorativa dei caduti montaionesi della “grande guerra”, scopriremo quella in ricordo del sacrificio dei due fratelli.
Fonte: Comune di Montaione

Volley nazionale a Montaione

Questo evento sportivo fa parte di un progetto ben più ampio di carattere didattico ideato e progettato fin dalla scorsa estate dal professor Marco Catone, docente all’Istituto Gonnelli di Montaione e Gambassi Terme. Non nuovo a progetti di sensibilizzazione ed educazione alle diversità sociali (si ricordi il progetto del libro tattile) il professor Catone ha trovato la collaborazione del Comitato Italiano Paraolimpico  nella persona del Presidente dott Luca Pancalli  che ha dichiarato:  —–> (segue in basso tra le due immagini)volley nazionale femminile sirde-page-001 (1)

“Coniugare sport, arte e disabilità non è un tema quotidiano, soprattutto se applicato all’interno di un istituto scolastico, dove molto spesso ci si trova a combattere battaglie tese a garantire non soltanto un idoneo processo educativo, aperto a tutti, ma anche il giusto equilibrio tra risorse a disposizione e progetti.”  e prosegue “Già il percorso del progetto tattile dimostra come i nostri ragazzi, parlo degli studenti, se coinvolti in qualcosa di stimolante, non soltanto sanno dare il meglio di loro stessi, ma sono i primi a chiedere un’interazione di quella proposta , declinata su più versanti conoscitivi. E’ chiaro che tutto questo è possibile perchè hanno, dalla loro, un docente e un dirigente scolastico perlomeno illuminati, in grado cioè di far conoscere l’altra faccia della medaglia, spesso nascosta, ma non meno intrigante. In primo piano le ragazze del volley, quelle straordinarie atlete sorde capaci di risvegliare il senso della Patria con l’inno declinato con il linguaggio dei segni, ma anche le ragazze del sitting, che stanno lavorando duramente perché Tokio 2020 non rimanga un sogno, che sarebbe bello potessero condividere anche con gli alunni”.

Per la squadra nazionale di volley rappresenta anche un’opportunità di preparazione e di lavoro in vista dei campionati europei che a giugno prossimo si svolgeranno a Cagliari. Domenica mattina la seconda delle due partite in programma. Nazionale volley femminile sorde contro la femminile di serie C del Certaldo alla Palestra Comunale di Gambassi Terme.

Inno dei segni (2)-page-001 (1)

Il Toscanario

logoToscanario

di Giancarlo Carmignani

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giarda, s.f.: muco che cola dal naso

ginocchioni (in), loc. avv. con un significato particolare nella frase che un tempo poteva essere sentita dire a Fucecchio: “Le anguille in ginocchioni ènno un incanto”: le anguille cucinate in un certo modo sono veramente gustose

giondolo, s.m.: ciondolo, di una famiglia di parole considerate onomatopeiche in sostanza dal DEI; ancora più espressiva mi pare questa voce nostrana perché mi suggerisce ancora di più l’idea di qualcosa che pende giù. Che almeno qualche tempo fa venissa detto a Fucecchio si può desumere anche dal soprannome “Giondolo” e secondo il DISC “ciondolare” (ma da noi veniva detto anche “giondolà’”) è una voce onomatopeica “da accostare” a “dondolare”

giòo, s.m.: gioco, come in pisano, così come il verbo corrispondente col solito dileguo della –c- intervocalica. Si pensi alla frase ironica: “E’ un ber giòo, sì!” in riferimento ad un gioco che non è affatto piacevole. A dimostrazione di quanto sia importante anche sul piano culturale una parola, si tenga presente la derivazione di “gioco” dal lat. “iocu(m)” propriamente “gioco di parole”, che ha sostituito il termine  latino ben più diffuso nell’antichità per indicare il gioco, ma “in azione”, e cioè “ludus”, di probabile origine etrusca (DELI)

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  https://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 29 gennaio 2019 

In Esilio, di Simone Lenzi

Sabato 9 Febbraio 2019, a partire dalle ore 17.00,  si terrà la presentazione del libro “In Esilio” di Simone Lenzi (Ed. Rizzoli). L’iniziativa si terrà nella Sala Consiliare, presso il Palazzo Comunale, in Piazza del Municipio n. 1 –

Interverrà Elena Corsinovi, Assessore alla Cultura del Comune di Montaione. Sarà presente l’autore del libro Simone Lenzi.

Simone Lenzi in questo romanzo autobiografico ci conduce nelle stanze intime della memoria, dove si celano i segreti dell’esistenza. Abile ritrattista di tipi umani, con colori accesi e sfumature intense scava nella quotidianità di tre generazioni, scardinando i paradigmi della letteraturacontemporanea
Simone Lenzi : e nato a Livorno, 22 giugno 1968 è un cantautore, scrittore e traduttore italiano, frontman del gruppo toscano Virginiana Miller. Dopo gli studi in filosofia all’università di Pisa nel 1990 inizia a scrivere e cantare per i Virginiana Miller. Ha tradotto il primo libro degli Epigrammi di Marziale insieme a Simone Marchesi nel 2008. Nel 2009 traduce Un’America di Robert Pinsky.
Il 13 marzo 2012 pubblica il suo primo romanzo, intitolato La generazione. Da questo libro è stato tratto il soggetto per il film Tutti i santi giorni di Paolo Virzì, uscito nello stesso anno. Lenzi ha lavorato nel film anche come cosceneggiatore. La canzone omonima dei Virginiana Miller presente nel film è vincitrice del David di Donatello come “miglior canzone originale” nel 2013. Dal 2013 collabora con Il Tirreno. Il 2 maggio 2013 pubblica il libro Sul Lungomai di Livorno (Laterza editore). Nel corso del Festival di Sanremo 2014, la cantante Antonella Ruggiero porta in gara il brano Quando balliamo, scritto da Lenzi con la stessa Ruggiero e con Roberto Colombo. Nel 2016 il suo romanzo Mali minori vince la 60ª edizione del Premio Ceppo Pistoia