Biblioteca. Le novità a dicembre

Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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luccїà’, v.intr.: risplendere, significato di luccicare nell’italiano corretto e la forma vernacolare esaminata in questa sede si trova anche in pis., così come vi si trova ed anche in livorn. (V.Marchi) il termine “luccióni”: lucciconi (s.m.pl.) cioè “grosse lacrime”, attestato anche nel 1875 (DEI), ma l’origine di certe parole si perde davvero nella notte dei tempi!

luchìe, s.f.pl.: faville, ma il termine è scomparso, mentre è rimasto in ital. (l’ha usato anche il Lippi nel ‘600) quello di “monachine” per indicare le “faville della legna o della carta che arde” (DISC) per la somiglianza delle stesse “a tante monache che s’affrettano per i corridoi o nel dormitorio, ognuna con il suo lume in mano” (DEI): immagine non certo priva di poesia, a conferma di quanto possono essere preziose certe osservazioni e considerazioni presenti anche nei diversi dizionari

lucio, s.m.: tacchino; si tratta di una voce che almeno fino a qualche tempo fa era usata in diverse parti della Toscana a causa del “richiamo fonosimbolico luci, luci” (DEI). Il femminile è ovviamente “lùcia”. A un poveraccio accusato di aver rubato una volta una tacchina, specialmente se veniva còlto con una balla in mano, veniva detto a Fucecchio per farlo adirare (ma noi diciamo in modo più corposo e perciò espressivo “arrabbiare”) “Posa la lùcia!”, divenuto un soprannome

luerino, s.m.: lucherino (“Carduelis spinus”: C. Romanelli), peraltro meno usata del corrispondente termine italiano, è una forma chiaramente contratta

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Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 17 dicembre 2019

 

Nido d’infanzia “Mastrociliegia”

L’Amministrazione Comunale di Gambassi Terme conferma il proprio sostegno alle famiglie con bimbi piccoli, promuovendo anche per l’anno educativo in corso la frequenza del Nido d’infanzia “Mastrociliegia”, situato in località Badia a Cerreto. Il servizio può accogliere fino a 24 bambini in età da 12 ai 36 mesi ed è gestito da Arca Cooperativa sociale a r.l. di  Firenze. Il sostegno del Comune di Gambassi Terme consiste nella concessione alle famiglie residenti di agevolazioni sul pagamento delle quote di frequenza, tramite applicazione di sconto sulla retta mensile.

La riduzione del costo del servizio è resa possibile, oltre  che dall’utilizzo di fondi propri del bilancio comunale, anche da contributi statali (D. Lgs. 65/2017, attuativo della Legge sulla “Buona Scuola” 107/2015) e regionali con il concorso dei Fondi Sociali Europei.

Per l’anno educativo 2019-20 il Comune di Gambassi Terme ha ricevuto dalla Regione Toscana un finanziamento di € 9.289,00 finalizzato al sostegno dell’offerta di servizi educativi per la prima infanzia (3-36 mesi), a seguito di adesione all’avviso pubblico emanato con  D. D. n.  5405 del 9.05.2019, che si avvale delle risorse del  POR obiettivo “ICO” FSE 2014-2020 –  Attività B.2.1.2.A – nell’ambito del Progetto GiovaniSì.

La Regione Toscana ha così confermato l’importante investimento che assicura da molti anni nei confronti dei servizi rivolti alla prima infanzia, considerata una fascia di  particolare attenzione, con lo scopo di assicurare a tutti i bambini e le bambine residenti nella regione le migliori condizioni educative e di socializzazione e, in linea con le indicazioni della Commissione Europea sull’inclusione attiva ( 2008/807/CE), facilitare la partecipazione dei genitori, e delle madri in particolare, al mercato del lavoro.

Il nido d’infanzia Mastro Ciliegia accoglie bambini dai 12 ai 36 mesi, si trova in via Mameli, 1 a Badia a Cerreto – Gambassi Terme. Le famiglie interessate possono mettersi in contatto con il gestore del servizio educativo: Arca Cooperativa sociale a r.l. di  Firenze alla mail ufficioiscrizioni@arcacoop.it.