Comunicato IHP

Comunicato IHP 9 novembre 2017

Calenzano: sconcertante dichiarazione del Sindaco che tenta di giustificare la sua totale inerzia di fronte alle ripetute richieste dell’associazione

Dopo aver appreso il comunicato inviato questa mattina dal Sindaco di Calenzano (in risposta al nostro comunicato di ieri) non possiamo che rimanere sconcertati da questo maldestro tentativo di giustificare la propria inerzia. Dopo le nostre varie lettere e telefonate, in cui spiegavamo che il verbale del veterinario ASL intervenuto il 12 ottobre fu redatto il giorno successivo, sarebbe bastato che gli uffici comunali contattassero l’Asl.

Ma evidentemente i due enti hanno talmente gravi problemi di incomunicabilità da indurre il sindaco a rilasciare dichiarazioni fuorvianti come quella odierna, che riportiamo sotto. E’ infatti dovere del primo cittadino, in questi casi, farsi carico del problema ed attivare gli uffici competenti per sanare la situazione.

Bolliamo come falsa la dichiarazione secondo cui l’associazione non ha diritto di tenere l’animale, visto che il primo affido nel momento del recupero fu fatto dall’Asl, nonché  come deplorevole, dal momento  che il motivo per cui stiamo gestendo la cavalla è solo quello di curarla. E precisiamo che IHP non ha mai fatto richiesta di affidamento per un qualche interesse a prendere la cavalla, ma ha solo chiesto al Sindaco di regolarizzare un animale ritrovato non identificato e che attualmente è in cura. L’affidamento provvisorio è un passaggio obbligato previsto dalla normativa vigente, che il primo cittadino dovrebbe conoscere.

“L’intervento dell’associazione IHP alla cavalla ferita non l’autorizza ad averla in affidamento. Il giorno del ritrovamento della cavalla, al Comune non è arrivata alcuna segnalazione e lo stesso medico veterinario dell’ASl intervenuto non ha inviato, né allora né dopo, alcuna relazione al Comune, cosa che invece avrebbe dovuto fare. Solo dopo tale relazione il Comune può attivarsi per verificare la proprietà della cavalla e provvedere, se necessario, al sequestro e al suo affidamento. L’associazione IHP non ha quindi alcun diritto di tenere l’animale, né tanto meno di pretenderne l’affidamento”.

Firmato: il Sindaco Alessio Biagioli

Ufficio stampa IHP: 0571 677082 – 328 6229264

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La guerra di Beppe di’ Bigazzi dagli Stipati

La guerra di Beppe di’ Bigazzi dagli Stipati

Diario di guerra 1915-18

Non c’è il manoscritto di Beppe, perché è andato perduto, cosa abbastanza normale dopo un secolo, le fotografie sono sbiadite, ma per non perdere il ricordo, ecco questo libretto con le parole di un contadino strappato al suo podere per mandarlo in guerra; parole spesso del dialetto, ma vive, che colpiscono i nostri sentimenti, i nostri pensieri.

Montaione era soltanto il centro storico, dalla Porta Grande alla Porta Piccina, il resto era Le Mura, La Sughera, Castelfalfi, San Vivaldo … e anche gli Stipati, una casa colonica ora quasi inglobata dal capoluogo che si è spanto verso Est e verso Ovest. Ecco perché Beppe (nomignolo) di’ Bigazzi (la famiglia), dagli Stipati (il podere).

Beppe scrisse la sua guerra, il nipote Mauro Bigazzi ha trascritto il diario salvando le forme dialettali perché restasse inalterato il ricordo del nonno che scriveva (già era un’ eccezione per il tempo) così come parlava e leggendo sembra di ascoltarlo. Mauro è deceduto prematuramente, e mi fa piacere incontralo in questa occasione, lavorando io con lui come facevamo quando io ero Sindaco di Montaione e lui Assessore e Vicesindaco con uno stretto legame di sincera amicizia e vera simpatia che ci legava sul lavoro e nella vita.

BeppeBigazziCento anni fa c’era la guerra e Beppe la ricorda a chi non la visse, perché si sappia cosa significa. La sua foto è sbiadita, ma le sue parole no.
Grazie Mauro per averle salvate.

Chi legge questi ricordi, non si illuda di trovare il racconto come può fare uno scrittore. Beppe non “scrive”, ma “parla”, racconta a parole sue, senza porsi il problema di rispettare la grammatica, la sintassi, le concordanze, l’italiano, il dialetto. Ed è così che bisogna accettarlo e ascoltarlo. Perché dice veramente tanto.

Il lettore tenga presenti questi fatti, questi contenuti, e si immedesimi in Beppe di’Bigazzi in una guerra disumana, raccontata da un giovane contadino di Montaione.
Manca il finale, perché Beppe non l’ha raccontato, manca il lieto fine, anche della guerra con la vittoria italiana, ma il finale raccontato con due scenette da prigioniero in Boemia, è commovente, pieno di speranza che al mondo non ci siano più  ”i nemici” e quindi le guerre. E non vi sembri poco.

Rino Salvestrini
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Comunicato IHP

Comunicato IHP 8 novembre 2017 

Calenzano – IHP diffida Comune e ASL, che nonostante lettere e solleciti non rispondono alla richiesta di regolarizzare la cavalla ritrovata ferita il 12 ottobre

Lo scorso 12 ottobre un team di volontari IHP si era recato nel Comune di Calenzano a seguito di una telefonata ricevuta da un cittadino, che segnalava la presenza nel suo terreno di un cavallo ferito che stazionava pressoché immobile nello stesso punto da due giorni.

L’associazione, dopo aver allertato ASL e Carabinieri ottenendo l’arrivo di un veterinario pubblico, aveva proceduto a un difficile recupero della cavalla, provvedendo poi a trasportarla in tarda serata in un luogo sicuro per prestare le cure del caso. Il veterinario ASL presente aveva constatato l’apparente età di circa 4 anni e l’assenza di microchip identificativo: si trattava quindi di un “cavallo vagante” e per questo motivo l’associazione aveva provveduto la mattina seguente a scrivere al Sindaco di Calenzano affinché emanasse un’Ordinanza di affidamento provvisorio e di identificazione dell’animale, come previsto in questi casi.

Non ottenendo risposta, inviava una nuova lettera urgente al Sindaco e stavolta anche all’Asl, chiedendo di regolarizzare l’animale. Non solo: nella lettera IHP chiedeva a Comune e Asl di verificare quanto segnalato dai cittadini della zona, e cioè che la cavalla apparterrebbe a una persona del luogo che ne deterrebbe altre decine, molti dei quali non identificati e semi-inselvatichiti, come lo era questa ritrovata ferita.

Nei giorni successivi, perdurando il silenzio delle Autorità, IHP tentava di mettersi in contatto telefonicamente con il Sindaco: ma dalla sua segreteria si veniva rimandati al Segretario comunale e da questi alla Polizia Municipale, senza riuscire a ottenere risposte sulla questione.

Nel frattempo IHP ha provveduto a curare la cavalla, le cui condizioni erano di gravissima trascuratezza: oltre alle profonde ferite alla gamba (probabilmente causate da uno dei recinti divelti dai quei cavalli che spesso sconfinano alla ricerca di cibo), aveva centinaia di zecche e una infestazione massiva di pidocchi, nonché una verminosi. Come se non bastasse, dagli esami del sangue effettuati nei giorni successivi era emerso che la povera cavalla era positiva alla ehrlichia e alla babesia, malattie per cui è attualmente in cura. Terapie costose che IHP sta pagando ma che dovranno essere sostenute dall’Amministrazione comunale, trattandosi di cavallo ufficialmente “di nessuno” ritrovato sul territorio, con tanto di verbale di un pubblico ufficiale.

Oggi IHP ha inviato una diffida al Sindaco di Calenzano e al responsabile del Dipartimento veterinario dell’Azienda Sanitaria di Firenze–setting Nord Ovest, chiedendo di ottemperare ai propri doveri. In mancanza, l’associazione sarà costretta a rivolgersi ai propri legali.

Dichiara Sonny Richichi, presidente IHP: “E’ una situazione assurda, in cui la totale mancanza di dialogo e di collaborazione tra le autorità preposte (Comune e Asl) fa sì che la nostra associazione, pur avendo operato correttamente, si trovi in una situazione di grave disagio, dato che senza identificazione e profilassi sanitaria la cavalla non è nemmeno movimentabile. Per non parlare delle spese che sta anticipando per le cure. Allargando il discorso, lascia sgomenti questa inerzia sulla situazione in generale, e cioè sulle decine di cavalli incontrollati segnalati dai cittadini, che potrebbero causare altri rischi per l’incolumità sia degli animali che delle persone”.

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crocchente, agg.: ancora più intenso di croccante, con quella assimilazione alla –e seguente, chiaramente espressivo in riferimento ad un cibo, ma un dolce caratteristico di tante fiere paesane anche da noi è il croccante, fatto molto (e ancora di più brigidini) nella vicina Lamporecchio

crocione, s.m. accresc. di “croce” (DISC), pur cambiando genere, usato nella frase: “È meglio facci il crocione”, cioè promettere “solennemente di non fare un’altra volta una determinata cosa o di non ripetere lo stesso errore” (R. Cantagalli): solennemente, appunto, come facendoci il segno della croce (addirittura ricorrendo all’accrescitivo) sopra. Comunque “farci il crocione” significa anche non andarci più in un posto per una delusione subìta

crostino, s.m.: individuo difficile a trattarsi. Infatti la crosta (di cui tale termine è chiaramente un diminutivo almeno originariamente) è lo “strato esterno indurito di un corpo” (DEI). Talora può essere detto con la g- iniziale come nella frase: “Se’ proprio un ber grostino!”: sei davvero troppo stucco! con quel significato di “testardo”  che può avere anche nel vernacolo pisano (B. Gianetti)

cruccia, s.f.: gruccia, di cui è una lieve storpiatura del resto venuta meno

cuccà’, v.tr.: cuccare nel senso di prendere, sorprendere (anche nel linguaggio studentesco) anche a fare e dire una cosa non onorevole, come pure una fesseria. Si pensi, per es., alla frase: “Ti c’ho cuccato, eh?”: ti ci ho (sor)preso a far questo o a dire questa fesseria, eh? Significa insomma “prendere in castagna”, cioè cogliere in errore (DISC) una persona oppure sorprendere una persona a fare una cosa in cui non avrebbe voluto essere colta

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 14 novembre 2017 

Open day: esercitazione 5/11/2017 e inizio corso soccorritori

Domenica 05 Novembre 2017 si terrà l’Open Day in Piazza della Repubblica a Montaione.  Il primo passo per coinvolgere i cittadini ad entrare in questa magnifica famiglia che è la Misericordia di Montaione.

• Il Governatore Nicola Luongo, il Vice governatore e Responsabile Formazione Alessio Gronchi, con il gruppo Formazione, hanno mostrato grande interesse e disponibilità a far entrare persone nel mondo del soccorso, mondo che senza volontari sarebbe privo di consistenza.
La passione e la competenza  sono le priorità del volontariato, ma avrete un’idea di cosa stiamo dicendo solo se parteciperete all'”Open Day”.

• L’attività sarà strutturata con un evento dimostrativo di soccorso che darà un’idea di quello che ciascuno di noi può fare in momenti di vera difficoltà.

• Il tutto sarà allietato dalla Musica e dai mitici Bomboloni di Marisa.

• Dalle ore 15.00 in Piazza della Repubblica, non prendete impegni, ma venite a vedere e ad informarvi sui prossimi corsi.

• E se piove?! Niente di cui preoccuparsi.    L’evento sarà spostato al Parco dei Mandorli

Recital pianistico fine Masterclass Tatiana Zelikman

Anche quest’anno si terranno due concerti di musica classica per la fine della Masterclass di alto perfezionamento che si tiene presso l’agriturismo La Valle a Montaione in Autunno.

I giovani prodigi eseguiranno alcuni brani del loro repertorio per un piccolo concerto che verrà ripetuto in due date: il sabato 28 Ottobre nel salone della scuola di Musica di Castelfiorentino alle ore 21:00 e giovedì 2 Novembre nella chiesa di San Giuseppe e Santa Lucia a Montaione alle ore 18:00.

Giovani e giovanissimi vengono a Montaione da tutto il mondo due volte l’anno per seguire la Professoressa Zelikman dell’Accademia Gnessin di Mosca.

La Professoressa che ha formato talenti del calibro di Daniil Trifonov è una famosa pedagoga esperta nel trovare e valorizzare i giovani pianisti e tiene regolarmente Masterclass in Canada , Giappone, Israele e Stati Uniti.

I concerti sono offerti in collaborazione con la scuola di musica di Castelfiorentino, Il Comune di Castelfiorentino ed il Comune di Montaione.

L’ingresso è libero.

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crede’: credere, usato come v. intr.  nell’espressione ironica “Ci crederò!”, nel senso di non credere in una certa cosa. Talvolta si può sentir dire anche nel nostro territorio, ma per influenza livornese: “Ci redo!”: ci credo, con dileguo per aferesi della c- iniziale

cresta, s.f.: traccia ovvero rèsta d’agli (termine usato a Massarella)

crettomane, s.m.: cleptoname, usato nel senso di ladro vero e priprio, ma non in modo esatto essendo – pare- in psicologia psichiatrica la cleptomania una “tendenza morbosa ed irrefrenabile a rubare” (De Mauro), ma la deformazione, linguisticamente ben spiegabile per motivi che abbiamo già trovato, è senza dubbio in declino

crino, s.m.: “cesto rettangolare realizzato con le schiappe di castagno” (M. Catastini), ma anche “grossa cesta di vimini per trasportare o tenere i galletti” secondo il DEI, che lo definisce voce della Toscana meridionale e dell’Italia centrale, ma pare che un tempo venisse usata anche nel nostro contado almeno nella prima accezione

crisso, agg.: “fisso, vitreo” (M. Catastini), ma è una voce scomparsa del tutto, a mio parere

Cristo, appellativo di Gesù, ma al pl. acquista un significato molto diverso, per esempio, nel modo di dire anche pisano, ovviamente tutt’altro che elegante, “ ’un c’è Cristi”: “non ci sono Cristi”, così come “Non c’è santi che tengano” (dove si nota, come altrove in vernacolo, l’uso improprio del sing. al posto del pl. nel verbo “essere”): “non c’è niente da fare”

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Gemellaggio con Montmerle-sur-Saône. Un invito a cittadini, associazioni e istituzioni

Proseguono gli incontri allo scopo di approfondire le conoscenze reciproche tra Montaione e il comune francese di Montmerle-sur-Saône in vista di un futuro possibile gemellaggio. L’Amministrazione Comunale ha scelto Tartufesta come occasione  per avere ospite una rappresentanza guidata dal Sindaco della cittadina francese. In settembre un nostra delegazione fu ricevuta a Montmerle in coincidenza con il loro maggiore evento, la Fiera dei Cavalli. Si veda il seguente collegamento, clicca su www.montaione.net/montmerle-sur-saone-e-montaione-gemellaggio-in-vista/

Qui sotto il testo della lettera d’invito del nostro Sindaco rivolto a cittadini, associazioni e istituzioni locali per condividere l’incontro di sabato 28 ottobre alle ore 18 presso la Sala Consiliare. Segue la locandina dell’evento. 

 

OGGETTO: INVITO A INCONTRO CON DELEGAZIONE DEL COMUNE FRANCESE DI MONTMERLE SUR SAONE.

Sono lieto di comunicare che nei giorni 28 e 29 ottobre, in concomitanza con la manifestazione Tartufesta, sarà a Montaione una Delegazione del Comune francese di Montmerle sur Saône, situato nella Regione Rhone-Alpes, composta dal Sindaco, Monsieur Raphael Lamure, e una rappresentanza di cittadini.

La delegazione viene a Montaione per conoscere la nostra comunità allo scopo di un eventuale gemellaggio con il Comune di Montaione. Al riguardo faccio presente che io stesso, insieme al Vice Sindaco Luca Belcari, ho già fatto visita al Comune di Montmerle sur Saône nel mese di settembre, ricevendo una calorosa accoglienza, e dando così inizio ad un percorso di reciproca conoscenza. Quella di un possibile gemellaggio è una opportunità che questa Amministrazione considera molto importante, nell’ottica di una sempre maggiore integrazione tra le cittadinanze dell’Europa Unita:

− come occasione di dialogo tra comunità,

− come opportunità per attivare vincoli di amicizia e scambi culturali che arricchiscano reciprocamente i cittadini, con particolare riferimento agli alunni delle scuole,

− come strumento utile a instaurare relazioni collaborative, a educare vecchie e nuove generazioni alla consapevolezza dei comuni valori europei e all’esercizio attivo della cittadinanza.

A questo scopo, per il giorno sabato 28 ottobre, ore 18.00, è previsto un incontro con la delegazione francese nella Sala del Consiglio Comunale. Ritengo molto importante che, oltre all’Amministrazione, vi prendano parte una rappresentanza del tessuto associativo e istituzionale della nostra comunità, nonché i cittadini. Sarà un modo per cominciare a parlarsi, far conoscere ai nostri ospiti Montaione e la ricchezza e vivacità dei suoi valori comunitativi.

Vi invito quindi a questo incontro, confidando nella più ampia partecipazione, affinché la circostanza possa essere davvero foriera di ulteriori e positivi sviluppi.                                                                                                                      IL SINDACO

fonte, Comune di Montaione, Segreteria del Sindaco

 

gemellaggio

 

 

 

 

Comunicato IHP

Comunicato IHP 26 ottobre 2017 

Fieracavalli: per il secondo anno consecutivo IHP non sarà ospitata dalla manifestazione equestre.

Il presidente di IHP sarà comunque presente domani, invitato come relatore da Cavallo Magazine per parlare di anemia infettiva equina

Anche per quest’anno IHP resta a casa. Una delle manifestazioni equestri più importanti in Europa non ha disponibilità di spazi da concedere gratuitamente a un’associazione attivamente impegnata nella tutela dei cavalli, che ogni giorno si muove tra sequestri, sensibilizzazione, denunce, investigazioni e altro ancora, con estrema difficoltà, senza ricevere soldi pubblici e potendo contare solo sulle donazioni.

A differenza dello scorso anno, questa volta non abbiamo neanche ricevuto una risposta ufficiale nonostante una richiesta scritta e svariati tentativi di contatto telefonico .

Questo ci rammarica molto, visto che negli anni precedenti IHP era stata presente con un suo stand grazie all’interessamento del Dott. Armando Di Ruzza, attuale Responsabile di Manifestazione.

Domani, 27 ottobre, alle ore 10,30 Il presidente di IHP è invitato come relatore presso lo spazio di Cavallo Magazine (padiglione 4 stand F6).

Sonny Richichi parlerà di anemia infettiva equina e spiegherà l’assurdità di una legge che condanna a morte ogni anno tantissimi cavalli perfettamente sani, nel silenzio generale: una vicenda che dimostra come gli equidi siano purtroppo ancora considerati poco più che merce, senza alcun valore affettivo.

IHP è impegnata da oltre 10 anni sul tema dell’anemia infettiva equina e nel 2007 ha creato il primo centro di detenzione di equidi sieropositivi AIE che, pur sotto isolamento sanitario per obbligo di legge, vivono liberi, in branco e in perfetta salute, senza aver mai manifestato alcun sintomo della malattia: testimoni viventi di un atteggiamento sbagliato da parte delle autorità sanitarie nei confronti di un falso problema.

Richichi racconterà le storie di Saphira, di Csinszka e di altri cavalli uccisi senza alcuna ragione, vittime non del virus ma di una normativa inadeguata, di una burocrazia cieca e di profonda ignoranza.

Ufficio stampa IHP: 0571 677082 – 328 6229264

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cottrone, s.m.: “coltrone” (M. Catastini), con un raddoppiamento – credo – per assimilazione caduto giustamente in disuso, per quanto raro anche prima

covate, s.f. pl.: sterco molteplice bovino “padellato a terra (mecce)” (M. Catastini), ma il termine è caduto in disuso e viene a mente a questo proposito la “fatta”, oggetto di litigio in una novella un tempo nota di Renato Fucini

crai (a), loc. anche pis.: “a credito” (anche a Firenze), ma alla lettera “a domani”, essendo il pagamento rimandato a un indomani generico. Infatti “crai” deriva  dal lat. “cras” = “domani” (M.Cortelazzo – C.Marcato), “col passaggio regolare di -as in –ai” (Devoto), essendosi generalizzata la caduta di questa consonante durante il Medioevo (DELI) e per vocalizzazione della –s finale (D’Achille)

craziòla (a): loc. avv. che aveva un significato particolare, come nella frase in disuso “Fermassi a craziòla”: “fermarsi a chiacchierare trascurando il lavoro” (M. Catastini), come pare che potesse avvenire anche durante il Medioevo a Fucecchio, se si pensa a una disposizione dello Statuto di quel  Comune risalente al 1307/8 (III, 69, pag. 104)

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cosa o coso, s.f. e m., rispettivamente usati quando non si ricorda bene la persona o l’oggetto di cui si parla o non si vuol nominare per la fretta, il disprezzo o più in generale per una momentanea amnesia, ricorrendo perciò a questi due termini molto generici, ma ad essi si ricorre (e in questi casi si tratta di una voce tipicamente toscana) anche quando non se ne “voglia dire il nome” (DELI). E’ da notare che “coso” è usato anche ne pistoiese ed è attestato in letteratura fin dai primi anni del Seicento (DEI)

cosà’, v.tr. e intr.: cosare, che ha un senso molto indeterminato in toscano, in generale “usato per sostituire il verbo proprio dell’azione che s’intende denotare” (DEI) e che magari non viene in mente lì per lì; in particolare in fucecchiese può significare talora dare noia, molestare. Chiaramente non si tratta invece di un verbo quando viene detto, per es.: “Le cose cambiarono da così a cosà”: la situazione mutò completamente. Invece è verbo quando significa “girare” come nella frase “mi cosi la farinata” (M. Catastini): mi giri la farinata: “minestra” attestata prima del 1300 (DELI)

coscènza (talora erroneamente anche nello scritto), s.f.: coscienza, derivando dal lat. “conscire” = “essere consapevole” (DISC), ma nella pronunzia vernacolare la – i -, imposta dalla derivazione latina (a differenza di “conoscenza”, dal lat. “cognoscere” = “conoscere”), non s’avverte, a differenza, per es., di ciò che avviene nella pronunzia meridionale

còtto, s.m.: portata di “mezzo chilo di fagioli”, per es., ordinata a un rivenditore. È invece un agg. sostantivato, sottintendendo “cose” o “parole” nel modo di dire: “Dirne di cotte e di crude d’una persona”: dirne di tutti i colori, cioè parlar molto male di una persona

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Comunicato IHP

Comunicato IHP 13 ottobre 2017

Calenzano (FI), un team IHP recupera una cavalla ferita segnalata da alcuni cittadini. Alla base potrebbe esserci un problema di cavalli vaganti [VIDEO]

Ieri pomeriggio un team di volontari IHP, insieme al veterinario dell’associazione, si è recato nel Comune di Calenzano a seguito di una telefonata ricevuta da un cittadino, che segnalava la presenza nel suo terreno di due cavalli di cui uno sembrava seriamente ferito, in quanto stazionava pressoché immobile nello stesso punto da due giorni.

In breve tempo abbiamo effettuato un primo sopralluogo intorno alle ore 13, verificando la presenza dei cavalli e constatando una grave ferita alla gamba di uno dei due. Vista l’impossibilità di avvicinare l’animale – che, pur in quelle condizioni, tentava di scappare poiché evidentemente non abituato al contatto con le persone – abbiamo organizzato tempestivamente un secondo intervento per cercare anzitutto di avvicinare il cavallo in condizioni di sicurezza, onde poi valutare un eventuale trasporto e successivo ricovero.

Sul posto giungeva un veterinario Asl per assistere alle operazioni e per l’identificazione.

La fase di avvicinamento è durata oltre un’ora prima che riuscissimo a incavezzare la cavalla, dell’apparente età di 3-4 anni ed estremamente impaurita. A quel punto l’Asl constatava l’assenza del microchip: ufficialmente era dunque un “cavallo vagante”.

Dalle testimonianze raccolte dai residenti nella zona sembrerebbe invece che questa cavalla, insieme a altre decine (numero oscillante tra i 30 e i 40) farebbe capo a una persona del luogo con enormi problemi a gestirli. Inoltre – sempre secondo le dichiarazioni raccolte e che stiamo verificando – sembrerebbe che questi cavalli siano lasciati liberi di riprodursi e che siano spesso fuori controllo, invadendo terreni limitrofi alla ricerca di cibo e forzando le recinzioni.

Infatti, la profonda ferita alla gamba della cavalla era stata verosimilmente causata da uno dei paletti in ferro delle recinzioni circostanti, divelte in più punti.

L’Asl ci autorizzava a trasportare la cavalla in un luogo sicuro e idoneo, vista l’urgenza di sottoporla a terapie idonee a scongiurare una setticemia. Visto che era semi inselvatichita e seriamente ferita, sono state necessarie altre ore per riuscire a caricarla su un van. Tutte le operazioni si sono concluse in piena notte. Solamente domani avremo notizie più certe sulla gravità delle condizioni della ferita e sulle possibilità di recupero.

Questa mattina IHP ha inviato una lettera urgente al Sindaco di Calenzano, chiedendo l’emanazione di un’Ordinanza di sequestro del cavallo, per evidenti motivi urgenti di sicurezza sanitaria, e l’affidamento provvisorio in custodia all’associazione.

Al momento siamo in attesa di risposta. Nel frattempo proseguiamo con la verifica delle testimonianze raccolte, per valutare ulteriori passi nei prossimi giorni.

A partire dal pomeriggio sarà disponibile il video del recupero della cavalla, sul canale YouTube dell’associazione: https://www.youtube.com/channel/UCn0ANqVc2q9cYjMiSlg3TGg

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IHP. Nuovo comunicato

IPPICA: IHP svela la morte di tre cavalli a Le Capannelle, ma non sono gli unici

Grazie ad alcune segnalazioni, a un lungo lavoro di ricerca e a riscontri incrociati, IHP rivela la notizia e le immagini di tre gravissimi incidenti avvenuti a Roma, all’ippodromo Le Capannelle, ad aprile, a giugno e a settembre di quest’anno.

A seguito delle fratture riportate sono stati abbattuti Song For My Heart (3 anni), Machiavellico (4 anni) e Ginseng Coffee (5 anni).

Le immagini delle tre cadute sono terribili e, comparandole, troviamo delle similitudini: 1) i cavalli hanno inciampato sul terreno, non sono entrati in collisione con altri cavalli; 2) le cadute sono avvenute nello stesso tratto di pista.

A Capannelle gira insistente la voce secondo cui, anche a causa della crisi che investe l’ippica, negli ultimi tempi la manutenzione della pista sarebbe carente, tanto che il tracciato presenterebbe pericolosissime buche e avvallamenti e il conseguente rischio che un cavallo lanciato al galoppo incespichi.

Ufficialmente non c’è alcuna conferma di questa circostanza. Per tentare di fare chiarezza, IHP ha scritto una lettera al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF), chiedendo l’apertura di un’inchiesta. Il MIPAAF infatti gestisce gli allevamenti e le corse di trotto e di galoppo in Italia.

Song For My Heart, Machiavellico e Ginseng Coffee non sono gli unici cavalli ad aver perso la vita negli ultimi mesi: altri incidenti mortali si sono registrati altrove e in particolare nel famigerato ippodromo di Merano. Ma trovarne traccia nelle agenzie di stampa è pressoché impossibile.

Dichiara Sonny Richichi, presidente di IHP: “Nonostante il tasso di mortalità (sotto l’1%) sia considerato basso dagli addetti ai lavori, per noi e per la maggior parte dell’opinione pubblica è inaccettabile che un cavallo venga costretto a tutto ciò: vita innaturale, allenamenti e gare che iniziano ben prima che si completi lo sviluppo muscolo-scheletrico, rischio di incidenti e anche di morte. Per poi comunque essere rottamato appena le sue prestazioni calano. Occorre che il Ministero prenda atto del generale diminuito interesse verso questo tipo di utilizzo dei cavalli, parallelo a una maggiore sensibilità dell’opinione pubblica verso il rispetto di questi animali, e che adegui le sue politiche in senso più favorevole alla loro tutela”

VIDEO DEGLI INCIDENTI A LE CAPANNELLE (ATTENZIONE: IMMAGINI FORTI)

https://www.youtube.com/watch?v=eGoEgJr0Mmg

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Convegno regionale a Villa Serena

Fra le iniziative del 50° anniversario di Villa Serena viene organizzato a Montaione giovedì 12 ottobre 2017, dalle ore 9,30 alle ore 13,00 il convegno:

“Le RSA e la programmazione territoriale ai tempi della Libera Scelta”

Questa iniziativa vuole mettere a fuoco le problematiche delle Residenze Sanitarie Assistenziali dopo l’approvazione delle normative regionali sulla Libera Scelta. Queste strutture devono essere sempre più inserite nella programmazione territoriale per potere rispondere in modo appropriato alle nuove sfide dell’assistenza. Si tratta di vedere le RSA, come uno dei tanti servizi a disposizione delle persone fragili, collegate in maniera concreta agli altri servizi socio-sanitari, per garantire la continuità. Occorre svilupparle come una risorsa flessibile che possa coniugare le risposte alle nuove necessità assistenziali con sempre maggiori bisogni sanitari. Si parlerà della nuova impostazione che occorre pensare per queste strutture, dei controlli da parte delle commissioni di vigilanza, del futuro dei nuclei specialistici.

L’assessore Saccardi porterà un contributo determinante per definire i nuovi compiti a cui sono chiamate le strutture per anziani nel sistema di welfare regionale. Sarà insomma una giornata che ci permetterà di sviluppare un approfondimento fra esperti e soggetti che vivono quotidianamente la realtà delle RSA e che sono chiamati sempre più a garantire una qualità ed un benessere crescente, agli anziani ospitati, a fronte di risorse limitate che anche per questo devono essere utilizzate in maniera sempre più consapevole.

Dopo l’incontro del 3 ottobre, con gli ex sindaci e tanti ex dipendenti, dove si è festeggiato il 50° anniversario della struttura e si parlato di cosa è stata in mezzo secolo Villa Serena per tutto il territorio, giovedì si parlerà anche di cosa potrebbe essere domani Villa Serena, nel nuovo sistema delle RSA. Un’occasione quindi per parlare della programmazione della zona Empolse-Valdelsa e di come potrà evolversi la gestione di Villa Serena, oggi gestita dall’Unione dei Comuni.

Di seguito il programma:

L’UNIONE DEI COMUNI DEL CIRCONDARIO DELL’EMPOLESE-VALDELSA

IL COMUNE DI MONTAIONE E LA RSA VILLA SERENA

Giovedì 12 ottobre, dalle ore 9,30 alle ore 13,00 a Villa Serena a Montaione

organizzano il Convegno:

“Le RSA e la programmazione territoriale al tempo della libera scelta”

Ore 9.00 – Brenda Barnini –  Sindaco di Empoli e  presidente Unione dei Comuni Circondario dell’Empolese-Valdelsa : Saluti

Nedo Mennuti – Direttore Terrritoriale USL Toscana Centro e della Società della Salute : La programmazione territoriale

Antonella Rosa – MeS Scuola Superiore Sant’Anna : Il sistema di valutazione delle RSA in Toscana

Carmine di Palma – Presidente ANSDIPP (Associazione dei direttori delle RSA) sezione Toscana): La RSA: una risorsa proattiva per l’anziano fragile a domicilio

Stefania Saccardi – Assessore Regione Toscana : Il nuovo sistema del Welfare Regionale

Rossella Boldrini – Direttore Servizi Sociali  USL Toscana Centro  : Strumenti di verifica e di miglioramento per le RSA

Manlio Matera – Presidente regionale dell’AIMA : I nuclei Alzheimer ed il chronic care model

DIBATTITO

Paolo Pomponi – Sindaco di Montaione e delegato del sociale dell’Unione dei Comuni : Conclusioni

Ore 13.00 Buffet preparato dalla cucina di Villa Serena

 

La partecipazione è gratuita, tuttavia per motivi organizzativi è necessaria l’iscrizione con le seguenti modalità:

tel 0571 6991- 0571 699458 fax 0571 699333

mail: villaserena@empolese-valdelsa.it

Da oggi tre eventi in biblioteca

La Biblioteca Comunale “a biscondola” di Montaione vi comunica le seguenti iniziative

Martedì 10 ottobre, ore 17.00

LIBRINCIRCOLO

Circolo di lettura della biblioteca Comunale di Montaione.
Per parlare di libri ed 
autori in armonia e libertà.
Incontro libero e gratuito.

ALTRI APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA PER OTTOBRE 2017

Sabato 21 ottobre, ore 10.30

LETTURE MULTISENSORIALI

Ora del racconto speciale dedicata ai libri accessibili e multisensoriali. Letture

animate e laboratorio creativo per bambini dai 4 agli 8 anni.

Mercoledì 25 ottobre, ore 17.00

UN POMERIGGIO IN BIBLIOTECA

E’ TEMPO DI HALLOWEEN!!!

 

Inaugurazione della rotatoria. Le foto.

WhatsApp Image 2017-10-07 at 13.08.47(1)Intorno alle ore 11.00 di oggi si è tenuta l’inaugurazione della rotatoria all’entrata del paese. Presenti il Sindaco, il Vicesindaco, l’artista Staccioli, l’architetto Pucci, gli assessori e i consiglieri del Comune.

 

Il Comune di Montaione supera il primo centinaio di utenti sul canale Telegram e rinnova l’invito a iscriversi.

Il canale @comunemontaione dopo poco più di sei mesi dall’attivazione ha oltrepassato il centinaio di utenti iscritti: sono questi i numeri del servizio del Comune di Montaione dedicato ad avvertire i suoi concittadini – e non solo – al verificarsi di emergenze o eventi di interesse collettivo.

Scorrendo gli “alert” inviati dal Comune, troviamo guasti elettrici, suggerimenti su vie alternative in occasione di incidenti e lavori, terremoti in zona, disinfestazioni, informazioni su truffe in corso, torbidità dell’acqua, allerte meteo e altro. Un servizio completamente gratuito ed in tempo reale che, completato da ComMon (segnalazioni da cittadini verso il Comune), attraverso l’applicazione WhatsApp, ha partecipato a concorsi dedicati a “best practice” nell’ambito della pubblica amministrazione.

Il Sindaco e la giunta invitano i cittadini che non si sono iscritti a farlo e quelli che si sono già iscritti a diffondere la voce. L’aumento del numero dei destinatari infatti è proporzionale all’efficacia del servizio.

Per iscriversi è sufficiente scaricare Telegram dallo store del proprio smartphone e successivamente avviare la app cercando @comunemontaione tra i contatti della stessa app

Cinema. L’ordine delle cose

Una settimana piena di cinema, l’avvio dell’evento speciale con un omaggio dedicato a INGMAR BERGMAN a 10 anni dalla sua scomparsa e che si articolerà oltre a Montaione, Castelnuovo d’Elsa e Certaldo alla MULTISALA Boccaccio.  Dal  Festival di Venezia un importante film italiano di Andrea Segre che ha raccolto consensi dal pubblico e dalla critica.  

L’Angelo Azzurro

testata ESSENZIALE

l'ordine delle cose

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di Giancarlo Carmignani

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coróllo, s.m.: “ciambella, dolce casalingo fatto con farina, uova e zucchero”: DEI secondo cui è una voce toscana (in particolare pist. e pis.). A Fucecchio c’era chi mangiava il corollo il Sabato Santo, essendo usanza festeggiare allora, prima del Concilio Vaticano II, la Resurrezione di Cristo, verso mezzogiorno, anziché la notte di Pasqua. Secondo M. Catastini tale ciambella, di cui mi risulta sparito anche il nome, veniva “fatta con i resti di pasta della schiacciata pasquale”: dolce che a Fucecchio risale all’Ottocento

córpa, s.f.: colpa, come nel motto molto diffuso anche nella “costa tirrenica”, dove però viene aggiunto “perché nissuni la voleva”, secondo R. Cantagalli: “La corpa morì fanciulla”: la colpa morì molto presto perché nessuno la voleva

Corrazzano, toponimo: Corazzano, frazione di San Miniato (Pisa), secondo il Pieri derivato dal nome lat. di persona “Quadratus” o “Quadratius”, da cui “Quadratiana” e quindi “Quaratiana”, attestato già nel 793 D.C. e “Quarattiana” (885): villa di Quarazio, mi viene fatto di pensare, così come che il raddoppiamento della –r- secondo la pronuncia fucecchiese di questa località possa dipendere da un motivo espressivo a maggior ragione, per sottolineare l’idea della forza nel caso di corrazziere e corrazzata, nell’italiano regolare rispettivamente corazziere e corazzata

correggiato, s.m.: strumento usato qualche tempo fa “per battere il grano”, ma anche fagioli e ceci (R. Bettarini): voce toscana dal lat. mediev. “corrigiata (scutica)” = “staffile”, si deduce dal DEI  

ABBREVIAZIONI

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Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 10 ottobre 2017 

Comunicato IHP

Comunicato IHP 2 ottobre 2017

Corse storiche, cavallo purosangue inglese morto a Moie (AN): la recente modifica dell’Ordinanza palii miete un’altra vittima.

Ieri mattina un cavallo impiegato nelle prove delle c.d. “Giostre Medioevali di Moie” ha subito un grave infortunio ed è stato successivamente abbattuto.

Questa mattina abbiamo ricevuto conferma della circostanza, avendo contattato il Dott. Stefano Sgariglia, medico veterinario presente alle prove, il quale ci ha spiegato che il cavallo aveva subito una frattura massiva del radio e che era stato trasportato presso la clinica di Camerino, dove però hanno constatato che la gravità dell’incidente era tale da non consentire tentativi di recupero. Il cavallo è stato quindi sottoposto a eutanasia.

IHP ha scritto al Ministero della Salute, Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario, per chiedere di fare le opportune verifiche sulla manifestazione “Giostre Medioevali Moie”, organizzata dall’Associazione Equestre Vallesina:

https://www.facebook.com/giostremedioevali.moie

https://www.facebook.com/Associazione-Equestre-Vallesina-311767405532714/

https://www.associazioneequestrevallesina.it/

In particolare, di verificare:

  • il rispetto dell’Ordinanza Ministeriale 1 agosto 2017 (Proroga e modifica dell’ordinanza contingibile e urgente  21  luglio 2011 e successive  modificazioni).
  • l’esistenza di un regolamento antidoping e delle sue modalità di applicazione, in quanto non ne troviamo traccia nel regolamento pubblicato sul sito: https://www.associazioneequestrevallesina.it/category/regolamento/
  • la presenza di un’ambulanza veterinaria per tutta la durata della manifestazione, comprese le prove.

Commenta Sonny Richichi, presidente di IHP: “Questo ennesimo gravissimo episodio conferma quanto sia stata scellerata la decisione del Ministero della Salute di consentire nuovamente l’impiego dei avalli di razza PSI nelle giostre, nelle quintane e nelle similari manifestazioni storico/folkloristiche, senza prima adottare misure per garantire maggiori tutele e controlli, come più volte richiesto da IHP (vedi nostro articolo in merito: http://www.horseprotection.it/dett_articolo.asp?id_a=1212)

Dopo il cavallo Wind of Passion, morto a Foligno il 18 giugno, dobbiamo dare notizia adesso di un’altra morte. Quante altre ne occorreranno prima che il Ministero della Salute ci dia ascolto?”

Ufficio stampa IHP: 0571 677082 – 328 6229264

HIP targa digitale )

 

Villa Serena ha 50 anni

Quest’anno  “Villa  Serena”  festeggia  50  anni, infatti nel 1967 la struttura fu aperta dall’O.N.P.I.
per poi, nel 1979, essere trasferita al Comune di Montaione;  mentre  dal  2013  la  gestione  è  affidata     all’Unione     dei     Comuni     Circondario
dell’Empolese  Valdelsa.    In  tutti  questi  anni  la residenza  è  cambiata  molto  passando  da  casa di  riposo  per  soli  autosufficienti  aperta  ai  pensionati di tutta Italia a qualificata Residenza Sanitaria  Assistenziale,  inserita  nella  programmazione di  zona. Oggi “Villa Serena” offre una vasta gamma di servizi: per anziani autosufficienti, per  quelli  non  autosufficienti,  per  i  malati  di  Alzheimer  (essendo  uno  dei  punti  di  eccellenza della rete regionale), per gli stati vegetativi per sistenti,   partecipa   alla   sperimentazione per B.I.A.  (Bassa  Intensità  Assistenziale),  ha  posti
di centro diurno e di centro aperto. All’interno di “Villa   Serena”   si   trova   anche   un’importante struttura socio-sanitaria come la Casa della Salute dell’ASL e si stanno costruendo, da parte di
Publicasa,  18  appartamenti  di  edilizia  popolare per  le  categorie  fragili,  che  sarà  un  originale  esperimento di cohusing sociale. Al centro  dei  programmi  assistenziali  di  “Villa Serena”  c’è  la  Persona  anziana  con  tutti  i  suoi diritti ed i suoi bisogni, la qualità della vita è un obiettivo  irrinunciabile  che  ad  ogni  livello viene perseguita.  La  relazione  fra  residenti,  loro  parenti  e  operatori  è  l’elemento  che  fa  in  modo che “Villa Serena sia una comunità fatta di Persone”.  Nell’occasione  di  mezzo  secolo  di  storia oltre che spettacoli ed altre attività verranno organizzati  anche  alcuni  incontri  che  parleranno delle  problematiche  del  settore  che  è  in  forte cambiamento  e  di  Villa  Serena  ieri,  oggi  e  domani,  un’occasione  insomma  di  confronto  e  di approfondimento.
Paolo Pomponi
Sindaco di Montaione e  Assessore delegato dell’Unione al  Sociale

Etruschi a Montaione

Sabato 30 settembre alle 16.00 il Museo Civico di Montaione ospiterà Etruschi a Montaione, durante la quale i partecipanti potranno visitare gratuitamente la nuova esposizione della sezione archeologica del museo. L’evento nasce in seno alla celebrazione della Giornata degli Etruschi, promossa a cadenza annuale dal Consiglio Regionale della Toscana al fine di valorizzare il patrimonio lasciato da questo straordinario popolo e apprezzare la cultura e gli aspetti più tipici della loro civiltà. Il Comune di Montaione aderisce all’iniziativa con una visita guidata a tema, che permetterà non solo di ammirare i reperti già esposti nelle sale del Museo Civico, ma anche di poter visionare la nuova sezione archeologica, dedicata agli scavi effettuati presso i siti di Bellafonte e S. Antonio. L’evento è promosso dal Comune di Montaione in collaborazione con l’Associazione archeologica della Valdelsa fiorentina e l’Associazione culturale C.E.T.R.A. in compartecipazione con il Consiglio regionale della Toscana.

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Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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corda, s.f. con un significasto part. nell’espressione “Esser giù di corda”, dal momento che non significa solo essere, sotto il profilo psichico, “privo di vivacità, di brio com’è il ticchettio del pendolo che sta per fermarsi”, perché la catena “che sostiene i pesi in alcuni orologi a muro” è in condizioni precarie sul piano fisico. In contrapposizione a tale stato d’animo viene a mente il “Sursum corda!” della Messa in latino: “Su gli animi!”, anche se in lat. “corda” significa più propriamente “i cuori”

cordoni! escl., per non usare quella volgare “coglioni!” per esprimere meraviglia. È perciò un eufemismo

còrno, s.m. usato anche nell’esclamazione “Un corno!” con rammarico o disappunto, per non dire volgarmente: “Un cazzo!”, termine triviale che comincia e termina con le stesse lettere, mentre in modo ben più corretto si potrebbe dire “per niente!” oppure nella frase “M’importa un còrno!”: non me ne importa nulla!, così come viene detto “M’importa assai!”, espressione usata anche in fiorentino verso il 1863 (P. Fanfani). La c- viene aspirata tanto da scomparire nell’espressione  “Fare le ‘orna”: tradire la moglie o il marito e l’espressione sembra d’origine greca, secondo la testimonianza del DEI, appunto quando significa “far becco il marito”, cioè , per usare un’espressione vernacolare, “Fallo pèoro!” (vedere questa ultima voce). Invece “Dir corna di uno” significa parlarne male, spalrlarne, dove il pref. s- ha una funzione peggiorativa (DISC). Molto diverso è il significato “fondamentale” di “corno” come “sporgenza ossea” del bove, utilizzata un tempo in campagna, morto questo, per metterci le forbici da pota: voce, quest’ultima, che a me non sembra proprio dell’ “uso” meridionale – come sostiene il DEI- essendo molto usata dalle nostre parti al posto di potatura

corólla, s.f.: ciambella in pistoiese (DEI)a, di carne nel fucecchiese almeno un tempo, come nell’espressione: “Che belle corolle!” in riferimento a certe porzioni grasse, per es. delle cosce di una bambina molto piccola

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 3 ottobre 2017 

Una esperienza al nido dei bambini.

Il Comune di Montaione ha ottenuto un finanziamento per coprire in parte le spese di gestione del nido d’infanzia comunale “il cerbiatto” per l’a.e. 2017-18,   partecipando ad uno specifico  bando pubblico promosso dalla Regione Toscana tramite il quale intende promuovere e sostenere l’offerta di servizi educativi per la prima infanzia pubblici e privati in virtù della conciliazione di tempi di vita e di lavoro delle famiglie. I finanziamenti sono garantiti da risorse messe a disposizione della Regione Toscana  e dal Fondo Sociale Europeo con finalità a migliorare e a sviluppare servizi di educazione e di accoglienza per un’infanzia di qualità.

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Cinema. Il colore nascosto delle cose.

Dopo la pausa estiva riprendiamo con il cinema di qualità.   Partiamo con un omaggio a Venezia e con il consueto evento annuale dedicato a INGMAR BERGMAN.

Tentiamo anche una intensificazione dei giorni di programmazione in considerazione che proponiamo tutti film di prima visione dal Giovedi al Martedi oltre ad una serie di doppie programmazioni con i migliori film per i ragazzi.

Il Circolo l’Angelo Azzurro

 

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TartuFesta 2017 – XXVI edizione

Mancano appena 30 giorni al 22 ottobre, giorno in cui prenderà il via la XXVI edizione di TartuFesta, mostra mercato del tartufo e dei prodotti tipici. E’ una festa che ha le sue origini nell’ambiente di Villa Serena. Una meravigliosa idea della simpatica Rina che intendeva rievocare con gli amici della Residenza la bontà delle castagne, frutto tipico autunnale dei boschi, anche di quelli montaionesi, alimento principale dei tempi difficili quando sostituiva il pane La castagna, il cereale che cresce sull’albero. L’idea ebbe talmente fortuna che con il passare degli è diventata la festa del tartufo, prodotto dei boschi più nobile e di gusto raffinato. Nell’ambito della Festa la castagna è stata relegata_a_prodotto_tipico. TARTUNO

TARTUDUE

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Chikungunya

Pubblichiamo la comunicazione di AVIS alle sedi della Toscana

CHIKUNGUNYA: DONAZIONI DI SANGUE SOSPESE PER I DONATORI CHE HANNO SOGGIORNATO NEI COMUNI DI ROMA ED ANZIO. NESSUNA LIMITAZIONE PER LA DONAZIONE DI PLASMA

Carissimo Donatore,

Come avrai sicuramente appreso dai Tg Nazionali, a seguito della segnalazione di casi umani del virus Chikungunya in soggetti residenti nel comune di Roma (territorio Asl 2 di Roma) e di Anzio, comunichiamo per i donatori che abbiano soggiornato in queste aree, la sospensione per 28 giorni alla donazione di sangue, invitandoli ad orientare la loro donazione al plasma.

Ci teniamo inoltre a sottolineare l’ottimo lavoro che il Centro Nazionale Sangue sta svolgendo, citanto una loro nota informativa trasmessa poco fa su Facebook tramite la loro pagina ufficiale:

“Diamo i numeri: #Chikungunya, da quando è scattata l’emergenza sono state messe a disposizione per il #Lazio dalle altre Regioni 1.535 sacche di sangue. Grazie mille a istituzioni e volontari!”

Come vedete il nostro aiuto è comunque fondamentale. Prenotate la vostra donazione, affinché né il Lazio, né la regione Toscana cadano in emergenza sangue! Potete contattarci telefonicamente al  335 534 9558 oppure al 339 295 6027.

 

Di seguito la nota informativa su Chikungunya

[ ALLE SEDI AVIS DELLA TOSCANA

Per opportuna conoscenza,

al fine di ottimizzare le attività di chiamata e di prenotazione delle donazioni, si inoltrano in allegato le circolari del CNS relative alle misure di prevenzione della trasmissione dell’infezione da virus Chikungunya, a seguito della segnalazione di casi umani del virus in soggetti residenti nel comune di Roma (territorio Asl 2 di Roma) e di Anzio.

La sospensione totale delle donazioni riguarda solo la Asl 2 di Roma e il Comune di Anzio, oggetto di un focolaio confermato nei giorni scorsi.

A livello nazionale, e quindi anche in Toscana,  i donatori che hanno soggiornato nei comuni interessati saranno invece sospesi per 28 giorni.

La sospensione temporanea dalla donazione NON si applica nel caso :

·         di donazione di plasma ad uso clinico e piastrine sottoposti ad inattivazione virale;

·         di donazione di solo plasma, destinato alla produzione industriale di medicinali plasmaderivati.

Vi invito pertanto a orientare alla donazione di plasma i donatori che abbiano soggiornato nei comuni indicati.

Grazie per la collaborazione, un caro saluto

Adelmo Agnolucci, Presidente Avis Toscana]

Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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coómbero, s.m.: cocomero, con epentesi (probabilmente espressiva) della –b-, ma la forma è in declino anche in campagna. Per quanto esso possa essere detto anche scherzosamente, è molto più diffuso il termine “coómero”, la cui forma ha ispirato il modo di dire: “Ha un viso che sembra un  coomero” in riferimento a chi ha un viso troppo grasso, mentre è meno diffuso il modo di dire “Non regge neanche un coomero in discesa”, detto in riferimento a chi non riesce a mantenere un segreto. Infatti in questo caso è più diffuso il modo di dire che abbiamo già visto: “ ’un regge neanche l’acqua”

cór, prep. sempl.: con, nel proverbio vernacolare, più precisamente del contado fucecchiese “Cor un occhio guarda ir gatto e cor uno friggi ir pesce”, che suggerisce di stare bene attenti dal momento che il gatto ama molto mangiare il pesce e perciò bisogna fare attenzione a due o più cose contemporaneamente

corbellà’, v.tr.: corbellare, v. toscano che significa “prendere in giro” (De Mauro). “Corbellato” si trova anche in I.Montanelli

corbello, s.m., un tempo pop., ma in netto declino: testicolo, ma termine una volta usato specialmente nell’espressione eufemistica “Non mi rompere i corbelli”, cioè i coglioni. Il vocabolo è derivato probabilmente dalla forma rotonda dell’omonimo cesto di vimini “intrecciati” usato specialmente per la frutta (DISC) almeno un tempo. Forse dal fatto che vi erano piante che servivano per fare  appunto corbelli deriva il nome del rio corbellaio alla Querce, presso la Fonte del Lupo, detta così perché il 25 aprile 1651 vi fu ucciso un lupo “feroce” che avrebbe “divorato” 32 creature, secondo ciò che è scritto nella “storia di Querce” di Don Ivo Magozzi.

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  https://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 26 settembre 2017 

Cinema. Dedicato a Ingmar Bergman

Per il ciclo  I grandi Maestri – XII  edizione

i grandi maestri Xii edizione

Il 30 luglio 2007 a Farö se ne andava INGMAR BERGMAN, uno dei più eclettici e geniali artisti del Novecento. Ritiratosi da anni nel suo rifugio preferito, questa isoletta sul mar Baltico tra la Svezia e la Russia (gli svedesi la chiamavano l’isola di Bergman) dove aveva costruito la sua casa, la sua vita ed anche la sua piccola Cinecittà, il maestro ha continuano fino all’ultimo a studiare, leggere e rivedere i classici del cinema. La sua straordinaria riflessione sui problemi della coscienza umana non è mai cessata nonostante il ritiro dalle scene dopo oltre cinquant’anni passati sui set cinematografici, tra le quinte teatrali, drammi radiofonici, opere liriche, film per la televisione, pubblicazioni di narrativa e autobiografie. Nato a Upsala nel luglio 1918, figlio di un pastore protestante, si forma come regista teatrale e poi passa dietro la macchina da presa già nel 1948 subito attratto dai grandi interrogativi della condizione umana. In Monica e il desiderio del 1952 dipinge il ritratto di una ragazza inquieta e insoddisfatta, mentre nel 1955 dirige Sorrisi di una notte di mezza estate , una pochade divertente e ironica sul matriarcato e sul permissivismo sessuale. L’anno dopo è la volta del suo capolavoro Il settimo sigillo, apologo grottesco sulla vita ultraterrena ambientato in un medioevo devastato dalla peste come metafora del pericolo atomico. Non da meno è Il posto delle fragole del 1957, il viaggio di un vecchio professore di medicina che riflette sulla sua esistenza, sui suoi successi e fallimenti aspettando con serenità la morte. Del 1961 è Luci d’inverno , incentrato sulla figura di un pastore protestante che ha perso la fede e nel 1962 ormai amato in tutto il mondo firma Il silenzio, il conflitto insanabile tra due sorelle Anna ed Ester, ninfomane la prima e alcolizzata la seconda.

Nel 1972 con Sussurri e grida.Il cupo affresco sul nazismo del 1977 L’uovo del serpente. Fanny e Alexander del 1983, un racconto, in parte autobiografico, su due adolescenti svedesi di inizio secolo. Seguiranno altri film in corso di definizione. Bergman affronta i suoi temi preferiti, il significato della vita, della morte e del silenzio di Dio. Il ciclo di film viene presentato in edizione integrale contiene anche diverse sequenze tagliate dalla censura italiana dell’epoca.

Tutta un’altra musica. Che Banda.

Sabato 16 settembre 2017 a  Montaione avrà luogo lo spettacolo“Tutta un’altra musica. CHE BANDA !”a cura del CoRe in collaborazione con Filarmonica G. Donizetti che inizia con una sfilata per le vie del paese dalle ore 15.30 da Piazza Cavour

Il CoRe, è un coro aperto alla partecipazione di tutte le persone residenti nelle strutture per anziani della zona Empolese-Valdelsa, ed anche ai volontari ed agli operatori che vi lavorano.

Ne fanno parte la residenze:

Santa Maria della Misericordia di Montespertoli

Villa Serena di Montaione

Via Volta di Empoli

Il Castello di Montelupo F.no

Ciapetti di Castelfiorentino

Del Campana Guazzesi di San Miniato

Le Vele di Fucecchio

Meacci di S. Croce S/Arno

Vicenzo Chiarugi di Empoli

 

Tutta un altra musica

Il Core è nato per iniziativa della rete degli Animatori delle residenze e, grazie all’ottimo rapporto di collaborazione, opera fin dal 2010.

Gli spettacoli del CoRe sono scritti riferendosi alle storie di vita degli anziani, raccontate a partire da un tema (negli anni scorsi i temi sono stati l’Amore, il Lavoro, il Viaggio, la Guerra, il Cibo) ed accompagnate da canti popolari, arie d’opera e vecchie canzoni, scelte e cantate sotto la guida del Maestro del coro Simone Faraoni. Fanno parte del CoRe, oltre alle persone che vanno effettivamente in scena, anche tutte le persone coinvolte nella raccolta di storie.

Il tema per lo spettacolo dell’anno 2017 dal titolo “Tutta un’altra Musica” è ovviamente la Musica, quella che è rimasta nel cuore degli anziani ed ha accompagnato i momenti indimenticabili della loro vita.

Per l’esibizione di Villa Serena è stata attivata la collaborazione con la rinomata Filarmonica G. Donizetti di Montaione, che accompagnerà tutto lo spettacolo, che inizia alle ore 15.30 con una sfilata per le vie del paese, a partire da Piazza Cavour, dei componenti del CoRe e della Banda, per poi svolgersi a Villa Serena presumibilmente dalle ore 16.00.

A Villa Serena lo spettacolo è previsto all’aperto, ma in caso di maltempo è disponibile la sala teatro che è molto capiente.

Gli obiettivi del CoRe sono prima di tutto il divertimento e la gratificazione dei partecipanti, ma anche un cambiamento della percezione sociale delle persone anziane da parte degli spettatori, e pertanto la costruzione di nuove relazioni fra i partecipanti e la cittadinanza.

Per questo è prevista per ogni spettacolo la collaborazione con gli enti e istituzioni culturali locali: amministrazioni pubbliche, scuole, stampa locale, fotografi, orchestre, gruppi musicali e compagnie teatrali amatoriali e professionali.

Lo spettacolo è aperto a tutti.

 

 

Il Paesaggio Ritrovato. Dalla via Francigena a San Vivaldo

La prossima escursione si terrà domenica 17 settembre, dalle 9 alle 17. Come moderni pellegrini, i partecipanti percorreranno uno dei tratti più belli della Via Francigena, quello che serpeggia tra le colline della Valdelsa, e si dirigeranno alla scoperta della Gerusalemme di San Vivaldo lungo le valli del Rio Petroso e dell’Evola.
L’escursione mescola storia, paesaggio e musica, e celebra i 500 anni della Gerusalemme di San Vivaldo in modo inedito, grazie anche all’Orpheus Ensemble dell’Associazione L’anima di Orfeo, che accompagnerà i partecipanti con canti di pellegrinaggio.
Il percorso coprirà una distanza di circa 14 km. Il ritrovo è alle 9.00 presso il km 4 della SP 46 Val d’Orlo (tra Corazzano e Castelfiorentino).
Info e prenotazioni: Ecoistituto delle Cerbaie: 340 984 7686 a.bernardini@ecocerbaie.it; Ufficio informazioni turistiche di Montaione: 0571 699 255 turismo@comune.montaione.fi.it.
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