Montaione Beach, domenica 16 giugno 2019

Montaione BEACH

Escursioni e passeggiate alla scoperta delle bellezze naturalistiche di Montaione e dintorni
Il Paesaggio Ritrovato

Durata: una giornata, ore 9 – 16,30
L’escursione è condotta da una Guida Ambientale Escursionistica ai sensi della LR 86/2016 ed è rivolta a tutti (adulti e bambini).
Distanza del percorso: circa 10 km
Livello di difficoltà: Escursionistico
Il ritrovo è presso il parcheggio della Gerusalemme di San Vivaldo a San Vivaldo – Montaione (FI) alle ore 9.00
Il trasferimento avverrà con mezzi propri con pranzo al sacco. L’escursione è gratuita con prenotazione obbligatoria da effettuarsi entro Venerdì 14 Giugno.

https://www.comune.montaione.fi.it/attachments/article/1885/16%20giugno%202019%20IT.pdf

si fa la FESTA!

Finalmente si fa la Festa… di Primavera edizione 2019. Già in programma durante il mese di Maggio, poi rimandata causa il maltempo, è organizzata dalla Filarmonica Donizetti al Parco delle scuole dalle 15.30 in poi. Con la partecipazione della scuola elementare di Montaione e il patrocinio del Comune di Montaione. Buon divertimento.

Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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imbraa, s.f. che corrisponde a “imbraca”: “parte dei finimenti delle bestie da tiro passante dietro le cosce dell’animale”, che talora si appoggia ad essa “per fare un minor sforzo”: DISC e prima DEI, secondo il quale diz.si tratta di un deverbale da “imbracare” (da cui deriva anche il termine, usato pure nell’alpinismo, “imbracatura”, cioè, in senso stretto, in riferimento a persone, “mettere le brache”. Tale verbo acquista il significato di buttarsi alle “cattive”, metersi a fare lo sfaccendato, nell’espressione “Buttarsi nell’imbraa”

imbriaassi, v.rifl.: ubriacarsi

impallà’, v.tr.: impallare, cioè coprire derivando dal gioco del biliardo, quando la propria palla è messa in modo da impedire all’avversario di “colpirla direttamente senza abbattere i birilli o colpire il pallino” (De Mauro). È un verbo molto usato (e non è certo raffinato) dalle nostre parti, dove ha perduto il senso “tecnico-specialistico” (De Mauro) che prima aveva, per assumere il significato di impedire la visuale

impaurissi, v.rifl.: impaurirsi. Indicativo pres. 3a pers.pl.: “s’impauriscano” (anche in senese): si impauriscono

imperfidito, part. pass.: infettato “per essersi stuzzicato la ferita” (M. Catastini) diventata come “perfida”, cioè “infida”, insidiosa, possiamo dedurre dal De Mauro

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  https://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 11 giugno 2019 

Salvestrini: La fattoria di Piaggia

La fattoria di Piaggia

di Rino Salvestrini (rino.salvestrini@montaione.net)

 

Il territorio dell’antica Comunità di Tonda era formato dalle colline comprese fra i torrenti Evola a Nord, Carfalo a Sud e Borro della Sughera a Ovest; ad Est iniziava la grande Selva di Camporena. Il castello di Tonda era cinto da mura, mentre dalle altre località, sebbene su rilievi, in caso di pericolo gli abitanti dovevano correre al Castello. Le località più importanti erano la Sughera, Sorripa, Piaggia, Orzale, San Cerbone, Collelungo e Castellare che avevano anche una chiesa o una cappella.
Il nome Tonda deriva da area rotonda, che può riferirsi alla forma della collina, oppure a un luogo segnalato con pietre e piante in circolo, quale area sacra primitiva […]
La fattoria di Piaggia è ricordata come Villa (cioè non cinta di mura) fin dal 1370 con molti poderi di padroni diversi. Era nel Comune di Tonda, ma col tempo il podere della dominante Firenze si fece sentire con l’arrivo, qui come in altre località toscane, di proprietari appartenenti a ricche famiglie fiorentine.
Verso il 1600 il duca Strozzi di Firenze, poi marchese, incominciò a comprare terreni e case nella zona fino al 1750 circa formando una grande fattoria da Collelungo a Tonda, a Campiano, a Piaggia, a Orzale. A Piaggina, c’era un oratorio dedicato ai SS. Jacopo e Bernardo, fu sconsacrato nel 1677. Altra cappella si trovava Orzale e sulla strada di Collelungo.

 

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