Cinema. Domani è un altro giorno

Una toccante commedia sull’esistenza umana e sul senso più profondo dell’amicizia.

Segnaliamo inoltre che Giovedi 11 aprile 2019 alle ore 21,15 continua presso La stanza Rossa in via 4 novembre 2/D a Castelfiorntino  l’iniziativa “NO alla violenza maschilista sulle donne

ANGELA GELARDI introduce Iciar Bollain autore di “TI DO I MIEI OCCHI”.

Vi aspettiamo. BUONE  VISIONI!

L’Angelo Azzurro

Reading tra poesia e arte

La Galleria d’Arte è lieta d’invitare il pubblico al primo evento della stagione 2019 che si terrà giovedì 18 Aprile alle ore 18:00 ospitando, per il Festival del libro illustrato “Il bello del libro”, la Poetessa Lucia Succi e le sue letture che saranno accompagnate dal suono dell’arpa di Ilaria Landi e le Tavole illustrate di Fiorenzo Toniutti.

Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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granocchio, s.m.: ranocchio con la g- iniziale  prostetica anche secondo Nerucci, ma su essa ha influito qual verso di questo anfibio, che deriva dal lat. tardo “gracitare” d’origine onomatopeica (DISC). Ancora in uso specialmente presso Ponte a Cappiano, tale forma si trova anche in altre parti della Toscana

graspollino, s.m., doppio dimin. di quel graspo che è un incrocio di “raspo” e “grappolo”, voce toscana (DEI) che si riferisce anch’essa all’uva, ma da noi è molto più usato “raspollino” d’uva

grassello, s.m.: pezzetto di carne grassa; secondo il DEI “vivo ancor oggi in Toscana” e specialmente nel Pisano e in Lucchesia

gratisse, avv.: gratis, con l’epitesi toscana : parola derivata dalla forma contratta del latino “gratiis”, propriamente “per le grazie”, per compiacenza e perciò in modo gratuito (DELI) ovviamente non preceduta dalla “a”, usata invece erroneamente da certe persone forse per analogia con la loc. avv. “a crai”

grattà’, v.tr.: grattare nel senso di rubare (accezione popolare), mentre quando vien detto “Gratta, Meo!” ha il significato di “stropicciare in modo insistente la pelle con le unghie per far cessare il prurito” (DELI).

Quanto a Meo, in tosc. significa “minchione” e deriva dal nome personale “(Bartolo)meo” con riferimento, appunto, a Bartolomeo Colleoni da Bergamo: cognome derivato –pare- dal lat. tardo  “coleone(m)”, class. “ coleus” =  “testicolo” (DEI) e il riferimento si nota anche nello stemma del noto condottiero di ventura. Non escludo peraltro che Meo possa essere un nome generico che suona bene col verbo precedente nel modo di dire scherzoso sopra registrato. Da notare anche l’espressione “Grattassi come le scimmie”: grattarsi (ripetutamente e specialmente in certe parti del corpo) come fanno le scimmie

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  https://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 16 aprile 2019 

Salvestrini: Storia di Vignale

di Rino Salvestrini (rino.salvestrini@montaione.net)

Premessa: Cedri e Vignale: attualmente le due frazioni si trovano una, Vignale, nel Comune di Montaione e Provincia di Firenze, l’altra, Cedri, nel Comune di Peccioli e provincia di Pisa; anticamente cioè dopo il Mille, costituivano due Comunità autonome nel Distretto di San Miniato.

Con la conquista da parte della Repubblica di Firenze nel 1370 i due Comuni furono uniti per formare il Comune di Vignale e Cedri, così per 400 anni, fino al 1774 quando questo fu soppresso dal Granduca Leopoldo di Lorena e passato al Comune di Montaione, come vedremo meglio più avanti.

Nel 1835 si creò la situazione attuale. Questi territori ebbero la sfortuna di trovarsi, come Castelfalfi, Ghizzano, Camporena, Legoli ed altri, sulla zona di confine della guelfa Repubblica di Firenze e della ghibellina Repubblica di Pisa, con le conseguenze del caso: incursioni e iterate conquiste ora dell’una, ora dell’altra potenza dominante.

Cedri ha ancora alcuni abitanti, Vignale invece è completamente spopolato e ridotto negli ultimi 50 anni in rovina talmente che possiamo parlare solo di ruderi.

Scarica la storia di Vignale (49 pagine, pdf)

Vedi anche il nostro filmato di Vignale dal drone: https://www.montaione.net/montadrone-vignale/

Assemblea pubblica sul PROGETTO CASTELFALFI

Martedì 09 aprile alle ore 21,30 presso il Teatro Scipione Ammirato di Montaione si terrà un’assemblea pubblica sul “Progetto Castelfalfi”.

Con questo incontro riprende il percorso di partecipazione relativo al progetto, che ha visto, passo dopo passo, il coinvolgimento attivo delle Istituzioni, delle Associazioni del territorio e dei cittadini di Montaione e non solo.

Alla presenza del Sindaco di Montaione, Paolo Pomponi, della Giunta Comunale, e dei rappresentanti della Tenuta di Castelfalfi, l’assemblea sarà l’occasione per un confronto sullo stato di avanzamento generale del progetto, sulle prospettive future e sulle potenzialità complessive di sviluppo per il territorio.

Link per visualizzare la  locandina dell’iniziativa Assemblea pubblica castelfalfi 09.04.19

Cinema. Gloria Bell

Con Gloria Bell, Sebastián Lelio fa (di) nuovo il suo Gloria, riscrivendo in buona compagnia (Jim McBride, All’ultimo respiro, Gus Van Sant, Psycho, Michael Haneke, Funny Games e molti altri prima di lui) una storia del cinema che racconta sempre la prima volta. Uscito in sala nel 2014, Gloria vince l’Orso d’argento a Berlino e ottiene un consenso plebiscitario.

Segnaliamo inoltre che il film subirà uno spostamento per la proiezione di Martedi 9  a Mercoledi 10 aprile (sempre con ingresso a €. 3,50) poiché la sala è impegnata per una manifestazione del Comune di Montaione

Vi aspettiamo. BUONE  VISIONI!

L’Angelo Azzurro

Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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gożżata, s.f.: sorsata: DEI, secondo il quale dizionario è una voce pisana

granatata, s.f.tosc.: colpo di granata, forma anche questa toscana al posto di scopa (De Mauro)

granchio, s.m. tosc.: crampo, ma da noi non sembra avere questo significato, bensì quello di “abbaglio” in una frase tipo: “Che granchio ha preso!”: che abbaglio ha preso, appunto, “con riferimento al pescare un granchio invece di un pesce” (DEI)

grandiglione, s.m. tosc.: ragazzo cresciuto, ma dal comportamento “infantile”, derivato dallo spagnolo “grandillon”, accrescitivo di “grande” (De Mauro)

grandinina, s.f.: tipo di pasta da minestra di aspetto minuto (si pensi infatti al dimin. –ina), ma tale da ricordare quello della grandine

grandine, s.f. che indica una precipitazione atmosferica particolarmente dannosa all’agricoltura (DISC) tanto che da noi viene detto “Fa’ peggio della grandine, guà!”: le combini proprio grosse!

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  https://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 9 aprile 2019