Biblioteca. Il programma di marzo

La Biblioteca Comunale “a biscondola” di Montaione vi comunica le seguenti iniziative

 

Giovedì 8 Marzo, ore 17

Circolo di Lettura della biblioteca

Incontro dedicato al gruppo di lettura della

biblioteca “a biscondola” di Montaione.

Incontro libero e gratuito.

 

Sabato 17 Marzo, ore 10.30

L’ora del Racconto

Continuano gli appuntamenti per i piccoli

lettori. Letture animate per bambini
dai 4 agli 8 anni.

 

Sabato 24 Marzo, ore 10,30

Caffè pedagogico

Albi illustrati e pedagogia narrativa per la

crescita del bambino a cura di Cristina Bartoli,

pedagogista e bibliotecaria esperta in

letteratura per l’infanzia.
_________________________________

ED INOLTRE…

GIOVEDI’ 8 MARZO 2018 – ORE 18.00

BIBLIOTECA COMUNALE “a biscondola” – MONTAIONE

Presentazione del libro

NONOSTANTE TE

di Lorella Carli

L’autrice affronta il drammatico tema del femminicidio attraverso gli occhi di tre donne: la mamma, la sorella, la vittima,

lanciando il messaggio di non vergognarsi a chiedere aiuto se si vivono situazioni di violenza fisica e/o psicologica.

Interverranno:

CRISTINA MARTINI Assessore alla Pubblica Istruzione

ANNA MEOLA Casa Editrice PS

Sarà presente l’autrice

Programma mensile MARZO 2018_Montaione-page-001

 

 

 

 

 

 

Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

***

dòmo, s.m.: cupola e tale termine, usato anche dal Carducci e da D’Annunzio, non è da confondersi con “duomo”. Infatti deriva dal franc. “dôme” [duomo invece dal lat. mediev. “domu(m episcopi)” = “casa del vescovo”: chiesa con la cattedra del vescovo e quindi “cattedrale”, a sua volta dal provenzale “doma” = “casa” (significato anche del gr. “dôma” a cui risale) attraverso il bizantino in cui “designava un tetto convesso” (DEI). Tenendo presente il primo significato espresso si spiega l’espressione volgare, diffusa nel nostro vernacolo, “Va’ in domo!” per non dire in altro modo ancora più volgare che “Vai in cupola!”

dònche, cong.: dunque, ma il termine (in cui si può sentire l’influsso del francese “donc”, derivato a sua volta dal lat. tardo “dunc” e questo da “dum” = “ancora”, desumo dal DELI) non mi risulta che sia più usato, mentre lo è stato, sia pur raramente, fino al secondo dopoguerra compreso specialmente da parte di persone analfabete

dóndola, s.f.: dònnola (storpiatura nel linguaggio di certi cacciatori, penso) per l’andatura ondeggiante di questo mustelide, il cui aspetto elegante gli ha valso il nome che significa “signorina”: lat. tardo “domnula(m)”, diminutivo del popolare “domna”= “signora” (DISC)

donzello, s.m. tosc.: “usciere comunale” a Firenze, ma anche a Fucecchio, dove il termine è stato diffuso almeno fino a pochi anni fa. Esso deriva dal provenzale ant. “donzel” e questo dal lat. parlato ipotetico “domicellu” (dim. del classico “dominus” = “signore”), da cui deriva anche “damigello”: nella “società medioevale e rinascimentale, giovane nobile o paggio di corte”; poi donzello è passato a indicare “domestico di un signore” (DISC) e dal ‘600 “usciere” comunale, documentato peraltro già nel ‘200 (DEI). La sincope della -i- di “domicello” ha certo favorito la formazione di tale parola

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 6 marzo 2018 

Scuole aperte o chiuse? Il nostro Comune te lo dice in tempo reale

Per chi desidera essere aggiornato in tempo reale dall’amministrazione comunale per gli eventi di pubblica utilità e anche sulla chiusura delle scuole in caso di neve o ghiaccio, riportiamo una comunicazione della stessa amministrazione che invita i cittadini a utilizzare la app Telegram. Sarà direttamente il Comune di Montaione (in tempo reale) a comunicare con i cittadini.

 

Si informa che il Comune di Montaione, al fine di rendere più tempestive eventuali comunicazioni di chiusura delle scuole o che comunque interessano i servizi scolastici, utilizzerà anche la app Telegram già in uso per comunicare allerte meteo, informazioni sulla viabilità, interruzione di servizi, terremoti e altre emergenze.

Telegram è una applicazione gratuita di messaggistica per smartphone, tablet e PC/MAC, simile a whatsapp. Per iscriversi, è necessario installare ed eseguire la app Telegram dallo store del proprio smartphone. Successivamente, una volta completata la procedura di registrazione, si dovrà effettuare una ricerca (icona della lente di ingrandimento) di @comunemontaione e selezionarlo per aderire.

In alternativa si potrà aprire, una volta registrata la app, la pagina http://t.me/comunemontaione sul proprio browser e fare click su “Unisciti”.

Nel rispetto della privacy, nessuno degli iscritti al canale potrà risalire al numero o al nome degli altri iscritti. Non sarà possibile replicare ai messaggi ricevuti ma sarà sempre possibile abbandonare il canale in qualsiasi momento scegliendo dal menu contestuale “Lascia il canale”.

 

Patto dei sindaci per il clima e l’energia. C’è anche Montaione

 

 

MONTAIONE ANCORA UNA VOLTA IN PRIMA FILA NELLA SFIDA CONTRO I CAMBIAMENTI CLIMATICI

I rappresentanti del Comune hanno partecipato alla Cerimonia del Patto dei Sindaci tenutasi a Bruxelles il passato 22 febbraio.

Il Sindaco del Comune di Montaione, Paolo Pomponi, assieme al Vice Sindaco, Luca Belcari, ed al responsabile dell’Ufficio Energia, Fiorenzo Grifoni, hanno partecipato alla manifestazione dal titolo “Da Parigi a Katovice: accelerare la transizione verso città decarbonizzate e resilienti”, che ha visto riunirsi Sindaci provenienti da tutta Europa.

Attraverso la partecipazione a questo evento, l’Amministrazione Comunale di Montaione ha voluto aderire al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia, iniziativa che richiede ai firmatari di raggiungere un nuovo traguardo più impegnativo, ossia la riduzione del 40% delle emissioni di CO2 entro il 2030, e prevede che i Comuni pianifichino e mettano in atto azioni non solo per la riduzione dei consumi energetici, ma anche per l’adattamento ai cambiamenti climatici.

“Montaione è un Comune virtuoso, da sempre attento alle tematiche energetiche ed ambientali” afferma il Primo Cittadino “Abbiamo lavorato molto in questi anni e siamo molto orgogliosi dei risultati raggiunti sino ad ora: abbiamo ridotto le emissioni di CO2 di otre il 25% sull’intero territorio comunale rispetto al 2002, abbiamo ottenuto la certificazione eea Gold, siamo certificati ISO 14001 ed ISO 50001,  ma sappiamo che non dobbiamo abbassare la guardia. Il cambiamento climatico è un pericolo attuale e reale, per questo è stato importante per noi essere presenti nell’emiciclo del Parlamento Europeo durante questa giornata.”

Alla Cerimonia sono intervenuti il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, il Presidente del Comitato delle regioni Karl-Heinz Lambertz, il vice-Presidente della Commissione europea Maroš Šefčovič, il Commissario per il clima e l’energia Miguel Arias Cañete e il Commissario per la ricerca, la scienza e l’innovazione Carlos Moedas. E’ stata inoltre un’occasione per apprendere le esperienze di città importanti come, tra le altre, Parigi, Lisbona, Eindhoven, Firenze e Bologna.

“Montaione” conclude il Sindaco “è pronto ad adottare nuove misure per garantire il miglioramento delle performance in ambito energetico e ambietale ed è pronto a collaborare con gli altri enti locali per potenziare e moltiplicare gli effetti benefici delle azioni intraprese”.

Fonte: Comune di Montaione

Comunicto stampa del 24/2/2018

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di Giancarlo Carmignani

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dispari, agg., ma è da considerarsi invece s.inv. significando numero dispari, come si deduce dal DISC, nel caso del proverbio “Si lavora bene in dispari, ma in tre siamo troppi”: è considerato ottimale il lavoro (a maggior ragione lo studio, direi) individuale

ditoni, s.m. pl., col suff. accrescitivo, detto così per la forma: cannelloni, tipo particolare di pasta alimentare

do’, avv.: dove, di cui è una forma apocopata ovvero abbreviata nella parte finale (alle abbreviazioni tende molto il popolo fucecchiese, come dimostrano in particolare tanti infiniti dei verbi e anche questo penso che dipenda da un motivo di praticità, ma sembra contrastare con l’abbreviazione l’intensificazione (peraltro espressiva) data dall’uso ancora non cessato della prep. “in” espressiva  come “in dov’è?”: dov’è? e “ma in do’ vai?”: ma dove vai?, espressione detta talora con un certo scetticismo, manifestato con una mimica eloquente con le dita della mano

domandà’, v.tr.: domandare. Modo di dire: “Mi domando e dico”: mi chiedo con stupore. Da questi due verbi tr. è formata questa espressione con cui si fa un’osservazione chiedendo implicitamente il “consenso” dell’interlocutore su un fatto piuttosto clamoroso o evidente che viene commentato

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 27 febbraio 2018 

Incontro per il gemellaggio con Montmerle

Con la seduta del 29.01.2018, il Consiglio Comunale di Montaione ha approvato all’unanimità i regolamenti che disciplinano i Gemellaggi e il Comitato per i Gemellaggi.

Al fine di illustrare alla cittadinanza il ruolo e il funzionamento del Comitato per i Gemellaggi, nonché le modalità di adesione al comitato stesso, l’Amministrazione Comunale invita le associazioni, le istituzioni di Montaione e tutti i cittadini interessati ad un incontro previsto per il giorno 19 febbraio 2018, alle ore 21.30, presso la Sala del Consiglio Comunale.

Come primo compito, il costituendo Comitato consentirà l’attivazione di un percorso di gemellaggio con il Comune francese di Montmerle-sur-Saône (Regione Auvergne-Rhône-Alpes). Considerata l’importanza dell’argomento, confidiamo nella più ampia partecipazione, affinché Montaione possa darsi presto gli strumenti per cogliere le opportunità di arricchimento culturale offerte dai patti di gemellaggio.

 

Fonte: Comune di Montaione

 

Montopoli e la Grande Guerra

L’Associazione culturale “Arco Di Castruccio” di Montopoli Val D’Arno promuove una conferenza – dibattito sul tema
“Montopoli e la Grande Guerra”

Sabato 10 Marzo 2018, ore 15,30 Convento “La Madonna” Salone Mediceo
San Romano (Pi)

 

Fonte: Associazione culturale “Arco Di Castruccio” di Montopoli Val D’Arno

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dirindillo, s.m.: campanello col tirante e una specie di filo metallico, ma la voce, d’origine livornese e onomatopeica, mi rusulta scomparsa non solo da Fucecchio, bensì anche da Livorno. L’influenza nel livornese sul fucecchiese meno antico si può in parte spiegare per la presenza di diversi livornesi sfollati a Fucecchio durante l’ultima guerra, ma ha radici storiche più fondate, come il collegamento dello stesso dialetto col pisano, cui ho fatto cenno nell’introduzione, ma da chiarire in modo ben più esaustivo

diritto, agg.: prediletto nella frase: “ È il su’ occhio diritto”, specialmente in riferimento a un figlio: è il suo figliolo prediletto

discorre’, v. intr.: discorrere, parlare, ma non ragionando, per es., nella frase: “Ma che fai per discorre’?”: ma che lo dici solo per parlare (a vanvera)? Fino a qualche tempo fa poteva significare anche fare la corte ad una persona per i primi approcci amorosi, frequentarsi, intrattenersi prima del fidanzamento ufficiale, ma in questo senso tale accezione “è caduta in disuso” (M.P.Bini)

discorso, s.m. Frase: “È un bèr discorso!” (“ber” significa chiaramente “bel” alla pisana) detto ironicamente per esprimere che non consideriamo affatto valido ciò che ha detto l’interlocutore

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 20 febbraio 2018 

Allegre rimembranze. Il video

Per chi se lo fosse perso o semplicemente lo vuol rivedere, ci siamo noi di Montaione.NET ad aver immortalato l’evento.
Paolo e Andrea Montagnani, con l’introduzione di Anna Tamburini, ci riportano con ironia in un mondo di termini ormai in disuso (ma moltissimi presenti sul dizionario).
Una macchina del tempo costruita sugli antichi modi di dire della zona, di storpiare le parole ma anche di vivere.

Il video si può guardare dall’inizio (sono in tutto 52 minuti) ma anche in un punto a caso: l’effetto è sempre assicurato. Spaccati di vita, creati da contadini che recitavano la messa in latino”, da ecologisti che non sapevano di esserlo”, da personaggi che correvano via sul “velocifero”. Un periodo che non merita di essere corroso dal tempo ma anzi deve rimanere a disposizione per le generazioni attuali e future.
Se non altro, per trasmettere un sorriso.

Buon divertimento.

Torna il teatro. Sorelle Materasso

Dopo il successo dei primi spettacoli teatrali “AM(E)LETO” della compagnia “Fuori dal Comune” e “BADA BADANTE” della compagnia degli “Spiattori”, ci sarà il quarto appuntamento di una serie di spettacoli teatrali che vede la collaborazione dei comuni di Montaione e Gambassi Terme e l’associazione Teatro Castello di Castelfiorentino, collaborazione nata dall’esigenza di diffondere, sempre di più, la cultura teatrale nel nostro territorio. L’associazione Teatro Castello con la compagnia “IL CERCHIO DI GESSO” il giorno SABATO 10.02.2018 al Teatro “S.Ammirato” di Montaione presenterà SORELLE MATERASSO, una commedia brillante di Augusta Elena Giglioli, due anziane sorelle che, a causa del nipote affascinante ma scialacquatora, perdono il loro podere e, soprattutto la loro dignità. La regia è di DIEGO CONFORTI. Gli altri appuntamenti previsti sono:

• 8 marzo 2018, ore 21.30 – Gambassi Terme – Circolo Arci “OSTERIA DEL CALANDRINO della compagnia “ScusicheLaminsegnateatro” testo e regia di Alessio Lami;

• 10 marzo, ore 21.30 – Montaione – Teatro “S.Ammirato” “NON PREDETEMI…ALLA LETTERA della compagnia “ScusicheLaminsegnateatro” testo e regia di Alessio Lami.

le sorelle materasso

Cinema. Tre manifesti a Ebbing Missouri

Non perdete il film  di Martin McDonagh  Vincitore del festival di Toronto, vincitore di 4 Golden Globe e soprattutto vincitore migliore sceneggiatura al Festival di Venezia fa di Tre manifesti a Ebbing, Missouri il film più discusso di questo inizio anno favorito ai prossimi Oscar. Una protagonista (Frances McDormand) straordinaria – favoritissima all’oscar.  Un film con una straordinaria  poetica con le sue ruvidezze, disillusioni, coerenze, forza di volontà, scheletri nell’armadio. Basterebbe questo per farne un film imperdibile. BUONE VISIONI!

Il calendario delle proiezioni  subirà una variabile perché il Sabato ci sarà uno spettacolo teatrale e le proiezioni inizieranno da Giovedi.

L’Angelo Azzurro

TRE MANIFESTI

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dimórto, avv.: di molto (toscano), ma è considerato giustamente agg. o pron. dal DISC quando è variabile, come se diciamo: “Ha dimorti amici” oppure “Dimorti partiranno”, cioè molti. Invece è avv. quando significa solo molto, di cui ritengo che sia un rafforzativo grazie alla preposizione che lo precede e che, se viene scritta in modo staccato, fa considerare “di molto” una loc. avv.

dinanzà’, v. intr.: mettersi davanti a un branco d’animali per farli retrocedere, ma in questo senso è una voce non più usata, mentre può darsi che lo sia in qualche località, ma comunque raramente, “dinanzare”, v. tr. risalente all’ ‘800 col significato di “oltrepassare chi sta dinanzi”. Tuttavia – a mio parere – si tratta di un verbo veramente brutto, anche se è spiegabile per analogia con “divanzare” più che con “fidanzare”, derivato dal lat. mediev. “fidantiare” = “rendere sicuro” (DEI)

dindi, s.m. pl.: soldi, denaro; voce onomatopeica del linguaggio infantile (DISC), come rivela anche la ripetizione del gruppo di- che esprime bene con la –n- centrale il suono delle monete. Nota comunque il DEI che questa voce toscana, usata anche da Dante, si trova pure al sing. “dindo”, come nel romanesco in cui significa “baiocco” ed ancora più onomatopeico è senza dubbio il piemontese “dindìn” = “quattrino”

dindole, s.f.pl.: coccole, ma si tratta di un vecchio termine fucecchiese quasi completamente caduto in disuso

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 13 febbraio 2018 

Biblioteca. Il programma di febbraio

 

La Biblioteca Comunale  “a biscondola” di Montaione vi comunica le seguenti iniziative

 

Giovedì 8 Febbraio, ore 17

Circolo di Lettura della biblioteca

Incontro dedicato al gruppo di

lettura della biblioteca

abiscondola”di Montaione.

Incontro libero e gratuito.

 

Sabato 17 Febbraio, ore 10.30

L’Ora del Racconto

Continuano gli appuntamenti per i

piccoli lettori.

Letture animate per bambini
dai 4 agli 8 anni.

IN ALLEGATO, qui sotto, IL PROGRAMMA FEBBRAIO 2018

Febbraio 2018_programma-page-001

Cinema. Una donna fantastica

Arriva il film  del cileno Sebastian Lelio inspiegabilmente  discriminato dalla distribuzione, “Una donna fantastica” una vera e propria lezione di cinema e di vita. Un film importante che ci ricorda che esistono dei diritti umani che devono essere tutelati.  BUONE VISIONI

L’Angelo Azzurro

05 BOLLETTINO 31 gennaio 2018 (1)-page-001

 

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diluvià’, v. intr.: diluviare, piovere con violenza, mentre a Empoli, Siena, Grosseto e nell’amiatino usano dire “Piove a ritrecine” in riferimento a una “pioggia torrenziale” (DEI) ed è da notare che spesso a Fucecchio tale voce alla terza pers. sing. del presente indicativo o come per introdurre il discorso, è preceduta dalla congiunzione “e”: “E diluvia!”

digrumà, v. tr.: digrumare (voce toscana), che nella zona nostra significa anche “mangiare con una certa rapidità e avidità” (M. Catastini)

dilungassi, v. rifl.: dilungarsi, “sgranchirsi braccia e gambe” (M. Catastini)

dimenassi, v. rifl.: dimenarsi, verbo che troviamo nel proverbio “Chi va a letto senza cena, tutta la notte si dimena”: chi va a dormire senza cenare, s’agita l’intera notte, ma c’è anche il proverbio contrario: “Chi va a letto a pancia piena, tutta la notte si dimena” (C. Lapucci)

dimenatura: modo di camminare “a donna”, cioè scuotendo il deretano “da una parte all’altra” (M.P. Bini), ma il termine è certamente in declino 

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 6 febbraio 2018 

Allegre rimembranze

La volontà di non disperdere lessico e costumi della nostra Valdelsa del ‘900.

I due montaionesi, Andrea e Paolo Montagnani, protagonisti della serata, acuti osservatori e testimoni dei costumi valdelsani nonché instancabili ricercatori e cultori del lessico locale, si esibiranno in gustose scenette e dialoghi del “tempo che fu”.

ALLEGRE RIMEMBRANZE def

 

 

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dieci, s.inv. Frase: “C’ha preso dieci e lode!” in senso ironico: ha fatto una figuruccia, cioè una brutta figura

diecione, s.m.: poteva indicare un tempo una “moneta da dieci centesimi” almeno da noi (M.Catastini), ma in seguito una banconota da dieci mila lire o comunque una valuta tutt’altro che trascurabile (quando la lina aveva un certo valore) o un bellissimo voto a scuola specialmente nella frase: “M’ ha dato un bel diecione!”

diferente, agg.: differente, almeno in zone confinanti con la Lucchesia, dov’è presente la tendenza a scempiare certe consonanti

digià, avv.: già, di cui è una variante (De Mauro), ma da noi può avere un senso confermativo, come dire che non c’è da meravigliarsi di certi discorsi o comportamenti, date particolari condizioni o situazioni, oltre ad avere il significato di “dal momento (che)”, per es., nella frase “di già che viene l’acqua a catinelle…”, cioè dal momento che viene una “pioggia scrosciante” (DISC), “resta in casa”

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 30 gennaio 2018 

La Banda prende il treno, anzi il trenino

Alla prima sfilata 2018 del Carnevale Mugellano in piazza Dante a Borgo San Lorenzo la nostra Filarmonica prende il trenino e chiude in bellezza un pomeriggio che si era presentato un po’ monotono. Accade ogni volta che si deve seguire a ripetizione per un paio d’ore il solito percorso.

Ma quel che è accaduto stavolta mancava nella bacheca della Banda. Ha contribuito a raddrizzare in positivo un pomeriggio goliardico.

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Carenza sangue, c’è bisogno di noi

Amici Donatori,

molti dei nostri Donatori sono a letto con l’influenza. Quindi rimbocchiamoci le maniche e facciamo vedere chi siamo: ci sono interventi che potrebbero essere rimandati e molte difficoltà per i trapianti e le trasfusioni!

Segnaliamo gravissima carenza sangue per i gruppi:  0 positivo, 0 negativo, B negativo, A positivo e situazione di fragilità per i gruppi A negativo e B positivo.

Vi invitiamo ad andare a donare, se potete, prenotando la vostra donazione al numero 3355349558 o al 3392956027, oppure recandovi direttamente presso il centro trasfusionale di Castelfiorentino.

Vi ringraziamo a nome di tutti coloro che aspettano il nostro Dono

Fonte: AVIS Montaione

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diaccio, s.m., oltre che aggettivo: “ghiaccio”: considerato un “idiotismo toscano” dal DEI secondo il quale è attestato in letteratura dal ‘500, ma ormai è piuttosto in disuso. Si tenga presente che l’espressione “all’addiaccio” non deriva da “diaccio”, bensì dal lat. “ad” = “presso” + “iacere” = “giacere” e significa “all’aperto”

diacé’, v.intr.: giacere, come la variante “ghiacé’ ” (così come nel pisano), ma specialmente in campagna e fino a qualche tempo fa. Quanto a “diacere”, si tratta di un “idiotismo” toscano, “comune nel pistoiese del XXVII sec.”, mentre “ghiacere” è un “fiorentinismo” risalente al Cinquecento (DEI)

di atti (a Empoli “di catti”), loc. avv. Frase: “ Avere di atti” : “avere un debito nei confronti di una persona e cioè dipendere  da questa. Pare che derivi dal latino “de capto” “(appena, quasi)” per grazia (L. Bazzini) : essere costretto a contentarsi  della cortesia di una persona che non sarebbe  tenuta a dimostrarla.  Infatti deriva da  “avere per  accatto, cioè per elemosina aver bisogno di una persona a cui erano state fatte angherie, (P. Giacchi) e troviamo nel Battaglia che “aver di atti”  o “dicatto” significa “esser contento, ritenersi fortunato”, di poter avere un “favore, servizio, prestazione”. Secondo R. Cantagalli l’espressione “avere un dicatti”  significa “è di grazia se si è avuto tanto” e può derivare da “avere per accatto, cioè per elemosina, per grazia: ipotesi che mi sembra la più accettabile

dibernovo, loc. avv.: di nuovo, anche se propriamente sarebbe di bel nuovo, ma è da qualche tempo piuttosto in disuso ed ancora di più la loc. avv. ulteriormente rafforzata “ridibernovo”: ancor più nuovamente, indubbiamente enfatica, anche se piuttosto espressiva

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 23 gennaio 2018 

Il Comune ti avverte in tempo reale anche sulla chiusura delle scuole

Modalità di comunicazione delle allerte alle famiglie degli alunni, ai docenti, al personale ATA, ai rappresentanti di classe.

Il Comune di Montaione si servirà della app Telegram per comunicare eventi di chiusura delle scuole, allerte meteo, viabilità, interruzione di servizi, terremoti e altre emergenze.

Telegram è una applicazione gratuita di messaggistica per smartphone, tablet e PC/MAC, simile a whatsapp. Per iscriversi, è necessario installare ed eseguire la app Telegram dallo store del tuo smartphone. Successivamente, una volta completata la procedura di registrazione, si dovrà premere su “Chat” e cercare @comunemontaione per poi fare click su “Unisciti”.

In alternativa si potrà aprire, una volta registrata la app, la pagina http://t.me/comunemontaione sul proprio smartphone per poi fare click su “Unisciti”.

Nel rispetto della privacy, nessuno degli iscritti al canale potrà risalire al numero o al nome degli altri iscritti. 
Si raccomanda a tutti di provvedere il prima possibile ad adeguarsi alla nuova modalità di comunicazione.

 

Fonte: comunicazione della scuola ai genitori degli alunni

La IHP si rivolge al CONI

Comunicato IHP 11 gennaio 2018

La FISE esplicita la possibilità di iscrivere cavalli destinati al macello. IHP si rivolge al CONI

 

Lo scorso 5 dicembre il Consiglio Federale della FISE Federazione Italiana Sport Equestri ha deliberato alcune modifiche al Regolamento federale che hanno acceso forti discussioni. Poiché il rimbalzo di accuse, difese e articoli di stampa ha generato moltissima confusione, cerchiamo di spiegare bene cosa è avvenuto esattamente: ripercorreremo le tappe salienti di questi ultimi anni, prima di entrare nel merito delle ultime decisioni.

Con delibera 1491 del 10 luglio 2013 il Consiglio Nazionale del CONI ha deliberato di nominare Commissario Straordinario alla Federazione Italiana Sport Equestri l’Avv. Gianfranco Ravá affinché, con i poteri del Presidente e del Consiglio Federale, provvedesse ad assicurare la corretta gestione delle attività federali regolarizzandone la situazione amministrativo-contabile e, laddove necessario, quella regolamentare con la predisposizione di nuove “Norme Statutarie e Regolamentari”.

Con delibera 195 del 17/03/2015 il Commissario Straordinario FISE ha rideliberato il “Regolamento per la tutela del cavallo sportivo” (che contiene le norme già deliberate dal Consiglio Federale nel 2006 e 2007) integrandolo sulla base delle norme e dei principi nel frattempo introdotti a livello nazionale ed internazionale.

Tra le norme fondamentali del Regolamento: la tutela dei cavalli nello loro destinazione finale con la condizione che siano NON DPA per essere iscritti nei ruoli FISE.

Prima di essere rideliberato, il “Regolamento FISE per la tutela del cavallo sportivo” era stato condiviso e sottoscritto, insieme ad altre norme e linee guida a tutela dei cavalli, dal Presidente del CONI Giovanni Malagó, dal già Presidente di CONI Servizi Franco Chimenti, dal Sottosegretario di Stato alla Salute On. Vito De Filippo, dal Presidente del CIP Luca Pancalli, oltre al Commissario FISE stesso, nell’ambito dell’iniziativa “Principi di tutela e gestione degli equidi” presentata dagli stessi al Salone d’Onore del CONI: un’iniziativa importante cui IHP volle partecipare e sostenere direttamente.

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Corsi di cetra 2018

Fraternità di Maria Immacolata Madre

Insegnante sr Elena Guidi

28 aprile – 1 maggio (solo livello avanzato)

11 – 15 giugno
6 – 10 agosto
3 – 7 settembre

Iscrizioni dal primo febbraio
per informazioni 0571 69482
sullacetra@monastero-iano.it

Montaione, Miracolo Italiano

Il nostro primo cittadino è intervenuto come ospite alla trasmissione radiofonica di Rai Radio 2 “Miracolo Italiano”.
Si è parlato (simpaticamente) un po’ di tutto, seppure in modo molto sommario dati i tempi strettissimi.
I conduttori della trasmissione sono Fabio Canino e LaLaura.

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dè una semplice!, interiezione al posto dell’esclamazione troppo volgare empolese “Dè una sega!” rispetto alla quale costituisce perciò un eufemismo. Si tratta comunque di un’ esclamazione che denota meraviglia, come “È incredibile!”

dì’, v.tr.: dire. Indicativo presente (specialmente un tempo) 1^ pers. sing.“dio” (anche in pisano): dico; 2^ pers. sing. “dii”: dici; 3^ pers. pl.“diano” (specialmente nell’espressione “Che diano?”): dicono. Fut. sempl. (probabilmente per influsso pisano): “dirrò”, “dirrai”, “dirrà” e al cond. pres.: “dirrei, dirresti, dirrebbe” anziché con una semplice –r-.

Modi di dire: “Dice pòo”: sa di poco, in riferimento a una persona che non è espressiva, oppure a un alimento che non ha un sapore veramente gradevole.

“L’a dì’ te!”: lo hai a dire tu!

“M’ha’ dì’ te”: mi devi dire.

“Te l’ho a dì’?”: te lo devo proprio dire?

Espressione piuttosto strana è questa, sentita dire a Fucecchio: “Chi me l’avrebbe issuto a dì’?”: chi me l’avrebbe mai detto? in riferimento a una cosa spiacevole e perciò da non augurare a nessuno.

Inoltre come per attaccare discorso, insomma come “segnale discorsivo” anche in riferimento al presente, viene detto talora: “Dicevo io…” così come viene detto “O per esempio” (e prima ancora “O presempio”, con metatesi).

Un’altra tipica espressione usata nella nostra zona è “Dioirvero!”: dico il vero, ma come un “segnale discorsivo” per dire “già! mi dimenticavo di dirti che…”, “a proposito di quello che dicevamo”, derivando da “dico il vero” cioè la verità.

Altra frase da noi diffusa: “Ora vengo a dittelo”: sto per venire a dirtelo

, s.m., con un significato particolare nell’espressione ironica, direi, oltre che scherzosa: “È un dì!”: è tanto tempo!

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 16 gennaio 2018 

Riunione per viaggio-studio in Inghilterra

VIAGGIO-STUDIO IN INGHILTERRA con Leomilla.

La scuola di lingue Leomilla Translation di Castelfiorentino organizza un viaggio-studio nel mese di luglio in Inghilterra rivolto principalmente a ragazzi tra i 12 e 18 anni. Questa è un occasione fantastica per approfondire la conoscenza della lingua inglese direttamente in Gran Bretagna in un corso intensivo. Un’avventura stupenda ed indimenticabile dove i ragazzi alloggeranno e studieranno in un tipico College inglese.

Lo studente vivrà una full immersion nella lingua e cultura inglese:

La mattina gli studenti saranno impegnati nello studio, suddivisi per livello in gruppi internazionali, mentre il pomeriggio sarà dedicato a viaggi interessanti con gite a Londra a Cambridge ed altri posti affascinanti.

I ragazzi verranno accompagnati dalla Prof.ssa Agnes Kenez, insegnante, interprete e titolare della scuola Leomilla Translation che starà con loro per tutta la durata del viaggio, dalla partenza al ritorno.

DATA E ORARI

Il 15/01 alle ore 19:00 ci sarà la riunione per presentare il viaggio-studio dove la Prof.ssa Kenez illustrerà il programma ed i dettagli con la possibilità di poter fare tutte le domande presso la sede della scuola Leomilla Translation in via Benozzo Gozzoli, 73-75 a Castelfiorentino.

Per info e prenotazioni: Tel.: 0571-172-3223 Cell./Whatsapp: 328-1647400

Per chi è impossibilitato a partecipare contattare la scuola per un incontro.viaggio studio

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Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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descolina, agg.: “macilenta e debole” (M. Catastini), ma è una voce del tutto scomparsa dall’uso, a mio parere

desèrre, s.m., storpiatura del fr. “dessert”, con un significato particolare come nella frase: “È un dessèrre!”: è un piacere! anziché “Portata con cui si conclude un pasto (frutta, dolce o gelato)”  come significa il termine francese, derivato da “desservir” = “sparecchiare” (DISC)

desinà’, s.m.: desinare (tosc.), cioè “pasto di mezzogiorno”: DISC, secondo cui deriva dal v. “desinare”, a sua volta dal fr. ant. “disner” e questo dal lat. parlato ipotetico “diseiunare”, propriamente “uscire dal digiuno”
desìo, s.m.: desiderio, in letteratura attestato già prima del 1200 in Giacomo da Lentini (DELI), ma in vernacolo può significare l’opposto e perciò avere un’accezione ironica nell’espressione “È un desio di nulla, guà!”, come quando viene detto ironicamente “Ber sugo!”: bella soddisfazione!

detta, part. pass.f. del v. “dire”, che finisce per avere funzione di sostantivo o di aggettivo sostantivato sottintendendo “cosa”, con un significao particolare nell’espressione “Dalla detta alla fatta”: immediatamente, significato dell’espressione latina “ipso facto” (in fucecchiese “isto fatto”) che invece sul piano giuridico vuol dire “automaticamente”. Si tratta di due sostantivi che derivano dai plurali neutri latini, nella pronuncia vernacolare. Si tratta di due sostantivi che derivano dai plurali neutri latini “dicta” = “cose dette” e “facta” = “cose fatte”, come possiamo dedurre in parte dal De Mauro. Comunque col significato di “subito” si può sentir dire anche, dalle nostre parti in modo più sintetico rispetto all’espressione sopra indicata, “Detto fatto” (M. Catastini)

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