Inaugurazione mostra opere realizzate dall’artista Felice Tagliaferri

Sabato 18 luglio alle ore 10.00 si terrà l’inaugurazione per l’esposizione delle opere “Il Cristo Rivelato” e “Nuovo Sguardo” dello scultore non vedente di fama internazionale Felice Tagliaferri. Con queste opere, che rimarranno esposte nella Chiesa dei Santi Giuseppe e Lucia adiacente al Municipio fino al 10 ottobre, Montaione continua ad investire nell’arte con diversificate iniziative.

Montaione, che con le sue incantevoli immagini paesaggistiche e la campagna circostante, fa della bellezza un elemento identitario, vuole accogliere gli artisti per formare un connubio tra arte e natura ospitando, questa estate, le meravigliose realizzazioni in marmo del maestro Felice Tagliaferri.

Felice Tagliaferri è uno scultore non vedente che ha intrapreso dal 1998 un percorso artistico molto personale da lui stesso riassunto nello slogan “Dare forma ai sogni”. Le sue creazioni sono infatti sculture non viste, che prima nascono nella sua mente e poi prendono forma attraverso l’uso preciso delle mani, guidate da incredibili capacità tattili.

Collabora in maniera continuativa con i Musei Vaticani, il Museo Tattile Statale Omero, l’Accademia di Brera, l’Accademia di Roma , la Collezione Guggenheim di Venezia e l’Università di Dublino.

“Il Cristo ri-velato”, già esposto nei più importanti musei, è stato realizzato tra il 2009 e il 2010 in seguito ad un evento particolare: durante la visita alla Cappella Sansevero di Napoli, al maestro Tagliaferri venne negata la possibilità di toccare il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino, e da quel divieto decise di realizzare “Il Cristo ri-velato”, la sua personale versione dell’opera, una scultura dal doppio significato, “velato per la seconda volta” e “svelato ai non vedenti”, che adesso possono leggere la pietra toccandola con le mani.

Da allora la carriera dello Scultore si è arricchita anche dall’incontro con altri artisti e esperienze grazie a cui ha potuto dare vita a nuove forme d’arte, spaziando nell’uso di materiali diversi, come creta, marmo, leno e pietra e lavorando come formatore e insegnante per artisti vedenti, non vedenti e ipovedenti alle prime armi.

“Nuovo Sguardo” nasce In seguito all’incontro, nel 2018, di Felice con la Pietà di Michelangelo all’interno dei Musei Vaticani, al quale viene permesso di vedere i volti attraverso le sue mani, e l’artista realizza i volti di Cristo e della Madonna prima in un laboratorio del museo stesso e poi decide di riportarli sul marmo creando una personale interpretazione che sarà esposta per la prima volta proprio a Montaione.

Nell’opera l’artista mostra il Figlio che tiene in braccio la madre e se ne prende cura così come vuole evidenziare la necessità che l’uomo continui a prendersi cura della donna e rispettarla. La parte retrostante è ancora in roccia grezza per simboleggiare l’importanza del lavoro che ancora rimane da fare nell’animo umano affinché tutto questo possa accadere.

E’ on line VdC Archivi

Continua la pubblicazione della digitalizzazione degli archivi di Vita di Comunità  che settimana dopo settimana ci porterà a completare questo paziente lavoro e, quindi, la completa disponibilità per il pubblico montaionese di oltre venti anni, ad oggi, di percorso parrocchiale.

La pubblicazione proseguirà nel giorno di mercoledì di ogni settimana

Clicca e scarica i seguenti numeri

vdc133

vdc134

 

Il Toscanario

logoToscanario

di Giancarlo Carmignani

***

misurino, s.m.: “piccolo recipiente graduato o di misura” (De Mauro) “della capacità di due decilitri” con cui  veniva distribuito il latte dalle contadine anche a casa dopo poco essere stato munto dalle mucche oppure “trasportato con appositi secchi metallici” (P. Palavisini)

mò’, s.m.: modo, di cui è una forma apocopata. Modi di dire: “A quel mò’ ”: in quel  modo; “Gli garba agì’ a quer ber mò’ ”: le piace agire bene, ma si tratta di modi di dire in disuso, specialmente il secondo, usato un tempo più in campagna, mentre il primo è stato sentito in particolare a S.Pierino, ma non nella parte campestre

mo’ mo’!, interiez. tosc.: dammi, dammi, ma pare che si tratti di una forma apocopata di “mostra”, imperat. di “mostrare”, stando al DEI, che peraltro l’afferma in riferimento a “mò” e non a “mó”, sia pur come interiez. tosc. Comunque il passaggio da “mostrare” a “dare” si può benissimo spiegare nell’uso popolare

 mocci’aglia, s.f.: moccicaglia col significato di raffreddore con tanto moccio, donde la necessità di fare un’intensa opera di pulizia del naso

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  https://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 21 luglio 2020

 

Cene sotto le stelle nel giardino di Villa Serena

Entra nel vivo la fase due di ripartenza di Villa Serena con un programma di iniziative da svolgere
soprattutto sugli spazi esterni della struttura, dopo tanti mesi in cui tutti gli anziani sono rimasti al
chiuso, all’interno dei propri nuclei. Dopo la ripresa dei contatti con i familiari, dal 18 maggio,
gradualmente proviamo a ritornare alla normalità, agli impegni quotidiani oltre la soddisfazione
dei bisogni di base, allo stare insieme e riappropriarci di tutti gli spazi della residenza.
Dai primi giorni di luglio, per tutta l’estate, saranno organizzate una serie di cene all’aperto nella
bellissima cornice del giardino attrezzato di Villa Serena, una cena per ognuno dei nove nuclei per
mantenere ancora tutta la sicurezza necessaria, in modo da non creare troppi assembramenti . Gli
operatori di ogni nucleo personalizzeranno ogni iniziativa con la loro fantasia e il loro entusiasmo,
nel rispetto dei principi del marchio qualità e benessere, cui Villa Serena aderisce da diversi anni,
creando un ambiente tranquillo, accogliente, nel mezzo al verde, dove il cenare insieme diventa
anche un momento importante di socializzazione.
Finalmente anche gli anziani di Villa Serena potranno festeggiare e godersi l’estate, sia con le cene
che con altre iniziative pensate per aumentare il loro benessere. Saranno serate all’insegna della
buona cucina, ogni volta con un menù diverso, in compagnia, con tanta buona musica e… le stelle
faranno il resto!
Oltre alle cene abbiamo in programma, per il prossimo 19 luglio, la Cinghialata, con menù tutto a
base di cinghiale, grazie all’offerta dell’associazione cacciatori di Montaione, cui vanno tutti i nostri
ringraziamenti.
Non possiamo portare gli anziani alle sagre e feste popolari e allora …. proviamo a fare tutto in
casa!
La Direzione di Villa Serena

E’ on line VdC Archivi

Continua la pubblicazione della digitalizzazione degli archivi di Vita di Comunità  che settimana dopo settimana ci porterà a completare questo paziente lavoro e, quindi, la completa disponibilità per il pubblico montaionese di oltre venti anni, ad oggi, di percorso parrocchiale.

La pubblicazione proseguirà nel giorno di mercoledì di ogni settimana

Clicca e scarica i seguenti numeri

vdc131

vdc132

 

Il Toscanario

logoToscanario

di Giancarlo Carmignani

***

miràolo, s.m.: miracolo. Modo di dire: “Che miraolo!”: che combinazione! Invece al pl. può significare moine, come nella frase: “Quanti miraoli gl’ha fatto!”: quanti complimenti sdolcinati le ha fatto!

mircio, agg. o s.m.: guercio, ma il termine è in disuso

mirolla, s.f.: midolla, ma la sostituzione della –d- con la –r- (diffusa nei dialetti campani, strana invece nel nostro vernacolo) è in declino

mìsero, agg. il cui concetto è intensificato nella voce “Miserennato”, nata, com’è evidente, dall’unione, mediante la cong. “e” di due agg., in riferimento a una cosa piccola e striminzita (al femm.) e ( al masch.) in quantità veramente ridotta, in riferimento a un pasto o comunque a un oggetto di scarso rilievo

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  https://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 14 luglio 2020

 

MONTAIONE SUL TETTO D’EUROPA!

Dopo mesi di attesa, la notizia è finalmente ufficiale.

Ogni anno, il Patto dei Sindaci dell’Unione Europea lancia un concorso per selezionare i migliori Comuni a livello europeo che si sono particolarmente distinti nell’attuazione delle politiche energetiche sostenibili, valutandone impegni e risultati raggiunti.

Il Patto dei Sindaci, che è stato sottoscritto da oltre 10mila comuni europei e di questi quasi 7mila sono di piccola dimensione demografica (<10mila abitanti), è un’iniziativa della Commissione Europea che dal 2008 riunisce in una rete permanente le municipalità che intendono avviare volontariamente un insieme coordinato di iniziative per la lotta ai cambiamenti climatici, impegnandosi ad aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei loro territori. Attraverso il loro impegno i firmatari del Patto intendono raggiungere e superare l’obiettivo europeo di riduzione del 40% delle emissioni di CO2 entro il 2030.

Quest’anno per le grandi città (>250mila abitanti) è risultata vincitrice Torino, per quelle intermedie (da 10mila a 250mila abitanti) Turku (Finlandia) e per le cittadine sotto i 10.000 abitanti ha vinto Montaione.

La notizia era nota già da fine febbraio, con tanto di organizzazione di un’apposita cerimonia di premiazione al Parlamento Europeo poi rimandata per la vicenda del Covid-19

Un risultato straordinario quello raggiunto dal Comune di Montaione, che si contraddistingue per l’adozione di politiche energetiche ed ambientali innovative ormai riconosciute come un’eccellenza europea. L’annuncio è stato dato con un videomessaggio della Commissaria Europea all’energia Kadri Simsom (https://youtu.be/dAxUjfUHnfs ) che si è complimentata con i vincitori, dispensando belle e importanti parole per Montaione, definendolo come “leader europeo nel campo dell’energia e del clima”.

Il  Sindaco Paolo Pomponi è molto felice di questo risultato e ha dichiarato: “Questo prestigioso riconoscimento è un grandissimo motivo di orgoglio per tutta la comunità di Montaione. L’Europa ha sempre rappresentato un riferimento a cui ispirarci per definire le strategie di sviluppo in campo energetico ed ambientale. L’adesione al Patto dei Sindaci nel 2011 ci ha permesso, grazie ad un progetto europeo della linea Intelligent Energy for Europe, di elaborare il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile che è stato implementato con successo nel nostro Comune. Abbiamo raggiunto e superato gli obiettivi al 2020 e siamo pronti per nuove sfide con gli obiettivi al 2030 su energia e clima.

Abbiamo sviluppato progetti per l’efficienza energetica e per le energie rinnovabili andando ad instaurare una proficua collaborazione con operatori privati grazie alla presenza di politiche energetiche ed ambientali chiare e precise.

Abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci con Standard internazionali per valutare il nostro Sistema di Gestione Energia ed Ambiente che ha superato la procedura di ricertificaione ISO14001 e ISO50001. Lo scorso anno è stata inoltre confermata l’European Energy Award GOLD, ad oggi conseguita da soli due comuni italiani, che ci colloca nell’eccellenza a livello europeo.

Ma a noi di Montaione non piace prendercela comoda, sappiamo che c’è ancora molto da fare:  il cambiamento climatico è un problema attuale e reale e i suoi effetti sono sotto gli occhi di tutti.

Proprio per questo dal 2018 abbiamo aderito al progetto Horizon 2020 “Come Easy”, di cui siamo uno dei 18 Comuni Ambassador in Europa, e il cui obiettivo è quello di facilitare l’elaborazione del PAESC ai Comuni aderenti attraverso una serie di tool innovativi che sono applicati nel nostro Comune.

Il nostro obiettivo è migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini e dei turisti che visitano il nostro territorio che presenta risorse straordinarie sotto il profilo naturalistico, artistico e del paesaggio. Nel frattempo stiamo già predisponendo per i prossimi anni un programma di azioni ambizioso, ma ispirato alla concretezza per una resilienza climatica e una transizione energetica verso un’economia a zero emissioni.”

Fonte: Comune di Montaione