Risultati della gara giocata sabato 16 aprile 2016 al Golf Club Castelfalfi

FOOTGOLF TOSCANA

Parodi fa -9 e conquista l’ottava tappa nazionale

Tutti i risultati della gara giocata sabato 16 aprile 2016 al Golf Club Castelfalfi (Montaione, Firenze)

www.footgolftoscana.it

“Unisci l’eleganza del golf alla popolarità del calcio!”

Il sole, una leggera brezza che accarezza l’erba e i colori delle divise di quasi 200 foogolfer arrivati da tutta Italia, per partecipare all’8° Tappa del campionato italiano di footgolf (organizzato da Fifg) 2015/16, unica in programma in Toscana. Si è giocata sabato 16 aprile al Golf Club Casltelfalfi (Montaione, Firenze) ed era valida come 3° Major stagionale. Chi ha vinto? Con un fantastico -9 sul par, Paolo Parodi (campione italiano nel 2014) ha staccato la concorrenza. Il genovese in forza al Footgolf Livorno non ha perso il vizio ed è tornato sul primo gradino del podio, dove al secondo posto si è accasato Marco Vallerio (-7, Footgolf Villafranca) e al terzo Mattia Silvestrin (-7, Bitta Footgolf Genova). Nell’assoluto Femminile, invece, tutte dietro ad Alessandra Bianchi, gioiello di Footgolf Liguria. Tra i team vince ancora il Bitta Footgolf Team, con un sensazionale -23. Tanti premi speciali assegnati, tra cui quello vinto da Roberto Castellano, che si è aggiudicato un soggiorno di 4 giorni con pensione completa dal 15 al 19 giugno, in occasione della Settimana del Footgolf in Calabria. Continue reading Risultati della gara giocata sabato 16 aprile 2016 al Golf Club Castelfalfi

Fammi Scuola …Eroic@…

L’Istituto Comprensivo Statale “G. Gonnelli”, nell’ambito del progetto di formazione scuola-famiglia FAMMI SCUOLA…EROIC@…, ricorda che giovedì 21 aprile, presso la sala Scipione Ammirato di Montaione,

-alle ore 19.30 ci sarà un buffet organizzato dai partecipanti;

-alle ore 21.00 ci sarà la proiezione del film “Cyberbully-Pettegolezzi On Line”;

-alla fine del film ci sarà l’approfondimento con la professoressa Antonella Brighi dell’Università di Bologna.

Tralenuvole2016

Si ripete la mostra diffusa Tralenuvole (edizione 2016) che si terrà presso Toscana Resort Castelfalfi in collaborazione con la Galleria Nuvole Volanti, e il patrocinio del Comune di Montaione. Saranno  numerosi gli eventi che animeranno il Resort dal prossimo 23 aprile fino al 5 giugno.

Tralenuvole2016_Locandina

Il Toscanario

logoToscanario

di Giancarlo Carmignani

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bordà’, v.tr.: bordare nel senso di mescolare, per es., le carte e invece le monete nel gioco a “palle e santi”, praticato in un passato non recente e che fa chiaramente pensare a Firenze per il riferimento allo stemma dei Medici e alla figura di S. Giovanni Battista (P. Palavisini). Inoltre può significare picchiare

borgetta, s.f.: cartella scolastica usata in particolare  negli anni ’50 del secolo scorso dagli alunni  per contenere libri e quaderni; in generale era rettangolare e di fibra rigida, come nota giustamente  Alberto Morelli, che mi ha informato gentilmente anche dell’origine di questo lemma, trattandosi di un termine quasi scomparso. Esso deriva  dall’uso in Francia di un oggetto, al tempo di Luigi X, il Rissoso (figlio di Filippo IV il Bello), il quale regnò dal 1314 al 1316, anno in cui morì a Vincennes nei pressi di Parigi. Si trattava appunto di un oggetto, chiamato “borjet”, a forma di sacchetto, di un borsello per monete. Però viene fatto di pensare anche anche che il nome borgetta sia derivato dalla pronuncia della –l- come  -r- davanti a un’altra consonante come in pisano e perciò che venga da “bolgetta”: “borsa dei postini”, significato simile a quello già usato dal Caro. Si potrebbe perciò trattare del diminutivo di “bolgia”, che nel Settecento significava “valigia” ed anticamente “borsa, bisaccia; tasca grande” e addirittura fossa nell’ “Inferno” dantesco: DISC, secondo il quale risale al “fr. antico bolge, lat. tardo bulgam “borsa di pelle per il denaro”

bòro, s.m.: la pallina più grossa per giocare a caporielle (o, molto più comunemente, a palline): termine, il nostro, così diffuso fra i ragazzi fucecchiesi, ma un tempo, precisamente nel secondo dopoguerra, da dare origine a un soprannome probabilmente per la forma della testa di un giovane purtroppo morto prematuramente

borrosa, agg. f.: “costa di sedano malata” (M. Catastini), ma il termine è in disuso, così come altri registrati dallo stesso maestro, come “boo” al posto di “bove”

borsa, s.f.: filastrocca che veniva detta per divertimento dai ragazzi fucecchiesi, e non solo, per es., facendo alzare le mani di un amico dopo aver fatto finta con le mani di puntargli contro una pistola, negli anni ‘50-‘60 del secolo scorso, e che mostra anch’essa l’importanza dell’assonanza (altre volte della rima) nelle filastrocche popolari:

“O la borsa

o la vita

o’r cannuccio

della pipa!”

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Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 26 aprile 2016 

A Villa Serena un percorso formativo per i medici

 

COMPLETATO A VILLA SERENA IL PERCORSO FORMATIVO PER I MEDICI SULL’ALZHEIMER

Si è concluso oggi  a Villa Serena il corso iniziato il 5 marzo articolato in due  cicli di incontri di aggiornamento rivolto ai Medici di Medicina Generale della Valdelsa sul “Percorso diagnostico terapeutico-assistenziale (PDTA)  sulle demenze ed in particolare per i pazienti con Alzheimer”.

IMG_4324Nelle 6 giornate formative, organizzate dall’Agenzia per la Formazione dell’Azienda USL Empolese, hanno partecipato molti medici della Valdelsa. Le lezioni sono state tenute da Antonella Notarelli (neurologo e geriatra dell’ASL), Paolo Falaschi (medico di Montaione) Manlio Matera (presidente dell’AIMA regionale), Isabella Caponi (Caposala di Villa Serena), ha concluso Nedo Mennuti (Direttore della Società della Salute). Nel corso del corso sono stati visitati anche i nuclei Alzheimer di villa serena per valutare le modalità con le quali la struttura interviene sui disturbi del comportamento,.

Questo corso si colloca nella sperimentazione che la Regione Toscana ritiene di attivare per migliorare i processi organizzativi e pertanto potenziare e qualificare i servizi nell’ambito dell’integrazione sociosanitaria e definire i percorsi di accesso, valutazione e definizione del Piano di Assistenza Personalizzato (PAP), dedicando una attenzione specifica ai bisogni determinati dalla demenza, sottolineando l’esigenza di implementare forma di informazione e sostegno.

IMG_4325 Il corso attraverso lezioni frontali e focus group, è servito per definire un P.D.T.A. (Percorso Diagnostico Terapeutico-assistenziale) di contesto per la presa in carico tempestiva dei gravi disturbi del comportamento associati alla demenza.

Il gruppo di lavoro vedrà impegnati i Medici di Medicina Generale della A.F.T. (Aggregazione Funzionale Territoriale) di Castelfiorentino, Certaldo, Gambassi Terme e Montaione, Montespertoli, i Medici del Distretto U.V.M. (Unità di Valutazione Multidisciplinare), il Responsabile del CDCD della UOS Riabilitazione Cognitiva e Comportamentale della ASL Centro Toscana, gli assistenti sociali, gli operatori del Modulo Alzheimer di Villa Serena.

Alla fine del progetto sperimentale, finanziato dalla Regione Toscana, verranno pubblicati i risultati del P.D.T.A.

 

Cinema. Ave Cesare!

ave cesareQuesto weekend il film “AVE CESARE
(Italia 2016) 106’ Regia: Ethan e Joel Coen   Con: Josh Brolin, George Clooney, Alden Ehrenreich, Ralph Fiennes, Scarlett Johansson

Venerdì 15 aprile ore 21:15 – Sabato 16 ore 18 e 21:15 – Domenica 17 ore 21:30 – Lunedì 18 ore 21:15

 

 

Sabato 23 e Domenica 24 aprile, alle ore 18:30, in collaborazione con la Sezione ANPI di Montaione in occasione del 51° anniversario della Liberazione,

proiezione del film “Gli ultimi saranno ultimi” di Massimiliano Bruno con Paola Cortellesi, Alessandro Gassman, Fabrizio Bentivoglio

Ingresso alle proiezioni aperto a tutti, sconto per i Soci e anziani da 65 anni

Speciale: LUNEDI non festivi ingresso a €. 3,50

Info: 339 8284720

angeloazzurro91@gmail.com

www.microscena.it

Cinema Teatro Scipione Ammirato Piazza Gramsci, Montaione

Maggiore attenzione ai bocconi avvelenati per cani

L’Amministrazione Comunale di Montaione rende noto che di recente è stato rinvenuto in una via del capoluogo di Montaione un frammento di cibo, avente l’aspetto di un boccone avvelenato presumibilmente destinato a cani.

Fatto analizzare dalla Azienda USL Toscana Centro, Servizio Veterinario, il frammento è risultato contenere effettivamente sostanze velenose.

Al riguardo l’Amministrazione Comunale fa sapere che la situazione sarà monitorata mediante maggiori controlli nelle aree urbane da parte dei vigili urbani, allo scopo sia di prevenire ulteriori simili episodi, sia di controllare la gestione delle deiezioni da parte dei proprietari di cani.

La cittadinanza è comunque invitata a vigilare a propria volta e a segnalare al Comune eventuali altri casi sospetti.

FOOTGOLF TOSCANA: ottava tappa campionato italiano Footgolf

Riccardo Cogoni, leader nazionale, sarà in campo a CastelfalfiFOOTGOLF TOSCANA organizza:
Sabato 16 aprile 2016 – 8° Tappa Campionato Italiano Footgolf 2015/16, 3° Major al Golf Club Castelfalfi (Montaione, Firenze)

www.footgolftoscana.it
“Unisci l’eleganza del golf alla popolarità del calcio!”

Sarà un passaggio chiave della stagione, e gli oltre 200 giocatori già iscritti da tutta Italia lo testimoniano. Sabato 16 aprile, al Golf Club Castelfalfi si disputerà l’8° Tappa del Campionato Italiano Footgolf FIFG OPES – IBL Banca. La rilevanza dell’evento si deve anche al fatto che a Castelfalfi cadrà il 3° Major della stagione, ossia una gara in cui i punti valgono doppio. Nella splendida cornice del campo immerso nelle colline intorno a Montaione, nella provincia fiorentina, scenderanno in campo i top players italiani. Il tasso tecnico si alza e rende omaggio a uno dei migliori Golf Club in circolazione, dove tutti sono invitati a trascorrere una giornata intera di divertimento e relax. Footgolf Toscana organizza, con il patrocinio di Fifg, con orgoglio questo appuntamento e ringrazia lo staff del Golf Castelfalfi, in particolare la direttrice Manola Alberti, per la disponibilità espressa.

C’è tempo fino a mercoledì 13 aprile (o al raggiungimento di 232 partecipanti) per iscriversi e disputare quella che rappresenta l’unica tappa del campionato italiano (sono 12 in totale) che si svolge in Toscana. Per iscriversi, basta cliccare al seguente indirizzo: http://www.federfootgolf.it/iscrizione-online/. I posti ancora a disposizione sono una trentina, dunque occorre affrettarsi per non perdere una ghiotta occasione. Le quote gara: 30 euro per gli uomini; 20 euro per donne e under 16.
Il via alla competizione scatterà alle 8.30 e sarà il footgolfer Davide Venturelli, in forza al Footgolf Modena, a dare il calcio d’inizio. In successione, partiranno a gruppi tutti gli altri partecipanti, chiamati ad affrontare un percorso di 18 buche con 72 di 2529 metri. Continue reading FOOTGOLF TOSCANA: ottava tappa campionato italiano Footgolf

Il Toscanario

Il Toscanario, ovvero “Parole usate in zone toscane” 

di Giancarlo Carmignani

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bonamìo, s.m.: nome d’una qualità d’uva, detta a Pisa anche “bonażmico” (DEI)

bonanotte, s.f. escl.: “Formula di saluto”: buonanotte, ma il modo di dire “Bonanotte, sonatori!” significa che di una certa cosa non si parlerà più, come quando, terminata la festa da ballo, si licenziano i suonatori con tale espressione, che ha assunto un significato metaforico, volendo dire anche che non verrà più pagato un debito, come quando viene detto “Chi s’è visto, s’è visto!”

bòno, agg.: buono. Si pensi alla frase “Fa bbòno!”: fa bene (Malagoli). Altro modo di dire: “Di buzzo bòno”: con impegno.

A volte questo agg. è usato in forma tonca, come nel caso del proverbio contadino: “Cucina senza sale, credenza senza pane, cantina senza vino, ‘un è un bon mattino” in riferimento al fatto che, affinché in casa il mattino sia  buono, occorre essere premuniti di sale, pane e vino. La forma tronca è presente anche quando si dice: “Bon per te!”: beato, te! Non presenta invece tale forma lo stesso agg. quando è usato nel senso di “capace”, come quando diciamo : “E ‘un s’è bòno a nulla !”: non sei capace di far niente!

bònżola, s.f. tosc.: “vescica” specialmente nella campagna cerretese mentre in lucch. si trova “bónzora” secondo il DEI, ma penso che si tratti di un lemma in disuso 

borda!, escl.: accidenti!, ma può essere detto anche senza malizia. Altre volte questa interiezione viene usata nel senso della loc. “di nuovo” e ancora di più ha questo significato l’esclam. “Riborda!”

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Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 19 aprile 2016 

Il paesaggio ritrovato. Domenica 17 aprile 2016

Dal Santuario della Pietrina e oltre fino alle sorgenti sulfuree fra Palagio e Villamagna

Scarica il pdf dell’escursione

Durata: una giornata, ore 9-16,30
L’escursione è condotta da una Guida Ambientale Escursionistica ai sensi della L.R 14/2005  ed è rivolta a tutti (adulti e bambini).

Lunghezza del percorso: circa 10 km
Grado di difficoltà: Escursionistico

Il ritrovo è presso il parcheggio del Santuario della Pietrina
alle ore 9.
Il trasferimento avverrà con mezzi propri, con pranzo al sacco.
L’escursione è gratuita con prenotazione obbligatoria da effettuarsi entro Venerdì 15 Aprile.
Per informazioni e prenotazioni:
Ufficio Informazioni Turistiche di Montaione: tel. 0571699255 – turismo@comune.montaione.fi.it

Comune di Montaione: tel. 0571699205 – cultura@comune.montaione.fi.it
Ecoistituto delle Cerbaie: tel. 340 9847686 – a.bernardini@ecocerbaie.it – www.montaionenatura.it

Il cerbiatto. Iscrizioni aperte per 25 bambini

Dal 4 aprile al 4 maggio 2016 verranno raccolte le iscrizioni al nido d’infanzia comunale di Montaione “Il Cerbiatto” per l’anno educativo 2016/17. Le informazioni, il bando integrale e il modulo di domanda sono disponibili sul sito internet www.comune.montaione.fi.it e presso U.R.P. del Comune. Sono ammessi al servizio i bambini residenti nel Comune di Montaione a partire dai 6 mesi di età, compiuti alla data del 1 settembre. Eventuali domande di iscrizione presentate per bambini non residenti vengono accolte e collocate in graduatoria in coda alle domande dei residenti;

Il servizio può ospitare fino a 25 bambini, tra coloro che confermano la frequenza dal precedente anno educativo e i nuovi iscritti, formando un gruppo misto di norma così composto: n. 5 bambini di età compresa tra i sei e i dodici mesi n. 8 bambini di età compresa tra i tredici e i ventiquattro mesi n. 12 bambini di età compresa tra i venticinque e i trentasei mesi Tipologie di frequenza : Tempo corto dalle 7.30 alle 14.30 Per esigenze particolari della famiglia o del servizio e per un massimo di 5 iscritti, è possibile ridurre la frequenza fino alle ore 12.00, con conseguente adeguamento della tariffa. Tempo lungo dalle 7.30 alle 17.30 per un massimo di 16 iscritt.

INIZIATIVE PER CONOSCERE IL NIDO Sabato 16 Aprile OPEN DAY dalle 9.00 alle 12.00 I bambini con i loro genitori potranno esplorare i vari angoli gioco del nido; le educatrici saranno disponibili per presentare il servizio educativo e fornire tutte le informazioni richieste dalle 10:00 alle 11:30 sarà presente Riccardo Neri con “IL GIOCO DEI SUONI” anche per i bambini dei 3 anni della scuola dell’infanzia. Martedì 19 Aprile OPEN DAY dalle 18.00 alle 19.30 I bambini con i loro genitori potranno esplorare i vari angoli gioco del nido; le educatrici saranno disponibili per presentare il servizio educativo e fornire tutte le informazioni richieste.

Fonte: Comune di Montaione

Link per la modulistica: http://www.comune.montaione.fi.it/index.php/modulistica-servizi-educativi-prima-infanzia.html

 

Biblioteca. Appuntamenti di aprile

La Biblioteca Comunale “a biscondola” di Montaione vi comunica le seguenti iniziative
SABATO 9 APRILE 2016, ORE 10.30
LA SINDROME DEI MONELLI
DISTURBI DELL’ATTENZIONE E IPERATTIVITA’ (ADHD)
BIBLIOTECA DI MONTAIONE
CONOSCERE LA SINDROME DA DEFICIT DELL’ATTENZIONE E IPERATTIVITA’  (ADHD), PROPOSTE PRATICHE E LINEE GUIDA
DI INTERVENTO PER GENITORI E INSEGNANTI CON LA PEDAGOGISTA CLINICA D.SSA CELENIA CIAMPA
MARTEDI’ 12 APRILE 2016, ORE 17.00
LIBRINCIRCOLO
PROSSIMO INCONTRO DEL GRUPPO DI LETTURA
INCONTRO RIVOLTO A TUTTI GLI AMANTI DELLA LETTURA
librincircolo

 

Fammi Scuola 2015-2016

Anche quest’ anno scolastico, l’Istituto Comprensivo Statale G. Gonnelli, nell’ambito del Progetto di formazione scuola-famiglia, propone alcuni incontri con la finalità orientata a favorire la partecipazione come processo comunicativo reale e generatore di relazioni. Leggi il programma nelle immagini qui sotto.  Clicca sull’immagine per ingrandire.

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Il Toscanario

Il Toscanario, ovvero “Parole usate in zone toscane” 

di Giancarlo Carmignani

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bollore, s.m., detto raddoppiando la b- dopo la prep. “a” nell’espressione: “ È abbollore” in riferimento a “qualcosa di estremamente caldo” anche in vernacolo fiorentino (S. Rosi Galli)

bomba, s.f. si chiama così (“tana” nell’it. ufficiale) anche il luogo arrivando al quale (e viene urlato allora festosamente da chi vi arriva al grido “Abbomba!”), nel gioco “fanciullesco” del nascondino, un bambino riporta almeno momentaneamente la vittoria, definitiva se l’ultimo di quelli che si erano nascosti, arrivando alla bomba prima di colui che aveva  dovuto fare la “conta” (cioè il conto) stando a bomba, “libera” tutti i bambini che si erano nascosti, ma sembra purtroppo un gioco in via di estinzione. Significa anche inizio, come nell’espressione “Torniamo a bomba”; ritorniamo a parlare di quello di cui parlavamo

bombardà’, v.intr.: bombardare nel senso di scorreggiare in modo tutt’altro che tenue

bombo, s.m.: voce del linguaggio infantile (non sorprende perciò che sia onomat.) “per indicare il bere” (Malagoli)

bòna, agg. Modi di dire: “Essere in bona” (disposizione d’animo): essere di buon umore; “Bona, Ugo!”: non c’hai capito nulla!; “Bona!”: buonanotte! o comunque formula di saluto, mentre più volgarmente viene detta anche in altri vernacoli o dialetti e in particolare in romanesco: “Quant’è bbona!” in riferimento a una bella donna, specialmente se è “in carne”, insomma formosa

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Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 12 aprile 2016 

Nasce l’associazione Archivio Gino Terreni

Per tutelare , conservare e promuovere il grande patrimonio artistico lasciato dal Maestro

Un modo per ricordarlo, un modo per tutelarne le opere. Da circa un mese si è costituita l’associazione culturale “Archivio Gino Terreni“.

Gino Terreni è scomparso sabato 28 novembre 2015, all’età di 90 anni. Maestro, Partigiano e Cavaliere della Repubblica, Cittadino Onorario dei comuni di Abetone, Larciano e Montaione, il professor Gino Terreni ha lasciato un patrimonio artistico di livello assoluto.

GinoPitturaLa nuova associazione ha l’obiettivo, svolgendo attività di carattere informativo, culturale, turistico, artistico, sociale e ricreativo, di tutelare, conservare, divulgare e promuovere il nome e le opere del Maestro. Lo scopo è quello di sostenerne la memoria ad ampio spettro.

Si tratta di un’associazione aperta a tutti, sia persone fisiche sia enti che altre associazioni e si mette a disposizione di coloro che a vario titolo hanno conosciuto Gino Terreni o che sono possessori di opere e/o documentazioni, foto, e altro materiale sulla sua vita e sulle sue attività, sia artistiche sia didattiche.

Sarà costituito un comitato scientifico di supporto che, oltre agli eredi comprenderà critici e storici dell’arte e contribuirà a curare le attribuzioni, finalizzate alla realizzazione del catalogo generale e/o della schedatura delle opere. Ma anche le valutazioni e le consulenze per gli eventuali restauri e interventi simili.

‘Archivio Gino Terreni’ vuol essere un punto fermo per tutti coloro che ne facciano richiesta.

Il presidente è il figlio del Maestro, Leonardo Giovanni Terreni, che ne sta curando la biografia completa, vice presidente l’altra figlia Sabrina.

La quota associativa è di 20 euro e darà agli associati e ai sostenitori la possibilità di avere l’autentica gratuita delle opere in loro possesso.  «Dopo un’attenta valutazione – spiega Leonardo Terreni –abbiamo deciso di anticipare i tempi per la costituzione di questa associazione perché l’attività artistica di mio padre, estesa nel tempo e nel territorio lo ha reso necessario per tutta una serie di richieste che ci stanno già facendo da varie parti. Ci stiamo organizzando, ma chi vuole può già contattarci via posta elettronica: info@archivioginoterreni.it

 Lo statuto è a disposizione di tutti gli interessati che ne facciano richiesta. A breve saranno operativi sia la pagina facebook che il sito internet.

 

L’amministrazione comunale incontra i cittadini delle frazioni

Calendario degli incontri:


SABATO 2 APRILE 2016 ore 15,00 – Frazione SAN VIVALDO
presso Osteria San Vivaldo


LUNEDI 4 APRILE 2016 ore 21,30 – Frazione ALBERI
presso la Bar Pizzeria Alberi

MARTEDI 5 APRILE 2016 ore 21,30 – Frazione  LE MURA
presso i locali dell’ambulatorio

LUNEDI 11 APRILE 2016 ore 21,30 – Frazione IANO
presso la sala del catechismo

MARTEDI  12 APRILE 2016 ore 21,30 – Frazione SUGHERA
presso Az. Agr. “Il Poggio”

Un’occasione per proseguire nel lavoro di attuazione del programma attraverso lo scambio di idee ed il confronto con le reali problematiche del territorio. Per rafforzare il filo diretto con i cittadini e presentare i progetti sui cui si sta lavorando.Per raccogliere proposte e sollecitazioni di cui tenere conto nella quotidiana azione amministrativa.
Saranno presenti il Sindaco, gli Assessori ed i Consiglieri della maggioranza.

Fonte: sito del Comune di Montaione

 

Intitolazione Scuola dell’Infanzia. Richiesta aiuto organizzazione festa

Quest’anno l’Istituto Comprensivo di Gambassi Terme e Montaione celebra un importante avvenimento: l’intitolazione delle sue due scuole dell’Infanzia: a Gemma Cecchi la scuola dell’Infanzia di Montaione e a Becuccio Bicchieraio  la scuola dell’Infanzia di Gambassi Terme.

Si tratta di un avvenimento molto importante per la nostra comunità e fortemente sentito dall’Amministrazione Comunale e per il quale l’Istituto richiederebbe l’aiuto di associazioni e cittadini per organizzare la festa che si terrà, per la scuola dell’Infanzia di Montaione, il 16 aprile.

Sono gradite tutte le proposte  e accolti tutti gli aiuti  per fare di questo momento la festa di tutti. La referente della scuola dell’Infanzia che si occupa dell’organizzazione è la maestra  Eleonora Villani, responsabile di plesso. (Tel: 0571/ 698463)

L’uccisione di stato della cavalla non fermera’ la battaglia delle associazioni.

#IOSTOCONCINSZKA – L’uccisione di stato della cavalla non fermera’ la battaglia delle associazioni.

La cavalla sieropositiva sana è stata uccisa nonostante gli appelli rivolti dalle associazioni alle istituzioni italiane e ungheresi. ENPA, LNDC, IHP e Progetto Islander pronti a continuare la battaglia nel suo nome per salvare gli altri equidi da una morte immotivata.

Csinszka, la cavalla ungherese che ha commosso il web e per la quale si sono battuti insieme con le Associazioni migliaia di cittadini italiani, è stata uccisa dall’ignoranza e dall’indifferenza e in questa storia hanno perso tutti. Le autorità italiane hanno perso un’occasione per mostrare compassione e salvare un animale innocente da una morte ingiusta. Le autorità ungheresi hanno perso un’occasione per mostrare civiltà e rispetto per la vita. E infine, Tamás e Viktória, i proprietari di Csinszka, hanno perso tragicamente la loro cavalla adorata. Continue reading L’uccisione di stato della cavalla non fermera’ la battaglia delle associazioni.

Il Toscanario

Il Toscanario, ovvero “Parole usate in zone toscane” 

di Giancarlo Carmignani

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bocetti, s.m.pl.: “buoi giovani” (M. Catastini), ma si tratta di un termine in disuso: fra l’altro, non è affatto chiaro il motivo dell’inserimento in tale vocabolo della –c-

bòdda, s.f.: “rospo” (“Bufo bufo”) ed è una voce anche “pis., livorn. e lucch.” (DEI), ma da noi esisteva anche  l’espressione “Far bòdda”: “far vacanza” o “interrompere il lavoro” ed  esiste ancora l’interiezione “Bòdda!”: “ti c’ ho chiappato! ti ci ho sorpreso! (per es., nell’errore o a dire una fandonia) e quindi: hai preso un abbaglio, eh! oppure l’esclamazione “bodda!” può significare “hai fatto fiasco!” (M. Catastini) non avendo ottenuto quello che ti proponevi

boddone, agg.: varietà di fico dalla “pasta” bianco-rosata, probabilmente chiamato così per la sua grandezza e detto “fiorone”, per es., a Montaione (A. Morini)

bòghe, s.f.: ménto, da cui pare che derivi più che un soprannome sampierinese di qualche anno fa, quello ancor più vecchio di un fucecchiese (“Alzalabòghe”), invitato ironicamente ad alzare il mento, appunto, da alcuni suoi avversari politici socialisti durante una specie di comizio improvvisato in cui egli sosteneva, ovviamente in contrasto con loro, la necessità dell’intervento dell’Italia contro i Turchi per la conquista della Libia nella guerra italo-turca del 1911-1912. Pare però che questo fucecchiese avesse la tendenza a tenere rivolto in giù il mento per un episodio avvenuto in precedenza

bóllero, s.m.: brontolone. La derivazione dal verbo “bollire” rende bene l’idea del bubbolare (voce più espressiva di “brontololare”) d’una persona

bollicino, s.m.: eruzione cutanea di per sé di lieve entità. È da intendersi però come un diminutivo di “bolla”, cioè “bollicina”, a causa dell’aspetto che presenta. Da notare che in umbro “bolla” significa (DEI) “foruncolo”: parola interessante, quest’ultima, perché in lat. “forunculum” originariamente significava “getto della vite”, diminutivo a sua volta di “fur” = “ladro”, dal momento che “il nuovo getto sottrae nutrimento alla pianta”: DISC, che giustamente definisce la bolla come termine medico: “Vescicola sierosa sulla pelle”, nonostante che in lat. “bulla” significhi “bolla d’acqua”

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 5 aprile 2016 

Una caccia alle uova di successo.

 

03.-Toscana-Resort-Castelfalfi---caccia-alle-uova-di-PasquaUn lunedì di Pasquetta all’insegna di allegria e divertimento è stato quello appena trascorso al Toscana Resort Castelfalfi. Complice una giornata piena di sole, più di 150 bambini con le rispettive famiglie si sono dati appuntamento al Castello che per la prima volta ha aperto le sue porte per ospitare un evento che è giunto alla terza edizione, ma che quest’anno ha avuto un record di partecipazioni. Molti i premi che sono stati assegnati nel corso del pomeriggio e che hanno reso felici adulti e bambini che al termine della giornata si sono ripresi dalla fatica gustando una deliziosa merenda offerta

Cancello per le scuole elementari

Quasi ultimati i lavori per rendere il parco delle scuole più sicuro durante le attività esterne dei nostri giovani alunni. Come pianificato a dicembre, installato il nuovo cancello carrabile e pedonale.
Il parco rimarrà chiuso e ad uso esclusivo della scuola elementare durante il periodo delle lezioni. Prima dell’inizio e al termine delle stesse, così come durante i periodi delle vacanze scolastiche, continuerà ad essere il solito luogo pubblico tanto caro ai montaionesi.

Fonte: Profilo facebook sindaco di Montaione

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Cinema. Due film in programma con lo speciale ragazzi

MONTAIONE PER UN CINEMA DI QUALITÀ Cinema Teatro Scipione Ammirato Piazza Gramsci , Montaione – Circolo del Cinema “ANGELO AZZURRO” UICC – In collaborazione con il Comune di MONTAIONE

VENERDI 25 marzo ore 21,15, SABATO 26 ore 21,15 DOMENICA 27 marzo ore 17,30, LUNEDI 28 marzo ore 17,30

PERFETTI SCONOSCIUTI – (Italia 2015) 98’ Regia: Paolo Genovese Con: Kasia Smutniak, Marco Giallini, Anna Foglietta, Valerio Mastrandrea, Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston Quante coppie si sfascerebbero se uno dei due guardasse nel cellulare dell’altro? È questa la premessa narrativa dietro la storia di un gruppo di amici di lunga data che si incontrano per una cena destinata a trasformarsi in un gioco al massacro. E la parola gioco è forse la più importante di tutte, perché è proprio l’utilizzo “ludico” dei nuovi “facilitatori di comunicazione” – chat, whatsapp, mail, sms, selfie, app, t9, skype, social – a svelarne la natura più pericolosa: la superficialità con cui (quasi) tutti affidano i propri segreti a quella scatola nera che è il proprio smartphone (o tablet, o pc) credendosi moderni e pensando di non andare incontro a conseguenze, o peggio ancora, flirtando con quelle conseguenze per rendere tutto più eccitante. I “perfetti sconosciuti” di Genovese in realtà si conoscono da una vita, si reggono il gioco a vicenda e fanno fin da piccoli il gioco della verità, ben sapendo che di divertente in certi esperimenti c’è ben poco. E si ostinano a non capire che è la protezione dell’altro, anche da tutto questo, a riempire la vita di senso. perfetti sconosciutiPaolo Genovese affronta di petto il modo in cui l’allargarsi dei cerchi nell’acqua di questi “giochi” finisca per rivelare la “frangibilità” di tutti: e la scelta stessa di questo vocabolo al limite del neologismo, assai legato alla delicatezza strutturale di strumenti così poco affidabili e per loro stessa natura caduchi come i nuovi media, indica la serietà con cui il team degli sceneggiatori ha lavorato su un argomento che definire spinoso è poco, visto che oggi riguarda (quasi) tutti. Per una volta il numero degli sceneggiatori (cinque in questo caso, fra cui lo stesso Genovese, senza contare l’intervento importante degli attori che si sono cuciti addosso i rispettivi dialoghi) non denota caos e debolezza strutturale, ma sforzo corale per raccontare una storia che è intrinsecamente fatta di frammenti (verrebbe da dire di bit, byte e pixel), corsa ad aggiungere esempi sempre più calzanti tratti dal reale. Il copione lavora bene sugli incastri e sugli snodi narrativi che rimangono fondamentalmente credibili, instilla verità nei dialoghi (che certamente verranno riecheggiati sui social e nelle conversazioni da salotto, perché questo fanno certe “conversazioni”: l’eco), descrive tipi umani riconoscibili. Il cast, anch’esso corale, fa onore al testo, e ognuno aggiunge al proprio ruolo una parte di sé, un proprio timore reale. Perché questa società così liquida da tracimare di continuo, sommergendo ogni nostra certezza, fa paura a tutti, e tutti ne portiamo già le cicatrici, abbiamo già assunto la posizione del pugile che incassa e cerca di restare in piedi (o sopravvivere, come canta il motivo di apertura sopra i titoli di testa). Il tono è adeguato alla narrazione: non melodrammatico (alla L’ultimo bacio), non romanticamente nostalgico (allaIl nome del figlio), non farsesco, non cinico, ma comico al punto giusto, con sfumature sarcastiche e iniezioni di dolore. perfetti sconosciuti i protagonistiQuesta “cena delle beffe” attinge a molto cinema francese e americano, ma la declinazione dei rapporti fra i commensali è italiana, con continui riferimenti a un presente in cui il lavoro è precario, i legami fragili e i sogni impossibili. La scrittura è crudele, precisa, disincantata, e ha il coraggio di lasciare appese alcune linee narrative, senza la compulsione televisiva a chiudere ogni scena. C’è anche una coda alla Sliding Doors che mostra come il “gioco” (prima che diventi al massacro) sia gestibile solo con l’ipocrisia e l’accettazione di certe regole non scritte: ed è questa la strada che più spesso scelgono gli esseri “frangibili”. Quello che ancora manca, a ben guardare, è quella profondità abissale, quella vertigine di consapevolezza regalata agli spettatori senza preavviso dal miglior cinema italiano, su tutti quello di Ettore Scola (non a caso anche qui c’è una terrazza). Ma questa non è colpa degli sceneggiatori o del regista, è segno dei tempi, giacchè la “frangibilità” delle identità e dei rapporti consente al massimo la rivelazione di qualche doppiofondo, non quella sospensione sull’orlo dell’abisso che, come canta il bardo della nostra epoca inconsistente, “non è paura di cadere ma voglia di volare”.Paola Casella, Mymovie

SPECIALE RAGAZZI

SABATO 26 marzo ore 17,00 – DOMENICA 27 marzo ore 15,30 – LUNEDI’ 28 marzo ore 15,30

ZOOTROPOLIS –  (usa 2016) 108’ CARTONE ANIMATO  – La moderna metropoli di Zootropolis è una città diversa da qualsiasi altra. locandina zootropolisComposta da quartieri differenti come l’elegante Sahara Square e la gelida Tundratown, accoglie animali di ogni tipo. Dal gigantesco elefante al minuscolo toporagno, a Zootropolis tutti vivono insieme serenamente, a prescindere dalla razza a cui appartengono. Ma al suo arrivo in città, la simpatica e gentile agente Judy Hopps, scopre che la vita di una coniglietta all’interno di un corpo di polizia dominato da animali grandi e grossi, non è affatto facile. Decisa comunque a dimostrare il suo valore, Judy si lancia nella risoluzione di un caso misterioso per cui dovrà lavorare al fianco di una volpe loquace e truffaldina di nome Nick Wilde. Ingresso alle proiezioni aperto a tutti, sconto per i Soci e anziani

Castelfalfi. Alla ricerca delle uova perdute

Anche quest’anno, Toscana Resort Castelfalfi apre le porte all’appuntamento più dolce e divertente dell’anno, la tradizionale Caccia alle Uova di Pasqua che il prossimo 28 marzo coinvolgerà tutta la famiglia e chiamerà a raccolta i bambini in una sfida appassionante…e coloratissima!

L’appuntamento è per le ore 15:00 presso la Trattoria Il Rosmarino a Castelfalfi e partecipare è semplicissimo: tutti i bambini che prenderanno parte all’evento saranno suddivisi in squadre che, tramite degli indizi, andranno alla ricerca delle tante uova colorate dislocate non solo lungo l’antico borgo, ma anche nel suggestivo castello e nel parco mediceo. Un vero e proprio percorso ad ostacoli che renderà la gara ancora più avvincente!

Le prime tre squadre che arriveranno al traguardo finale, alle ore 17.00 saranno premiate con le prestigiose uova di cioccolato realizzate dallo Chef Francesco Ferretti a cui si aggiungeranno fantastici premi anche per i genitori. Il tutto in un’atmosfera magica e divertente, resa squisita da una sfiziosa merenda.

Un evento gratuito che è ormai parte della tradizione di Toscana Resort Castelfalfi, per far divertire adulti e bambini di tutte le età e vivere una Pasquetta indimenticabile!

Per prenotare subito un posto in squadra basterà scrivere all’indirizzo marketing@castelfalfi.it o chiamare il numero 0571.891000.

L'evento sta diventando un appuntamento annuale il giorno di Pasquetta. Un pomeriggio organizzato da Toscana Resort Castelfalfi, con il patrocinio del Comune di Montaione. Siamo alla terza edizione e si svolgerà nella splendida cornice della Tenuta.
L’evento sta diventando un appuntamento annuale il giorno di Pasquetta. Un pomeriggio organizzato da Toscana Resort Castelfalfi, con il patrocinio del Comune di Montaione. Siamo alla terza edizione e si svolgerà nella splendida cornice della Tenuta.

 

Comunicato IHP

#IOSTOCONCINSZKA – LA BATTAGLIA PER SALVARE CSINSZKA NON FINISCE

Petizione e mail bombing destinate alle autorità ungheresi per tentare di salvare Csinszka e tutti gli altri cavalli sieropositivi da una morte ingiusta. Le Associazioni, se necessario, denunceranno anche le Istituzioni coinvolte.

ENPA, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Italian Horse Protection e Progetto Islander  continuano la loro battaglia per salvare la vita di Csinszka, la cavalla ungherese condannata a morte dalle leggi del suo Paese essendo sieropositiva all’Anemia Infettiva Equina.

Le Associazioni si sono rivolte a tutte le autorità interessate: dal Ministero della Salute italiano, nella persona del Ministro Lorenzin, del Sottosegretario De Filippo e del Direttore generale della sanità animale Silvio Borrello, all’On. Giuffrida – Vice Presidente Intergruppo Benessere Animale presso il Parlamento Europeo; dall’ambasciatore ungherese in Italia, alle autorità locali e nazionali ungheresi. Tutte queste Istituzioni hanno risposto, per ora, con un inspiegabile rifiuto al salvataggio e al trasferimento della cavalla presso il Centro autorizzato di IHP, esperto nella gestione di cavalli sieropositivi o addirittura ignorando le nostre richieste. ENPA, LNDC, IHP e Progetto Islander si sono rivolte anche alle associazioni e alla stampa ungherese, ricevendo in risposta un assordante silenzio. Le Associazioni stanno anche consultando i propri legali per verificare la possibilità di denunciare il comportamento delle istituzioni interpellate.

Adesso Csinszka ha le ore contate, visto che le autorità ungheresi non hanno sospeso il provvedimento per la sua uccisione, che potrebbe avvenire da un momento all’altro. Le Associazioni hanno quindi lanciato una petizione e un mail bombing destinati alle autorità ungheresi affinché tornino sui loro passi e salvino Csinszka e tutti gli altri animali sieropositivi AIE.

I più recenti studi scientifici, infatti, dimostrano che l’AIE è una malattia che può essere tenuta sotto controllo e i cavalli sieropositivi non rappresentano un pericolo grave di contagio per gli altri animali o per gli umani. Uccidere ancora questi animali è quindi una misura non necessaria e incivile.

Csinszka ora ha bisogno di tutte le persone che amano gli animali e vogliono vedere rispettati i loro diritti. Fate sentire la vostra voce alle autorità e aiutateci a salvare lei e tutti gli altri cavalli che rischiano la vita senza motivo.

Ufficio Stampa ENPA: tel. 06.322100 – www.enpa.it
Ufficio Stampa IHP: tel. 0571 677082 – www.horseprotection.it
Ufficio Stampa LNDC: tel. 02 26116502 www.legadelcane.org
Ufficio Stampa Progetto Islander: tel. 338 4016261 www.progettoislander.it

Il Toscanario

Il Toscanario, ovvero “Parole usate in zone toscane” 

di Giancarlo Carmignani

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boccine, s.f.pl. dim. lievemente diverso da quello più comune: boccette ovvero bocce “da biliardo” (DISC)

bóccola, s.f.: museruola per buoi, ma è un termine  in decadenza anche nel contado dov’era usato. Il motivo è facile a capirsi: chi lavora più con i buoi da noi?

bóccole, s.f.pl.:orecchini piuttosto vistosi, per lo più  con pendenti, in it. orecchini “in forma” di cerchietti (DEI), ma è una voce in declino, così come la sua variante “bùccole” (M.P. Bini)

bocconcino, s.m. dimin. di boccone: persona attraente per la sua avvenenza fisica, in particolare nell’esclamazione: “Che bel bocconcino!”: che bella creatura!, ma detta con una certa compiacenza erotica in riferimento a una bella ragazza, che fa quasi venire l’acquolina in bocca perché seducente, per es., anche per il suo luminoso sorriso

boccóne, s.m.: pezzetto di terra, se viene precisato, come ha fatto M.Catastini, estendendo il significato del temine, dal momento che alla lettera il boccone è la “quantità di cibo che si può mettere in bocca in una sola volta” (De Mauro)

bocià’, v.intr.tosc.: bociare, cioè “urlare” (M. Catastini)

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 29 marzo 2016 

Cinema. Un impianto digitale da premio Oscar

PROIEZIONE ANCHE AL LUNEDI’

Abbiamo il piacere di comunicarvi che il Comune di Mantaione ha realizzato un nuovo impianto digitale presso il Cinema Scipione Ammirato in Piazza Gramsci.  Vi invitiamo pertanto all’inaugurazione dell’impianto con il film che ha vinto due OSCAR.

IL CASO SPOTLIGHT

Due premi Oscar 2016. Miglior film e miglior sceneggiatura originale

MONTAIONE PER UN CINEMA DI QUALITÀ Cinema Teatro Scipione Ammirato Piazza Gramsci , Montaione – Circolo del Cinema “ANGELO AZZURRO” UICC – In collaborazione con il Comune di MONTAIONE

Sabato 19 marzo ore 20 e 22,15 – Domenica 20 marzo ore 17,30 Lunedi 21 marzo ore 21,15

IL CASO SPOTLIGHT – (USA 2015) 128’ Regia: di Thomas McCarthhy – Con Mark Ruffalo, Michael Keaton, Rachel McAdams, Liev Schreiber

il caso spotlightAl “Boston Globe” nell’estate del 2001 arriva da Miami un nuovo direttore, Marty Baron. E’ deciso a far sì che il giornale torni in prima linea su tematiche anche scottanti, liberando dalla routine il team di giornalisti investigativi che è aggregato sotto la sigla di ‘Spotlight’. Il primo argomento di cui vuole che il giornale si occupi è quello relativo a un sacerdote che nel corso di trent’anni ha abusato numerosi giovani senza che contro di lui venissero presi provvedimenti drastici. Baron è convinto che il cardinale di Boston fosse al corrente del problema ma che abbia fatto tutto quanto era in suo potere perché la questione venisse insabbiata. Nasce così un’inchiesta che ha portato letteralmente alla luce un numero molto elevato di abusi di minori in ambito ecclesiale. Lo scandalo che, a cavallo tra il 2001 e il 2002, travolse la diocesi di Boston diede il via a una indispensabile, anche se comunque sempre troppo tardiva, presa di coscienza in ambito cattolico della piaga degli abusi di minori ad opera di sacerdoti.immagini protagonisti Il film di Thomas McCarthy, rispettando in pieno le regole del filone che ricostruisce attività di indagine giornalistiche che hanno segnato la storia della professione, ha anche però il pregio di rivelarsi efficace nel distaccarsene almeno in parte. Perché i giornalisti del team non sono eroi senza macchia che combattono impavidi il Male ovunque si annidi. Qualcuno tra loro aveva avuto tra le mani materiale che avrebbe potuto far scoppiare il caso anni prima (evitando così le sofferenze di tanti piccoli) ma non lo ha fatto. Così come le alte sfere hanno taciuto e le vittime, in molti casi, hanno (anche se comprensibilmente) preferito non esibire con denunce le ferite impresse nel loro animo. Un film come Spotlight non è solo cinematograficamente efficace anche perché sorretto da un cast di attori tutti aderenti al ruolo (con in prima fila un Michael Keaton che sembra aver trovato una nuova giovinezza interpretativa) ma anche perché finisce con l’affermare un dato di fatto incontrovertibile.miglior film dell'anno La Chiesa Cattolica, grazie ad alcuni suoi esponenti collocati ai livelli più alti della gerarchia, ha creduto di ‘salvare la fede dei molti’ nascondendo la perversione di pochi. Ha invece ottenuto l’effetto contrario finendo con il far accomunare nel sospetto di un’opinione pubblica, spesso pronta alla semplificazione, un clero che nella sua stragrande maggioranza ha tutt’altra linea di condotta. La forza con cui Papa Francesco ha condannato, anche con la detenzione entro le mura vaticane, i colpevoli di questo tipo di reati è prova di un’acquisita nuova consapevolezza in materia. Quell’inchiesta di poco più di dieci anni fa ne è all’origine e quei giornalisti, anche se non ne erano del tutto consapevoli, finivano con il ricordare a chi regalava loro copie del Catechismo di andare a rileggere e fare proprie le parole di Gesù: “Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino e fosse gettato negli abissi del mare” (Matteo 18, 6). Giancarlo Zappoli, Mymovies

 

Buon Compleanno a Livia Campinoti

Anche la redazione di Montaione.Net è lieta porgere i propri Auguri alla signora Livia

A Villa Serena : la signora Livia Campinoti festeggia 103 anni

Oggi,  sabato 19 marzo, nel pomeriggio, Livia Campinoti festeggerà 103 anni   con i suoi parenti, gli operatori di Villa Serena  ed il Sindaco del Comune di Montaione Paolo Pomponi.

Livia è nata a Castelfiorentino il 14/03/1913, è a Villa Serena dal 1998, ed è sempre stata una signora molto socievole ed amata da tutti.

Per Livia  questo messaggio da parte di tutti gli Operatori ed i residenti di Villa Serena:

Le cose più belle della vita non possono essere né viste né toccate, devono essere sentite con il cuore, con affetto i più sinceri Auguri”

Fonte: Villa Serena

Anche la redazione di Montaione.Net è lieta porgere i propri Auguri alla signora Livia
Anche la redazione di Montaione.Net è lieta porgere i propri Auguri alla signora Livia

 

 

Festival canoro d’argento a Villa Serena

SABATO 19 MARZO ore 16.00, A VILLA SERENA

XI^ EDIZIONE  DEL

FESTIVAL CANORO D’ARGENTO

 

Sabato 19 marzo  nella residenza per anziani VILLA SERENA di Montaione avrà luogo, in collaborazione con l’associazione di volontariato “Il Delfino Azzurro” di Empoli e il comitato della RSA della zona Empolese-Valdelsa-Valdarno, che vedrà protagonisti gli anziani residenti nelle strutture.

Parteciperanno una quarantina di cantanti d’argento. L’evento è diventato ormai un appuntamento tradizionale, dove i protagonisti di vecchio hanno solo l’età. Sicuramente la voce non è “uguale a prima”, come dicono loro, ma la passione e la vitalità che mettono nell’eseguire i brani sono davvero invidiabili.

Nelle varie residenze sono state fatte tante prove nelle quali ognuno ha scelto la canzone che preferiva, e sicuramente quelle scelte chissà quanti ricordi contengono. Le prove sono servite anche a superare l’iniziale paura del microfono e gli anziani si sono preparati al loro festival con trepidazione.

Eh si, perché al di là dell’evento finale, l’iniziativa è importante perché i residenti di ogni struttura vengono messi in contatto con gli altri e soprattutto con l’esterno, perché la musica è davvero un potente mezzo di comunicazione  che arriva laddove le parole non possono, evocando ricordi e suscitando forti emozioni.

L’evento è aperto a tutti, da vivere intensamente per applaudire di persona questi cantanti anzianotti, ma con il cuore ancora giovane.

La serata terminerà con le frittelle di San Giuseppe per tutti i presenti.

Aggiornate sette opere di Rino Salvestrini

Sono state aggiornate sette opere di Rino Salvestrini. Ogni opera contiene aggiornamenti per ulteriori particolari che dalla prima stesura a oggi si sono scoperti.

Giuseppe Beccari. Un montaionese antesignano del recupero dei rifiuti urbani

Storia della Sughera

Pietro Ciulli e la balena della casina

Storia di Santo Stefano

Storie di miniere e sorgenti Vol.1

Storie di miniere e sorgenti Vol.2

Storie di miniere e sorgenti Vol.3

Il Toscanario

Il Toscanario, ovvero “Parole usate in zone toscane” 

di Giancarlo Carmignani

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bòbolo, s.m.: gonfiore e come termine medico ecchimosi (se pronunciata alla greca, cioè secondo il gr. “ekkýnosis”, o ecchimòsi se pronunciato in franc. “ecchymose”, da cui deriva direttamente) specialmente sul  capo. Mi sembra evidente il carattere espressivo del lemma per la ripetizione della prima sillaba, oltre che per il suono delle due “b” e della – l – con le tre “o” della parola

bocca, s.f. con un significato particolare quando si dice: “Fare la bocca ad una cosa” : contarci piuttosto che “abituarvisi”, com’è scritto DISC

boccagna, s.f.: tappo dell’apertura ovvero bocca del forno; termine usato almeno un tempo nelle campagne vicino a Fucecchio

boccale, s.m.: boccaglio, ma si tratta di un errore, come avviene non poche volte in riferimento a termini usati in tal modo per ignoranza

boccalone, s.m.: persona che, più che ridere, parla troppo, nel linguaggio familiare, ma alla lettera è un individuo che ha “una grande bocca”, sì da divenire maldicente, si può dedurre dal DEI

boccatella, s.f. Modo di dire: “Picchiare una boccatella”: Picchiare la bocca per terra, più in generale e quindi estensivamente picchiare una parte del corpo per terra

bòccia, s.f. ed è proprio dal gioco delle bocce che può aver avuto origine l’esclamazione  “Bella boccia!” per dire ironicamente “Che bellezza!” e non solo in riferimento a una palla tirata male. Per quanto boccia derivi forse  dal lat. volg. ipotetico “bottia” = “oggetto rotondo”, d’origine prelatina, secondo il DISC, poteva indicare anche una bottiglia e non “di forma tozza”, come possiamo trovare scritto nel DEI. Probabilmente per il fatto che vi era contenuta la varichina (ved.) questa era chiamata dalle nostre parti e in livornese (V. Marchi) “boccia”, per cui, se veniva detto: “Che mi vai a prende’la boccia?” si voleva dire: Mi vai a prendere la varichina?  Perciò indicando “il contenente per il contenuto”, si ricorreva senza saperlo a quella “figura retorica” che si chiama “metonimia” (V. Ceppellini)

 

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 22 marzo 2016 

Cinema. Ballando ballando

Sabato 12 marzo  ore 21,15  –  Domenica 13 marzo ore 17,30

BALLANDO BALLANDO

(Italia 1983) 110’  Regia: Ettore Scola   Con: Aziz Arbia – Chantal Capron –  Monica Scattini

le balIn memoria di Ettore Scola, riproponiamo uno dei suoi film tra i più suggestivi . Diviso in cinque tappe (1936, 1940, 1945, 1956 e 1968) e chiuso in una balera della periferia di Parigi, il film percorre a passo di danza mezzo secolo di storia (o di cronaca?) francese. Dall’opera teatrale “Le Bal” (1980) del Théâtre du Campagnol, senza dialoghi, è alimentato dai succhi della commedia all’italiana e sostenuto da 23 attori-mimi-ballerini tutti bravi, alcuni bravissimi. Le parti migliori sono all’inizio e alla fine. Tre premi César in Francia, premio per la regia a Berlino, una candidatura all’Oscar.

 

 

Teseo. Tesi al museo

Nell’ambito dell’iniziativa volta a conoscere il patrimonio culturale del territorio della Valdelsa Fiorentina:

Presentazione della tesi di  FANIA NERLI  “Problemi di confine in Valdelsa: il territorio del Comune di Montaione dal secolo XVIII “

prevista per SABATO 12 MARZO 2016 alle 10.30 al  Museo Civico di Montaione

Interverrà l’autrice e Rino Salvestrini

Teseo-cartolina-fronte-768x551

 

Cinema. La digitalizzazione della sala cinema

Ci è gradito pubblicare il bollettino n. 12 del Circolo del Cinema “L’Angelo Azzurro” perchè nel suo contenuto fa spicco, tra le altre, la notizia dell’inaugurazione dell’impianto digitale della sala cinema S. Ammirato adottato da sabato 19 marzo con la visione de Il caso Spotlight che è un film del 2015 co-scritto e diretto da Tom McCarthy, vincitore dei premio Oscar 2016 come miglior film e miglior sceneggiatura originale.

Un particolare grazie al comune di Montaione per la realizzazione dell’impianto.

Clicca sul seguente collegamento, 12 BOLLETTINO 7 marzo 2016 IL CIRCOLO DEL CINEMA L’ANGELO AZZURRO

Il Toscanario

Il Toscanario, ovvero “Parole usate in zone toscane” 

di Giancarlo Carmignani

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biscùssà’, v.intr.: “discutere” (M.Catastini), ma è un verbo caduto in desuetudine, come pure “Discussare”: ne possiamo comprendere il motivo, derivando dal lat. “discutere” = “esaminare” (De Mauro). Comunque anche nei nostri tempi è stato sentito dire “Hanno biscussato”: hanno discusso, e il DEI segnala come voce pis. “biscussione” per “discussione”, dove “bis-” ha un “significato nettamente peggiorativo”, come per es., in “bisunto”

bisognino, s.m. dim. di bisogno, usato nel proverbio: “Ir bisognino fa trottar la vecchia”: la necessità fa superare anche ostacoli molto gravi

bisorco, agg.: “pauroso” (M. Catastini), ma è un termine scomparso dall’uso. Infatti non saprei con cosa collegarlo

bisticcio, s.m.: “alterco”; si tratta di una voce toscana, come rivela il suff. “-iccio”, corrispondente al sett. “-izzo” (DEI)

bistincà’, v.tr.: bistincare, cioè molestare, infastidire con pizzicotti specialmente bambini piccoli, ma è una voce in declino, caso mai usata in forma negativa, come quando viene detto: “Non mi bistincà’!” : non mi molestare 

bistinco, s.m.: atto fastidioso pur sotto l’ “apparenza di celia” (Rigutini), ma da noi è un termine in decadenza specialmente se non viene usato al pl. col significato di dispetti, specialmente in riferimento a bambini; si tratta –pare- di una voce anche lucchese e pisana

bitorzoluto, agg.: che presenta protuberanze; voce toscana (DEI)

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 15 marzo 2016 

Prossimamente cinema.

PROSSIMAMENTE CINEMA A MONTAIONE – Omaggio a Ettore Scola

Ad Ettore Scola avremmo voluto dedicare l’ottava edizione del Giglio d’oro,  aveva già dato la sua disponibilità, purtroppo non potremo più incontrarlo vogliamo ricordarlo con uno dei suoi film più pregevoli. 

Circolo del cinema “L’Angelo Azzurro”

Sabato 12 marzo  ore 21,15  –  Domenica 13 marzo ore 17,30

BALLANDO BALLANDO

(Italia 1983) 110’  Regia: Ettore Scola   Con: Aziz Arbia – Chantal Capron –  Monica Scattini

le balIn memoria di Ettore Scola, riproponiamo uno dei suoi film tra i più suggestivi . Diviso in cinque tappe (1936, 1940, 1945, 1956 e 1968) e chiuso in una balera della periferia di Parigi, il film percorre a passo di danza mezzo secolo di storia (o di cronaca?) francese. Dall’opera teatrale “Le Bal” (1980) del Théâtre du Campagnol, senza dialoghi, è alimentato dai succhi della commedia all’italiana e sostenuto da 23 attori-mimi-ballerini tutti bravi, alcuni bravissimi. Le parti migliori sono all’inizio e alla fine. Tre premi César in Francia, premio per la regia a Berlino, una candidatura all’Oscar.

 

 

 

 

 

Comunicato IHP

Caso Csinszka, corsa contro il tempo per salvarle la vita. Ad oggi nessun segnale dalle Autorità

logo ihpAl momento non ci sono segnali di risposta dalle autorità ungheresi, a cui ci siamo rivolti per salvare la vita di Csinska, la cavalla sieropositiva sana all’AIE Anemia Infettiva Equina e per questo ingiustamente condannata a morte.

Dopo il categorico ‘NO’ da parte del Ministero della Salute – di fronte alla proposta di accogliere la cavalla in Italia per essere ospitata nelle strutture dell’IHP riservate ai cavalli sieropositivi AIE con autorizzazione ministeriale e che ne ospita attualmente 8 – l’appello è stato rivolto ai servizi veterinari ungheresi e alle personalità di competenza, oltre che ai media ungheresi, ai Ministeri degli Esteri e all’Ambasciata ungherese per sensibilizzarli a risparmiare a Csinszka un’inutile morte.

Purtroppo sino ad oggi a nulla sono valsi gli appelli di IHP, Progetto Islander, ENPA, Lega Italiana per la Difesa del Cane, i quotidiani Repubblica e La Stampa, una petizione online che ha raccolto più di 23.000 firme nonché i tentativi disperati dei proprietari della ventenne saura, Victòria Nagy e Tamás Roland Ale, che avevano salvato Csinszka anni fa da maltrattamenti e stanno disperatamente tentando di farlo ancora oggi. Continue reading Comunicato IHP

Formazione sulle demenze a Villa Serena

Inizia oggi (5 marzo 2016, n.d.r.) a Villa Serena un importante ciclo di riunioni di aggiornamento rivolto ai Medici di Medicina Generale della Valdelsa sul “Percorso diagnostico terapeutico-assistenziale (PDTA)  sulle demenze ed in particolare per i pazienti con Alzheimer”.

IMG_4272L’Agenzia per la Formazione dell’Azienda USL Empolese ha organizzato 6 giornate formative, a seguito di una sperimentazione che la Regione Toscana ritiene di attivare per migliorare i processi organizzativi e pertanto potenziare e qualificare i servizi nell’ambito dell’integrazione sociosanitaria e definire i percorsi di accesso, valutazione e definizione del Piano di Assistenza Personalizzato (PAP), dedicando una attenzione specifica ai bisogni determinati dalla demenza, sottolineando l’esigenza di implementare forma di informazione e sostegno, anche in collaborazione con le associazioni di tutela (AIMA, ecc.).

Tra le malattie croniche, dovute anche al progressivo invecchiamento della popolazione, la malattia di Alzheimer e le altre forme di Demenza sono fra le principali cause di non autosufficienza per le persone anziane, con gravi ripercussioni sulla qualità della vita nei nuclei familiari.

Per la sede di svolgimento degli incontri formativi è stata scelta Villa Serena, perché proprio in questa struttura è in funzione dal 1995 un nucleo specializzato all’avanguardia a livello nazionale per l’assistenza delle persone con demenza grave ed in particolare affette dal Morbo di Alzheimer, dove viene garantita un’assistenza protesica, specifica e qualificata. Partendo dall’applicazione del modello Gentle Care di Moyra Jones basato sulla persona, sulle sue difficoltà, su deficit provocati dalla malattia, a Villa Serena sono stati ulteriormente sviluppati e adattati questi principi, con l’idea di costruire un NUCLEO TERAPEUTICO in grado di gestire anche situazioni di compensazione. Villa Serena collabora attivamente con i servizi territoriali della ASL per favorire il rientro di ogni persona affetta da Alzheimer al proprio domicilio, con la presa in carico delle varie situazioni e un rapporto continuo con i familiari di condivisione ed educazione.

IMG_0170L’ambiente del nucleo Alzheimer è stato completamente ristrutturato nel 2002 e riadattato in base alle caratteristiche specifiche determinate da queste patologie.

Collegato al nucleo  è presente uno spazio esterno, il Giardino d’inverno, dove i residenti possono muoversi con sicurezza, che favorisce il loro bisogno di movimento in un ambiente  sicuro e con numerosi stimoli.

L’ammissione nel nucleo è subordinata alla valutazione ed all’autorizzazione dei servizi preposti dell’ASL n°11. Il nucleo è riservato ad anziani affetti da una forma di demenza nella fase in cui prevalgono i disturbi comportamentali non gestibili a domicilio o in altro nucleo. L’ASL n°11 effettua periodici controlli per valutare la situazione di ogni residente nel nucleo.

Dal 2013 è stato attivato  un ulteriore nucleo, anch’esso completamente ristrutturato dando grande importanza all’apertura dello spazio, alla luminosità ed alla possibilità di movimento.

La presenza di 2 nuclei Alzheimer, fra loro collegati tramite il giardino d’inverno, permette di gestire al meglio le situazioni comportamentali difficili che si possano creare, con interscambi in base alle esigenze e alle risorse del momento

L’evento formativo prevede anche una visita guidata ai Nuclei Alzheimer con l’analisi di casi clinici e successiva discussione di gruppo.

Gli incontri avranno luogo ogni sabato da oggi al 16 aprile prossimo.

Fonte: U.O.C. Villa Serena

Cinema. Amarcord

MONTAIONE PER UN CINEMA DI QUALITÀ

Cinema Teatro Scipione Ammirato  Piazza Gramsci ,  Montaione

Circolo del Cinema “ANGELO AZZURRO” UICC – In collaborazione con il  Comune di MONTAIONE

Sabato 5 marzo  ore 21,15 e Domenica 6 marzo  ore  17,30

AMARCORD  (Italia-Francia 1974)  127’  Regia: Federico Fellini

Sceneggiatura: Federico Fellini, Tonino Guerra. Fotografia: Giuseppe Rotunno. Montaggio: Ruggero Mastroianni. Musica: Nino Rota.Scenografia e costumi: Danilo Donati. Interpreti: Bruno Zanin (Titta), Pupella Maggio (Miranda), Armando Brancia (Aurelio), Stefano Proietti (Oliva), Giuseppe Ianigro (nonno di Titta), Nandino Orfei (il “Pataca”), Ciccio Ingrassia (Teo), Carla Mora (Gina), Magali Noël (Gradisca), Luigi Rossi (l’avvocato), Maria Antonietta Beluzzi (tabaccaia), Josiane Tanzilli (Volpina). Produzione: Franco Cristaldi per F.C./P.E.C.F.

Restauro realizzato da Cineteca di Bologna con il sostegno di yoox.com e il contributo del Comune di Rimini. In collaborazione con Cristaldifilm e Warner Bros.

 

Se si uniscono “amare”, “core”, “ricordare” e “amaro”, si arriva ad AMARCORD, diceva Fellini. Esattamente vent’anni dopo avere raccontato la storia di una fuga dalla provincia in I vitelloni, l’autore ritorna in quel piccolo mondo, ricostruendo gli ambienti della sua adolescenza a Cinecittà e a Ostia.amarcord La famiglia che vediamo rievocata nel film è quella dell’amico d’infanzia Titta Benzi e intorno a lui pullula un’umanità descritta con tinte sanguigne e linee grottesche (soprattutto i rappresentanti delle istituzioni, il clero e i gerarchi fascisti), con tenera sensualità (Gradisca) e un’ironia al tempo stesso affettuosa e graffiante. La vitalità delle figure che popolano il film (compresa l’emarginata ninfomane Volpina) cela una sotterranea, profonda malinconia. Il piccolo borgo romagnolo degli anni Trenta riassume una delle più penetranti immagini dell’Italia secondo Fellini: un piccolo mondo immaturo e conformista, succube di un regime becero e mistificatore, o tristemente impotente di fronte alle sue violenze.

Oscar 1974 per il miglior film straniero.

AMARCORD2“Amarcord voleva essere il commiato definitivo da Rimini, da tutto il fatiscente e sempre contagioso teatrino riminese, con gli amici della scuola in testa, e i professori, e il Grand-Hotel d’estate e d’inverno, e la visita del re, e la neve sul mare, e Clark Gable, e i labbroni di Joan Crawford, e Mussolini che nuota al largo di Riccione, mentre attorno a lui, come pinne di squali che girano in cerchio, guizzano i nuotatori della milizia. Soprattutto Amarcord voleva essere l’addio a una certa stagione della vita, quell’inguaribile adolescenza che rischia di possederci per sempre, e con la quale io non ho ancora capito bene che si deve fare, se portrsela appresso fino alla fine o archiviarla in qualche modo”. (Federico Fellini)

Il Toscanario

Il Toscanario, ovvero “Parole usate in zone toscane” 

di Giancarlo Carmignani

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bischero, s.m.: esibizionista, per non parlare di altri significati negativi di questo termine tipicamente toscano, anche se prevalentemente fiorentino, derivando – pare – dalla famiglia fiorentina dei Bischeri, che non volle vendere delle case poi distrutte da un incendio nei pressi dell’attuale Duomo, senza ricavarne perciò niente. Ma c’è anche l’ipotesi che all’origine del nome  sia il membro virile. Quanto al significato, può essere anche quello di stupidello, ma detto senza cattiveria, addirittura con una certa bonarietà fra amici, o di persona che si lascia raggirare facilmente, se all’origine dell’offesa fosse il nome dell’asticella, com’è scritto nel DISC,  “munita di chiave, collocata nel manico degli strumenti musicali a corda di cui regola la tensione”. Riepilogando, pare che per motivi cronologici, l’ipotesi da preferire sull’origine del nomignolo offensivo sia quella della famiglia fiorentina, data anche la sua particolare diffusione nell’area del capoluogo della nostra regione. È da tener presente anche l’espressione (usata pure in castagnetano) “A bischero sciolto”: “Senza capo né coda, senza logica” (L. Bezzini) o comunque, anche in fiorentino, “Atteggiamento di chi fa le cose senza pensarci prima” (S. Rossi Galli)

biscondola (a), loc.avv.: “luogo riparato dal vento e dove anche nella stagione fredda batte un po’ di sole”: duplice condizione che può spiegare il “bis-” lat. dell’etimologia completata dal “cond(ere)” = “chiudere, mettere al riparo” (DEI) e dal suff. diminutivo  “-ola”, forse in riferimento  alla zona circoscritta; voce pisana, ma forse possiamo dire, più in generale, toscana. A Fucecchio almeno un tempo si poteva sentir dire anche “a piscondola”, di cui esisteva addirittura la variante  “bispiombola”, chiara corruzione della precedente, anzi, più esattamente, della voce pisana precedentemente  considerata, forse in riferimento a quando i raggi del sole cadono “a piombo” cioè “perpendicolarmente, come indicato dal filo di piombo” (De Mauro). A Montaione (Firenze)  addirittura si chiama “A biscondola” la biblioteca comunale

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per l’ 8 marzo 2016 

Biblioteca. Appuntamenti di marzo

La Biblioteca Comunale “a biscondola” di Montaione vi comunica le seguenti iniziative

 

GIOVEDI’ 3 MARZO, ore 21.30

“Club dei giovani lettori” per conoscersi, incontrare altri lettori,

segnalare i libri preferiti, scambiarsi consigli e sconsigli di lettura.

 

MARTEDI’ 8 MARZO, ore 17

Circolo di Lettura della biblioteca.

Imperdibile appuntamento per gli amanti della lettura.

Gli incontri del Circolo sono liberi e gratuiti.

librincircolo

 

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Prossimamente cinema

PROSSIMAMENTE CINEMA A MONTAIONE

Sabato 5 marzo  ore 21,15 e Domenica 6 marzo  ore  17,30

AMARCORD  (Italia-Francia 1974)  127’  Regia: Federico Fellini

Con: Bruno Zanin, Pupella Maggio, Nandino Orfei,  Ciccio Ingrassia, Magali Noël

Con lo splendido restauro della cineteca di Bologna torna uno dei capolavori di Fellini . Rivisitazione tutta ricostruita e mai così vera della Rimini dei primi anni ’30 col fascismo trionfante, l’apparizione notturna del transatlantico Rex, il passaggio delle Mille Miglia, la visita allo zio matto e la bella Gradisca. Vent’anni dopo I vitelloni F. Fellini torna in Romagna con un film della memoria e, soltanto parzialmente, della nostalgia. La parte fuori dal tempo è più felice di quella storica. Umorismo, buffoneria, divertimento, finezze, melanconia. Oscar per il miglior film straniero

Gli angeli di Villa Serena

di L. M.

…non hanno le ali, nè gli occhi azzurri e neppure i boccoli d’oro.  Questo termine, già usato in passato da un parente di una ospite della R.S.A. di Montaione, vuole riferirsi a coloro che operano nella casa per anziani e soprattutto a coloro che più di altri sono a contatto frequente con gli ospiti. A coloro che dedicano tanto amore, pazienza, attenzione e anche la professionalità  nella cura quotidiana che talvolta molti anziani non potrebbero trovare neppure a casa loro, o nella famiglia di origine quando esiste ancora.

Ho potuto constatare un operato di dedizione avendo avuto mia madre ospite temporanea in quella struttura per quasi  tre mesi. Adesso mia madre è tornata a casa sua, nel suo ambiente, l’ambiente nel quale ha trascorso tanti dei suoi anni.

Ma credo, senza retorica, che qualcosa degli ultimi tre mesi a mia madre mancherà. Un grazie particolare agli operatori dei blocchi C e B, secondi piani.