Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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limosine, s.f. pl.: mimosine (nel contado, ma in disuso da tempo) probabilmente per dissimilazione  della prima lettera o (molto meno probabile sul piano logico) per influsso della parola “limòsine”, che si trova anche in un altare seicentesco della chiesa di S. Salvatore e che significa “elemosine”, ma che da tanto tempo non è più usata. In effetti non vedo che collegamento ci sia tra elemosina e nome della pianta spesso indicata come mimosa, ma in realtà quella presente da noi è l’ “Acacia dealbata”, essendo vera mimosa quella che ritrae le foglie se vengono toccate

lippe lappe, loc. avv. che dopo il v. “fare” significa “attirare”; più in part. significa far venire “l’acquolina in bocca”, da noi, piuttosto che “aver l’acquolina in bocca” come sostiene, in riferimento all’espress. “far lappe lappe”, il DEI. Per entrambe le espressioni si tratta di “onomatopea dello schioccare con la bocca nell’inghiottire”.

Non è inutile notare che anche in Campania è usata la stessa espress. onomatop. pure per indicare l’attrazione che esercita sulla gola un cibo o, più ancora, un dolce: non esiste forse un’unità linguistica, oltre che politica dell’Italia, nonostante i dialetti?

lipperlì, avv.: “sul momento”. Si tratta di una specie di “agglutinazione”, usata anche a Castagneto Carducci (L. Bezzini), formata da due avverbi di luogo (lì) collegati dalla prep. sempl. “per”, come risulta evidente

liquerizia, s.f.: liquirizia, perché deriva dal lat. tardo “liquiritia”, adattamento dal gr. “glykýrrhiza”, a sua volta da “glykýs” = “dolce” + “rhìza” = “radice”. La –e- è probabilmente una dissimilazione nei confronti della –i– seguente e della –i- precedente, ma pensare che che in alcune parti della Toscana è chiamata addirittura “regolizia” per influsso specialmente del francese “reglisse” del XVI sec. (DEI)!

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Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 26 novembre 2019

 

Biblioteca. Le novità a novembre

 

Salvestrini: Pietro Municchi da Bastia

Pietro Municchi da Bastia. Braccio destro del Granduca Leopoldo II

di Rino Salvestrini (rino.salvestrini@montaione.net)

 

Per combinazione un amico mi ha parlato di Pietro Municchi e, confessando la mia ignoranza, ho cercato di saper chi fosse costui e ancor con maggiore vergogna ho appreso che nacque a Barbialla di Montaione, ma il colmo è arrivato dopo, quando ho trovato un sacco di notizie di un uomo “grande”. Con queste pagine cerco di rimediare scrivendo un insieme di notizie inerenti tanto da indurmi a non fare la sintesi dei dati e dei fatti, ma di preparare una mini antologia perché niente vada perso nel dimenticatoio, ma induca altri ad approfondire incominciando con queste pagine.
Insomma ho preparato un insieme di scritti di e su Pietro Municchi ricercando nei meandri delle pubblicazioni e su internet, che sta diventando una cosa grossa, troppo grossa che ci si perde e si finisce con trovare quello che era nascosto e di riperderlo in quella marea della scatola di plastica e aggeggi interni incomprensibili.

Così aumenta il numero di personaggi storici di Montaione e della Valdelsa della mia collezione, personaggi che non conoscevo e che pochissimi conoscono, ma che hanno diritto ad essere ricordati per quello cha hanno fatto.

Alle notizie storiche riguardanti Pietro Municchi seguno alcuni cenni sui luoghi ove esso visse la sua infanzia, con la villa di Bastia, ora in degrado impressionante, la chiesa invece restaurata e riportata a nuova vita, la scuola dell’infanzia nella villa donata alle suore domenicane dalla contessa Municchi Sorano, e poi giù ai due Ponte a Elsa e l’Osteria Bianca.

Centro storico – accesso regolato

CENTRO STORICO. RIPRISTINATI I DISSUASORI DI ACCESSO.

Si avvisano i cittadini che dalle ore 10,00 del giorno GIOVEDI 14 NOVEMBRE 2019 saranno ripristinati i dissuasori di ingresso al centro storico.

Gli aventi diritto che fossero sprovvisti della tessera magnetica di accesso, possono rivolgersi all’Ufficio della Polizia Municipale nei seguenti orari:
LUNEDI’ 09:00 – 13:00
MARTEDI’ 08:00 – 10:30
MERCOLEDI’ CHIUSO
GIOVEDI’ 17:00 – 19:00
VENERDI’ CHIUSO
SABATO 08:00 – 10:30

 

Fonte: Comune di Montaione