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cascia, s.f. volg.: acacia, ma si tratta (l’ignoranza sul nome di tante piante è purtroppo diffusa nelle nostre campagne) della “Robinia pseudoacacia”. Quanto all’aferesi della a- iniziale, si spiega come ritenuta parte dell’art. “la cascia”, e la –sc- al posto del la –c- ha una “ragione analogica sulle più freq. terminazioni pop. in – àscia che in – àcia (Malagoli)

casentino, s.m.: denominazione d’un “pastrano invernale di grossa stoffa”, da cui prese nome, a Fucecchio, una banda. A questa si contrapponeva quella del “Frustagno”, cioè del fustagno, verso la seconda metà dell’Ottocento. Anche in pis. si trova (o, per meglio dire, si trovava) il termine casentino, indicando un tale tipo di pastrano che poteva talora esser “guarnito di pelo di lepre o di volpe” e che aveva preso il nome dal Casentino, dove appunto “si lavoravano tali pastrani” (DEI). Tuttavia pare che sia ancora prodotta nel Casentino questa stoffa calda e pesante un po’ come quella del fustagno, ma di “colore arancio”

caso, s.m. Frase: “Son bòni a ccaso!”, rendendo così graficamente il raddoppiamento sintattico: son tanto buoni!

cassero, nome d’una angusta via fucecchiese posta vicino alla rocca già Corsini e a quello che era il castello di Salamartana; infatti deriva dall’arabo “qasr” = “castello”, collegato col lat. “Castrum”: “accampamento fortificato” (DISC)

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 3 gennaio 2017 

La Mise…Ricord(i)a il Natale, una favola!

Un Natale da Favola a Montaione con Babbo Natale e gli elfi della Misericordia…

La Misericordia di Montaione è, senza presunzione, un’importante Associazione.

Con i soli Volontari garantiamo:

  • I trasporti sanitari con ambulanza (emergenza ed ordinari)
  • I servizi sociali con auto
  • I servizi con mezzo attrezzato
  • La Protezione Civile e tante altre attività e servizi.

Ci sono però due importanti attività che sono la “premessa” per fare tutto:

  • La Formazione
  • La Promozione del Volontariato.

All’interno dell’associazione è presente un “gruppo feste”, formato da giovani e non, che con estro abilità ed arte organizza cose favolose.

...in preparazione
…in preparazione

La Casa dello scorso anno è diventata un “Villaggio”, dove Babbo Natale e gli elfi hanno accolto i bambini, il pomeriggio della vigilia, ed insieme a loro hanno creato addobbi natalizi.

Un impegno unico ed impagabile, una preparazione ed un’organizzazione che non hanno eguali, ma ciò che ci fa arricchire è vedere la felicità negli occhi della Popolazione di Montaione.

gli elfi

Una giornata di giochi, magia e gioia.  La nascita di Gesù, simbolo di Accoglienza e Amore, che rappresenta tutte e tutti, chi è nero, gay, immigrato, povero…. . Chi si “spende” per il Prossimo sposa i principi di Cristo.

Non poteva mancare il tradizionale panettone e vin brulé in una Piazza della Repubblica colma di gente, la consegna del dono alle cittadine ed ai cittadini da parte dei Volontari e lo scambio di Auguri.

Grazie …. Col Cuore.

ragazzi….Ci siamo! Venite a trovare Babbo Natale

 

 

Alessio Gronchi

Vice governatore e

Responsabile Formazione e Comunicazione

Misericordia Montaione

Da Castelfalfi mille euro per le popolazioni terremotate di Arquata del Tronto

L’impegno per le zone terremotate da parte dei comuni toscani è stato rappresentato da Paolo Masetti, Sindaco di Montelupo Fiorentino con delega alla Protezione Civile per l’Unione dei Comuni Circondario Empolese-Valdelsa, nelle cui mani è stato consegnato l’assegno simbolo dei fondi raccolti. A consegnarlo, nello spettacolare sceneraio del Golf Club Castelfalfi, il General Manager di Toscana Resort Castelfalfi Marco Metge e la Direttrice del Club Manola Alberti.

Presenti anche alcuni esponenti della Giunta del Comune di Montaione, tra cui il Vice Sindaco Luca Belcari e gli Assessori Cristina Martini e Cristiano Rossetti.

Leggi tutto l’articolo su http://www.valdelsa.net/notizia/montaione-da-castelfalfi-mille-euro-per-le-popolazioni-terremotate-di-arquata-del-tronto

Presepi nel Borgo

Già inserito nel programma del Natale Montaionese, Presepi nel Borgo a Iano raggiunge quest’anno il decimo anniversario.

Tutte le domeniche e i giorni festivi a partire dalle 15,30 Bomboloni, panini e vin brulè, caricaturista e passeggiate a cavallo con Alice.

Iniziato, come ogni anno, il giorno dell’Annunciazione, è utile ricordare i prossimi specifici appuntamenti:

26 dicembre – intrattenimento con il Mago Simone – Estrazione della lotteria

1 gennaio – intrattenimento con il Mago delle Bolle  – Karaoke nel Borgo

6 gennaio – Chiusura dei Presepi con la Befana – La Bandaccia di Marcialla in concerto

8 gennaio – Festeggiamenti per i dieci di Presepi nel Borgo – Ballo latino-americano – Buffet gratuito per tutti

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carzino, s.m.: calzino. Modo di dire non certo rispettoso per chi muore: “Tirà’ ‘r carzino” : tirare il calzino esalando l’ultimo respiro e perciò morire

carzinotti, s.m.pl.: calzinotti, che possono avere maggiore consistenza dei semplici calzini e cioè essere di lana, come nell’Alta Maremma (M.P. Bini)

casamìcciola, s.f.: da luogo terremotato posto nell’isola d’Ischia e perciò dal significato di “rovina di case” è passato a indicare anche in pis. in senso traslato un grosso guaio (Malagoli)

cascà’, v.intr.: cascare, derivato per sincope dal lat. volg. ipotetico “casicàre”, intensivo del class. “cadere” (DISC). Si pensi al modo di dire “ ’Un casca mi‘a nel quarto”: non cade mica nel quarto, in riferimento alla “multa di un quarto in più della tassa daziaria che non veniva pagata il giorno stabilito”, mentre oggi significa che “una cosa non è urgente e perciò può essere rimandata senza danno” (R. Cantagalli)

 

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 27 dicembre 2016 

Un Natale… di Misericordia

Ci è gradito pubblicare l’articolo che ci ha inviato Alessio Gronchi. E noi prendiamo lo spunto, con un doppio significato, per portare il nostro pensiero anche al Giubileo, da poco concluso, di Papa Francesco.    

 

Natale 2016….

Misericordia di Montaione: artisti per passione

 

Sono quasi due mesi che alcune volontarie e volontari della Misericordia di Montaione sono impegnate ed impegnati nei preparativi per la Festa della vigilia di Natale.

Lo scorso anno la stampa locale lo definì “Un Natale da Favola a Montaione”,quest’anno sarà un Natale favoloso.

Si possono già ammirare, sotto l’albero di natale addobbato dal Comune di Montaione, il gigantesco abete di Palazzo Gianchecchi, le “Opere d’Arte” costruite dalle nostre volontarie e dai nostri volontari, Persone di diverse età e di diverse professioni che, con Passione, hanno dato vita al presepe. Le statue,  disegnate, ritagliate nel legno compensato e dipinte con estro ed abilità.

Il 24 dicembre la grande festa, “LA MISE…..RICORDiA NATALE”,  dopo la sfilata di auguri natalizi, da parte della Filarmonica Donizetti, Babbo Natale ed i suoi elfi, all’interno della loro casa, aiuteranno i bambini a creare addobbi natalizi, in Piazza Cavour.

Questo è “l’originale” Villaggio di Babbo Natale montaionese, altre persone hanno avuto l’idea di fare cose simili, questo non può farci che piacere, vuol dire che siamo grandi, forti e unici ma soprattutto ineguagliabile è l’impegno ed i mesi di preparazione. Una casa, costruita lo scorso anno, che ha ottenuto l’ammirazione di tutte e tutti, per non parlare dei vestiti degli elfi, creati due anni fa da una sarta d’eccezione, la Signora Luongo, mamma del nostro Governatore Nicola.

Ci sposteremo poi tutti in Piazza della Repubblica per il consueto vin brulé, pandoro e panettone e lo scambio di auguri.

Il vice governatore

Alessio Gronchi

 

Tutti in scena

Istituto Comprensivo Statale “G. Gonnelli”

Scuole dell’Infanzia, primarie e Secondarie 1° grado dei Comuni di Gambassi Terme e Montaione

Progetto di formazione scuola-famiglia “Fammi scuola”. Anno scolastico 2016-17

TUTTI IN SCENA

Laboratorio teatrale aperto a genitori, docenti e personale scolastico rivolto anche a chi non ha esperienze teatrali ma vuole provare cosa vuol dire “stare in scena” o costruire una scena.

Vi aspettiamo all’incontro organizzativo che ci sarà giovedì 15 Dicembre 2016 alle ore 21.15 nei locali della scuola dell’infanzia di Gambassi Terme.

Per informazioni Cristiana Guerrieri 3355397753
email:cristianaguerrieri@icgonnelli.it

 

Per risvegliare e celebrare l’Energia Femminile

L’Associazione Per Fare l’Albero vi invita al
CERCHIO CON LA LUNA PIENA. Per risvegliare e celebrare l’Energia Femminile.

Luna Piena di Dicembre, chiamata anche Luna della Quercia o Luna del Lupo. E’ la luna che ci accompagna ad accogliere il Solstizio d’Inverno, la notte più lunga dell’anno, in cui dal buio rinasce la Luce. Luna Piena, Luna Madre, che ci rende manifesto l’essere gravidi della nostra stessa Luce, sentita, nutrita e custodita all’interno del nostro intimo e buio grembo. Questa gestazione giunge al termine con questa Luna, che ci invita con la sua dolce e sicura presenza, a concepire la Luce, ad esprimere la bellezza e l’autenticità della nostra natura.

Sperimenteremo il nostro sentire, fluendo da attività di percezione corporea ad attività più creative, per accogliere l’invito della Luna ad esprimere noi stessi e dare così il benvenuto alla ri-nascita della Luce.
“Una buia notte finisce, uno splendido giorno comincia”. (Cit. Maria Caratti )

Cerchio aperto a Donne e a Uomini
Contributo per l’incontro: 7 euro


Da portare:
-una copertina
-una bottiglietta d’acqua naturale
-qualcosa da mangiare o bere da condividere a fine cerchio
-voi stesse/i

 
Venerdì 16 Dicembre alle ore 21.00 in Via De Gasperi, 27 Montaione


Conduce Claudia Latino, Naturopata
per info e iscrizioni: 3283126685
claudialatino@virgilio.it

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carta, s.f.: “fa le ‘arte farse”: fare le carte false, cioè “far di tutto per riuscire in un intento” (Malagoli)

cartocci, s.m.pl.: “brattee che avvolgono una pannocchia” di granturco (De Mauro), ma con un significato particolare nell’espressione “ Ha’ fatto i ‘artocci”: bada lì che hai fatto! (oppure) hai fatto di molto!

cartone, s.m. Un tempo erano fatte con una specie di cartone le fotografie e una fucecchiese, che aveva  ricevuto una foto del suo fidanzato partito militare, disse baciandola: “Che passione! Avello di ciccia e baciallo di ‘artone!”: che ingiustizia mi tocca subire: avere un fidanzato in carne e ossa, cioè vero, e doverlo baciare in fotografia!

carubigneri, s.m.pl.: “carabinieri” (M. Catastini), ma si tratta di un termine in disuso che forse risentiva dell’uso scherzoso della parola “carruba” (cui accenna il De Mauro) per indicare appunto i carabinieri, mentre la –n- era come rafforzata, nell’ignoranza popolare, facendola precedere dalla –g-, come quando veniva detto a Fucecchio il “moro dello Gneri” in riferimento al ricco proprietario Nieri

 

 

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 20 dicembre 2016 

Mercatini di Natale

Oggi e domani, oggi fino alle 23, domani alle 19,30, mercatini di Natale per le vie del centro storico per l’organizzazione di BorgoAlto in collaborazione con il Comune di Montaione nell’ambito del Natale montaionese

Il Natale montaionese passa da San Regolo

Il Natale montaionese passa dalla Parrocchiale di San Regolo. Il Coro Insieme per caso  è un gruppo di La Serra che esegue brani della tradizione musicale spiritual e gospel, ma anche brani di musica leggera jazz e classica..

Dopo l’emozionante performance ai mercatini di Natale di Salisburgo la prima tappa del Coro è proprio Montaione nella chiesa dedicata a San Regolo  

 

I “cubi” accesi.

Per chi non ha ancora potuto vedere le ormai famose cisterne di plastica (destinate al riciclo) illuminate da luci al led colorate, ecco alcune foto.
Questi “alberi di Natale”, davvero molto particolari e sicuramente “spiazzanti”, sono stati posizionati nella centralissima Piazza della Repubblica  – davanti alla banca di Cambiano – e nel giardino del monumento ai Caduti.
Vedi anche il comunicato stampa del Comune di Montaione.

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Piazza Cavour

 

 

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Piazza della Repubblica (lato opposto alla Chiesa, nei pressi della Banca di Cambiano)

 

 

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Un particolare dell’installazione di Piazza Cavour

Biblioteca. Il programma a dicembre

La Biblioteca Comunale “a biscondola” di Montaione vi comunica le seguenti iniziative

Sabato 10 Dicembre, ore 10,30
Ora del racconto speciale Natale
Letture animate e laboratorio
creativo per bambini dai 4 agli 8
anni

Martedì 13 Dicembre, ore 17
Circolo di Lettura della biblioteca
Continuano gli incontri di lettura
della biblioteca di Montaione.
Incontro libero e gratuito

Mercoledì 28 Dicembre, ore 17
Un pomeriggio in biblioteca.
Mostruose Calze della Befana.
Una biblioteca piena di sorprese
8-11 anni

Scarica la locandina, clicca il seguente programma-di-dicembre

 

Natale 2016 a Montaione. Tra innovazione e tradizione

Fonte: Comune di Montaione

 

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Si avvicinano a grandi passi le festività di fine anno e anche Montaione si è messa in moto per introdurre il Natale cogliendone lo spirito più autentico, e accompagnarci nel migliore dei modi verso l’anno nuovo. Molte le iniziative messe in campo dall’Amministrazione Comunale insieme alle associazioni locali e ad aziende che fanno della sensibilità ai territori uno degli elementi qualificanti la propria attività. Il Natale Montaionese sarà all’insegna della tradizione, con eventi che ripropongono e valorizzano i temi, le rappresentazioni, le forme di narrazione più tipiche del Natale toscano e italiano. Ma avrà allo stesso tempo uno sguardo rivolto all’attualità – vorremmo dire al futuro – introducendo elementi di innovazione e attualizzazione, che intendono essere di stimolo ad una riflessione che investa anche altri aspetti della nostra vita in comune.

Domenica 4 dicembre ha avuto inizio il programma di eventi, che andrà avanti fino all’8 gennaio: mercatini sotto le stelle, concerti, arte di strada, racconti per bambini, scambi di auguri in piazza. In mezzo a tutto questo sia consentita una ulteriore sottolineatura per i “Presepi nel Borgo” di Iano, un gioiello del nostro territorio, che nell’anno del loro decennale sono entrati nel circuito delle “Terre dei Presepi” della Toscana e si sono arricchiti di ulteriori elementi di attrattiva.

Giovedì 8 dicembre, festa dell’Immacolata, sarà inaugurata la scenografia che farà da sfondo alla maggior parte di questi eventi, e accoglierà cittadini e visitatori in un’atmosfera assolutamente inedita, contribuendo a rendere unica l’esperienza del Natale nel nostro borgo. Come negli ultimi anni, una magia di luci e colori animerà il Centro Storico, con immagini fisse e in movimento, in tema natalizio, che saranno proiettate sulla facciata della Parrocchiale di San Regolo e su altri edifici del centro. Il maestoso abete del giardino che affaccia su Piazza Cavour sarà decorato secondo tradizione, illuminando il principale accesso al borgo storico.

Ma i cittadini e i visitatori di Montaione, troveranno ad attenderli anche altri due alberi di natale, certamente insoliti, probabilmente spiazzanti. Due vere e proprie installazioni d’arte. I due grandi “alberi”, saranno costituiti dall’assemblaggio di cisterne di plastica destinate al riciclo, illuminate internamente da luci a led colorate. Il materiale per le installazioni è offerto dalla Waste Recycling SpA, del Gruppo Hera, importante azienda leader nazionale nel trattamento di rifiuti, che ha realizzato analoghe opere in altre città come Lucca, Rimini, Imola. Riteniamo che queste installazioni siano particolarmente confacenti allo spirito di un paese e di un territorio come quello di Montaione. Forse non è superfluo ricordare che Montaione non è solo il paese del turismo verde, ma da anni è uno dei Comuni più virtuosi in tema di attenzione all’ambiente e di politiche green. Quelle politiche che lo hanno portato ad essere oggi l’unico Comune italiano a potersi fregiare delle certificazioni ambientali e energetiche ISO 14001 e 50001, e della prestigiosa European Energy Award Gold. Lo sviluppo sostenibile, il consumo razionale delle risorse, la selezione delle fonti energetiche sono uno dei punti di forza del modello di sviluppo che Montaione ha scelto di darsi.

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Cubi colorati in piazza a Lucca (foto aggiunta al comunicato dalla redazione di Montaione.NET)

Per questo ci è parso opportuno che anche il Natale a Montaione, fosse occasione per sensibilizzare verso queste tematiche, per invitare tutti noi a riflettere su questioni così cruciali per lo sviluppo futuro della nostra civiltà.

Gli “alberi” saranno collocati uno in Piazza della Repubblica, l’altro nel giardino del Monumento ai Caduti, proprio affinché possano essere visti da chiunque: sia da chi passeggi nel Centro Storico, sia da chi transiti dal capoluogo in automobile. Pazienza se questo significherà coprire per qualche settimana la vista del Monumento e il meraviglioso panorama che si gode dalla sua terrazza. Sarà – riteniamo – un piccolo e breve sacrificio, in un periodo come quello del Natale, che ci affratella, ci vuole più attenti l’uno verso l’altro, e più consapevoli verso i temi del bene comune.

L’aspetto insolito e attualizzante che i due “alberi” daranno alla scenografia natalizia di Montaione, consentirà oltretutto di osservare un borgo antico nel cuore della campagna toscana secondo una luce nuova, e di apprezzarne ancor  più le bellezze e suggestioni. Buone Feste a tutti dall’Amministrazione Comunale di Montaione

 

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carrino, s.m., dim. di carro, dal momento che a Massarella era chiamato così un “veicolo (…) trainato” da un solo bue, che è la riduzione toscana dell’ipotetico “buove”, mentre “bove” è una parola dotta derivata derivando direttamente dal lat. “bove(m)” (DISC)

carriola, s.f.: carrucola, come nei dialetti pisano e grossetano (DEI), soprattutto per contrazione di questa, oltre che per la vicinanza delle parole “carro” e “carretta”, in lat. “carruca” (DEI) e si pensi alla funzione dim. del suff. “-ola”

carrozza, s.f.: usato con un significato particolare nell’espressione “Andare in carrozza”: “vivere agiatamente” (DISC), un po’ come nel caso del proverbio “La superbia andò in carrozza” (var. “a cavallo”) “e tornò a piedi”: chi è superbo prima o poi viene smontato dalle sue albagìe e ridimensionato)

carrùola, s.f.: clavìcola, termine storpiato a Fucecchio nel passato forse non solo da una contadina: corruzione spiegabile per la maggiore facilità dell’uso del nome di un attrezzo un tempo molto usato anche in campagna come il carro, rispetto a quello dell’osso dal punto di vista etimologico a forma di “piccola chiave” (lat. “clavicula”: DEI)

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 13 dicembre 2016 

Marina di Montaione e Marina di Gambassi

Le foto dello spettacolo di domenica 27 novembre 2016 in alta risoluzione

montaioneuberallesthumb

Come molti che si trovavano nelle nostre zone anche noi abbiamo notato lo spettacolo di domenica 27 novembre 2016 ed abbiamo pensato di immortalarlo per sempre. Uno spettacolo iniziato già di mattina e terminato con il calare del sole.
Questa foto panoramica (disponibile in altissima risoluzione) è stata scattata alle 16:30 da Gambassi Terme e non è stata modificata da alcun programma di fotoritocco.
Si nota Montaione sulla sinistra, il Monte Serra in lontananza, gli appennini e…poco altro. Un mare (o un lago) immenso, con il sole a verniciare di arancio le nuvole e la superficie.

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Questa foto (vedi la versione in altissima risoluzione) è stata scattata dalla stessa posizione della precedente. In lontananza, nel centro, si nota… Marina di Montespertoli.

Nessuna foto riuscirà a sostituire lo spettacolo incredibile ammirabile con l’occhio umano quella sera ma noi ci abbiamo provato.

P.S. A conferma che tutte le migliori cose del mondo sono gratis 😉

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cardo, agg: caldo e in pisano si trova anche “cardura”,  mentre da noi troviamo il regolare sostantivo “calura”, derivato dal lat. “caltere” = “esser caldo” e il suff. “-ura(m)” che originariamente formava “astratti deverbali” (DISC). Tuttavia cardo può essere anche s., ovviamente m., come nella frase “Èsse’ ‘n cardo” detto di animali in calore (Malagoli), ma anche di donne in tale situazione

carenżòlo, s.m.: verdone (“Chloris chloris”), chiamato così per il “colore verde” del piumaggio, ma anche a Fucecchio tale uccello è chiamato più verdone che carenzolo

caro, agg., con la funzione predicativa nella frase “L’ho caro!”: mi “fa piacere” (M. Catastini), detto talora in senso antifrastico, cioè ironico, più con un vivo senso di compiacenza e piuttosto con risentimento nei confronti di una persona per niente gradita (come quando viene inteso dire “che sia successa questa disgrazia”), mentre in altri casi lo stesso agg. significa amato o costoso, concetto a cui si arriva per il “pregio” notevole che viene attribuito a un oggetto o per l’ “importanza” che gli viene data (DIR)

carrettone, s.m.: automobile o comunque macchina che non va affatto bene

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 6 dicembre 2016 

Il Servizio Civile Nazionale da Papa Francesco

Le ragazze ed i ragazzi del Servizio Civile Nazionale

In udienza da Papa Francesco – Roma – sala Nervi – 26 novembre 2016

Ho avuto il piacere di accompagnare, insieme ai Volontari Sergio Falorni Responsabile Mezzi e Doriana Marradi, in sostituzione del  Governatore Nicola Luongo, impegnato nell’organizzazione del servizio alla “Firenze Marathon”  e del  Responsabile del Servizio Civile Mario Conforti,  i giovani che stanno effettuando il Servizio Civile presso la Misericordia di Montaione, a Roma per un’esperienza unica, che ci ha fatto tornare a Montaione più ricchi, di emozioni, di relazioni, di motivazioni sull’importanza dell’aiuto verso il prossimo.

Due giornate impegnative ed intense, venerdì 25, dopo la sistemazione nei bungalow del camping village Roma ed il pranzo, incontro con tutti i volontari e le volontarie del Servizio Civile delle Misericordie d’Italia, circa 800 giovani per un pomeriggio di confronto e scambio di idee.

Una serata libera per cenare ed ammirare la “grande bellezza” del centro di Roma, dove il pittoresco e simpaticissimo Raffaele,  “romano de Roma”, è stato il nostro Volontario e,  donandoci Misericordia, ci ha aiutato a trovare l’entrata al parcheggio del Gianicolo.

Il sabato oltre 7mila giovani in servizio civile sono stati ricevuti in udienza da Papa Francesco, in un Aula Nervi gremita in ogni ordine di posto. L’incontro con il Papa, il terzo pontefice romano in ordine di tempo dopo San Giovanni Paolo II nel 2003 e Papa Benedetto XVI nel 2009, arrivato anche in leggero anticipo sul programma, è stato il culmine di una mattinata pensata per ricordare i 15 anni dall’istituzione del Servizio civile nazionale e alla vigilia di una riforma che lo porterà a diventare “universale”. Tra testimonianze e memoria da un lato, ma anche prospettive e novità dall’altro, si sono sviluppati i momenti che hanno anticipato l’incontro con il Santo Padre, guidati dal giornalista Rai Franco Di Mare e durante i quali sono intervenuti il sottosegretario con delega Luigi Bobba, il conduttore e giornalista televisivo Luca Abete, già in servizio civile come obiettore di coscienza, e alcuni giovani attualmente in servizio.

All’arrivo di Papa Francesco, sono stati il rappresentante nazionale Luigi Coluccino e il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, a portare il saluto istituzionale. “La gratuità del volontariato, anche per un tempo determinato – ha sottolineato nel suo discorso Papa Francesco -, rappresenta una ricchezza non solo per la società e per coloro che godono della vostra opera, ma  anche per voi stessi e per la vostra maturazione umana”. Ai giovani Francesco ha ricordato di essere una “forza  preziosa – ha proseguito -, una forza dinamica del Paese: il vostro apporto è indispensabile per realizzare il bene della società, tenendo conto specialmente dei soggetti più deboli. Il progetto di una società solidale costituisce il traguardo di ogni comunità civile che voglia essere egualitaria e fraterna”. Ai giovani il Papa ha chiesto di “andare avanti, proteggere quella gente e proteggere quanti sono in pericolo di un terremoto umano che viene da dentro, che sono soli, abbandonati, scartati, in questa cultura a cui piace tanto scartare la  gente” e di “svolgere una funzione critica nei confronti di queste prospettive contrarie all’umano, e una funzione profetica che mostri quanto sia possibile pensare e agire in modo diverso”.

Prima di rientrare a Montaione pranzo ed una passeggiata per la città eterna.

Grazie per queste bellissime giornate passate insieme ed un ringraziamento speciale va a Martina Dolo, Sara Elefante, Paolo Corsinovi ed Alessio Ricci, ragazze e ragazzi solari ed  allegri,  la nostra “Forza”.

 

Alessio Gronchi

Vice governatore Misericordia Montaione

Sens’Arte da Montaione a Firenze

Sens’Arte al Borghese Palace Art Hotel
Nella splendida cornice del Borghese Palace Art Hotel di Firenze, la Art Gallery in Tuscany 2 di Montaione, di Cora Breckenridge, presenta SENS’ARTEFirenze.

L’iniziativa culturale, ideata e promossa dalla gallerista, nasce da un concetto moderno di arte, e propone una contaminazione tra poesia, arte e musica grazie al coinvolgimento della scrittrice Rachele De Prisco e del pittore Lapo Gargani. L’esperimento, già presentato con grande successo, nel giugno 2016, nella piazza centrale di Montaione, vedrà la presentazione della nuova raccolta di poesie di Rachele De Prisco“Non togliete le ali alla libellula”, edita dalla Giovane Holden di Viareggio, unita alla personale dell’artista fiorentino Lapo Gargani che, proprio nell’ultima opera di Rachele De Prisco, ha trovato fonte di ispirazione per alcuni dei dipinti esposti.

Ad introdurre la serata e a presentarne i protagonisti, l’Avv. Pierluigi Ciari.

Un evento culturale ed artistico d’eccellenza che coinvolgerà il pubblico ospite, stimolandone i sensi, attraverso la pittura dell’artista Gargani con i suoi ritratti, o semplicemente forme in contrastidi colori, e la lettura in estratto di alcune poesie della nuova raccolta di Rachele De Prisco, interpretate dalla voce di Letizia Dei e accompagnate dal contributo musicale del sassofonista Luca Signorini e del pianista Simone Graziano.

Borghese Palace Art Hotel,
Via Ghibellina 174r – Firenze
La mostra rimarrà aperta fino al 12 Gennaio 2017

Per informazioni: 347 4855329 – 335 7001126
artgalleryintuscany2@gmail.com

Fonte: articolo su http://www.firenzetoday.it/eventi/sens-arte-borghese-palace-art-hotel.html

Due incontri su: La Pieve Romanica

Promosse dalla Parrocchia di S.Regolo e dalla Società Storica della Valdelsa, si terranno a Montaione due conferenze sul tema “La pieve romanica”. Ad illustrare i molteplici aspetti della pieve, emblematico archetipo e sigillo della “toscanità” saranno:
il 25 novembre, il prof. Francesco Salvestrini, La pieve romanica in Italia: la cura delle anime nel Medioevo; e
il 9 dicembre, il prof. Italo Moretti, L’architettura delle pievi in Valdelsa.
Le conferenze avranno luogo presso il Centro comunitario “O.Romero”, Vicolo del Sole, alle ore 17:30.

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A Castelfalfi la finale del Drone Film Festival

Toscana Resort Castelfalfi ospita la fase conclusiva della prima edizione del Festival con una 4 giorni di eventi

Castelfalfi, novembre 2016. Toscana Resort Castelfalfi è la location scelta, in esclusiva, per ospitare la fase conclusiva del Drone Film Festival, che si terrà nella tenuta dal 24 al 27 novembre prossimo. In occasione della finale del contest, i 12 finalisti selezionati e provenienti da 11 diversi Paesi nel mondo, parteciperanno a una quattro giorni di workshop organizzati da Peugeut e DJI – promotori del festival – il cui obiettivo ultimo è quello di perfezionare l’utilizzo della tecnologia drone. I concorrenti finali delle 4

Il borgo medievale e la campagna della Tenuta. Si scorgono i campi da golf
Il borgo medievale e la campagna della Tenuta. Si scorgono i campi da golf

categorie in gara – Landscape, Story Telling, Sport e Impress Yourself – che hanno realizzato un video in cui il 50% del girato doveva essere realizzato con un drone, avranno la possibilità di entrare in contatto diretto con gli esperti di DJI per ricevere preziosi consigli e imparare nuovi trucchi. Per esempio, sperimentare in anteprima le nuove funzioni del Phantom 4, come l’Active Track e il Tap Fly, che consentono la stabilizzazione degli oggetti ripresi e l’impostazione di volo LiveView su smartphone o tablet, discutendone direttamente con gli esperti DJI. Inoltre potranno provare il nuovo Suv compatto Peugeot 3008 e il Van Peugeot Traveller, messi a disposizione per esplorare la Tenuta di 1.100 ettari scoprendone gli angoli incantevoli. Tutto questo insieme alle speciali ambasciatrici dei due partner dell’evento, l’attrice tedesca Lavinia Wilson e la campionessa di scherma italiana Arianna Errigo, che prenderanno parte ai workshop. Gran finale il 27 novembre giorno in cui saranno premiati i vincitori di ogni categoria e il vincitore del Gran Premio del Festival che avrà, tra le altre cose, la possibilità di usufruire per sei settimane di due Traveller Peugeot – incluse le spese di servizio – , un drone DJI con attrezzatura e un budget di viaggio di 5.000 euro per firmare – e filmare – il suo prossimo film. Il Drone Film Festival è un evento importante per il Toscana Resort Castelfalfi che si conferma ancora una volta all’avanguardia a livello internazionale e nel segmento delle nuove tecnologie unendo al fascino antico della tenuta il sapore moderno di attrattive capaci di coinvolgere sempre più il pubblico internazionale.

Fonte: Toscana Resort Castelfalfi

Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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carcosa, pron.: qualcosa, ma non esiste più a Fucecchio

cardà’, v.tr.: cardare, ma in riferimento ad una persona, nel senso di “ridurre uno in cattivo stato con bòtte” (Malagoli), sistemarla “per le feste”, come si suol dire. È un “modo figurato da cardare la lana” (R. Cantagalli)

cardana, s.f.: caldana, pertugio sopra il forno per deporvi anche la schiacciata di Pasqua, tenendola al caldo. Deriva infatti da “cardo”, pronuncia pisano- livornese di “caldo”

cardano, s.m.: caldano, scaldino, usato un tempo per riscaldarsi le mani e le gambe e messo a letto tra le lenzuola (per riscaldarsi anche il resto del corpo) nel “trabiccolo”, da qualcuno chiamato anche “prete” o, in alcune parti del senese, almeno un tempo, “monaca” forse non tanto per “una malevola e satirica allusione al celibato dei religiosi” quanto per “un semplice fenomeno  di personificazione” (DELI). Caldano è una voce toscana, in particolare pis. e lucch., attestata in letteratura dal ‘600 (DEI) ed è da notare che vicino a Fucecchio, a Bassa (frazione di Cerreto Guidi)  si trovava anche il termine “cardanata” per indicare il colpo di caldano

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  https://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 29 novembre 2016 

Giornata Nazionale degli Alberi del 21 novembre. Le iniziative di Montaione

Montaione aderisce alla Giornata Nazionale degli Alberi 2016 con due iniziative che si collocano pienamente nello spirito dell’evento nazionale.

La Giornata Nazionale degli Alberi, istituita con la Legge 10/2013 allo scopo di perseguire l’attuazione del Protocollo di Kyoto e le relative politiche di riduzione delle emissioni, di prevenzione del dissesto idrogeologico, di protezione del suolo e miglioramento della qualità dell’aria, promuove iniziative e progetti di tutela del patrimonio arboreo e boschivo, di riscoperta delle tradizioni legate all’albero nella cultura italiana e di valorizzazione dell’albero come elemento irrinunciabile per la vivibilità degli insediamenti urbani.

La targa in memoria della Giornata Nazionale degli Alberi
La targa in memoria della Giornata Nazionale degli Alberi

In questa ottica, lunedì 21 novembre il Comune di Montaione ha in programma due momenti particolarmente significativi. Alle ore 11.15, alla presenza del Sindaco Paolo Pomponi, sarà apposta una targa celebrativa del Leccione in località Sant’Antonio. Il Leccione, noto a tutti i Montaionesi, è una delle due piante di Montaione censite nel novero delle piante monumentali della Regione Toscana, insieme ad una palma secolare situata nel giardino del borgo di Castelfalfi. Si tratta di un albero di età stimata oltre i 300 anni, alto 16 metri e con quasi 5 metri di circonferenza alla base del tronco. La targa è stata realizzata dall’Ecoistituto delle Cerbaie, da tempo partner del Comune per le politiche ambientali e di valorizzazione del patrimonio boschivo locale. Con essa si intende riconoscere il valore del Leccione quale elemento particolarmente qualificante il paesaggio e l’ambiente di Montaione, e allo stesso tempo cingere di un affettuoso, simbolico abbraccio di tutta la cittadinanza quello che può essere definito un vero e proprio testimone silenzioso della storia di Montaione e della vita dei suoi abitanti.

I 18 tigli di viale Matteotti
I 18 tigli di viale Matteotti

Successivamente, alle ore 12.00, sarà inaugurata la nuova configurazione di Viale Matteotti, nel capoluogo, ora impreziosito dal nuovo marciapiede e dalla lunga fila di 18 alberi di tiglio appena messi a dimora, grazie anche all’intervento del Rotary Club Valdelsa. I cittadini sanno come di recente Montaione sia stato costretto a rinunciare ai pini che da molto tempo ornavano il viale, a causa dei gravi danni alla sede stradale arrecati dalle loro radici, con conseguente seria minaccia per la sicurezza della circolazione veicolare e pedonale. Il nuovo marciapiede realizzato dall’Amministrazione Comunale e la piantumazione dei tigli donati dal Rotary Club hanno consentito di conferire una nuova veste al viale, che riconosce e esalta il valore della pianta come elemento costitutivo degli spazi urbani e come arricchimento della socialità collettiva.

L’inaugurazione avverrà alla presenza del Sindaco Paolo Pomponi e di Maria Antonietta Cruciata, Presidente del Rotary Club Valdelsa. Nell’occasione sarà scoperta una targa attestante il prezioso intervento del Rotary Club Valdelsa, al quale va il ringraziamento dell’Amministrazione a nome della cittadinanza di Montaione.

Fonte: Comune di Montaione – Ambiente

Il Rotary Club Valdelsa donerà 18 tigli

Alle 12 del 21 Novembre, la delegazione del Rotary Club Valdelsa sarà a Montaione, in viale Matteotti. Lungo questa strada è stata prevista la piantumazione di 18 tigli con il contributo rotariano, che sarà ricordato tramite l’installazione di una targa appositamente predisposta dall’amministrazione.

Vedi tutto l’articolo su:

http://www.quinewsempolese.it/gambassi-terme-citta-piu-verdi-per-la-giornata-dellalbero.htm

La cupola di Montaione

di Rino Salvestrini

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Ricostruzione virtuale della cupola da riportare alla luce, dell’architetto Silvano Salvadori

A distanza di oltre 70 anni siamo ancora a riparare i danni della guerra. La chiesa arcipretura di S. Regolo a Montaione (si dice che fosse ampliata su progetto di Bartolomeo Ammannati) ha la sua cupola, ma può essere vista solo dall’interno perché la parte esterna, privata della copertura in piombo e quindi soggetta a penetrazioni di pioggia, fu coperta con una costruzione a mattoni e tegole.

Non ci sono foto di questa cupola, ma solo una cartolina del fotografo Cesare Ciulli (marito di Paola cartolaia che per tanti anni ha tenuto bottega in via Ammirato) integrò una cartolina disegnando lui l‘esterno della cupola.

Ora l’architetto Silvano Salvadori montaionese, autore tra l’altro dei progetti per il restauro del giardino del monumento ai caduti e del parco dei Mandorli, propone di rimediare ai danni avvenuti in epoca di guerra, quando le strade del centro storico furono minate dai tedeschi in ritirata. Ma dove trovare i fondi? Bella domanda vero?

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Nel Primo Dopoguerra il fotografo Cesare Ciulli integrò la cartolina disegnando lui la cupola

 

La cupola è, senza pinnacolo, coperta da questa muratura.
La cupola è, senza pinnacolo, coperta da questa muratura.

 

Disegno dell’architetto Silvano Salvadori.
Disegno dell’architetto Silvano Salvadori.

 

Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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carce, s.f.: calce, la quale nell’uso volg. viene chiamata anche a Pisa “carcina” (Malagoli). Si tenga presente anche il derivato peggiorativo carcinaccio, s.m.: calcinaccio

carcheduno, pron.: qualcheduno, qualcuno anche a Pisa (Malagoli), ma non mi risulta più usato

carcinsella, s.m.: calcinsella o, ben più volgare, “calcinculo”: giostra della fiera chiamata così  perché a calci di tal genere si presta per il movimento rotatorio dei seggiolini (“appesi a lunghe catene”) nei quali siedono i ragazzi nella fiera paesana sfiorandosi con i piedi

carciofo, s.m.: uomo “buono a nulla” (in toscano).Tenendo presente che il carciofo è una buona “pianta alimentare”, come si spiega il significato sopra espresso? forse pensando all’etimo dall’arabo “harsuf” in riferimento al “carciofo selvatico” o addirittura al “cardo spinoso” (DEI), che non è certo gradevole

ABBREVIAZIONI

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Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 22 novembre 2016 

Cerchio di Luna Piena di Novembre

L’Associazione Per fare l’Albero vi invita al Cerchio di Luna Piena di Novembre
LUNEDI’ 14 NOVEMBRE ALLE 21.30 in Via Luigi Chiti 29, Montaione
Per celebrare in noi la Super Luna di Novembre, che ci invita alla pace interiore e al contatto con noi stessi.
Contributo per l’incontro 7 euro
Cerchio aperto alle Donne e agli Uomini
Da portare:
-una copertina
-una bottiglietta d’acqua naturale
-qualcosa da mangiare o bere da condividere a fine cerchio
-voi stessi
Vi aspettiamo!!
Claudia di Per fare l’Albero

Bollini RosaArgento per Villa Serena

Dopo avere ottenuto, dal 2005, la certificazione ISO 9001:2008 e, dal 2012, il Marchio Q&B (Qualità e Benessere) la residenza per anziani Villa Serena di Montaione ha ottenuto dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna, i Bollini RosaArgento.

Martedì presso il palazzo della Regione Lombardia, il premio è stato ritirato dal direttore Delio Fiordispina e dalla coordinatrice sanitaria Isabella Caponi, alla presenza delle autorità.

Questo importante network a livello nazionale ha certificato 99 strutture di tutta Italia, molte delle quali concentrate nel nord, di cui il 17% pubbliche e l’83% private.

Solo tre strutture per anziani della Toscana hanno ottenuto questo premio, due private di Firenze e Villa Serena di Montaione, gestita dall’Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa, ottenendo 2 bollini RosaArgento su 3 per il biennio 2017-2018.

Una commissione scientifica multidisciplinare di Onda ha esaminato le candidature, verificando i requisiti delle strutture considerati importanti per garantire la migliore accoglienza degli ospiti, che includono non solo caratteristiche socio-sanitarie, servizi offerti, ma anche attenzione all’aspetto umano, elemento giudicato essenziale per ottenere il riconoscimento.

In questi anni Villa Serena si è concentrata molto sulla qualità dell’assistenza e sulla qualità della vita all’interno delle Persone assistite.

Secondo Onda il conferimento dei bollini RosaArgento ha non solo un valore di orientamento alla qualità, ma anche un monitoraggio del servizio socio-assistenziale e sanitario.

Nelle valutazioni della commissione viene valutato il livello di appropriatezza, dell’organizzazione, dell’assistenza clinica e la propensione all’umanizzazione nella fruizione dei servizi.

Foto della premiazione

La residenza Villa Serena di Montaione, anche a seguito di questa importante certificazione e degli ottimi risultati ottenuti quest’anno nei bersagli delle performance del MES (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa), continua nel percorso della qualità e del miglioramento continuo del prendersi cura, tenendo al centro sempre e comunque l’obiettivo del Benessere dell’Anziano-Persona assistita.

Fonte: Comune di Montaione – Politiche sociali