Il Toscanario

logoToscanario

di Giancarlo Carmignani

***

contadino, s.m. con un significato particolare quando viene detto scherzando: “Ho fatto un conto e è venuto fuori un contadino”: ho fatto i conti senza l’oste, cioè è venuta fuori una situazione  diversa da quella prevista. È evidente in tale frase il gioco di parole!

contentassi, v. rifl.: contentarsi. 1^ pers. pl. indicativo presente ( nel contado, almeno fino a qualche tempo fa): “contentàmosi”: contentiamoci

contrada, s.f.: rione (e non quartiere, come viene inteso in alcune parti della Toscana, e cioè nel senso di appartamento) della città, a Siena e invece a Fucecchio parte in cui è suddiviso il Comune (a parte alcune frazioni, come Querce e Galleno) nel caso del famoso Palio. Deriva dal lat. ipotetico “contrata(m)” = “regione che sta di fronte” (DISC), ma “regione” nel senso di parte e “contra” nel caso del Palio nel senso di “contro”, cioè, verrebbe fatto di pensare per il fatto che troppo spesso le dodici contrade non si affrontano in modo proprio leale

convèrsa, s.f.: “compagnia di ragazzi” (M. Catastini), ma il termine è in disuso, nonostante che si capisca da quale parola latina possa derivare: “conversari”= “trovarsi insieme” (DISC)

còo, s.m.: cuoco (anche in pisano). Proverbio: “Troppi còi guastan la cucina” (a dirigere bastan poche persone, evitando così il disordine), molto simile a un proverbio usato a Firenze verso il 1863  per significare che l’ingerenza di troppo persone “può nuocere al buon esito” (P. Fanfani) di un’impresa. Però còo è in netto declino

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  http://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 19 settembre 2017 

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.