Solidarietà a Matilde Barberi

Per dovere di cronaca pubblichiamo il testo ufficiale che il gruppo consiliare Vivere Montaione ha diffuso agli organi d’informazione a riguardo del titolo di questo articolo. Contestualmente quale premessa, aggiungiamo il nostro punto di vista come redazione di Montaione.Net.

Breve premessa della Redazione 

Nel ricordare, come abbiamo fatto altre volte, che Montaione.Net non è un sito istituzionale ma che, per il suo spirito e il motivo per cui ha avuto origine, tiene alla ”montaionesità”  del territorio, la gente e la cultura di Montaione, ci sentiamo di spendere due parole circa le scritte vigliacche apparse sui muri della scuola frequentata dalla nostra concittadina Matilde Barberi, peraltro consigliera nell’amministrazione comunale eletta recentemente con le consultazioni del 26 maggio.

A prescindere dalle parti politiche, simili gesti sono sempre da condannare e isolare chi li scrive. Il gesto ha il sapore  anche di vigliaccheria. Scrivere simili affermazioni e nascondere la faccia. Troppo semplice. Auspichiamo, invece, che il confronto di ideologie avvenga sempre sui tavoli della discussione, viso a viso,  oggi e sempre nelle future generazioni. Anche se poi, nella fattispecie, quasi sicuramente quelle scritte indirizzate a Matilde sembrano avere origine negli ambienti scolastici. Fatto, questo, ancor più grave.

Da parte nostra, solidarietà alla nostra concittadina. Da ammirare che così giovane, nata anno 2000, si presta al “volontariato politico”. Così come cinque anni fa ammiravamo Leonardo Rossi, allora pari età di Matilde oggi. Leonardo si presentava capo lista in una delle tre liste a quel tempo candidate a Montaione.

Ben vengano giovani che si interessano della cosa pubblica, da qualunque colore politico essi provengono.

 

Comunicazione ufficiale di Vivere Montaione

Il gruppo consiliare Vivere Montaione vuole esprimere piena solidarietà alla consigliera comunale Matilde Barberi per le riprovevoli scritte apparse sulla facciata del liceo di S. Miniato, da lei frequentato, peraltro in concomitanza con gli esami di stato che la vedono impegnata in quanto studentessa.
Allo stesso tempo condanniamo con forza il gesto di alcuni sconsiderati che non può avere cittadinanza alcuna in nessun contesto democratico.
Per noi, come deve essere per tutti gli attori di qualsiasi compagine civile e democratica, fare politica significa sempre confronto, a volte dissenso e finanche scontro, ma è un concetto che mai può comprendere l’ingiuria o l’offesa personale.
Aspettiamo dunque con piacere Matilde al prossimo Consiglio Comunale, in modo che possa prendere pieno e sereno possesso delle sue prerogative di giovane Consigliera, ben consapevole del fatto che la vera attività politica non abbia niente a che fare con gesti riprovevoli ed esecrabili quali questi certamente sono.


f.to.: Il gruppo consiliare Vivere Montaione, la Giunta ed il Sindaco di Montaione.

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