Salvestrini: La fattoria di Piaggia

La fattoria di Piaggia

di Rino Salvestrini (rino.salvestrini@montaione.net)

 

Il territorio dell’antica Comunità di Tonda era formato dalle colline comprese fra i torrenti Evola a Nord, Carfalo a Sud e Borro della Sughera a Ovest; ad Est iniziava la grande Selva di Camporena. Il castello di Tonda era cinto da mura, mentre dalle altre località, sebbene su rilievi, in caso di pericolo gli abitanti dovevano correre al Castello. Le località più importanti erano la Sughera, Sorripa, Piaggia, Orzale, San Cerbone, Collelungo e Castellare che avevano anche una chiesa o una cappella.
Il nome Tonda deriva da area rotonda, che può riferirsi alla forma della collina, oppure a un luogo segnalato con pietre e piante in circolo, quale area sacra primitiva […]
La fattoria di Piaggia è ricordata come Villa (cioè non cinta di mura) fin dal 1370 con molti poderi di padroni diversi. Era nel Comune di Tonda, ma col tempo il podere della dominante Firenze si fece sentire con l’arrivo, qui come in altre località toscane, di proprietari appartenenti a ricche famiglie fiorentine.
Verso il 1600 il duca Strozzi di Firenze, poi marchese, incominciò a comprare terreni e case nella zona fino al 1750 circa formando una grande fattoria da Collelungo a Tonda, a Campiano, a Piaggia, a Orzale. A Piaggina, c’era un oratorio dedicato ai SS. Jacopo e Bernardo, fu sconsacrato nel 1677. Altra cappella si trovava Orzale e sulla strada di Collelungo.

 

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