Salvestrini: Giovanvettorio Soderini

Giovanvettorio Soderini
Agronomo per forza a Cedri

di Rino Salvestrini (rino.salvestrini@montaione.net)

Ricercando, come da tempo mi diletto fare, notizie di storia locale, sono arrivato a Cedri che era un libero Comune, poi associato a Vignale, quindi passato al Comune di Montaione con la riforma leopoldina del 1774 e infine nel 1835 aggregato al Comune di Peccioli come lo è ancora. Così mi sono imbattuto su questo personaggio che non conoscevo, cioè conoscevo il Pier Soderini Gonfaloniere a Vita di Firenze, ma non Giovanvettorio che mi ha incuriosito tanto da cercare sue notizie.

Soderini, come vedremo, fu agronomo per forza e si può annoverare fra i grandi studiosi dell’agricoltura, della campagna, della natura che nella zona fra l’Elsa e l’Era hanno operato, basti pensare a Cosimo Ridolfi, Agostino Testaferrata, Francesco Chiarenti, Giuseppe Beccari e Giovan Battista Landeschi.
Questo Giovavettorio mi è rimasto simpatico non solo per il suo nome insolito, ma per il fatto che, cittadino, fu confinato sui nostri colli dall’autorità corrotta e dispotica del tempo, insomma dai Medici, si innamorò delle piante, degli animali, della coltivazione della terra, tanto da scrivere cose che ebbero grande apprezzamento al suo tempo e lo hanno anche oggi a oltre quattrocento anni di distanza. Le sue opere furono e sono stimate per i contenuti agronomici, ma anche linguistici secondo l’Accademia della
Crusca.

Ho cercato i libri del Soderini, con i mezzi di oggi, ho fatto le fotocopie, o i CD con lo scanner o le foto con la macchina digitale: ne è venuta una serie di volumi facilmente consultabili nelle biblioteche comunali di Montaione e Peccioli, cioè dei due Comuni più interessati a questo straordinario personaggio di circa mezzo millennio fa, ma ancora oggi così d’attualità. Naturalmente questi libri sono anche su CD, tenendo conto che i computer ormai stanno entrando in tutte le case.
Poi ha cercato di scrivere un libro su Giovanvettorio e sono nate queste pagine facili come sono solito fare io perché sono un maestro elementare. Dopo le notizie della famiglia Soderini, ho cercato di analizzare brevemente il suo tempo e i personaggi che possono farci capire con chi aveva a che fare questo amante della
natura per forza. Infine ho cercato di dare un accenno delle sue opere con breve sunto e riportando qualche pagina nei punti che ho ritenuto più significativi.
Lo scopo è quello di far conoscere questo personaggio, non tanto agli storici patentati, ma ad un pubblico più vasto specialmente in questa zona dove visse, scrisse e morì.

In aggiunta si trova anche la riproduzione di un fascicolo di Antonio Targioni Tozzetti sulla fonte purgativa di Ceddri, un tempo famosa.

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