Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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miràolo, s.m.: miracolo. Modo di dire: “Che miraolo!”: che combinazione! Invece al pl. può significare moine, come nella frase: “Quanti miraoli gl’ha fatto!”: quanti complimenti sdolcinati le ha fatto!

mircio, agg. o s.m.: guercio, ma il termine è in disuso

mirolla, s.f.: midolla, ma la sostituzione della –d- con la –r- (diffusa nei dialetti campani, strana invece nel nostro vernacolo) è in declino

mìsero, agg. il cui concetto è intensificato nella voce “Miserennato”, nata, com’è evidente, dall’unione, mediante la cong. “e” di due agg., in riferimento a una cosa piccola e striminzita (al femm.) e ( al masch.) in quantità veramente ridotta, in riferimento a un pasto o comunque a un oggetto di scarso rilievo

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Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 14 luglio 2020

 

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