Il Centro Trasfusionale è a trazione montaionese

Vi capita mai di andare al Centro Trasfusionale di Castelfiorentino?

Hops…! Scusate…

Ad un centro Trasfusionale non ci si capita per caso… Bisogna essere ben consapevoli di volerci andare. Bisogna essere carichi di una convinzione, cioè quella di essere d’aiuto a qualcuno che sta attraversando, suo malgrado, una situazione sfortunata.  Non importa chi, non importa da dove viene, non importa perchè. Al donatore tutto questo non interessa. E’ importante il gesto di donare la speranza di potercela fare a chi ne ha estremamente bisogno.

Dopo questa breve premessa, vi racconto che il sottoscritto è donatore da trentuno anni. Per tutti questi anni che vado al Centro Trasfusionale, sempre quello di Castelfiorentino perché è quello di competenza della mia residenza, ho sempre trovato la cordialità degli addetti, lo scambio di battute amichevoli, insomma un ambiente piacevole in cui si sta con serenità.

Ma quello a cui faccio caso adesso, e che tornando indietro nel tempo e nella mia memoria storica, ricordo non è mai accaduto, è il seguente…

Attualmente il Centro Trasfusionale di Castelfiorentino è gestito in sala operativa da tre infermiere, anzi no scusate, ho sbagliato…. E’ gestito da tre Angeli montaionesi. Ovvero, le tre addette sono tutte residenti a Montaione.  E’ per questo motivo che noto, con soddisfazione, che ora come ora il Trasfusionale di Castelfiorentino è a trazione montaionese. Questi tre Angeli al femminile sono il cuore propulsore dell’ambulatorio di raccolta sangue presso l’ex ospedale zonale.

Le tre meritevoli di essere citate sono Milva Banci, Maria Baldini e per ultima, solo perché arrivata più recentemente, Daniela Del Rio. E’ grazie a loro che il Centro accoglie ogni giorno e ogni settimana numerosi donatori/trici della Valdelsa Fiorentina, ovvero dai comuni di Castelfiorentino, Certaldo, Montespertoli, Gambassi Terme e, ovviamente, Montaione.   E’ anche curioso rilevare che tutti i tre nostri Angeli del Centro Trasfusionale sono, in realtà, adottati da Montaione. Difatti la loro origine è da altri comuni, ed evidentemente a Montaione si sono trovate bene.

Il territorio appena menzionato è un bacino di potenziali donatori di circa 50mila abitanti.   Molti di loro, donatori lo sono già. Ma molti altri potrebbero diventarlo e contribuire e dare speranze a chi sta attraversando un periodo sfortunato.

Sappi, caro potenziale donatore, che troverai sempre un Angelo con la A maiusola ad accoglierti, che saprà guidarti professionalmente e cordialmente nell’altruismo di donare speranze di vita, oltre che dispensare buoni consigli per la tua salute di donatore.

L.M.

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