Commemorazione della Liberazione di Montaione e raduno delle Bande

di Luciano Martinucci

55Commossa memoria per chi ha perso la vita durante il conflitto dell’ultima guerra a Montaione o, comunque, montaionesi che non sono più tornati dal fronte. Rino Salvestrini ha dato seguito alla lettura dei 71 nomi in Piazza Cavour, davanti il Monumento ai Caduti, dopo la solenne celebrazione dell’alza bandiera e la deposizione della corona di alloro al Monumento. Ricordiamo: 71 persone, tante volte giovani vite spezzate, altrettante famiglie sofferenti, tanti affetti stroncati e mai ricomposti.
E’ per merito di persone come quelle che oramai da settanta anni viviamo un lungo periodo di pace, un tesoro di eredità che è la più immensa che potevamo ricevere dai nostri padri. Una responsabilità che non ci deve pesare ma, per la quale, sicuramente, abbiamo ricevuto il compito di trasmettere ai nostri figli. E’ un compito non facile, ma possibile e dovuto perché la storia recente deve essere da insegnamento per garanzia di pace del presente e per il futuro. Perché la follia umana non si ripeta mai più con l’espressione delle armi ma, semmai, si facciano guerre solo con le carte seduti attorno ad un tavolo.
76Già durante la mattinata si era svolta in Municipio la riunione aperta del Consiglio Comunale circa la rievocazione di quelle giornate storiche per Montaione di settanta anni fa. Giornate durante le quali anche il centro storico del capoluogo, perse per sempre le proprie connotazioni di borgo medievale chiuso, seppure non fosse per niente luogo strategico, subendo menomazioni alcune visibili tutt’oggi ad opera di una ferocia insensata da parte del nemico in ritirata.
Nel pomeriggio, hanno fatto da cornice all’evento di sabato, la Banda musicale de “La Ranocchia” di Orentano e, soprattutto la Fanfara dei Bersaglieri di Montopoli Val d’Arno, con la nostra Filarmonica G. Donizetti che, per l’occasione, ha avuto l’onore di suonare l’Inno nazionale d’ Italia. L’evento di commemorazione ha trovato inserimento nella giornata centrale dei tre giorni di raduno annuale di bande musicali che la nostra Filarmonica organizza oramai da trentuno anni. foto 1(1)
La Fanfara dei Bersaglieri ha avuto una parte di rilievo vista la commemorazione del 18 luglio 1944, giorno di liberazione di Montaione dall’oppressione nazifascista. La Banda folcloristica de “La Ranocchia” ci ha accompagnati e onorati della sua presenza: uno scambio di amicizia con Orentano visto e considerato che, oramai nei tempi recentissimi, abbiamo scambi di esibizioni bandistiche e match sportivi tra le categorie giovanili della pallavolo.
L’Inno nazionale si è ripetuto al Parco dei Mandorli, stavolta suonato dai tre gruppi musicali insieme sotto la direzione unica del professor Giuliano Cetti.
Il tempo di una cena in un clima cordiale e di amicizia, poi di nuovo in pista per le esibizioni di ciascuna banda. Senza togliere merito alle altre, probabilmente la Fanfara è stata quella che ha destato maggiore curiosità tra il pubblico presente.
Grazie alla “Donizetti” e all’Amministrazione Comunale per la bella giornata offerta alla popolazione. Per le foto un ringraziamento a Ilaria Poggiani.

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Sparraco

Mi dispiace sottolineare che l’inno nazionale é stato diretto dal capo fanfara dei bersaglieri Giovanni Mangano.

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