Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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Iddio, s.m.: Dio, ma deriva da “il Dio”, con l’ “assimilazione di tipo fiorentino” (F. Fochi) come nel caso del detto locale: “Se d’un male vuoi guarire, prega Iddio di non l’avere”, cioè di non averlo

ideoso, agg.: chi ha molte idee, ma solo allo stato velleitario oppure idee bislacche, che scava,  come si suol dire in fucecchiese, “di sottoterra”

ìeh!, interiez.: sì ironico, equivalente a no, figuriamoci! Si tratta di una interiez. usata da noi, ma molto di più nell’area fiorentina

imbaccinà’, v. tr.: imbaccinare, cioè “stendere sull’aia uno strato di sterco di vacca intriso d’acqua” (M. Catastini), ma è un verbo caduto in disuso per un motivo ben comprensibile: chi fa più un’operazione del genere da noi?

imbarazzo, s.m.: malessere, per es. l’espressione “Provare un imbarazzo d’intestino”: avvetire un certo malessere all’intestino. Il sost. è un deverbale d’“imbarazzare”, che in definitiva deriva dal portoghese “embaraças” = “impedire col laccio (baraço)” (DISC)

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Presentazione del 4/2/2015,  https://www.montaione.net/il-toscanario/

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 28 maggio 2019 

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di Giancarlo Carmignani

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ì’, v.intr.: ire, con evidente infl. dal lat. “ire”: andare, significato con cui veniva detto un tempo nel contado “ ‘Un ci ol’ ì’ ”: non ci “vuole andare” (M. Catastini). Attualmente di questo verbo, attestato sin dalla fine del Duecento, esiste solo il part. pass. “ito”, “per lo più nel signif. di morto” (DEI), ma in campagna ancora con quello di “andato”

ibò!, escl. di “sdegno” come la sua variante “Ohibò!”, la quale risale al ‘500 almeno in letteratura (DEI)

iboia!, escl. di disappunto: “che schifo!” (M. Catastini). È ancora nota a Fucecchio l’esclamazione della Calea: “Iboia la gente!”, su cui ella evidentemente esprimeva un giudizio negativo, addirittura una specie di disprezzo. Questo probabilmente a causa della maldicenza che purtoppo è diffusa in tante persone. In lat. “boia” significava “gogna”, “collare per condannati” (Georges-Calonghi), passando poi a indicare in it. da “strumento di tortura” il “carnefice” e nel tardo ‘500 nella “Pellegrina” del Bargagli “delinquente” (DELI); quanto alla i- iniziale, sono del parere che sia senza dubbio una i- prostetica, cioè aggiunta per un motivo eufonico, sulla scorta di ciò che è affermato nel DISC in generale. Invece in livorn. è molto diffusa, addirittura come intercalare, l’espress. Volg. “Boia, dé!”, senza che siamo ancora riusciti a scoprire l’origine di carattere espressivo di quest’ultima “esclamazione di richiamo, corrispondente a oh, ehi!”, la quale (V. Marchi) è “comunissima” a Livorno e provincia

icchesse, s.m.: nome della lettera x (ics) rappresentante in ital. l’unione delle due conson. c e s e che ha ispirato per la sua forma l’espressione “Gambe a icchesse”: gambe storte, dette anche “a roncola” per la forma “ricurva” di questo “strumento agricolo” (DISC)

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 21 maggio 2019 

Salutiamo il Giro d’Italia a Montaione, sosta ufficiale della Carovana del Giro

Il Giro d’Italia edizione n. 102 di quest’anno toccherà anche Montaione lunedì 13 maggio nella terza tappa, tutta toscana. che avrà partenza a Vinci alle ore 12,09 e traguardo a Orbetello per un totale di 220 km.

Siccome il passaggio dal nostro paese sarà circa il 32° chilometro è presumibile che vedremo il passaggio del giro tra le 12,45 e le 13,15

Provenienti da Castelfiorentino,  i corridori  lambiranno l’abitato di Montaione percorrendo via delle Colline e via Leonardo da Vinci, proseguiranno verso Il Poggio all’ Aglione, Gambassi, per ridiscendere a valle verso Certaldo e poi Poggibonsi.

Montaione è Sosta Ufficiale della Carovana del Giro d’Italia, unico comune nella tappa Vinci Orbetello. La Carovana sarà accolta presso la Cisterna Romana, in località Muraccio, dove avrà luogo l’animazione prevista dal programma con distribuzione di gadget, musica e la consegna al Comune della pergamena e della mascotte ufficiale del Giro d’Italia. Saranno presenti gli alunni della scuola primaria di Montaione.

Presso il Parco della Cisterna Romana è prevista, inoltre, l’animazione della Filarmonica “G. Donizetti”, la possibilità di provare le bici ultima generazione  e tante altre sorprese coreografiche, senza dimenticare il punto ristoro dello stand del collettivo Il Giro…in Cisterna.

La Carovana del Giro d’Italia è un progetto di entertainment, promozione e visibilità indirizzato ai partner commerciali e ai comuni presenti lungo il percorso del Giro d’Italia. E’ una festa che coinvolge il territorio nelle ore precedenti il passaggio della corsa rosa con un’importante rilevanza mediatica.

Salutiamo il Giro. Evviva il Giro d’Italia

Un Giro…nel centro storico

Una passeggiata per le vie di Montaione a curiosare la fantasia, la creatività e l’arte sul tema delle due ruote e del Giro