Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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inghilese, agg. e s.m. e f.: inglese, con l’ “epentesi eufonica di –i-” attestata già nel Trecento (DISC), ma chiaramente in disuso: oggi specialmente, con la diffusione dell’inglese nel mondo, farebbe ridere!

ingiuese, s.m.: abitante o originario della parte pianeggiante di Fucecchio, cioè d’ “ingiù”, com’è ben noto ai fucecchiesi, mentre non lo è il fatto che il suff. “-ese” deriva dal lat. “-ense(m)” con “indebolimento” di -n– prima della cons. –s- , trattandosi di una “forma” di tradizione popolare (DISC)

ingobbià’, v.tr. tosc.: “ingobbiare”, var. di “ingubbiare” : “mandare giù nel gozzo” (propriamente l’antico “gubbio” è il “gozzo degli uccelli”) e quindi “ingozzare” (De Mauro),  da noi in particolare mangiare con avidità, “a strippapelle” (M. Catastini), mentre a La Rotta viene detto “inghebbiare” (C. Giani)

ingoffito, part. pass. divenuto agg.: gonfiato, come nella frase “Avé’ i geloni ingoffiti”: avere i geloni gonfiati, ma è in disuso anche perché ai geloni è stato posto rimedio da tempo grazie all’introduzione dei termosifoni nelle case. Esiste però anche “ingoffito” col significato di reso o divenuto “goffo” (DEI)

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 23 luglio 2019

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infilà’, v.tr. quando significa infilare, ma è ben diverso il significato che ha l’espressione: “averle infilate” in fucecchiese: non essere più all’altezza della situazione oppure in forma e quindi essere peggiorato dal punto di vista sanitario o sportivo, essere in declino oppure, per usare un’espressione piuttosto volg. usata a Fucecchio, “averlo preso in tasca”, sia pure nel senso sopra precisato

infruscà’, v.tr.: infruscare, far “perdere il filo del discorso” (M.Catastini), confondere: voce fiorentina, livornese e pisana per “infuscare” (Lucca), “con epentesi di –r-” (DEI), un’epentesi espressiva: c’è infatti chi ha parlato di carattere onomatopeico del gruppo –fr- . Quanto all’origine d’ “infruscato” da “infrascato”, “quasi uccel nella ragnaia”, cui accenna P. Giacchi, non mi sembra valida quanto quella del pisano “infuscato” nel senso di “confuso”, cui accenna il DEI

ingannino, s.m.: imbroglione: voce usata nel secondo dopoguerra fra ragazzini delle nostre parti, mentre a La Rotta (Pontedera) forse viene usata ancora, ma ciò non viene precisato da C. Giani nel cosiddetto “Vocabolario della lingua rottigiana”, in realtà una specie di glossarietto come altri definiti arbitrariamente “vocabolari”

ingażżurrì’, v.tr.: “ringalluzzire”, cioè “invogliare uno di una cosa e poi non dargliela” (DEI, secondo cui è una voce pisana, ma in pis. esiste anche il v. “ingazzullì’ ”: B. Gianetti), mentre è rifl. ringalluzzirsi: “riacquistare vivacità e baldanza” anche scherzosamente (De Mauro) un po’ come fa il gallo quando ricomincia, per es., a cantare

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incontro (all’), loc. avv.: “al contrario” (DEI)

incorrentito, agg.: inquieto, ma è un termine nettamente in decadenza

inculata, s.f. molto volg.:  grave danno, perdita di denaro a causa di un imbroglio (R. Cantagalli)

incumbensà’, v. intr.: dare un’incombenza, ma incombensare è un v. venuto meno, per quanto fosse attestato a Fucecchio, per es., nel 1857, deduciamo da M. Masani

incuterito, agg.: arrabbiato, ma era un termine del linguaggio giovanile, oggi pressoché scomparso, derivato da “cutère”, essendo considerate tali in molte parti della Toscana le formiche rosse, ritenute fastidiose, in un certo senso arrabbiate, se qualcuno le infastidiva

inder, prep. art. (volg.): nel, anche in pisano e in livornese (B. Gianetti e V. Marchi)

‘indicina, s.f.: “quindicina” (M. Catastini), con l’aferesi nel parlare dopo l’art. determinativo “la” o quello indeterminativo “una”

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 9 luglio  2019 

Torneo paesano alla seconda giornata. Risultati e classifica

MONTAIONE NUOVO – CASERMONE    1 – 2

Prima partita  della serata con un gran caldo che sentono anche i giocatori in campo. Partono meglio i campioni in carica del Montaione Nuovo che si portano in vantaggio con Caneschi, ma nel secondo tempo il Casrmone ribalta la partita segnando prima con Corti Matteo e, successivamente, su calcio di punizione di Michele Gagliano che ha centra il suo secondo gol nel torneo, regalando la finale al Casermone e la  prima posizione nel girone.

 

CENTRO STORICO – FRAZIONI    2 – 2

Nella seconda partita della serata la posta in palio è alta. La tribuna è gremita e non mancano le emozioni. Il Centro Storico va avanti nel primo tempo con la firma di Gianluca Dell’Agnello. Le Frazioni agguantano il pareggio con calcio di rigore trasformato da Tommaso Rossi. Nel finale il Centro Storico si riporta in vantaggio  con un’azione personale di Federico Martini, ma ancora una volta, dopo pochi minuti, le Frazioni trovano il pari.

Tutto rimandato a lunedì per il nome della seconda finalista.

Lunedì 1. Luglio, dalle ore 19 ci sarà un torneo per bambini  che precederà le due ultime partite del girone.