Cinema. La Dea Fortuna

Cari amici,

Sabato prossimo, dopo “la saga” Zalone, ripartiamo con il film di Ferzan Ozpetek “LA DEA FORTUNA”, a cui seguiranno l’ultimo film di Clint Eastwood RICHARD JEWELL, e “HAMMAMET” di Gianni Amelio. Per il capolavoro del coreano Bonq Joon-ho “PARASITE” vincitore a Cannes bisognerà aspettare l’esito degli Oscar perché la distribuzione ne ha bloccato l’uscita. 

BUONE VISIONI !

L’ANGELO AZZURRO

Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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maestro Furia, loc. sostantivale: persona che ha fin troppa fretta

maffia, s.f.: “sfoggio di eleganza”, voce proveniente dal gergo militare secondo il DEI, che lo dice peraltro in riferimento alla parola “mafia”, nei confronti della quale maffia, col raddoppiamento della –f-, sembra più espressiva, ma è una parola sentita dire a San Pierino anziché nel centro di Fucecchio, come del resto l’agg. che ne è derivato “maffioso”

maffioso, s.m.: borioso, probabilmente derivato dall’arabo “mahjas” = “millanteria” (DEI), da cui deriva anche il nome dell’associazione criminale siciliana e delle altre associazioni criminali (mafie) purtroppo diffuse anche oltre il meridione d’Italia

magherona, s.f.: faccenda triste. Pur trattandosi di un termine ormai in disuso, è veramente probabile che derivi dall’agg. tosc., attestato nel ‘500, “màghero” = “magro”, cui accenna il DEI. Infatti se diciamo “oggi è magra, eh?” vogliamo dire che va piuttosto male e l’accresc. “–ona” accentua la cosa nel termine vernacolare “margherona”, usato un tempo per formare una specie popolare di assonanza (anche se non è propriamente tale) nel modo di dire: “E’ magherona fumar le sigarette “Macedonia”!”: non era infatti da intenditori fumare tale tipo di sigarette, potendole fumare perché leggerine anche le poche donne che un tempo avessero avuto eventualmente tale vizio. Quanto a magro, può significare anche inconsistente, come nella frase: “Sono scuse magre!”: sono pretesti inconsistenti

 

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 21 gennaio 2020

 

Cinema. Tolo tolo

Cari amici,

contrariamente a quanto comunicato con l’ultimo bollettino e in considerazione delle sollecitazioni che ci arrivano dal pubblico, continuiamo come previsto con il film di CHECCO ZALONE che sta avendo una grande partecipazione di pubblico. 

Come già detto il film si mantiene in equilibrio sul crinale della correttezza politica, COLPENDO A 360°.

Per soddisfare le richieste che ci arrivano riproponiamo anche PRIMO NATALE di Ficarra e Picone.La programmazione continuerà con nuovi film freschi di uscita, Ferzan Ozpetek con “LA DEA FORTUNA”, l’ultimo film di Clint Eastwood, e “HAMMAMET” di Gianni Amelio. Per il capolavoro del coreano Bonq Joon-ho “PARASITE” vincitore a Cannes bisognerà aspettare l’esito degli Oscar perché la distribuzione ne ha bloccato l’uscita,

BUONE VISIONI !

L’ANGELO AZZURRO

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di Giancarlo Carmignani

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ma’, s.f.: con la –a accentuata particolarmente dopo agg. possessivi come “mi’, tu’ e su’ ”, ma sono certamente brutte per la loro volgarità espressioni come “mi’ mà’, tu’ mà’, su’ mà’ ”: mia madre, tua madre, sua madre: termini come madre e mamma meritano indubbiamente un rispetto adeguato! Ciò vale anche in riferimento a pa’, s.m.: padre, come in pis. e in livorn.

maccoso, agg.: denso, in riferimento al brodo e “minestra maccosa” è quella che, lasciata posare, indurisce “rapidamente”. Non è sempre un difetto che la minestra sia maccosa: infatti, per es., quella nei ceci può essere benissimo preferita molto densa, appunto, com’era quella fatta a Fucecchio a cena la vigilia di Natale

maciglià’, v.intr.: macigliare, cioè sistemare i “cigli” delle fosse, “gli argini” (M. Catastini), ma si tratta di un verbo decisamente venuto meno. Fra l’altro non si comprende la funzione della sua sillaba iniziale

madonne, s.f.pl.: bestemmie nell’espressione: “Tirà’ du’ madonne”: bestemmiare più d’una volta, ma è evidente che si tratta di un’espressione molto volgare

 

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 14 gennaio 2020

 

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lupo, s.m. e pare che derivi da una località un po’ remota del Monte Pisano (Lupo Cavo), dove è molto probabile che un tempo si trovassero i lupi, l’espress. “Te andrai a rifinì a Lupo ‘avo!”: tu finirai per fallire o comunque male

lùrciola, s.f.: ulcera, rispetto alla quale la storpiatura rustica (in parte dipendente dell’agglutinazione dell’art. al nome) molto probabilmente originaria della campagna senese, è in netto declino

lusco, s.m., ma da un agg. col significato di “losco” (Boccaccio: DELI) e quindi tenebroso in riferimento al tempo notturno, mentre “brusco” può significare “pungente”(Id.) in riferimento al tempo dell’alba specialmente d’inverno. Però l’espress. “Tra il lusco e il brusco” può essere estesa a indicare oltre che la “luce incerta” che “precede l’alba”, quella che segue il tramonto, insomma il crepuscolo, propriamente detto così in seguito a una nota opera di R. Wagner (Id.), e perciò per estensione “nell’incertezza” (R. Cantagalli)

lustratore, s.m.: adulatore, un sinonimo di lecchino. Si tratta di un deverbale nostrano (magari usato più nell’ambito del linguaggio familiare) di “lustrare”, che significa anche “adulare” a partire dall’Ottocento (DEI). Chi non vuol cedere alle lusinghe dell’adulazione dalle nostre parti può dire: “E ‘un mi fai cascà’ nel burro!”: non mi fai scivolare con la tua piaggerìa: vocabolo, quest’ultimo, forse derivato da “piaggia” passando a indicare, da “viaggiare lungo la spiaggia”, “assecondare” (DISC)

lustrente, agg.: splendente, di cui ( o di “lucente”, usato anche da Dante: DEI) potrebbe aver risentito l’influenza il participio presente di “lustrare”, a sua volta non usato forse anche per questo

lustro, agg. usato anche a Firenze nel senso di fresco, come nel modo di dire ironico: “Ora sta’ lustro!”, che significa “Vedrai come molto presto andrai incontro a conseguenze spiacevoli!”, appunto come il modo di dire “Ora sta’ fresco!”

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 7 gennaio 2020

 

Cinema. Tolo tolo

Cari amici,

nell’augurarvi  un sereno 2020 apriamo la stagione con una prima visione attesissima con un inedito CHECCO ZALONE CHE SI MANTIENE IN EQUILIBRIO SUL CRINALE DELLA CORRETTEZZA POLITICA, COLPENDO A 360°.

BUONE VISIONI !

L’ANGELO AZZURRO