Il Paesaggio ritrovato: Musicanfibia

Domenica 26 maggio, escursione naturalistica nel parco “Alta Valle del torrente Carfalo”

Voci e suoni dal profondo della foresta e del torrente.

“La Storia della bambina coraggiosa. Il Viaggio di Vassilissa” ovvero un’avventura alla ricerca del fuoco nella foresta della strega BabaJaga
Sonia Montanaro alla storia e Simone Faraoni alla musica

Durata: una giornata, ore 9 – 16,30
L’escursione è condotta da una Guida Ambientale Escursionistica ai sensi della LR 86/2016 ed è rivolta a tutti (adulti e bambini). Distanza del percorso: circa 10 km – Livello di difficoltà: Escursionistico. Il ritrovo è presso il parcheggio della Gerusalemme di San Vivaldo a San Vivaldo – Montaione (FI) alle ore 9.00. Il trasferimento avverrà con mezzi propri con pranzo al sacco. L’escursione è gratuita con prenotazione obbligatoria da effettuarsi entro Venerdì 24 Maggio

Scarica Musicanfibia 2019_Domenica 26 Maggio (pdf)

Il Comune di MONTAIONE cerca 3 giovani dai 18 ai 29 anni

1 anno in Comune con il Servizio Civile

Il Comune di MONTAIONE cerca 3 giovani dai 18 ai 29 anni: 1 per il Progetto “BIBLIOTECANDO” e 2 per il Progetto “COMUNE FACILE”.
Il Bando scade alle ore 14:00 di venerdì 07/06/2019

La domanda di partecipazione potrà essere presentata ESCLUSIVAMENTE ONLINE collegandosi al sito di REGIONE TOSCANA: https://servizi.toscana.it/sis/DASC

Può presentare la propria candidatura, chi, alla data di presentazione della domanda, possiede i seguenti requisiti:
– età compresa fra i 18 ed i 29 anni (quindi chi non ha ancora compiuto il 30° anno, ovvero 29 anni e 364 giorni);
– essere regolarmente residente in Toscana o ivi domiciliato (per studio, lavoro, personali);
– essere inoccupato, inattivo o disoccupato ai sensi del decreto legislativo n. 150/2015;
– essere in possesso di idoneità fisica.

Ulteriori informazioni: https://www.comune.montaione.fi.it/index.php/notizie-dal-comune/1898-1-anno-in-comune-con-il-servizio-civile.html

Fonte: Comune di Montaione

La bicicletta, mostra collettiva

Il giorno 12 Maggio dalle ore 16:30 nella Galleria di Montaione “Art Gallery in Tuscany by Cora” si terrà l’inaugurazione della nuova mostra in collettiva degli artisti Toni Alfano, Mariangela Artese, Francesco Bruni, Lapo Gargani, Maria Grazia Preda, Giacomo Tinacci e Petronella Ortmann che onorerà il passaggio del Giro d’Italia a cavallo del percorso stage 2 e stage 3 che passerà anche dal Comune di Montaione con le nuove opere ispirate alla Bicicletta, un mezzo che nel nostro paese ha storia e tradizione.

Con l’occasione la Galleria presenterà un giovane artista, Enrico Esposito e la sua serie artistica ispirata al “Tempo”.

La mostra sarà visibile fino al 3 Giugno,
per informazioni o appuntamenti: artgalleryintuscany2@gmail.com
facebook: Art Gallery in Tuscany by Cora

VIVERE MONTAIONE presenta la sua squadra ed i punti salienti del programma

COMUNICATO STAMPA

Venerdì 10 maggio alle ore 21,30 presso il Teatro “S. Ammirato” di Montaione, Paolo Pomponi presenta ufficialmente i candidati al Consiglio Comunale della lista “Vivere Montaione”, che lo sostengono nella corsa per le prossime elezioni amministrative. Durante la serata si parlerà anche dei punti salienti del programma elettorale, con la possibilità di porre anche delle domande.
Il programma ed i profili dei candidati sono sul sito www.viveremontaione.it nella sezione specifica. Tutta la cittadinanza è invitata.

Contatti:

www.viveremontaione.it
Facebook: Vivere Montaione
instagram: vivere_montaione

Salvestrini: La storia di Collegalli

di Rino Salvestrini (rino.salvestrini@montaione.net)

Il territorio di Collegalli si trova nella parte Nord-Ovest del Comune di Montaione, al confine con S. Miniato e Palaia, fra i torrenti Evola e Chiecina, il borro Guaduzzo e la zona di Balconevisi.
Oltre le crete della Sughera iniziano i grandi boschi di Collegalli, dalle Brentine fino a Uglioni presso Balconevisi.

La piana dell’Evola, le sue numerose vallecole e alcune colline sono coltivate, ma la gran parte è costituita da poggi coperti da folti e impenetrabili boschi dove sono rarissimi gli uomini e le strade, ma vivono molte specie di animali come in un’oasi protetta.

Oltre alla strada non asfaltata lungo l’Evola che va fino al Fornacino di San Miniato, la zona di Collegalli ha soltanto una strada bianca che la attraversa da Casastrada fino alla villa di Collegalli, poi a piedi si può raggiungere la Sughera partendo dal cimitero oppure Balconevisi partendo dalla fattoria, in un tunnel verde fino al Chiesino di Montoderi, all’altipiano del Ponticello, passando dal Leccio della vecchia, da Uglioni, ultima fattoria nel Comune di Montaione e infine si giunge a Balconevisi.

 

Scarica la storia di Collegalli (pdf, 96 pagine)

 

Testimonianza per il 25 Aprile

di Rino Salvestrini

(Breve premessa – n.d.r. – In onore di questo giorno dal grande senso civile, trascriviamo il contenuto di un prezioso documento che Rino Salvestrini ci ha inviato per ricordare, ancora oggi, cosa vuol dire guerra, ma anche le grandi ferite subite  dal nostro centro storico e dai “popolani di quel tempo” per opera di mano vile e assassina in ritirata. Da quel che è descritto di seguito si capisce che dopo quelle azioni distruttive e terrificanti Montaione cambiò il suo volto per sempre)

Riporto le distruzioni nel paese di Montaione con una lettera di Gino Degl’Innocenti per non dimenticare e capire cosa sta passando la gente dove ancora oggi si fa guerra.

Gino Degl’Innocenti, era chiamato “Gino della Tonia”, quando l’ho conosciuto io abitava in via dei Macelli o 18 Luglio, era impiegato in Comune all’Ufficio Protocollo ed era segretario del Comitato Estate Montaionese. Rifiutò l’ora legale e diceva che andava al lavoro un’ora prima o un’ora dopo, ma non mosse mai le lancette dell’orologio. Si interessò molto di storia ed era il collettore di Montaione per la Società Storica della Valdelsa. Era un dipendente comunale che non prese mai un giorno di ferie e sebbene con una gamba dolorante andava ugualmente a lavorare, la teneva su una sedia. Non si sposò. Era un bonapartista e chiamava le persone “cittadino”. Questa lettera è del 10 marzo 1946, riporto la prima parte che riguarda i danni subiti da Montaione nell’ultima guerra e tralascio la seconda parte perché personale.

L’anno 1944 nel mese di Luglio passò anche da questo paese, come del resto passò dalla quasi totalità dei paesi e delle città d’Italia, la guerra infame e devastatrice, voluta dal nazi-fascismo; e qui per fascismo intendo dire capitalismo borghese, dissanguatore del popolo italiano lavoratore. Dunque in questo piccolo paese di costruzioni feudali, appollaiato in cima ad una, delle tante colline della Toscana, pur non avendo alcuna industria bellica, né linee di difesa, si accanì in modo particolare e violento, la rabbiosa furia di un esercito ormai già agonizzante e prossimo alla fine. Le orde naziste in ritirata, incominciarono a distruggere sistematicamente tutto ciò che dal popolo era stato faticosamente costruito.
Principiarono col distruggere e minare i ponti e strade; che in realtà le vie di accesso a questo paese sono tutte di secondaria importanza. Le piante che vegetavano, già da decenni, rigogliose e fiorenti nei viali circonvicini, vennero tagliate e gettate nel mezzo delle strade per sbarrare il passo alle armate vittoriose (lo dicevano i nazi-fascisti), ma in realtà coi mezzi a disposizione degli alleati questa trovata era una pura buffonata, ma dimostrava in modo intangibile, il vero istinto violento, brutale, sanguinario e distruttore che animava in ogni fibra la quasi totalità dei componenti dell’esercito germanico. Questa è una introduzione di quanto dirò qui appresso: nonostante i rilevanti danni riportati dalle vie di comunicazione, da me sopra descritti, ancor di più fu compiuto in quanto riguardava le abitazioni. Infatti tutte le case che si trovavano sul Viale V. da Filicaia eccettuato due, vennero completamente distrutte e rase al suolo dal tritolo tedesco, uguale sorte toccò a quelle costruite sulla Piazza Cavour, e a ritroso del muro castellano accanto alla Porta Fiorentina, di costruzioni medioevali. Nel viale dei Fossi e piazza Branchi, si ergeva un grande caseggiato che ospitava un numero abbastanza notevole di famiglie, venne fatto saltare in aria unitamente al vicino teatro Scipione Ammirato, le fognature sia dei fossi, come quelle delle principali vie interne del paese, vennero anch’esse minate e distrutte dalla gelatina nazista.

I fabbricati che si trovavano sulla Piazza Garibaldi, ed a fianco del Muro Castellano e della Porta Pisana, anch’essa di costruzioni medioevali, non ebbero maggiore fortuna delle altre e caddero in un ammasso gigantesco di enormi rovine. Via del Giglio, Via Ammirato, Via Chiarenti, Via Cresci, ed altri vicoli ebbero in grandissima parte, case semidistrutte dall’intensissimo fuoco delle artiglierie, o dagli incendi appiccatevi dai famigerati alemanni. I popolani, non appena i colpi delle artiglierie si furono alquanto allontanati, incominciarono a vagare senza sosta con i visi angosciati dal dolore, sulle macerie delle loro case distrutte, oppure nell’Antri anneriti di quelle incendiate, frugando qua e là, fra tante macerie e tante rovine, in cerca di qualche cosa utile da potere utilizzare momentaneamente, per gli immediati ed urgenti bisogni a loro necessari. Povera gente, quanta fatica nel rimuovere quelle grandi rovine, spesse volte coronate da grandi insuccessi ed illusioni ancor più forti. L’anno sopraindicato, passò per i senza tetto, in condizioni di vita addirittura catastrofiche; il seguente, cioè, il 1945, non accennò nemmeno lontanamente a tendere ad un certo miglioramento. Il 1946 arrivò con raffiche di freddo e violente piogge caddero con frequenza, sconquassando ancor di più le malferme ed inabitabili abitazioni provvisorie dei senza tetto……..

In arrivo la banda ULTRALARGA nel comune di Montaione. Fibra fino dentro casa dell’utente

L’Amministrazione Comunale ha sottoscritto l’Accordo di Programma per la realizzazione del Progetto Banda Ultralarga in Toscana, che porterà la fibra ottica (per l’altissima velocità nello scambio dei dati) anche nelle abitazioni di molti montaionesi.

In gran parte del territorio comunale di Montaione il servizio sarà erogato tramite la tecnologia FTTH (fibra fino dentro casa dell’utente), superando il classico doppino telefonico in rame e offrendo quindi il massimo delle prestazioni possibili al momento; laddove si sarà in presenza di case sparse, queste potranno essere raggiunte via ponti radio.

Si tratta della più importante “rivoluzione” digitale del nostro Paese per ridurre al massimo il cosiddetto “digital divide”.
I firmatari, oltre al Comune di Montaione e altri comuni Toscani interessati in questa fase, (altri hanno già sottoscritto questo accordo, altri ancora lo faranno nei prossimi mesi) sono stati: la società Infratel Italia Spa, la società in-house del Ministero dello Sviluppo Economico, Open Fiber Spa – il soggetto che esegue i lavori di costruzione della rete quale aggiudicatario del bando nazionale – e la Regione Toscana, che come ogni regione italiana coordina il rapporto fra Ministero e Ammnistrazioni Locali.
Per Montaione, dopo alcuni incontri con Open Fiber e Regione Toscana, sono state superate alcune difficoltà tecniche e sono state ottenute le autorizzazioni necessarie dagli altri enti interessati, in particolare dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Firenze.

Si aspetta adesso l’inizio dei lavori, previsto per i prossimi mesi. La conclusione degli stessi è stata annunciata entro il 2019.
Il Comune monitorerà i (molti) lavori, in modo che siano eseguiti recando il minor disservizio possibile e rispettando le prescrizioni previste, date anche dal fatto che il nostro è annoverato tra i borghi più belli d’Italia.

Fonte: profilo Facebook Sindaco Paolo Pomponi

Elezioni amministrative 2019. “Vivere Montaione” presenta la sua squadra

Comunicato stampa.

Paolo Pomponi, candidato sindaco della lista “VIVERE MONTAIONE”, si presenta alla prossima tornata elettorale del 26 maggio con i suoi dodici candidati.
Sono sei donne e sei uomini, tutti appartenenti alla comunità montaionese e con un profondo attaccamento al territorio; alcuni di loro hanno già un’esperienza amministrativa alle spalle e si ripropongono con entusiasmo, pronti a supportare coloro che intraprendono questo percorso.

Ecco i nomi dei 12 candidati:

Emilia Baccellini, 25 anni, studentessa universitaria

Silvia Balsamello, 43 anni, operatrice Socio Sanitaria

Lisa Ceccarelli, 28 anni, impiegata

Rachele De Prisco, 44 anni, avvocato

Sandra Guerrieri, 47 anni, dipendente pubblico

Cristina Martini, 47 anni, impiegata

Luca Belcari, 34 anni, dipendente pubblico

Giorgio Benassi, 28 anni, tutor accademico

Daniele Bini, 68 anni, pensionato

Marco Cantini, 25 anni, studente universitario

Sandro Donati, 35 anni, libero professionista

Enrico Senesi, 47 anni, impiegato

Con lo spirito di squadra che ha sempre contraddistinto l’operato di Paolo Pomponi, il Sindaco uscente  si ripropone ai suoi concittadini con 12 persone che, con la loro peculiare esperienza di vita e lavorativa, daranno il proprio contributo, portando il loro personale punto di vista. Nei prossimi giorni sarà resa nota la data in cui al Teatro Scipione Ammirato di Montaione si terrà una serata di presentazione ufficiale ai cittadini, con l’illustrazione del programma elettorale.

Il Comitato elettorale di VIVERE MONTAIONE, ubicato in via Roma 6, nel centro storico di Montaione, resterà aperto il mercoledì ed il giovedì pomeriggio ed il sabato tutto il giorno, a partire da sabato 20 aprile.

Contatti:
www.viveremontaione.it
facebook: Vivere Montaione
instagram: vivere_montaione