Campo di bocce e ping pong al Parco dei Mandorli

Sabato 22 febbraio alle 15.30 il Sindaco di Montaione Paolo Pomponi inaugurerà il campo di bocce al Parco dei Mandorli.
Recentemente è stato rinnovato il manto erboso del nuovo campo di calcetto.
Al nostro parco quindi abbiamo così un campo da basket/calcio interno, un campo di calcetto esterno, un campo da beach volley, un campo di bocce e un tavolo esterno da ping pong.

Salvestrini: Giovanvettorio Soderini

Giovanvettorio Soderini
Agronomo per forza a Cedri

di Rino Salvestrini (rino.salvestrini@montaione.net)

Ricercando, come da tempo mi diletto fare, notizie di storia locale, sono arrivato a Cedri che era un libero Comune, poi associato a Vignale, quindi passato al Comune di Montaione con la riforma leopoldina del 1774 e infine nel 1835 aggregato al Comune di Peccioli come lo è ancora. Così mi sono imbattuto su questo personaggio che non conoscevo, cioè conoscevo il Pier Soderini Gonfaloniere a Vita di Firenze, ma non Giovanvettorio che mi ha incuriosito tanto da cercare sue notizie.

Soderini, come vedremo, fu agronomo per forza e si può annoverare fra i grandi studiosi dell’agricoltura, della campagna, della natura che nella zona fra l’Elsa e l’Era hanno operato, basti pensare a Cosimo Ridolfi, Agostino Testaferrata, Francesco Chiarenti, Giuseppe Beccari e Giovan Battista Landeschi.
Questo Giovavettorio mi è rimasto simpatico non solo per il suo nome insolito, ma per il fatto che, cittadino, fu confinato sui nostri colli dall’autorità corrotta e dispotica del tempo, insomma dai Medici, si innamorò delle piante, degli animali, della coltivazione della terra, tanto da scrivere cose che ebbero grande apprezzamento al suo tempo e lo hanno anche oggi a oltre quattrocento anni di distanza. Le sue opere furono e sono stimate per i contenuti agronomici, ma anche linguistici secondo l’Accademia della
Crusca.

Ho cercato i libri del Soderini, con i mezzi di oggi, ho fatto le fotocopie, o i CD con lo scanner o le foto con la macchina digitale: ne è venuta una serie di volumi facilmente consultabili nelle biblioteche comunali di Montaione e Peccioli, cioè dei due Comuni più interessati a questo straordinario personaggio di circa mezzo millennio fa, ma ancora oggi così d’attualità. Naturalmente questi libri sono anche su CD, tenendo conto che i computer ormai stanno entrando in tutte le case.
Poi ha cercato di scrivere un libro su Giovanvettorio e sono nate queste pagine facili come sono solito fare io perché sono un maestro elementare. Dopo le notizie della famiglia Soderini, ho cercato di analizzare brevemente il suo tempo e i personaggi che possono farci capire con chi aveva a che fare questo amante della
natura per forza. Infine ho cercato di dare un accenno delle sue opere con breve sunto e riportando qualche pagina nei punti che ho ritenuto più significativi.
Lo scopo è quello di far conoscere questo personaggio, non tanto agli storici patentati, ma ad un pubblico più vasto specialmente in questa zona dove visse, scrisse e morì.

In aggiunta si trova anche la riproduzione di un fascicolo di Antonio Targioni Tozzetti sulla fonte purgativa di Ceddri, un tempo famosa.

La Pieve di Corazzano

Un volo con il drone poco oltre il confine del nostro territorio, per osservare dall’alto una chiesa che nessun montaionese può dire di non avere mai notato 😀

La Pieve di S. Giovanni Battista è situata sulla destra del torrente Egola, lungo la strada per Montaione. Già edificata nel VIII – IX secolo in prossimità della via francigena, l’attuale edificio risale al XII secolo. Dal 1491 la Pieve fu incorporata nel capitolo della Metropolitana di Firenze e poi i suoi beni passarono sotto il patronato fiorentino.

Per approndimenti sulla Pieve di Corazzano, vedi anche la pagina:
Pieve di Corazzano

Salvestrini: Maris Baldini

Maris Baldini

di Rino Salvestrini (rino.salvestrini@montaione.net)

Chi era costui? Proprio non ne sapevo niente. Poi con la pubblicazione di una trentina di miei lavori su Montaione e le sue frazioni, ho aumentato molto il numero dei miei lettori che si sono messi in contatto da Firenze, da Roma, da Sondrio, da Padova, etc. Questo è facile con il trova: uno scrive Casicello e subito internet gli segnala la storia di Iano (con Casicello) nel Comune di Montaione.
E’ proprio così che il professor Ugo Baldini dell’Università di Padova ha trovato notizie sul luogo di nascita di suo padre, eminente rappresentante del movimento anarchico italiano. Ho scritto  qualcosa su tutti i personaggi della Valdelsa e, come in questo caso, nelle ricerche ho scoperto vari personaggi che nessuno sul posto conosceva: c’è sempre da imparare!
Da queste pagine possiamo vedere chi sia stato il Baldini; e Montaione c’entra perché è nato in questo Comune e non è cosa da sottovalutare perché ormai in questo Comune sono più di 50 anni che non ci nasce un bambino o una bambina: nascono tutti in clinica nei paesi grandi della zona o anche più lontani.

Inaugurazione dell’opera di Tagliaferri

Alla presenza dello scultore non vedente Felice Tagliaferri si è svolta Giovedì 9 gennaio l’inaugurazione dell’opera realizzata dall’artista con i ragazzi della scuola Primaria di Secondo Grado di Montaione, alla presenza del Sindaco Paolo Pomponi e di altri amministratori comunali.

L’opera, una scultura con una scritta in braille è stata posizionata all’ingresso della scuola.

E’ stato il completamento di un progetto interdisciplinare coordinato dal Prof. Marco Catone sul tema della disabilità visiva; proseguono poi tra arte e incontri con personaggi sportivi i progetti sulla disabilità motoria. L’artista Felice Tagliaferri, che ringraziamo, di rara sensibilità e simpatia, con il suo grande valore umano oltre all’importante qualità artistica, è riuscito a trasmettere ai ragazzi un grande insegnamento di vita.

Lo scultore Felice Tagliaferri da persona non vedente ha da sempre rivolto il suo impegno al diritto alla fruizione dell’arte da parte di tutti, ciascuno secondo le proprie possibilità, in particolare ai portatori di handicap.

Ringraziamo, oltre al Prof. Marco Catone, la Dirigente scolastica Dott.ssa Maria Antonia Lai, la ditta Tosco Ticciati che ha donato la pietra, l’Architetto Tiziano Pucci per il coordinamento dei lavori di installazione e per la sistemazione degli spazi antistanti e tutti gli studenti che si sono impegnati insieme a Felice Tagliaferri contribuendo alla realizzazione dell’opera. 

Fonte: Comune di Montaione