Festa della Toscana. Due conferenze di Romanello Cantini

In occasione della FESTA DELLA TOSCANA 2016, che ha per oggetto “Modernizzazione e riforme dall’età del Granduca Pietro Leopoldo con particolare riferimento all’istituzione delle comunità, alle bonifiche ed alle infrastrutture”, i Comuni di Gambassi Terme e di Montaione hanno aderito in forma associata, al programma delle iniziative previste dalla Regione Toscana con il progetto “Gambassi e Montaione all’epoca delle Riforme Leopoldine”, che prevede la realizzazione a cura della Società Storica della Valdelsa , delle seguenti: 2 CONFERENZE DI ROMANELLO CANTINI • Sabato 21 gennaio 2017 – ore 10:30 – Gambassi Terme – Biblioteca Comunale Agricoltura, società, comunità a Gambassi e nella Valdelsa nel periodo delle riforme leopoldine • Sabato 4 febbraio 2017 – ore 10:30 – Montaione – Biblioteca Comunale Agricoltura, società, comunità a Montaione e nella Valdelsa nel periodo delle riforme leopoldine Il progetto è stato realizzato anche grazie al cofinanziamento concesso dal Consiglio regionale della Toscana Nelle due conferenze sarà illustrata la situazione economica e sociale delle comunità valdelsane, con particolare riferimento a Gambassi, la prima, e a Montaione, la seconda, intorno agli anni della Riforma Leopoldina. La ricerca, a monte delle conferenze e che troverà spazio in un prossimo fascicolo della «Miscellanea Storica della Valdelsa», si basa su fonti inedite conservate perlopiù nell’Archivio Storico di Castelfiorentino. La consistenza demografica, le attività lavorative, la distribuzione della proprietà, l’organizzazione amministrativa delle comunità saranno esposte per capire i cambiamenti alla luce della Riforma del 1774. Particolari riferimanti verranno fatti alla conduzione della Fattoria di Pillo, per Gambassi, e all’opera di Francesco Chiarenti, per Montaione.

ROMANELLO CANTINI (Castelfiorentino, 1937) si è laureato all’Università di Firenze con Delio Cantimori. Ha lavorato come redattore al giornale «Politica» sotto la direzione di Nicola Pistelli. Successivamente ne è stato caporedattore. È stato editorialista di politica estera del quotidiano «Il Giorno» e del quotidiano «Avvenire». In allegato la locandina con il programma dell’iniziativa.

Nella locandina che segue il programma di incontri:

  • ft+16

Le basi biologiche dell’affettività

Per il Ciclo di incontri NASCITA, CRESCITA E ORIZZONTI

curaLE BASI BIOLOGICHE DELL’AFFETTIVITA’

Abbiamo bisogno di essere amati prima che nutriti e scaldati.
La relazione affettiva della cura è la base biologica della sopravvivenza della specie.

Un interessante e coinvolgente incontro con la Dott.ssa Giuliana Mieli, Psicoterapeuta, Filosofa, autrice del libro “Il bambino non è un elettrodomestico”.Un incontro per tutti, donne, uomini, madri, padri.

SABATO 28 GENNAIO alle 15.00 a Villa Serena, Via da Filicaja 18, Montaione

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cavà’, v. tr.: cavare nel senso di togliere, levare, per esempio, la minestra, la zuppa e la polenta dalla pentola per servirla nel piatto. Infatti in M. Catastini troviamo spiegato tale verbo con “servire”. Si tenga presente che almeno fino a qualche tempo fa poteva capitare di sentir dire nel contado: “L’ha cava ora”: l’ha cavata ora. Da noi viene detto anche: “Il lavoro è cavavoglie”: il lavoro, permettendo di guadagnare, consente anche di spendere e perciò di esaudire certi desideri che altrimenti rimarrebbero inappagati. Altri modi di dire: “Cavà’ un nidio” (in campagna): levare un nido. Ben più  diffuso di questo è il detto: “Cavarsi la sete cor prosciutto”: levarsi la sete col prosciutto, in riferimento a una cosa impossibile, com’è facile capire. Altra frase particolare: “Cava e non mètti fa la spia”: togliere denaro senza guadagnare rivela la vera situazione economica di una persona, la quale può così finire per ritrovarsi nei guai

cavacécio, s.m.: posto lontano, per es., nella frase: “Ma che vai a cavacecio!”

cavalocchi, s.m.: individuo che non era neanche avvocato, non avendone il titolo, bensì un “prati’one che faceva i contratti fra la gente” portandoli poi da un “notaro”; però si faceva pagare quasi come un avvocato, “quindi levava gli occhi alla gente ” (in senso metaforico) e, non avendo competenze adeguate, ne combinava “di tutti i colori!”, come si esprimeva una persona intervistata da M.P. Bini a Fucecchio. A me risulta peraltro che il termine sia venuto meno anche nella nostra zona. In vernacolo fiorentino s’intendeva col termine “cavalòcchi” l’avvocato “delle cause perse” (P. Giacchi)

caviglia, s.f.: pezzo di ferro con capocchia per fermare il carro al giogo dei buoi, quando usava farli lavorare nei campi

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 24 gennaio 2017 

Cerchio con la luna piena

L’Associazione Per fare l’albero ti invita a:
 
Cerchio con la LUNA PIENA. Per risvegliare e celebrare l’Energia Femminile.

Questa Luna Piena, la Luna del Lupo, è la prima dell’anno. Si fa piena giovedì, ma la celebriamo il 13 gennaio, giorno che per alcune tradizioni segna la fine delle “calende” (i primi dodici giorni dell’anno) e l’inizio del nuovo anno. In questo cerchio si celebra quindi la fine e l’inizio del nuovo ciclo. Lo facciamo sentendo proprie le qualità del Lupo, animale associato a questa Luna, che come gli umani è dotato di un grande senso della famiglia e della solidarietà e allo stesso tempo è caratterizzato da una forte individualità.wolf-moon-600x372 Il Lupo incarna lo spirito libero e selvaggio che, con il suo ululato, ci insegna a sentire la nostra forza interiore e ad avere sicurezza e fiducia in noi stessi e nella Vita. Tutte qualità necessarie in questo tempo di nuovi inizi, da pensare, sognare e progettare.

Sperimenteremo il nostro sentire, fluendo da attività di percezione corporea ad attività più creative, per accogliere l’invito della Luna a creare armonia, calore e ristoro all’interno del nostro branco e a risvegliare lo spirito selvaggio e anche un pò bambino con il quale perseguire nei nostri sogni.

Contributo per l’incontro: 7 euro

Da portare:
-una copertina
-una bottiglietta d’acqua naturale
-qualcosa da mangiare o bere da condividere a fine cerchio
-voi stesse/i

Venerdì 13 Gennaio alle ore 21.00 in Via De Gasperi, 27, Montaione (FI)

Conduce Claudia Latino, Naturopata
per info e iscrizioni: 3283126685
claudialatino@virgilio.it

Incendio nel centro storico di Montaione: bruciano tre case

Tre abitazioni sono state distrutte da un incendio partito in un condominio del centro storico. Probabilmente il rogo è stato originato da un camino. Un’anziana è rimasta intossicata e sul posto sono intervenute anche un’automedica di Certaldo e un’ambulanza della Croce Rossa di Certaldo.

Articolo, foto e video su:
http://iltirreno.gelocal.it/empoli/cronaca/2017/01/11/news/tre-abitazioni-distrutte-in-un-incendio-1.14696056

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catorcio, s.m.: persona mal ridotta, termine derivato dalla voce aretina e cortonese che nel ‘600 indicava un “chiavistello” e per estensione un “oggetto di nessun valore” (questo anche da noi), possiamo dedurre dal DEI e dal DISC

catrame, s.m.: in senso metaforico persona tutt’altro che raccomandabile: significato che si spiega non essendo certo il catrame un materiale gradevole

catro, s.m. tosc.: cancello di legno, derivato probabilmente in forma affine dal lat. “clatri” m. pl. =  “cancelli”, attestato nello Statuto del comune di Fucecchio del 1307-08, penso per dileguo della –l-, ma la voce sembra che sia venuta meno da molto tempo anche da noi. Con essa, ma ancora più col termine latino visto, può esser collegato il nome di uno “strano” fungo dallo “splendido color corallo e l’originale forma a inferriata”, appunto: il clatro rosso (“Clathrus ruber”), che dovrebbe entusiasmare “ogni amico della natura” (“Guida pratica ai Funghi in Italia”), come se ne trovano in certi boschi di Montaione.

cattivo, agg. Espressione: “Buttassi (buttarsi) alle cattive”: impuntarsi su una decisione e ostinarsi a non cedere. Un proverbio che a Fucecchio era più usato nel passato che nel tempo presente era “cattiva trave, doloroso puntello”, che poteva significare, tra l’altro: se una persona agisce male, può trovare chi si comporta ancora peggio

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 17 gennaio 2017 

Movie Story. Le colonne sonore più belle del cinema

Il Comune di Montaione organizza, nell’ambito del programma del Natale Montaionese 2016, lo spettacolo “MOVIE STORY – Le colonne sonore più belle del cinema” che si terrà il giorno  5 Gennaio 2017 alle ore 21.30 presso il Teatro Scipione Ammirato a Montaione con il gruppo musicale dei “Classic Pop” della Maestra Rita Lazzeri .

Di seguito una breve introduzione allo spettacolo.

“MOVIE STORY” è ispirato alla grandezza del cinema, la settima arte.

In particolare esso intende ripercorrere – in circa 2 ore di spettacolo – la storia del cinema italiano ed internazionale, sia attraverso la riproposizione dal vivo delle canzoni più celebri, sia tramite la proiezione di filmati che richiamano alla memoria emozioni e ricordi che solo il cinema è sempre stato capace di generare… il tutto condito dalla verve brillante e inimitabile del noto presentatore e speaker radiofonico Alessandro Masti.

Si alterneranno pertanto, raggruppate per genere, area tematica, contesto geografico, le più belle colonne sonore che hanno caratterizzato maggiormente, portandoli spesso al successo, i film che hanno fatto la storia del cinema.

Questi alcuni dei pezzi in cui si esibiranno i “CLASSIC POP”:

  • As time goes by     (dal film “Casablanca”)
  • I’ve had the time of my life     (dal film “Dirty Dancing”)
  • Beautiful that way     (dal film “La Vita è Bella”)
  • Goldfinger     (dal film “007 Missione Goldfinger”)
  • Que Sera Sera      (dal film “L’uomo che sapeva troppo”)
  • Notte prima degli esami       (dal film omonimo)
  • Tema d’amore          (dal film “Nuovo Cinema Paradiso”)
  • What a feeling        (dal film “Flashdance”)
  • Pretty Woman       (dal film omonimo)

ecc. ecc.

Nel corso dello spettacolo ci saranno anche dei balletti con coreografie curate dal gruppo, sulle arie di film famosissimi.

Il gruppo musicale dei “Classic Pop” è nato a San Miniato nel 2010 su un progetto dell’insegnante di musica Rita Lazzeri. Alla formazione originaria si sono aggiunti nel tempo altri elementi, facendo sì che lo stesso crescesse musicalmente negli anni fino ad arrivare alla formazione attuale. Il gruppo organizza spettacoli musicali e rassegne canore durante tutto l’arco dell’anno.

Esso collabora da diversi anni con l’associazione culturale e sportiva “IL KAMPINO di Ponte a Elsa, nel comune di San Miniato, che ha nel suo scopo sociale l’organizzazione di attività e servizi a favore dell’intera comunità.

I proventi rivenienti dagli spettacoli vanno a finanziare iniziative a carattere benefico. In particolare le offerte raccolte in occasione dello spettacolo del 5 Gennaio andranno a favore dei paesi di Lazio, Umbria e Marche colpiti dal terremoto degli scorsi mesi di agosto e ottobre.

Fonte: Comunicato stampa del 2/1/17 del Comune di Montaione

 

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castagna, s.f. Modo di dire diffuso anche altrove: “Levà’ le ‘astagne dal fòo”: levare le castagne dal fuoco: risolvere una situazione divenuta difficile

castagnaccio, s.m.: dolce toscano fatto con farina di castagne, piuttosto impropriamente detto “migliaccio”, almeno un tempo, da non poche persone nella Toscana centrale. Precisa peraltro il DISC che il migliaccio toscano è proprio il castagnaccio, nonostante che quello derivi dal lat. tardo “miliàciu(m)” = “focaccia di miglio” (lat. classico “milium”): non sempre l’etimologia insegna cose vere “rispetto ai valori attuali”, dice chiaramente lo stesso Devoto (che anzi usa termini ancora più critici) nell’ “avvertenza alla prima edizione” del suo interessantissimo “Avviamento alla etimologia italiana”

castagnolaio, s.m.: chi preparava le castagnole, petardi particolari, per la festa del Corpus Domini a Fucecchio, come un certo Mazzei, presso l’altarino preparato da tempo dai Daddi all’angolo fra via Curtatone e via Machiavelli, dove ancor oggi si sofferma la processione col “Santissimo”, appunto, per tale festa, da qualche anno celebrata con l’ “Infiorata”, mentre per tale occasione sono state abolite le castagnole

Castelluccio (via del ), odonimo fucecchiese derivato da un  piccolo nucleo fortificato medievale corrispondente a quel “castrum” di Nischeta donato dal vescovo di Milano della “seconda metà del Duecento” Ruffino (insigne fucecchiese a cui è stata intitolata dopo la seconda guerra mondiale una via) all’ “ospedale da lui fondato” (A. Malvolti) presso la via chiamata infatti dell’Ospedalino

catafarco, s.m.: catafalco, ma a Fucecchio e a Empoli anche “donna molto bardata e di corporatura”  rilevante

catanòcchio, s.m.: oggetto grosso, ingombrante, sgraziato e perciò di scarso valore, di cattivo gusto. Talora, ma nell’ambito del linguaggio familiare, può significare grosso pezzo di pane, più in generale “grosso pezzo” (M. Catastini)

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 10 gennaio 2017 

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cascia, s.f. volg.: acacia, ma si tratta (l’ignoranza sul nome di tante piante è purtroppo diffusa nelle nostre campagne) della “Robinia pseudoacacia”. Quanto all’aferesi della a- iniziale, si spiega come ritenuta parte dell’art. “la cascia”, e la –sc- al posto del la –c- ha una “ragione analogica sulle più freq. terminazioni pop. in – àscia che in – àcia (Malagoli)

casentino, s.m.: denominazione d’un “pastrano invernale di grossa stoffa”, da cui prese nome, a Fucecchio, una banda. A questa si contrapponeva quella del “Frustagno”, cioè del fustagno, verso la seconda metà dell’Ottocento. Anche in pis. si trova (o, per meglio dire, si trovava) il termine casentino, indicando un tale tipo di pastrano che poteva talora esser “guarnito di pelo di lepre o di volpe” e che aveva preso il nome dal Casentino, dove appunto “si lavoravano tali pastrani” (DEI). Tuttavia pare che sia ancora prodotta nel Casentino questa stoffa calda e pesante un po’ come quella del fustagno, ma di “colore arancio”

caso, s.m. Frase: “Son bòni a ccaso!”, rendendo così graficamente il raddoppiamento sintattico: son tanto buoni!

cassero, nome d’una angusta via fucecchiese posta vicino alla rocca già Corsini e a quello che era il castello di Salamartana; infatti deriva dall’arabo “qasr” = “castello”, collegato col lat. “Castrum”: “accampamento fortificato” (DISC)

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 3 gennaio 2017 

La Mise…Ricord(i)a il Natale, una favola!

Un Natale da Favola a Montaione con Babbo Natale e gli elfi della Misericordia…

La Misericordia di Montaione è, senza presunzione, un’importante Associazione.

Con i soli Volontari garantiamo:

  • I trasporti sanitari con ambulanza (emergenza ed ordinari)
  • I servizi sociali con auto
  • I servizi con mezzo attrezzato
  • La Protezione Civile e tante altre attività e servizi.

Ci sono però due importanti attività che sono la “premessa” per fare tutto:

  • La Formazione
  • La Promozione del Volontariato.

All’interno dell’associazione è presente un “gruppo feste”, formato da giovani e non, che con estro abilità ed arte organizza cose favolose.

...in preparazione
…in preparazione

La Casa dello scorso anno è diventata un “Villaggio”, dove Babbo Natale e gli elfi hanno accolto i bambini, il pomeriggio della vigilia, ed insieme a loro hanno creato addobbi natalizi.

Un impegno unico ed impagabile, una preparazione ed un’organizzazione che non hanno eguali, ma ciò che ci fa arricchire è vedere la felicità negli occhi della Popolazione di Montaione.

gli elfi

Una giornata di giochi, magia e gioia.  La nascita di Gesù, simbolo di Accoglienza e Amore, che rappresenta tutte e tutti, chi è nero, gay, immigrato, povero…. . Chi si “spende” per il Prossimo sposa i principi di Cristo.

Non poteva mancare il tradizionale panettone e vin brulé in una Piazza della Repubblica colma di gente, la consegna del dono alle cittadine ed ai cittadini da parte dei Volontari e lo scambio di Auguri.

Grazie …. Col Cuore.

ragazzi….Ci siamo! Venite a trovare Babbo Natale

 

 

Alessio Gronchi

Vice governatore e

Responsabile Formazione e Comunicazione

Misericordia Montaione

Da Castelfalfi mille euro per le popolazioni terremotate di Arquata del Tronto

L’impegno per le zone terremotate da parte dei comuni toscani è stato rappresentato da Paolo Masetti, Sindaco di Montelupo Fiorentino con delega alla Protezione Civile per l’Unione dei Comuni Circondario Empolese-Valdelsa, nelle cui mani è stato consegnato l’assegno simbolo dei fondi raccolti. A consegnarlo, nello spettacolare sceneraio del Golf Club Castelfalfi, il General Manager di Toscana Resort Castelfalfi Marco Metge e la Direttrice del Club Manola Alberti.

Presenti anche alcuni esponenti della Giunta del Comune di Montaione, tra cui il Vice Sindaco Luca Belcari e gli Assessori Cristina Martini e Cristiano Rossetti.

Leggi tutto l’articolo su http://www.valdelsa.net/notizia/montaione-da-castelfalfi-mille-euro-per-le-popolazioni-terremotate-di-arquata-del-tronto

Presepi nel Borgo

Già inserito nel programma del Natale Montaionese, Presepi nel Borgo a Iano raggiunge quest’anno il decimo anniversario.

Tutte le domeniche e i giorni festivi a partire dalle 15,30 Bomboloni, panini e vin brulè, caricaturista e passeggiate a cavallo con Alice.

Iniziato, come ogni anno, il giorno dell’Annunciazione, è utile ricordare i prossimi specifici appuntamenti:

26 dicembre – intrattenimento con il Mago Simone – Estrazione della lotteria

1 gennaio – intrattenimento con il Mago delle Bolle  – Karaoke nel Borgo

6 gennaio – Chiusura dei Presepi con la Befana – La Bandaccia di Marcialla in concerto

8 gennaio – Festeggiamenti per i dieci di Presepi nel Borgo – Ballo latino-americano – Buffet gratuito per tutti

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carzino, s.m.: calzino. Modo di dire non certo rispettoso per chi muore: “Tirà’ ‘r carzino” : tirare il calzino esalando l’ultimo respiro e perciò morire

carzinotti, s.m.pl.: calzinotti, che possono avere maggiore consistenza dei semplici calzini e cioè essere di lana, come nell’Alta Maremma (M.P. Bini)

casamìcciola, s.f.: da luogo terremotato posto nell’isola d’Ischia e perciò dal significato di “rovina di case” è passato a indicare anche in pis. in senso traslato un grosso guaio (Malagoli)

cascà’, v.intr.: cascare, derivato per sincope dal lat. volg. ipotetico “casicàre”, intensivo del class. “cadere” (DISC). Si pensi al modo di dire “ ’Un casca mi‘a nel quarto”: non cade mica nel quarto, in riferimento alla “multa di un quarto in più della tassa daziaria che non veniva pagata il giorno stabilito”, mentre oggi significa che “una cosa non è urgente e perciò può essere rimandata senza danno” (R. Cantagalli)

 

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 27 dicembre 2016 

Un Natale… di Misericordia

Ci è gradito pubblicare l’articolo che ci ha inviato Alessio Gronchi. E noi prendiamo lo spunto, con un doppio significato, per portare il nostro pensiero anche al Giubileo, da poco concluso, di Papa Francesco.    

 

Natale 2016….

Misericordia di Montaione: artisti per passione

 

Sono quasi due mesi che alcune volontarie e volontari della Misericordia di Montaione sono impegnate ed impegnati nei preparativi per la Festa della vigilia di Natale.

Lo scorso anno la stampa locale lo definì “Un Natale da Favola a Montaione”,quest’anno sarà un Natale favoloso.

Si possono già ammirare, sotto l’albero di natale addobbato dal Comune di Montaione, il gigantesco abete di Palazzo Gianchecchi, le “Opere d’Arte” costruite dalle nostre volontarie e dai nostri volontari, Persone di diverse età e di diverse professioni che, con Passione, hanno dato vita al presepe. Le statue,  disegnate, ritagliate nel legno compensato e dipinte con estro ed abilità.

Il 24 dicembre la grande festa, “LA MISE…..RICORDiA NATALE”,  dopo la sfilata di auguri natalizi, da parte della Filarmonica Donizetti, Babbo Natale ed i suoi elfi, all’interno della loro casa, aiuteranno i bambini a creare addobbi natalizi, in Piazza Cavour.

Questo è “l’originale” Villaggio di Babbo Natale montaionese, altre persone hanno avuto l’idea di fare cose simili, questo non può farci che piacere, vuol dire che siamo grandi, forti e unici ma soprattutto ineguagliabile è l’impegno ed i mesi di preparazione. Una casa, costruita lo scorso anno, che ha ottenuto l’ammirazione di tutte e tutti, per non parlare dei vestiti degli elfi, creati due anni fa da una sarta d’eccezione, la Signora Luongo, mamma del nostro Governatore Nicola.

Ci sposteremo poi tutti in Piazza della Repubblica per il consueto vin brulé, pandoro e panettone e lo scambio di auguri.

Il vice governatore

Alessio Gronchi

 

Tutti in scena

Istituto Comprensivo Statale “G. Gonnelli”

Scuole dell’Infanzia, primarie e Secondarie 1° grado dei Comuni di Gambassi Terme e Montaione

Progetto di formazione scuola-famiglia “Fammi scuola”. Anno scolastico 2016-17

TUTTI IN SCENA

Laboratorio teatrale aperto a genitori, docenti e personale scolastico rivolto anche a chi non ha esperienze teatrali ma vuole provare cosa vuol dire “stare in scena” o costruire una scena.

Vi aspettiamo all’incontro organizzativo che ci sarà giovedì 15 Dicembre 2016 alle ore 21.15 nei locali della scuola dell’infanzia di Gambassi Terme.

Per informazioni Cristiana Guerrieri 3355397753
email:cristianaguerrieri@icgonnelli.it

 

Per risvegliare e celebrare l’Energia Femminile

L’Associazione Per Fare l’Albero vi invita al
CERCHIO CON LA LUNA PIENA. Per risvegliare e celebrare l’Energia Femminile.

Luna Piena di Dicembre, chiamata anche Luna della Quercia o Luna del Lupo. E’ la luna che ci accompagna ad accogliere il Solstizio d’Inverno, la notte più lunga dell’anno, in cui dal buio rinasce la Luce. Luna Piena, Luna Madre, che ci rende manifesto l’essere gravidi della nostra stessa Luce, sentita, nutrita e custodita all’interno del nostro intimo e buio grembo. Questa gestazione giunge al termine con questa Luna, che ci invita con la sua dolce e sicura presenza, a concepire la Luce, ad esprimere la bellezza e l’autenticità della nostra natura.

Sperimenteremo il nostro sentire, fluendo da attività di percezione corporea ad attività più creative, per accogliere l’invito della Luna ad esprimere noi stessi e dare così il benvenuto alla ri-nascita della Luce.
“Una buia notte finisce, uno splendido giorno comincia”. (Cit. Maria Caratti )

Cerchio aperto a Donne e a Uomini
Contributo per l’incontro: 7 euro


Da portare:
-una copertina
-una bottiglietta d’acqua naturale
-qualcosa da mangiare o bere da condividere a fine cerchio
-voi stesse/i

 
Venerdì 16 Dicembre alle ore 21.00 in Via De Gasperi, 27 Montaione


Conduce Claudia Latino, Naturopata
per info e iscrizioni: 3283126685
claudialatino@virgilio.it

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carta, s.f.: “fa le ‘arte farse”: fare le carte false, cioè “far di tutto per riuscire in un intento” (Malagoli)

cartocci, s.m.pl.: “brattee che avvolgono una pannocchia” di granturco (De Mauro), ma con un significato particolare nell’espressione “ Ha’ fatto i ‘artocci”: bada lì che hai fatto! (oppure) hai fatto di molto!

cartone, s.m. Un tempo erano fatte con una specie di cartone le fotografie e una fucecchiese, che aveva  ricevuto una foto del suo fidanzato partito militare, disse baciandola: “Che passione! Avello di ciccia e baciallo di ‘artone!”: che ingiustizia mi tocca subire: avere un fidanzato in carne e ossa, cioè vero, e doverlo baciare in fotografia!

carubigneri, s.m.pl.: “carabinieri” (M. Catastini), ma si tratta di un termine in disuso che forse risentiva dell’uso scherzoso della parola “carruba” (cui accenna il De Mauro) per indicare appunto i carabinieri, mentre la –n- era come rafforzata, nell’ignoranza popolare, facendola precedere dalla –g-, come quando veniva detto a Fucecchio il “moro dello Gneri” in riferimento al ricco proprietario Nieri

 

 

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 20 dicembre 2016 

Mercatini di Natale

Oggi e domani, oggi fino alle 23, domani alle 19,30, mercatini di Natale per le vie del centro storico per l’organizzazione di BorgoAlto in collaborazione con il Comune di Montaione nell’ambito del Natale montaionese

Il Natale montaionese passa da San Regolo

Il Natale montaionese passa dalla Parrocchiale di San Regolo. Il Coro Insieme per caso  è un gruppo di La Serra che esegue brani della tradizione musicale spiritual e gospel, ma anche brani di musica leggera jazz e classica..

Dopo l’emozionante performance ai mercatini di Natale di Salisburgo la prima tappa del Coro è proprio Montaione nella chiesa dedicata a San Regolo  

 

I “cubi” accesi.

Per chi non ha ancora potuto vedere le ormai famose cisterne di plastica (destinate al riciclo) illuminate da luci al led colorate, ecco alcune foto.
Questi “alberi di Natale”, davvero molto particolari e sicuramente “spiazzanti”, sono stati posizionati nella centralissima Piazza della Repubblica  – davanti alla banca di Cambiano – e nel giardino del monumento ai Caduti.
Vedi anche il comunicato stampa del Comune di Montaione.

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Piazza Cavour

 

 

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Piazza della Repubblica (lato opposto alla Chiesa, nei pressi della Banca di Cambiano)

 

 

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Un particolare dell’installazione di Piazza Cavour

Biblioteca. Il programma a dicembre

La Biblioteca Comunale “a biscondola” di Montaione vi comunica le seguenti iniziative

Sabato 10 Dicembre, ore 10,30
Ora del racconto speciale Natale
Letture animate e laboratorio
creativo per bambini dai 4 agli 8
anni

Martedì 13 Dicembre, ore 17
Circolo di Lettura della biblioteca
Continuano gli incontri di lettura
della biblioteca di Montaione.
Incontro libero e gratuito

Mercoledì 28 Dicembre, ore 17
Un pomeriggio in biblioteca.
Mostruose Calze della Befana.
Una biblioteca piena di sorprese
8-11 anni

Scarica la locandina, clicca il seguente programma-di-dicembre

 

Natale 2016 a Montaione. Tra innovazione e tradizione

Fonte: Comune di Montaione

 

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Si avvicinano a grandi passi le festività di fine anno e anche Montaione si è messa in moto per introdurre il Natale cogliendone lo spirito più autentico, e accompagnarci nel migliore dei modi verso l’anno nuovo. Molte le iniziative messe in campo dall’Amministrazione Comunale insieme alle associazioni locali e ad aziende che fanno della sensibilità ai territori uno degli elementi qualificanti la propria attività. Il Natale Montaionese sarà all’insegna della tradizione, con eventi che ripropongono e valorizzano i temi, le rappresentazioni, le forme di narrazione più tipiche del Natale toscano e italiano. Ma avrà allo stesso tempo uno sguardo rivolto all’attualità – vorremmo dire al futuro – introducendo elementi di innovazione e attualizzazione, che intendono essere di stimolo ad una riflessione che investa anche altri aspetti della nostra vita in comune.

Domenica 4 dicembre ha avuto inizio il programma di eventi, che andrà avanti fino all’8 gennaio: mercatini sotto le stelle, concerti, arte di strada, racconti per bambini, scambi di auguri in piazza. In mezzo a tutto questo sia consentita una ulteriore sottolineatura per i “Presepi nel Borgo” di Iano, un gioiello del nostro territorio, che nell’anno del loro decennale sono entrati nel circuito delle “Terre dei Presepi” della Toscana e si sono arricchiti di ulteriori elementi di attrattiva.

Giovedì 8 dicembre, festa dell’Immacolata, sarà inaugurata la scenografia che farà da sfondo alla maggior parte di questi eventi, e accoglierà cittadini e visitatori in un’atmosfera assolutamente inedita, contribuendo a rendere unica l’esperienza del Natale nel nostro borgo. Come negli ultimi anni, una magia di luci e colori animerà il Centro Storico, con immagini fisse e in movimento, in tema natalizio, che saranno proiettate sulla facciata della Parrocchiale di San Regolo e su altri edifici del centro. Il maestoso abete del giardino che affaccia su Piazza Cavour sarà decorato secondo tradizione, illuminando il principale accesso al borgo storico.

Ma i cittadini e i visitatori di Montaione, troveranno ad attenderli anche altri due alberi di natale, certamente insoliti, probabilmente spiazzanti. Due vere e proprie installazioni d’arte. I due grandi “alberi”, saranno costituiti dall’assemblaggio di cisterne di plastica destinate al riciclo, illuminate internamente da luci a led colorate. Il materiale per le installazioni è offerto dalla Waste Recycling SpA, del Gruppo Hera, importante azienda leader nazionale nel trattamento di rifiuti, che ha realizzato analoghe opere in altre città come Lucca, Rimini, Imola. Riteniamo che queste installazioni siano particolarmente confacenti allo spirito di un paese e di un territorio come quello di Montaione. Forse non è superfluo ricordare che Montaione non è solo il paese del turismo verde, ma da anni è uno dei Comuni più virtuosi in tema di attenzione all’ambiente e di politiche green. Quelle politiche che lo hanno portato ad essere oggi l’unico Comune italiano a potersi fregiare delle certificazioni ambientali e energetiche ISO 14001 e 50001, e della prestigiosa European Energy Award Gold. Lo sviluppo sostenibile, il consumo razionale delle risorse, la selezione delle fonti energetiche sono uno dei punti di forza del modello di sviluppo che Montaione ha scelto di darsi.

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Cubi colorati in piazza a Lucca (foto aggiunta al comunicato dalla redazione di Montaione.NET)

Per questo ci è parso opportuno che anche il Natale a Montaione, fosse occasione per sensibilizzare verso queste tematiche, per invitare tutti noi a riflettere su questioni così cruciali per lo sviluppo futuro della nostra civiltà.

Gli “alberi” saranno collocati uno in Piazza della Repubblica, l’altro nel giardino del Monumento ai Caduti, proprio affinché possano essere visti da chiunque: sia da chi passeggi nel Centro Storico, sia da chi transiti dal capoluogo in automobile. Pazienza se questo significherà coprire per qualche settimana la vista del Monumento e il meraviglioso panorama che si gode dalla sua terrazza. Sarà – riteniamo – un piccolo e breve sacrificio, in un periodo come quello del Natale, che ci affratella, ci vuole più attenti l’uno verso l’altro, e più consapevoli verso i temi del bene comune.

L’aspetto insolito e attualizzante che i due “alberi” daranno alla scenografia natalizia di Montaione, consentirà oltretutto di osservare un borgo antico nel cuore della campagna toscana secondo una luce nuova, e di apprezzarne ancor  più le bellezze e suggestioni. Buone Feste a tutti dall’Amministrazione Comunale di Montaione

 

Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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carrino, s.m., dim. di carro, dal momento che a Massarella era chiamato così un “veicolo (…) trainato” da un solo bue, che è la riduzione toscana dell’ipotetico “buove”, mentre “bove” è una parola dotta derivata derivando direttamente dal lat. “bove(m)” (DISC)

carriola, s.f.: carrucola, come nei dialetti pisano e grossetano (DEI), soprattutto per contrazione di questa, oltre che per la vicinanza delle parole “carro” e “carretta”, in lat. “carruca” (DEI) e si pensi alla funzione dim. del suff. “-ola”

carrozza, s.f.: usato con un significato particolare nell’espressione “Andare in carrozza”: “vivere agiatamente” (DISC), un po’ come nel caso del proverbio “La superbia andò in carrozza” (var. “a cavallo”) “e tornò a piedi”: chi è superbo prima o poi viene smontato dalle sue albagìe e ridimensionato)

carrùola, s.f.: clavìcola, termine storpiato a Fucecchio nel passato forse non solo da una contadina: corruzione spiegabile per la maggiore facilità dell’uso del nome di un attrezzo un tempo molto usato anche in campagna come il carro, rispetto a quello dell’osso dal punto di vista etimologico a forma di “piccola chiave” (lat. “clavicula”: DEI)

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Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  http://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 13 dicembre 2016 

Marina di Montaione e Marina di Gambassi

Le foto dello spettacolo di domenica 27 novembre 2016 in alta risoluzione

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Come molti che si trovavano nelle nostre zone anche noi abbiamo notato lo spettacolo di domenica 27 novembre 2016 ed abbiamo pensato di immortalarlo per sempre. Uno spettacolo iniziato già di mattina e terminato con il calare del sole.
Questa foto panoramica (disponibile in altissima risoluzione) è stata scattata alle 16:30 da Gambassi Terme e non è stata modificata da alcun programma di fotoritocco.
Si nota Montaione sulla sinistra, il Monte Serra in lontananza, gli appennini e…poco altro. Un mare (o un lago) immenso, con il sole a verniciare di arancio le nuvole e la superficie.

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Questa foto (vedi la versione in altissima risoluzione) è stata scattata dalla stessa posizione della precedente. In lontananza, nel centro, si nota… Marina di Montespertoli.

Nessuna foto riuscirà a sostituire lo spettacolo incredibile ammirabile con l’occhio umano quella sera ma noi ci abbiamo provato.

P.S. A conferma che tutte le migliori cose del mondo sono gratis 😉

Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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cardo, agg: caldo e in pisano si trova anche “cardura”,  mentre da noi troviamo il regolare sostantivo “calura”, derivato dal lat. “caltere” = “esser caldo” e il suff. “-ura(m)” che originariamente formava “astratti deverbali” (DISC). Tuttavia cardo può essere anche s., ovviamente m., come nella frase “Èsse’ ‘n cardo” detto di animali in calore (Malagoli), ma anche di donne in tale situazione

carenżòlo, s.m.: verdone (“Chloris chloris”), chiamato così per il “colore verde” del piumaggio, ma anche a Fucecchio tale uccello è chiamato più verdone che carenzolo

caro, agg., con la funzione predicativa nella frase “L’ho caro!”: mi “fa piacere” (M. Catastini), detto talora in senso antifrastico, cioè ironico, più con un vivo senso di compiacenza e piuttosto con risentimento nei confronti di una persona per niente gradita (come quando viene inteso dire “che sia successa questa disgrazia”), mentre in altri casi lo stesso agg. significa amato o costoso, concetto a cui si arriva per il “pregio” notevole che viene attribuito a un oggetto o per l’ “importanza” che gli viene data (DIR)

carrettone, s.m.: automobile o comunque macchina che non va affatto bene

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 6 dicembre 2016