Comunicato IHP 21 marzo 2018

Lunghezza (Roma): parte la fase operativa del sequestro. Servono aiuti e adozioni urgenti per i pony

 

Lo scorso 22 febbraio avevamo dato notizia del sequestro di decine di equidi nel Comune di Roma (http://www.horseprotection.it/dett_articolo.asp?id_a=1266): la decisione della Procura era arrivata dopo numerose denunce presentate negli anni scorsi e dopo le ultime ferme iniziative di IHP, Legambiente, Progetto Islander e Il Rifugio degli Asinelli per fermare un maltrattamento che veniva perpetrato da molto tempo.

Dopo le identificazioni degli animali e le verifiche svolte da Asl e Carabinieri, si tratta adesso di organizzare i trasferimenti in luoghi sicuri.

Le operazioni saranno alquanto complicate, essendo animali in buona parte non abituati al contatto con le persone e che attualmente si trovano in un luogo fatiscente e privo di strutture che possano facilitare il loro raduno e il carico sui mezzi di trasporto: pertanto siamo alla ricerca di strutture mobili che possano fare da “corridoio” per indirizzare gli animali. Se qualcuno può fornirci in prestito materiale idoneo o darci contatti utili, può contattare una delle associazioni impegnate.

 

Nello stesso tempo stiamo cercando urgentemente adozioni per i pony, tra i quali ci sono diverse femmine gravide.

Chiunque sia interessato e disponibile può inviare la richiesta di adozione, scaricandola a questo link:

https://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/modulo_richiesta_affidamento_equidi.pdf

 

Oppure può contattarci all’indirizzo e-mail ihp@horseprotection.it

 

 

 

Ufficio stampa IHP: 0571 677082 – 328 6229264

Alla ricerca delle uova perdute nel meraviglioso borgo di Toscana Resort Castelfalfi

Anche quest’anno, Toscana Resort Castelfalfi apre le porte all’appuntamento più dolce e divertente dell’anno, la tradizionale Caccia alle Uova, giunta quest’anno alla sua 5a edizione. A Pasquetta, il prossimo 2 aprile, al Borgo di Castelfalfi i bambini si cimenteranno in una sfida appassionante…e coloratissima.

L’appuntamento è per le ore 15:00 alla Trattoria Il Rosmarino e partecipare è semplicissimo: tutti i bambini che prenderanno parte all’evento saranno suddivisi in squadre che, tramite degli indizi, andranno alla ricerca delle tante uova colorate dislocate non solo lungo l’antico borgo, ma anche nel suggestivo castello e nel parco mediceo. Un vero e proprio percorso a ostacoli che renderà la gara ancora più avvincente.

Ogni squadra riceverà un premio, ma solo quella che riuscirà a trovare più uova colorate vincerà un uovo di Pasqua grande e buono realizzata dallo Chef Francesco Ferretti. Il tutto in un’atmosfera magica e divertente, resa squisita da una sfiziosa merenda.

Un appuntamento gratuito che è ormai parte della tradizione di Toscana Resort Castelfalfi, per far divertire adulti e bambini di tutte le età e vivere una Pasquetta indimenticabile.

In caso di maltempo, l’evento sarà comunque assicurato e si svolgerà presso La Rocca di Castelfalfi.

Per prenotare subito un posto in squadra basterà scrivere all’indirizzo marketing@castelfalfi.it o chiamare il numero 0571.891000.

Per maggiori informazioni visita www.castelfalfi.it

Toscana Resort Castelfalfi è situato all’interno di un borgo medievale, ricco di tradizione e attentamente ristrutturato, nel cuore della Toscana, nel Comune di Montaione, tra Firenze e Volterra. Il Castello del Borgo fu fondato nel ‘700 dal longobardo Faolfi, da cui prende il nome. Protagonista della rinascita di Castelfalfi è stato TUI AG, il più importante tour operator del mondo, che nel 2007 ha deciso di acquistare la proprietà e di ridare nuova vita all’area che comprende più di 1.100 ettari suddivisi tra vigne, oliveti, boschi, laghi e una riserva di caccia. La Tenuta, che si caratterizza per eleganza, stile e raffinatezza, offre un’ampia varietà di outlet tra cui 48 appartamenti, vari casali, alcuni negozi, un hotel di charme 4 stelle La Tabaccaia, il campo da golf più grande della Toscana con un doppio percorso a 27 buche, 4 piscine, 3 ristoranti guidati da chef rinomati, Trattoria il Rosmarino, Ristorante La Rocca, Ristorante La Via del Sale, e 5 bar, il Lounge bar de La Tabaccaia, Le Piscine Café, il bar della Club House, Il Giglio Blu, il lobby bar Ecrù. Di recente inaugurazione l’hotel a 5 stelle Il Castelfalfi – TUI BLUE SELECTION.

Fonte: Ufficio Stampa

Anábasis. Ritorno

Dialogo tra gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e il Sacro Monte di San Vivaldo 

Giovedì 22 marzo alle ore 12 a San Vivaldo, alla presenza del Sindaco di Montaione Paolo Pomponi, si inaugura la mostra “Anábasis. Ritorno – Dialogo tra gli studenti dell’Accademia e il Sacro Monte”.

Dal 20 al 26 maggio 2017 il Sacro Monte di San Vivaldo fu un laboratorio straordinario per quindici giovani artisti in formazione, per i quali le aule dell’Accademia sono diventate il bosco e le cappelle, in un connubio ricco di spiritualità diffusa, di storia e di spunti di riflessione.

Qualcuno scelse come luogo di espressione un punto preciso nel bosco, qualcun altro una delle cappelle del Sacro Monte. In ogni caso lo spazio d’azione fu selezionato con cura per le sue qualità specifiche, adeguate alle intenzioni di ognuno e al dialogo mantenuto vivo per sette giorni.

Anábasis è la parola che scelta per qualificare il laboratorio di San Vivaldo, pensando all’ascesa verso il Divino come metafora del percorso fatto dai giovani studenti, interrompendo le loro abitudini e relazioni quotidiane all’interno dell’Accademia.

La presenza dei giovani artisti in quei giorni, nel cuore della Gerusalemme toscana, fu un contributo sentito e profondo alle celebrazioni del cinquecentesimo anniversario dell’indulgenza plenaria, concessa da Papa Leone X ai pellegrini che si recavano a San Vivaldo.

Da quella esperienza sono nate sia la prima mostra “Anábasis”, che si è tenuta dal 27 maggio al 30 settembre 2017 a Montaione, nel Museo Civico e in due spazi esterni al museo, sia questa mostra “Anábasis. Ritorno”, con la quale tutti i giovani artisti ritornano a San Vivaldo per riproporre il progetto nella sua forma originaria.

Un progetto site-specific, per usare un termine comune nell’arte contemporanea, dove le opere dei quindici giovani artisti sono esposte esattamente nei luoghi in cui sono state concepite e realizzate durante il laboratorio.

La mostra terminerà il 11 maggio 2018.

Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Montaione, onorati dell’ormai consolidata collaborazione con la prestigiosa Accademia di Belle Arti di Firenze, che porterà anche nel 2018 a realizzare iniziative sul territorio comunale, ringraziano i docenti Roberto Rizzo e Angela Nocentini che hanno reso possibile questo bellissimo progetto e i giovani artisti, autori delle opere: Sofia Ancillotti, Laura Bertini, Anastasia Ferenchuk, Ignazio Giordano, Mónica López, Gregorio Maria Mattei, Leonardo Meoni, Alexandra Messina, Federico Niccolai, Andrea Lisa Papini, Camilla Pratolini, Sara Sassi, Chiara Serradimigni, Zoya Shokoohi, Antonio Vivona

Fonte: Comune di Montaione

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durà’, v.intr.: durare. Motto molto diffuso da noi: “Finché dura, fa verdura” per es. in riferimento a una macchina: finché questa “continua”  a funzionare, proseguiamo a farla funzionare, ma oltre a contenere questo messaggio contro il consumismo, il significato del motto può essere ben più generale.

durace, agg.: duràcina, specialmente in riferimento alla pèsca, “il cui nocciolo sta attaccato alla polpa”, com’è affermato nel Devoto-Oli in riferimento anche all’uva e alle ciliege. Per estensione scherzosa viene detto durace peraltro anche in riferimento a una persona dura di comprendonio, parola che deriva da “comprendere”, ma tramite l’ant. “comprendonio”: “capacità di comprendere, intelligenza” (DELI)

duralla!, esclam., più che esortativa, ironica in parte formata da una voce del v. durare, sottintendendo la vita: espressione che spiego più che dicendo “Speriamo che duri così” (M.Catastini) con l’espressione appunto ironica anche di un comico fiorentino (“Gano, ‘i dduro di San Frediano) “Ma durerà?”: sarebbe troppo una pacchia: voce, quest’ultima, d’origine onomatopeica, secondo il De Mauro.Si pensi alla frase: “Duralla! disse ‘ello!” si può spiegare alla lettera in questo modo: continuerà la vita bella così? disse quello, e in livornese “Disse ‘uello” con la doppia –l- pronunciata in modo particolare

duro, agg. Espressione: “Duro di menta”: bastoncino di zucchero aromatizzato “con menta ed altri coloranti artificiali”, ma per estensione viene detto come nel “vernacolo pisano” in riferimento a chi è molto duro “di cervello”. In questo caso da noi viene detto anche “ È duro come le pine verdi!” Infatti queste sono molto dure, essendo lontane dalla maturazione

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 27 marzo 2018 

Si riscopre la cupola…

La maestra Fosca Malquori e il marito Sergio Gensini hanno donato tutto quello che avevano alla parrocchia di San Regolo e alla Misericordia di Montaione, per un totale di 300.000 euro ciascuna. Una cifra ragguardevole, con la quale la confraternita ha già ad esempio acquistato una nuova ambulanza con tutte le dotazioni, oltre a poter godere di una nuova sede. La parrocchia di San Regolo, invece, dopo pasqua farà partire i lavori di restauro alla cupola della chiesa parrocchiale del capoluogo, in modo da “scoprirla” e renderla visibile dopo tantissimi anni.

http://iltirreno.gelocal.it/empoli/cronaca/2018/03/16/news/montaione-riscopre-la-cupola-con-l-eredita-di-sergio-e-fosca-1.16599072

 

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dovére, s.m. espressione particolare: “Farsi il dovere”: ritenere doveroso

drento, prep. e avv.: dentro, per metatesi, ma ormai è entrata in disuso o è confinata in alcuni angoli ristretti del contado e se ne comprende il motivo anche sul piano fonetico: non suona forse male l’incontro iniziale della d- con la –r-? Comunque tale voce è ancora segnalata in due opere sui vernacoli pisano e livornese

drèto, avv., ma prep., per es. se si trova prima di “ ‘asa” (casa): dietro, di cui è forma rustica, ma anche antica, fra l’altro, “dell’uso toscano” (DEI), peraltro in netto declino. Nel ‘400 è attestato a Fucecchio anche la forma metatetica “drieto”, che deriva dalla loc. dal lat. tardo “de retro”e in “dietro” si è verificata la “dissimilazione del primo – r –” secondo il De Mauro. Quanto all’avv., agg., prep. e anche s.m. “didietro” (DEI), corrisponde al veneto e friulano “dedrìo”

du’: due, agg. numerale, ma s. nel caso della frase (dove due nel parlato viene talora abbreviato in “du’ ” e anche di più quando diciamo “A du’ passi” per dire molto vicino) “contà’ quanto il du’ di briscola”: essere una persona “senza potere”, essendo, nel gioco a carte della briscola il due la carta del segno della briscola che conta di meno. La forma apocopata “du’ ” spiega quella forma tosc. “dugento” al posto di duecento (si pensi al fiorentino salone fiorentino de’ Dugento) in cui si è verificata la “lenizione consonantica” (DISC) da –c- a -g- come in “luogo” dal lat. “locu(m)”, ma possiamo parlare anche di sonorizzazione dal lat. “ducenti” (D’Achille)

duino, s.m.: in tosc. “moneta di due centesimi” (DEI), ma nel caso dell’espressione “ ‘Un contà neanco un duino!”: non valere niente, e quando si dice: “ ‘Un ho più un duino!”: non ho più un quattrino, cioè non ho più denaro. Si tratta di una moneta non più in circolazione da un bel po’ di tempo, ma il termine continua a circolare probabilmente perché è simpatico nel suono con quel dim. che troviamo anche in “quattrino”

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 20 marzo 2018 

Teatro. Non prendetemi alla……lettera

Il teatro per passione, regia di Alessio Lami che ne è anche lo scrittore e interprete, Non prendetemi alla…. lettera, è inserito anche nel programma della Festa della Donna  

SABATO 10 MARZO 2018 ALLE ORE 21.30 al Teatro “S. AMMIRATO” di MONTAIONE si terrà l’ultimo appuntamento della serie di spettacoli teatrali che ha visto la collaborazione dei comuni di Montaione e Gambassi Terme e l’associazione Teatro Castello di Castelfiorentino, collaborazione nata dall’esigenza di diffondere, sempre di più, la cultura teatrale nel nostro territorio. L’associazione Teatro Castello con la compagnia “ScusicheLAMInsegnateatro” presenterà “NON PRENDETEMI…ALLA LETTERA”, spettacolo in atto unico scritto, diretto ed interpretato da Alessio Lami. Un uomo lontano da casa scrive una lettera alla moglie nel giorno del suo compleanno. per dare un tocco di romanticismo al suo dono decide di scrivere a mano la missiva e sigillarla con la ceralacca. La scrittura della lettera diviene l’occasione per ripercorrere con la memoria il suo rapporto con le altre donne conosciute nella vita, affrontando in modo originale il tema della violenza sulle donne all’interno di rapporti sentimentali solo apparentemente felici.

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Dedicato a te, …

Dedicato a te, lettore di questo sito che parla del nostro piccolo paese. 

Scorri la rotellina del tuo mouse e qui di seguito a queste poche righe ti presentiamo alcune iniziative diverse per natura e per cultura, che interessano cinque giorni di questa settimana, da mercoledì  7 marzo fino a domenica prossima. Si va dal professionale della musica del Maggio Musicale al teatro per passione, dilettante ma molto piacevole, senza scordarsi della Festa della Donna alla quale sono dedicate due giornate, per tornare come ogni fine settimana al cinema di cultura proposto dal Circolo L’Angelo Azzurro.

Un programma sicuramente da far invidia a centri abitati, vicini e lontani,  ben più grandi del nostro.

Buon divertimento.

Festa della Donna. Un bel programma per sabato

Nel nostro comune è la seconda iniziativa, in ordine cronologico, in favore della Festa della Donna dopo quella organizzata nei locali della biblioteca tutta concentrata l’8 marzo.

SPI-CGIL Montaione e Auser Montaione organizzato un programma dalla metà del pomeriggio che si protrae fino al dopocena di sabato 10 marzo 

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dóppo, prep. o avv.: dópo. Forma toscana, proprio anche del pis., del livorn., del pist., del lucch. e del montalcinese, in cui il raddoppiamento di –p- si spiega per analogia di “appo” trattandosi di una forma  antica, dal momento che risale al Trecento (DEI), ma oggi si riscontra solo nel contado o, per scherzo, anche altrove. Da notare che si trova pure nel romanesco di Trilussa, insomma anche nella letteratura popolare

dórco, agg.: dolce (ma alla lettera “dolco”: M. P. Bini), in riferimento al clima, ma si tratta di un agg. ormai venuto meno nel medio valdarno, a differenza di “dorce” alla pisana, oltre che alla livornese

dorcura, s.f.: temperatura mite, termine derivato da un agg. (“dolce”) con un trattamento alla pis. (la –r- al posto di –l-) + suff. “ura”, che “conferisce valore collettivo” e in origine “suff. formante astratti” (DISC), ma in pis. veniva detta “dorciura”

dormitore, s.m.: dormiglione, parola che ha sostituito “dormitore”, attestato nel Duecento (DEI), ma venuta meno appunto, a parte nel vernacolo nell’ambito familiare e nell’uso scherzoso: considerazione che vale ancora di più per il termine “dormitora” non attestato neppure in letteratura

doventà’, v. copulativo tosc.: diventare, rispetto al quale “doventare” (che esisteva già nel Quattrocento: DEI) è una variante toscana “con labializzazione della voc. protonica davanti alla fricativa sonora labiodentale /v/”(DISC)

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 13 marzo 2018 

Biblioteca. Il programma di marzo

La Biblioteca Comunale “a biscondola” di Montaione vi comunica le seguenti iniziative

 

Giovedì 8 Marzo, ore 17

Circolo di Lettura della biblioteca

Incontro dedicato al gruppo di lettura della

biblioteca “a biscondola” di Montaione.

Incontro libero e gratuito.

 

Sabato 17 Marzo, ore 10.30

L’ora del Racconto

Continuano gli appuntamenti per i piccoli

lettori. Letture animate per bambini
dai 4 agli 8 anni.

 

Sabato 24 Marzo, ore 10,30

Caffè pedagogico

Albi illustrati e pedagogia narrativa per la

crescita del bambino a cura di Cristina Bartoli,

pedagogista e bibliotecaria esperta in

letteratura per l’infanzia.
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ED INOLTRE…

GIOVEDI’ 8 MARZO 2018 – ORE 18.00

BIBLIOTECA COMUNALE “a biscondola” – MONTAIONE

Presentazione del libro

NONOSTANTE TE

di Lorella Carli

L’autrice affronta il drammatico tema del femminicidio attraverso gli occhi di tre donne: la mamma, la sorella, la vittima,

lanciando il messaggio di non vergognarsi a chiedere aiuto se si vivono situazioni di violenza fisica e/o psicologica.

Interverranno:

CRISTINA MARTINI Assessore alla Pubblica Istruzione

ANNA MEOLA Casa Editrice PS

Sarà presente l’autrice

Programma mensile MARZO 2018_Montaione-page-001

 

 

 

 

 

 

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dòmo, s.m.: cupola e tale termine, usato anche dal Carducci e da D’Annunzio, non è da confondersi con “duomo”. Infatti deriva dal franc. “dôme” [duomo invece dal lat. mediev. “domu(m episcopi)” = “casa del vescovo”: chiesa con la cattedra del vescovo e quindi “cattedrale”, a sua volta dal provenzale “doma” = “casa” (significato anche del gr. “dôma” a cui risale) attraverso il bizantino in cui “designava un tetto convesso” (DEI). Tenendo presente il primo significato espresso si spiega l’espressione volgare, diffusa nel nostro vernacolo, “Va’ in domo!” per non dire in altro modo ancora più volgare che “Vai in cupola!”

dònche, cong.: dunque, ma il termine (in cui si può sentire l’influsso del francese “donc”, derivato a sua volta dal lat. tardo “dunc” e questo da “dum” = “ancora”, desumo dal DELI) non mi risulta che sia più usato, mentre lo è stato, sia pur raramente, fino al secondo dopoguerra compreso specialmente da parte di persone analfabete

dóndola, s.f.: dònnola (storpiatura nel linguaggio di certi cacciatori, penso) per l’andatura ondeggiante di questo mustelide, il cui aspetto elegante gli ha valso il nome che significa “signorina”: lat. tardo “domnula(m)”, diminutivo del popolare “domna”= “signora” (DISC)

donzello, s.m. tosc.: “usciere comunale” a Firenze, ma anche a Fucecchio, dove il termine è stato diffuso almeno fino a pochi anni fa. Esso deriva dal provenzale ant. “donzel” e questo dal lat. parlato ipotetico “domicellu” (dim. del classico “dominus” = “signore”), da cui deriva anche “damigello”: nella “società medioevale e rinascimentale, giovane nobile o paggio di corte”; poi donzello è passato a indicare “domestico di un signore” (DISC) e dal ‘600 “usciere” comunale, documentato peraltro già nel ‘200 (DEI). La sincope della -i- di “domicello” ha certo favorito la formazione di tale parola

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 6 marzo 2018 

Scuole aperte o chiuse? Il nostro Comune te lo dice in tempo reale

Per chi desidera essere aggiornato in tempo reale dall’amministrazione comunale per gli eventi di pubblica utilità e anche sulla chiusura delle scuole in caso di neve o ghiaccio, riportiamo una comunicazione della stessa amministrazione che invita i cittadini a utilizzare la app Telegram. Sarà direttamente il Comune di Montaione (in tempo reale) a comunicare con i cittadini.

 

Si informa che il Comune di Montaione, al fine di rendere più tempestive eventuali comunicazioni di chiusura delle scuole o che comunque interessano i servizi scolastici, utilizzerà anche la app Telegram già in uso per comunicare allerte meteo, informazioni sulla viabilità, interruzione di servizi, terremoti e altre emergenze.

Telegram è una applicazione gratuita di messaggistica per smartphone, tablet e PC/MAC, simile a whatsapp. Per iscriversi, è necessario installare ed eseguire la app Telegram dallo store del proprio smartphone. Successivamente, una volta completata la procedura di registrazione, si dovrà effettuare una ricerca (icona della lente di ingrandimento) di @comunemontaione e selezionarlo per aderire.

In alternativa si potrà aprire, una volta registrata la app, la pagina http://t.me/comunemontaione sul proprio browser e fare click su “Unisciti”.

Nel rispetto della privacy, nessuno degli iscritti al canale potrà risalire al numero o al nome degli altri iscritti. Non sarà possibile replicare ai messaggi ricevuti ma sarà sempre possibile abbandonare il canale in qualsiasi momento scegliendo dal menu contestuale “Lascia il canale”.

 

Patto dei sindaci per il clima e l’energia. C’è anche Montaione

 

 

MONTAIONE ANCORA UNA VOLTA IN PRIMA FILA NELLA SFIDA CONTRO I CAMBIAMENTI CLIMATICI

I rappresentanti del Comune hanno partecipato alla Cerimonia del Patto dei Sindaci tenutasi a Bruxelles il passato 22 febbraio.

Il Sindaco del Comune di Montaione, Paolo Pomponi, assieme al Vice Sindaco, Luca Belcari, ed al responsabile dell’Ufficio Energia, Fiorenzo Grifoni, hanno partecipato alla manifestazione dal titolo “Da Parigi a Katovice: accelerare la transizione verso città decarbonizzate e resilienti”, che ha visto riunirsi Sindaci provenienti da tutta Europa.

Attraverso la partecipazione a questo evento, l’Amministrazione Comunale di Montaione ha voluto aderire al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia, iniziativa che richiede ai firmatari di raggiungere un nuovo traguardo più impegnativo, ossia la riduzione del 40% delle emissioni di CO2 entro il 2030, e prevede che i Comuni pianifichino e mettano in atto azioni non solo per la riduzione dei consumi energetici, ma anche per l’adattamento ai cambiamenti climatici.

“Montaione è un Comune virtuoso, da sempre attento alle tematiche energetiche ed ambientali” afferma il Primo Cittadino “Abbiamo lavorato molto in questi anni e siamo molto orgogliosi dei risultati raggiunti sino ad ora: abbiamo ridotto le emissioni di CO2 di otre il 25% sull’intero territorio comunale rispetto al 2002, abbiamo ottenuto la certificazione eea Gold, siamo certificati ISO 14001 ed ISO 50001,  ma sappiamo che non dobbiamo abbassare la guardia. Il cambiamento climatico è un pericolo attuale e reale, per questo è stato importante per noi essere presenti nell’emiciclo del Parlamento Europeo durante questa giornata.”

Alla Cerimonia sono intervenuti il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, il Presidente del Comitato delle regioni Karl-Heinz Lambertz, il vice-Presidente della Commissione europea Maroš Šefčovič, il Commissario per il clima e l’energia Miguel Arias Cañete e il Commissario per la ricerca, la scienza e l’innovazione Carlos Moedas. E’ stata inoltre un’occasione per apprendere le esperienze di città importanti come, tra le altre, Parigi, Lisbona, Eindhoven, Firenze e Bologna.

“Montaione” conclude il Sindaco “è pronto ad adottare nuove misure per garantire il miglioramento delle performance in ambito energetico e ambietale ed è pronto a collaborare con gli altri enti locali per potenziare e moltiplicare gli effetti benefici delle azioni intraprese”.

Fonte: Comune di Montaione

Comunicto stampa del 24/2/2018

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dispari, agg., ma è da considerarsi invece s.inv. significando numero dispari, come si deduce dal DISC, nel caso del proverbio “Si lavora bene in dispari, ma in tre siamo troppi”: è considerato ottimale il lavoro (a maggior ragione lo studio, direi) individuale

ditoni, s.m. pl., col suff. accrescitivo, detto così per la forma: cannelloni, tipo particolare di pasta alimentare

do’, avv.: dove, di cui è una forma apocopata ovvero abbreviata nella parte finale (alle abbreviazioni tende molto il popolo fucecchiese, come dimostrano in particolare tanti infiniti dei verbi e anche questo penso che dipenda da un motivo di praticità, ma sembra contrastare con l’abbreviazione l’intensificazione (peraltro espressiva) data dall’uso ancora non cessato della prep. “in” espressiva  come “in dov’è?”: dov’è? e “ma in do’ vai?”: ma dove vai?, espressione detta talora con un certo scetticismo, manifestato con una mimica eloquente con le dita della mano

domandà’, v.tr.: domandare. Modo di dire: “Mi domando e dico”: mi chiedo con stupore. Da questi due verbi tr. è formata questa espressione con cui si fa un’osservazione chiedendo implicitamente il “consenso” dell’interlocutore su un fatto piuttosto clamoroso o evidente che viene commentato

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 27 febbraio 2018 

Incontro per il gemellaggio con Montmerle

Con la seduta del 29.01.2018, il Consiglio Comunale di Montaione ha approvato all’unanimità i regolamenti che disciplinano i Gemellaggi e il Comitato per i Gemellaggi.

Al fine di illustrare alla cittadinanza il ruolo e il funzionamento del Comitato per i Gemellaggi, nonché le modalità di adesione al comitato stesso, l’Amministrazione Comunale invita le associazioni, le istituzioni di Montaione e tutti i cittadini interessati ad un incontro previsto per il giorno 19 febbraio 2018, alle ore 21.30, presso la Sala del Consiglio Comunale.

Come primo compito, il costituendo Comitato consentirà l’attivazione di un percorso di gemellaggio con il Comune francese di Montmerle-sur-Saône (Regione Auvergne-Rhône-Alpes). Considerata l’importanza dell’argomento, confidiamo nella più ampia partecipazione, affinché Montaione possa darsi presto gli strumenti per cogliere le opportunità di arricchimento culturale offerte dai patti di gemellaggio.

 

Fonte: Comune di Montaione

 

Montopoli e la Grande Guerra

L’Associazione culturale “Arco Di Castruccio” di Montopoli Val D’Arno promuove una conferenza – dibattito sul tema
“Montopoli e la Grande Guerra”

Sabato 10 Marzo 2018, ore 15,30 Convento “La Madonna” Salone Mediceo
San Romano (Pi)

 

Fonte: Associazione culturale “Arco Di Castruccio” di Montopoli Val D’Arno

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dirindillo, s.m.: campanello col tirante e una specie di filo metallico, ma la voce, d’origine livornese e onomatopeica, mi rusulta scomparsa non solo da Fucecchio, bensì anche da Livorno. L’influenza nel livornese sul fucecchiese meno antico si può in parte spiegare per la presenza di diversi livornesi sfollati a Fucecchio durante l’ultima guerra, ma ha radici storiche più fondate, come il collegamento dello stesso dialetto col pisano, cui ho fatto cenno nell’introduzione, ma da chiarire in modo ben più esaustivo

diritto, agg.: prediletto nella frase: “ È il su’ occhio diritto”, specialmente in riferimento a un figlio: è il suo figliolo prediletto

discorre’, v. intr.: discorrere, parlare, ma non ragionando, per es., nella frase: “Ma che fai per discorre’?”: ma che lo dici solo per parlare (a vanvera)? Fino a qualche tempo fa poteva significare anche fare la corte ad una persona per i primi approcci amorosi, frequentarsi, intrattenersi prima del fidanzamento ufficiale, ma in questo senso tale accezione “è caduta in disuso” (M.P.Bini)

discorso, s.m. Frase: “È un bèr discorso!” (“ber” significa chiaramente “bel” alla pisana) detto ironicamente per esprimere che non consideriamo affatto valido ciò che ha detto l’interlocutore

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 20 febbraio 2018 

Allegre rimembranze. Il video

Per chi se lo fosse perso o semplicemente lo vuol rivedere, ci siamo noi di Montaione.NET ad aver immortalato l’evento.
Paolo e Andrea Montagnani, con l’introduzione di Anna Tamburini, ci riportano con ironia in un mondo di termini ormai in disuso (ma moltissimi presenti sul dizionario).
Una macchina del tempo costruita sugli antichi modi di dire della zona, di storpiare le parole ma anche di vivere.

Il video si può guardare dall’inizio (sono in tutto 52 minuti) ma anche in un punto a caso: l’effetto è sempre assicurato. Spaccati di vita, creati da contadini che recitavano la messa in latino”, da ecologisti che non sapevano di esserlo”, da personaggi che correvano via sul “velocifero”. Un periodo che non merita di essere corroso dal tempo ma anzi deve rimanere a disposizione per le generazioni attuali e future.
Se non altro, per trasmettere un sorriso.

Buon divertimento.

Torna il teatro. Sorelle Materasso

Dopo il successo dei primi spettacoli teatrali “AM(E)LETO” della compagnia “Fuori dal Comune” e “BADA BADANTE” della compagnia degli “Spiattori”, ci sarà il quarto appuntamento di una serie di spettacoli teatrali che vede la collaborazione dei comuni di Montaione e Gambassi Terme e l’associazione Teatro Castello di Castelfiorentino, collaborazione nata dall’esigenza di diffondere, sempre di più, la cultura teatrale nel nostro territorio. L’associazione Teatro Castello con la compagnia “IL CERCHIO DI GESSO” il giorno SABATO 10.02.2018 al Teatro “S.Ammirato” di Montaione presenterà SORELLE MATERASSO, una commedia brillante di Augusta Elena Giglioli, due anziane sorelle che, a causa del nipote affascinante ma scialacquatora, perdono il loro podere e, soprattutto la loro dignità. La regia è di DIEGO CONFORTI. Gli altri appuntamenti previsti sono:

• 8 marzo 2018, ore 21.30 – Gambassi Terme – Circolo Arci “OSTERIA DEL CALANDRINO della compagnia “ScusicheLaminsegnateatro” testo e regia di Alessio Lami;

• 10 marzo, ore 21.30 – Montaione – Teatro “S.Ammirato” “NON PREDETEMI…ALLA LETTERA della compagnia “ScusicheLaminsegnateatro” testo e regia di Alessio Lami.

le sorelle materasso

Cinema. Tre manifesti a Ebbing Missouri

Non perdete il film  di Martin McDonagh  Vincitore del festival di Toronto, vincitore di 4 Golden Globe e soprattutto vincitore migliore sceneggiatura al Festival di Venezia fa di Tre manifesti a Ebbing, Missouri il film più discusso di questo inizio anno favorito ai prossimi Oscar. Una protagonista (Frances McDormand) straordinaria – favoritissima all’oscar.  Un film con una straordinaria  poetica con le sue ruvidezze, disillusioni, coerenze, forza di volontà, scheletri nell’armadio. Basterebbe questo per farne un film imperdibile. BUONE VISIONI!

Il calendario delle proiezioni  subirà una variabile perché il Sabato ci sarà uno spettacolo teatrale e le proiezioni inizieranno da Giovedi.

L’Angelo Azzurro

TRE MANIFESTI

Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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dimórto, avv.: di molto (toscano), ma è considerato giustamente agg. o pron. dal DISC quando è variabile, come se diciamo: “Ha dimorti amici” oppure “Dimorti partiranno”, cioè molti. Invece è avv. quando significa solo molto, di cui ritengo che sia un rafforzativo grazie alla preposizione che lo precede e che, se viene scritta in modo staccato, fa considerare “di molto” una loc. avv.

dinanzà’, v. intr.: mettersi davanti a un branco d’animali per farli retrocedere, ma in questo senso è una voce non più usata, mentre può darsi che lo sia in qualche località, ma comunque raramente, “dinanzare”, v. tr. risalente all’ ‘800 col significato di “oltrepassare chi sta dinanzi”. Tuttavia – a mio parere – si tratta di un verbo veramente brutto, anche se è spiegabile per analogia con “divanzare” più che con “fidanzare”, derivato dal lat. mediev. “fidantiare” = “rendere sicuro” (DEI)

dindi, s.m. pl.: soldi, denaro; voce onomatopeica del linguaggio infantile (DISC), come rivela anche la ripetizione del gruppo di- che esprime bene con la –n- centrale il suono delle monete. Nota comunque il DEI che questa voce toscana, usata anche da Dante, si trova pure al sing. “dindo”, come nel romanesco in cui significa “baiocco” ed ancora più onomatopeico è senza dubbio il piemontese “dindìn” = “quattrino”

dindole, s.f.pl.: coccole, ma si tratta di un vecchio termine fucecchiese quasi completamente caduto in disuso

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Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 13 febbraio 2018 

Biblioteca. Il programma di febbraio

 

La Biblioteca Comunale  “a biscondola” di Montaione vi comunica le seguenti iniziative

 

Giovedì 8 Febbraio, ore 17

Circolo di Lettura della biblioteca

Incontro dedicato al gruppo di

lettura della biblioteca

abiscondola”di Montaione.

Incontro libero e gratuito.

 

Sabato 17 Febbraio, ore 10.30

L’Ora del Racconto

Continuano gli appuntamenti per i

piccoli lettori.

Letture animate per bambini
dai 4 agli 8 anni.

IN ALLEGATO, qui sotto, IL PROGRAMMA FEBBRAIO 2018

Febbraio 2018_programma-page-001

Cinema. Una donna fantastica

Arriva il film  del cileno Sebastian Lelio inspiegabilmente  discriminato dalla distribuzione, “Una donna fantastica” una vera e propria lezione di cinema e di vita. Un film importante che ci ricorda che esistono dei diritti umani che devono essere tutelati.  BUONE VISIONI

L’Angelo Azzurro

05 BOLLETTINO 31 gennaio 2018 (1)-page-001

 

Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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diluvià’, v. intr.: diluviare, piovere con violenza, mentre a Empoli, Siena, Grosseto e nell’amiatino usano dire “Piove a ritrecine” in riferimento a una “pioggia torrenziale” (DEI) ed è da notare che spesso a Fucecchio tale voce alla terza pers. sing. del presente indicativo o come per introdurre il discorso, è preceduta dalla congiunzione “e”: “E diluvia!”

digrumà, v. tr.: digrumare (voce toscana), che nella zona nostra significa anche “mangiare con una certa rapidità e avidità” (M. Catastini)

dilungassi, v. rifl.: dilungarsi, “sgranchirsi braccia e gambe” (M. Catastini)

dimenassi, v. rifl.: dimenarsi, verbo che troviamo nel proverbio “Chi va a letto senza cena, tutta la notte si dimena”: chi va a dormire senza cenare, s’agita l’intera notte, ma c’è anche il proverbio contrario: “Chi va a letto a pancia piena, tutta la notte si dimena” (C. Lapucci)

dimenatura: modo di camminare “a donna”, cioè scuotendo il deretano “da una parte all’altra” (M.P. Bini), ma il termine è certamente in declino 

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 6 febbraio 2018 

Allegre rimembranze

La volontà di non disperdere lessico e costumi della nostra Valdelsa del ‘900.

I due montaionesi, Andrea e Paolo Montagnani, protagonisti della serata, acuti osservatori e testimoni dei costumi valdelsani nonché instancabili ricercatori e cultori del lessico locale, si esibiranno in gustose scenette e dialoghi del “tempo che fu”.

ALLEGRE RIMEMBRANZE def

 

 

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di Giancarlo Carmignani

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dieci, s.inv. Frase: “C’ha preso dieci e lode!” in senso ironico: ha fatto una figuruccia, cioè una brutta figura

diecione, s.m.: poteva indicare un tempo una “moneta da dieci centesimi” almeno da noi (M.Catastini), ma in seguito una banconota da dieci mila lire o comunque una valuta tutt’altro che trascurabile (quando la lina aveva un certo valore) o un bellissimo voto a scuola specialmente nella frase: “M’ ha dato un bel diecione!”

diferente, agg.: differente, almeno in zone confinanti con la Lucchesia, dov’è presente la tendenza a scempiare certe consonanti

digià, avv.: già, di cui è una variante (De Mauro), ma da noi può avere un senso confermativo, come dire che non c’è da meravigliarsi di certi discorsi o comportamenti, date particolari condizioni o situazioni, oltre ad avere il significato di “dal momento (che)”, per es., nella frase “di già che viene l’acqua a catinelle…”, cioè dal momento che viene una “pioggia scrosciante” (DISC), “resta in casa”

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 30 gennaio 2018 

La Banda prende il treno, anzi il trenino

Alla prima sfilata 2018 del Carnevale Mugellano in piazza Dante a Borgo San Lorenzo la nostra Filarmonica prende il trenino e chiude in bellezza un pomeriggio che si era presentato un po’ monotono. Accade ogni volta che si deve seguire a ripetizione per un paio d’ore il solito percorso.

Ma quel che è accaduto stavolta mancava nella bacheca della Banda. Ha contribuito a raddrizzare in positivo un pomeriggio goliardico.

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