Festival della musica suonata. Il terzo concerto.

Contaminazioni musicali per i Forró Miór a Montaione

Giro di boa per il Festival della Musica Suonata

Dopo il grande successo dei primi due appuntamenti del Festival della Musica Suonata, Montaione si prepara ad accogliere in piazza della Repubblica il terzo dei cinque concerti. Martedì 15 agosto alle 21.30, come sempre a ingresso gratuito, si esibiranno i Forró Miór, che presentano un concerto esplosivo ed emozionante di forró pé de serra con contaminazioni afro-latin. Fisarmonica, chitarra, zabumba e triangolo creano una groove ritmica irresistibile in cui si fonde il canto, leggero e intenso, che parla di festa, di danze, ma anche di storie di immigrazione, di lontananza e di saudade. Numerose le contaminazioni musicali, dalla milonga, alla cumbia fino al calypso, al samba e al latin jazz, partendo sempre dal Forró, genere musicale nato nel nord est del Brasile, un concentrato di ritmo e allegria, fatto apposta per ballare. I Forró Miór suonano con successo nei festival e nei club di tutta Europa.

Nicolas Farruggia: Voce / chitarra

Alberto Becucci: fisarmonica

Walter Martins: percussioni / voce

Timoteo Grignani: Percussioni / voce

 

Nuova ambulanza della Misericordia di Montaione

La nuova ambulanza BRAVO 6101, che si aggiunge alla BRAVO 6102 e alla Panda 4X4 del 2011, al mezzo attrezzato del 2015 ed alla punto del 2009,
con dotazioni e tecnologie
di sicurezza e confort
(sospensioni pneumatiche, dispositivo che permette al mezzo di rimanere sempre acceso, in emergenza, senza chiavi inserite, riscaldatore automatico abitacolo sanitario, navigatore satellitare, telecamera posteriore, oltre a quanto previsto dalle vigenti normative nazionali e regionali…, defibrillatore semiautomatico, pulsossimetro, monitor multiparametrico… ed altro ancora)
È arrivata a Montaione.

Inaugurazione: domenica 10 settembre 2017
Costo: circa 80.000 euro, acquistata con una parte di eredità della famiglia Gensini, in memoria di Fosca, Alberto e Sergio.

Alessio Gronchi

Festival della musica suonata. La seconda serata è a Castelfalfi

Inchanto al Festival della Musica Suonata

Dopo l’anteprima blues nel capoluogo, il Festival della Musica Suonata, la rassegna curata da Stefano Montagnani, si sposta nello splendido borgo di Castelfalfi per la seconda serata, domenica 13 agosto alle 21.30, quando si esibiranno gli Inchanto. Il gruppo interpreta la Toscana come terra di partenza, depositaria di una cultura propria, profonda e radicata, ma anche, da sempre, terra di passaggio e di ospitalità da molti prediletta, di culture che in essa si sono incrociate e confrontate nel corso dei secoli. Sono state queste immagini, questi colori, questi suoni che il gruppo si porta dentro sin dall’inizio del proprio viaggio e che lo hanno ispirato, permettendogli di elaborare la “propria” musica. Una musica che affonda le sue radici sia nel rinascimento italiano che nel folk (irlandese, bretone, occitano) regalando atmosfere in costante equilibrio tra antico e moderno, colto e popolare. In questa sorta di “alchimia sonora”, filtrata attraverso una sensibilità mediterranea, giocano un ruolo importante i testi composti in varie lingue. L’obiettivo principale, perciò, non è stato quello di operare una ricerca strettamente filologica o di maniera, quanto di elaborare un repertorio di composizione originale profondamente ispirato dal luogo di origine.

Michela Scarpini: voce solista / percussioni / dulcimer

Cesare Guasconi: Ghironda / dulcimer / geyerleier / moraharpa / synth / harmonium / cori

Giampiero Allegro: flauti dolci / clarinetti / tin whistles / low whistle / uillean pipe

Franco Barbucci: violino / cori

Marco Del Bigo: chitarra-liuto / cittern / arpa / bodhràn / percussioni / cori

I cacciatori di Montaione contro la sclerosi: 1000 euro all’associazione Smart Onlus

I cacciatori di Montaione contro la sclerosi: 1000 euro all’associazione Smart Onlus
Le sezioni comunali Federcaccia e Arcicaccia di Montaione (FI) in collaborazione con le locali squadre di caccia al cinghiale (Cinghialai Castelfalfi e Club Veleno), nell’ambito della 5° festa del Cacciatore svoltasi nei giorni 07/08/09 Luglio 2017 presso il complesso “ Parco dei Mandorli “ , hanno devoluto la cifra di €1.000,00 all’ associazione SMART Onlus sez. di Empoli Sclerosi Multipla . Grande successo , oramai per il terzo anno consecutivo, di “ Caccia alla salute” che si è svolto nella serata di Sabato dove sono intervenuti : IL Dr. Giovanni Guerri (igiene e sanità pubblica ASL Empoli), Dr. Leonello Guidi (neurologo ASL Empoli) Dr Riccardo Ristori (Anestesista 118 ASL N/O Livorno), Dr.ssa Monica Piovi (Direttore Diritti di Cittadinanza e coesione sociale)

Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2017/08/03/cacciatori-montaione-la-sclerosi-1000-euro-allassociazione-smart-onlus/

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coglie’, v.tr.: cogliere. Si noti che anche da noi, così come nel Pisano, veniva o addirittura viene ancora detto talora, sia pure impropriamente: “vo a coglie’ ” oppure “a fa’ l’olio” per dire “vado a cogliere le olive”, andando alla sostanza secondo la tipica mentalità pratica popolare

cogliómbero, s.m.: sciocco, per non dire coglione, di cui è una voce meno volgare ottenuta mediante un ampliamento. Quanto a coglione, deriva da còglia, termine antico e letterario “per indicare – dice il Battaglia – la borsa dei testicoli” (R. Cantagalli), cioè lo “scròto”, derivato appunto  dal lat. “scrotu(m)” = borsa (DISC). Coglioni è usato specialmente al pl. seguito dal punto esclamativo col significato di “Ha’ detto nulla!”, caspita!, eufemismo al posto del volg. “cazzo”, abusato a sua volta da tanti giovani, femmine comprese, da cui si richiede giustamente un linguaggio più controllato

cogliono (con la c- aspirata, ma non tolta), s.m.: corno, per non dir peggio, col significato di “cosa di nessuna importanza” com’è scritto nel DISC in riferimento al volg. “cazzo”. Dal punto di vista linguistico è chiaro che si tratta di una variante di una parola volg. (“coglione”), ma meno di quella testè citata ed aggiungo che l’ho sentita usare, sia pur raramente, in un’erspressione come “E per me un cogliono!” o come “E questo è un cogliono!”, che significano rispettivamente “E per me nulla?” e “Non è vero!”, espressioni dette con un certo risentimento, almeno la seconda, la prima invece col sorriso fra le labbra

cògno, s.m.: “cumulo di legno” (M. Catastini), ma il termine è in disuso anche in tal senso

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 15 agosto 2017 

I Betta Blues Society aprono il Festival della Musica Suonata

Tutto pronto per la IX edizione del Festival della Musica Suonata, cinque concerti curati da Stefano Montagnani, che riempiranno di sonorità e colori alcuni tra i luoghi più suggestivi del piccolo comune valdelsano. Martedì 8 agosto alle 21.30 il Festival si aprirà con il live dei Betta Blues Society in Piazza Branchi, nel centro storico di Montaione.

FMS_Programma_Locandina-page-001I live dei Betta Blues si distinguono per la grande vitalità, per il coinvolgimento del pubblico, per l’utilizzo di strumenti esclusivamente acustici e si dividono in due parti: in una i brani sono scelti per presentare al pubblico le due facce del blues, quella legata alla spiritualità del gospel e quella più sporca e torbida che racconta quello che accadeva durante i concerti nelle sale da ballo. Nell’altra, il gruppo propone i brani originali del nuovo album, che raccontano situazioni di vita personale, come succedeva nei primi del ‘900. Senza mai scadere nel manierismo, la band capitanata dalla brava frontwoman Elisabetta Maulo cita il genere in modo fresco e originale, mantenendolo vivo e attuale. I BBS si avvicinano al blues, al gospel e al folk miscelandoli senza nessun timore reverenziale; il risultato è un mix allegro, coinvolgente e emozionante di tutti questi generi riletti in chiave più moderna. Grande attenzione viene data al feeling, alla grinta dei musicisti e alle armonie vocali, sulla falsariga degli arrangiamenti delle grandi donne del blues. I Betta Blues sono attivi dal 2009 e hanno pubblicato due album: Betta Blues Society e Roots. Durante la promozione hanno suonato in tutta Italia in locali e festival importanti condividendo il palco con artisti come Lynyrd Skynyrd, Carmen Consoli, Alex Britti, Edoardo bennato, Samba Touré, Raphael Gualazzi. Il 5 Dicembre 2016 è uscito “Let Them Out” il terzo album di inediti della band.

I Betta Blues Society sono:

Elisabetta Maulo: voce, kazoo, ukulele, washboard

Lorenzo Marianelli: dobro, ukulele, cori

Fabrizio Balest: contrabbasso, cori

Pietro Borsò: percussioni

La Cisternata 2017 – X edizione

Venerdì 4 e Sabato 5 Agosto 2017 presso il Parco Cisterna Romana di Montaione (FI), si svolgerà la decima edizione del festival “La Cisternata”, un evento organizzato dall’Associazione Ricreativo Culturale Sogni di R’n’R e nato dalla volontà di un gruppo di giovani di dare un contributo alle varie manifestazioni estive come In-Forchett’Ando, Contest Enogastronomico organizzato in collaborazione con il Comune di Montaione. Come si evince dalla locandina quella di quest’anno sarà una ricorrenza particolare per questo evento, che nel corso di 10 anni si è evoluto e ha attirato a sé differenti generazioni, portando nel comune toscano migliaia di persone. Le serate avranno inizio alle 19:00 con animazione per bambini, aperitivi al tramonto, cena con piatti tipici della tradizione toscana, griglia e panini. Come ogni edizione l’ingresso sarà totalmente gratuito, e anche il servizio bus che faranno da spola dal centro di Montaione al Parco sarà gratis e rimarrà attivo per tutta la notte.

La Cisternata_CartolinaVenerdì 4 Agosto – Una delle novità più grandi sarà la serata di Venerdì 4 intitolata “House Night” in cui l’house music e le sonorità elettroniche invaderanno il parco montaionese dove si alterneranno numerosi DJs della Valdelsa e non. La punta di diamante della line up sarà Francesco Bertelli in arte Mennie, dj e produttore toscano resident del Tenax di Firenze, che ha recentemente pubblicato una traccia sull’etichetta Desolat di Loco Dice, superstar del circuito house e techno internazionale. Ad affiancarlo sul palco ci saranno una serie di giovani artisti come Alexander T, resident del Kaleido di Castelfiorentino e dei progetti Mooved e Cube e il duo pratese Mohabitat con il suo live audio e video, dove la musica si unirà al mapping 3D e alle video proiezioni. La serata continuerà con il duo Piko&Dezo e con un altro speciale live set “Days Gone By” di DJ Nejo. L’evento inizierà dalle 19:00 con un aperitivo al tramonto dove i partecipanti avranno la possibilità di cenare per poi ballare fino a tarda notte. Con “House Night” l’organizzazione manifesta un grande senso di rinnovamento e apre le porte a un genere musicale e a un pubblico nuovo per il festival.

Sabato 5 Agosto – Per la seconda serata sul palco de “La Cisternata” si esibirà il gruppo empolese Arcambold, formatosi nel 2007 per mano di Piero Zannelli, maestro di chitarra presso il Cam di Empoli. L’intento di Piero era quello di formare un gruppo completamente acustico che seguisse la via del folk e della musica irlandese e celtica. Dopo l’entrata e l’uscita di componenti all’interno della band la prima stabilità si comincia a trovare dopo circa tre anni e nel 2010 i primi risultati cominciano ad arrivare con concerti tenutisi anche fuori casa. Da ricordare in questo periodo la partecipazione ai festeggiamenti di san Patrizio con esibizioni a Bologna ed Urbino. Nonostante ciò la formazione del gruppo per un po’ di tempo è soggetta a cambiamenti continui, fino al 2012/13. Nel frattempo gli Arcambold sono in continua crescita sia a livello musicale che di impegni: nel 2013 partecipano di nuovo a Mercantia a Certaldo, al Radio Libera Festival di Alatri e alla festa dell’Unicorno a Vinci. Con il nuovo spettacolo “Be-Folky” nel 2014, la band ha toccato le Marche (Festival “The magic Castle a Gradara”) e la Basilicata con una serie di concerti nella zona del Pollino. Nel 2017, a distanza di 10 anni dalla sua formazione gli Arcambold vengono a festeggiare i 10 anni della Cisternata, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate montaionese. Le novità però non finiscono qui, perché in concomitanza con il festival ricorrerà un altro anniversario importante per la Valdelsa. A distanza di 10 anni dalla sua chiusura Sabato 5 Agosto 2017 andrà in scena per la prima voltà il party ufficiale “Harpo’s Pub”, il locale che ha fatto la storia nel circondario diventando uno dei “miti” di tantissime generazioni dove i DJ storici dell’Harpo’s si alterneranno in console per concludere questa decima edizione sulle note dei vecchi dischi che lo hanno caratterizzato e che hanno fatto ballare tantissimi giovani.

Info: 339 801 0556 FB La Cisternata: https://www.facebook.com/LaCisternata2012/

FB Sogni Di Rock And Roll: https://www.facebook.com/Sogni-di-Rock-and-Roll- 484525771748814/

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cocchiume, s.m., ma è più diffuso senza dubbio il nome gambettone come in altre parti della Tosacana: totano moro (“Tringa erythropus”), chiamato cocchiume a Fucecchio per il fischio “corto e forte” emesso da questo uccello “di ripa”, tant’è vero che a Firenze e nel Vecchianese è chiamato anche “chiò – chiò” e a Livorno “chiòi-chiòi” (C. Romanelli). Tuttavia cocchiume a Fucecchio (dal v. “cocchiare” che significa “fischiare frequentemente”) indica anche la pettegola (“Tringa totanus”), dal canto “composto di una sola nota ripetuta insistentemente” (donde il nome), e la pantana (“Tringa nebularia”), termine “tipicamente toscano” derivato dal fatto che questo uccello “frequenta luoghi melmosi”, cioè i pantani

còccolo, s.m.: “stelo di granturco o di saggina” (M. Catastini), ma è un termine caduto: in gr. “kokkos”, da cui deriva “còccola”, intesa come “bacca”, significa “nocciolo dei frutti” (DEI). Quanto a “coccole” nel senso di “tenerezze” (De Mauro), è un vocabolo dall’origine onomatopeica

coccolóne, ( a parte il termine regionale nel senso di “colpo apoplettico”: DISC) s.m.: croccolone (“Gallinago media”) e dipende dal fatto che questo uccello “resta accovacciato”(C. Romanelli)

coce’, v.tr.: cuocere. Qualche tempo fa, si poteva sentir dire: “ ‘un la fa né bollì’ e né mai coce’ ”: non la fa né bollire né cuocere, in riferimento a una persona che passa troppo velocemente dal fare una cosa a farne un’altra, senza la necessaria ponderazione o comunque senza farla maturare

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 08 agosto 2017 

Leonardo Fiaschi show

LOCANDINA FIASCHIMartedì 1 Agosto alle ore 21.30 si terrà in Piazza Branchi il Leonardo Fiaschi Show, uno spettacolo a cabaret a cura dell’Associazione Elianto e in collaborazione con il Comune di Montaione. Imitatore, cabarettista, cantante italiano e soprattutto comico livornese, che vi farà passare una serata indimenticabile dal ridere grazie alle sue imitazioni!

Prevendite presso Tabaccheria Cappellini piazza della Repubblica. Posto unico 12€ (10€ ridotto) Info e prenotazioni: 338 82255740 – 339 6628190 – 0571 697696 – asselianto@gmail.com

 

Ciccia e Vino.

Merenda-cena a Montaione Ciccia e Vino torna in Piazza della Repubblica

Ciccia e Vino_2016Domenica 30 luglio in Piazza della Repubblica ospiterà Ciccia e Vino, uno dei “classici” e più attesi appuntamenti dell’Estate Montaionese. La merenda-cena di Montaione, organizzata dall’associazione Borgoalto – CCN in collaborazione con il Comune, si terrà dalle 18 alle 24. Per tutta la sera sarà possibile cenare con la carne alla brace della macelleria F.lli Barnini, i funghi di Montaione Tartufi, il pane dell’Antico Forno e l’ottimo vino delle aziende agricole di Montaione. La serata sarà allietata dalla musica dei “Due di Due”, duo acustico formato da Jessica Infurna (voce) e Daniele Duranti (chitarra), che propongono un repertorio che spazia dal pop, al jazz allo swing. I negozi del centro storico di Montaione resteranno aperti.

Alberto Mons. Fingerstyle guitar concert

Martedì 25 Luglio in piazza della Repubblica a Montaione, il concerto di Alberto Mons, il poliedrico musicista noto per le sue apparizioni televisive e i numerosi concerti live, quest’anno selezionato fra i quattro migliori chitarristi emergenti all’ Acoustic Guitar Village di Cremona offre uno show ricco di energia e talento per chi ama ascoltare, ma anche ballare. Ingresso gratuito, posti a sedere fino ad esaurimento. Inizio concerto ore 21.30.

Alberto Mons_25 luglio-page-001

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ciuo, s.m.: ciuco, voce anch’essa tosc. ed espressiva con questo significato (DISC): “asino”, attestato da Michelangelo Buonarroti proprio l’anno della sua morte, cioè nel 1564, ed invece col significato di “persona ignorante, poco intelligente” dal Giusti (DELI), molto probabilmente per la durezza di questo animale. In reltà esso fa tenerezza, specialmente il “ciuino”: ciuchino, così buono e dallo sguardo rassegnato. Non meraviglia perciò che dalle nostre parti un tempo venisse dato a intendere , quando eravamo piccoli, che esso portava i regali la notte di Natale, come abbiamo visto nella voce ceppo. Frase: “In mezz’ora nasce un ciuo e va ritto!”: anche in poco tempo si possono fare tante cose. Viene definito invece “muso a ciuo” il viso di chi è scontento

ciurlà’, v.intr.: ciurlare, ma il significato di prendere in giro può essere nato dal fatto che anticamente (essendo attestato in letteratura nel ‘500) il “ciurlo” era un “giro di danza su un solo piede”: DEI, che considera questa una voce espressiva 

ciùrmolo, s.m.: ricciolo, ma è un termine caduto in disuso, così come il pl. “ciurmoli”, che indicava “ciuffi di capelli arruffati” (M. Catastini)

cocchiumà’, v.tr.: cocchiumare nel senso di conciare e questo col significato di trattare male. Infatti il cocchiume era una piccola parte della botte, dove nel mondo ebraico veniva praticata tortura consistente  nel legare il membro virile – pare –  al “foro della botte” e cioè al cocchiume, appunto,  che indica però anche “il turicciolo o tappo che lo chiude”:  DEI, che parla di “cocchiume” come voce toscana. Infatti Alberto Morelli ha sentito pronunciare il verbo “cocchiumà’ ” come una minaccia da un contadino di Ponte a Cappiano (“Ti cocchiumo io!”), per quanto almeno  esso sia caduto in disuso così come il sostantivo visto che lo ha originato

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 1 agosto 2017 

“Il mio Gesù” di Beppe Dati

Arriva a San Vivaldo l’opera in musica del paroliere fiorentino
INGRESSO GRATUITO
Sabato 22 luglio alle 21.30 il Sagrato della Chiesa di San Vivaldo ospiterà Il Mio Gesù, opera in musica di Beppe Dati, tra i più prolifici e apprezzati parolieri del panorama italiano. Lo spettacolo, inserito nel cartellone dell’Estate Montaionese e nel ricco calendario di eventi che celebrano il 500° anniversario della Gerusalemme di San Vivaldo, ripercorre la vita di Gesù e della Palestina dal 60 a.C. fino alla resurrezione, in un percorso interiore intimo e personale con cui l’autore, che si dichiara esplicitamente “non credente”, cerca di evidenziare nella vita di Gesù di Nazareth quei tratti di umanità che rendono ancora oggi il suo messaggio un riferimento prezioso a quanti, animati da “buona volontà”, sono in cerca della Verità. Lo spettacolo, composto da canzoni inedite e testi poetici, dà vita ad una sorta di Vangelo cantato, che restituisce contemporaneità alla vita esemplare di Gesù di Nazaret.
IL MIO GESU di Beppe Dati_ITALa riflessione di Beppe Dati sui Vangeli è molto attenta, profonda e fedele, arricchita di qualche licenza artistica. Le figure di Maria e Giuseppe sono molto umane, con le loro ansie, le loro paure, le loro emozioni, il loro amore genitoriale e il rapporto col figlio. Sul palco ci sono giovani cantanti e attori di ottima qualità accompagnati da un coro di 30 elementi. Lo spettacolo si sviluppa in brevi parti parlate (monologhi o dialoghi) che servono di preparazione all’ascolto e a indirizzare meglio la comprensione dei successivi brani musicali.
Beppe Dati spiega così il senso del Mio Gesù: “Nella sua Storia di Cristo, Giovanni Papini scrive che ‘Ogni età deve riscrivere il suo Evangelo… ogni generazione ha le sue cure, i suoi pensieri e le sue mattezze. Bisogna ritradurre, per aiuto dei persi, l’antico Evangelo… risuscitarlo di tanto in tanto, non già per ritingerlo coi colori della giornata, ma per ripresentare, con parole nuove, con riferimenti all’attuale, la sua eterna verità, la sua storia immutabile…’ Con questo spirito mi sono gettato anch’io in questa impervia impresa.
Ovviamente, non essendo uno scrittore, ma un umile autore di canzoni, ho pensato al Mio Gesù come a un evento musicale che racchiuda in sé caratteri e aspetti culturali, artistici ed una tensione e slancio spirituali. Inizialmente (non lo nego) il confronto col Jesus Christ Superstar di Rice-Webber pareva una montagna insormontabile, ma grazie al sostegno di due carissimi e testardi amici che mi hanno sempre incoraggiato (Leonardo Pieraccioni e Giuliano Maffei, presidente della Fondazione Stella Maris) un vento ha spazzato via dubbi e nubi.
L’idea “nuova” consiste in una sorta di Vangelo cantato, o se vogliamo di piccola opera musicale moderna (non un musical!) che ha come trama la storia di Gesù, raccontata in prima persona dai protagonisti che quella storia hanno vissuto. Visti i tempi di grande assenza di valori che da anni stiamo vivendo, con un relativismo precipitato nel nichilismo, questo progetto può aiutare tante persone a ritrovare una strada da percorrere. Il mio Gesù è quindi il mio piccolo contributo alla riscoperta della nostra essenza.” Sul palco, insieme al Maestro Dati, autore delle canzoni, delle musiche e regista, saliranno Monica Bauco, Mattia Braghero, Marilena Catapano, Luana degli Innocenti, Fabiana Bolignano Fornès, Matteo Germani, Simone Gaggioli, Benedetta Giuggioli, Massimo Grigò, Alessio Mattollini, Elena Nencetti, Nicola Pecci e il coro “Insieme per caso” diretto dal Maestro Fabrizio Berni.

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ciucciaànne, s.m.: usignolo di fiume (“Cettia cetti”) e “ciucciacanne” si spiega essendo un termine generico “per indicare i Silvidi di palude” (C. Romanelli). Esso comunque vi indica anche la cannaiòla (“Acrocephalus scirpaceus”) e il termine “ciuccia canne” è spiegato dal Romanelli per il fatto che si tratta anche in questo caso di un uccello che vola “continuamente sulle cannelle per beccare gli insetti”

ciuccata, s.f.: stupidaggine ed è da notare che in questo caso il suff. “-ata” aggiunto a “ciucc(o)” indica un “rapporto di relazione” (DISC) con questo

ciucciato, part. pass. divenuto agg.: viene detto di un “vestito molto stretto, scarso” e di un individuo “dal viso smunto” (Malagoli) o che è comunque molto magro in una parte del corpo: “magro rifinito” (R. Cardellicchio) e talora viene detto, nell’ambito del linguaggio familiare,  “ciuccato dalle scimmie”, in riferimento ad un deretano tanto magro da sembrare quasi rivolto in dentro, anziché sporgere fuori

ciucco, con l’ampiamento e l’accrescitivo ciucchettone, agg.: scemo, ma talora il primo viene usato scherzosamente tra amici. Comunque è un’offesa molto diffusa “nella zona d’Empoli” (R.Cantagalli), a Santa Croce sull’Arno e e zona Fucecchio specialmente la prima voce, mentre la seconda (citata nell’ “Vocabolario lucchese” del Bianchini secondo P. Fanfani) è rivolta talora in riferimento a una persona che è davvero malata di mente. D’altra parte anche chi si trova in tale triste situazione dovrebbe essere trattato in modo più adeguato e non certo con disprezzo

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 25 luglio 2017 

Montaione: Italia o Svizzera?

Riportiamo per intero un articolo preso dal sito www.forumelettrico.it

http://www.forumelettrico.it/forum/montaione-fi-ma-e-italia-o-svizzera-t1205.html#p5660

Il Comune ha installato ad aprile 2017 in Piazza Nunziatina due colonnine gratuite accelerate da 11 kw con ben 4 prese di tipo 2.

Sono pure presenti attacchi elettrici monofase ed acqua per uso camper.

Per l’utilizzo delle colonnine è necessario ritirare la tessera rfid presso la tabaccheria o l’enoteca indicate nel cartello (circa 300 mt di distanza) in orario di apertura.

E’ necessario lasciare un documento che verrà restituito allla riconsegna della tessera.

Per arrivarci è necessario prendere la salita verso il paese, la tabaccheria si trova appena dopo il consorzio agrario, sulla sinistra.

Attenzione che la pausa pranzo, di entrambi i negozi, è dalle 13:00 alle 16:00. Se arrivate in quella finestra dovete aspettare…

Non è proprio il massimo della comodità ma questo è l’unico neo. Per il resto gli stalli sono molto grandi.

Le colonnine, a differenza dal solito, si attivano così: prima si infila il connettore tipo 2, e poi si passa la card sul lettore. A metà strada tra la tabaccheria ed il parcheggio c’è un dispenser gratuito di acqua potabile. Utile per riempire le borracce.

in paese ci sono ristoranti, pizzerie, alberghi e b&B.

Da notare che San Gimignano dista solo 20 km.
Complimenti al Comune di Montaione. Gran bella iniziativa.

Mostra personale di Paolo Annibali

Dal 22 Luglio 2017 al 31 Agosto 2017MONTAIONE | FIRENZE

LUOGO: Il Castelfalfi / Home Gallery CasaGucci

COSTO DEL BIGLIETTO: ingresso gratuito

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 347 5797732

E-MAIL INFO: nuvolevolanti@gmail.com

COMUNICATO STAMPA: 
La Galleria Nuvole Volanti di Castelfalfi propone una mostra personale di Paolo Annibali curata da Francesco Gucci. La rassegna, il cui titolo è “La Sibilla e il fuoco”, inaugurerà il 22 di luglio e resterà aperta fino al 31 di agosto nelle due sedi espostitive, la Home Gallery “CasaGucci” e la galleria del nuovo Resort “Il Castelfalfi”. 

Paolo Annibali, marchigiano, racconta come la sua Sibilla sia, fra le figure mitologiche, colei che vede da migliaia di anni i desideri e le paure dell’uomo. 
Il Maestro Annibali a Castelfalfi propone una mostra composta da figure femminili, per un totale di ventitré opere esposte: dodici sculture in terracotta, Ragazza che si trucca, Sibilla, La linea della fortuna, Album di famiglia, Inventario delle incertezze, Case dimenticate, C. che guarda il mare, Frattura, Chi? Io!, La chioma di Berenice, Vegliare rovine, Fin dove si tocca, allestite all’interno del Resort “Il Castelfalfi”, e undici disegni, Autoritratto, Ragazza con limoni, Omaggio a Courbet, Verso sera, F. che si pettina, Lungomare d’inverno, La moglie del marinaio, Il cervo volante, Da qui si vede il mare, Per quello che so, tutti realizzati con la tecnica della china su carta ed esposti nella home gallery “CasaGucci”.
Della Sibilla, che dà il nome alla mostra, ancora oggi si pronuncia il suo nome con ossequioso timore. La Sibilla di Paolo Annibali, in una bacinella, la cui circolarità evoca quella delle esistenze, si rispecchia interrogando il suo stesso volto, e chiedendogli del proprio futuro. Ma il volto non è solo riflesso, è pietrificato, e un responso definitivo non verrà mai dato. La Sibilla, da cui si avvia il percorso espositivo di questa mostra, è accompagnata da altre figure femminili che, come cristallizzate in uno spazio altro, sono colte, invece, in banali pose quotidiane. Sembra tutto sospeso, in attesa di un movimento, di un’ immagine nuova, di una storia che verrà.  
Anche gli altorilievi raccontano di storie declinate al femminile, le narrano con dovizia anche se apparentemente sembrano lasciate al caso. Nei mondi circoscritti di Paolo Annibali accade sempre qualcosa di inatteso, una storia diversa che racchiude anche l’emozione e il pensiero di chi osserva l’opera. 
Una mostra che porta in Toscana, a Castelfalfi, un grande maestro della scultura, e cantore dell’universo femminile, con opere di grande bellezza.

Il gobbo di Notre Dame

Il giorno martedì 18 luglio alle ore 21:30 il centro commerciale naturale Borgoalto in collaborazione con il comune di Montaione presenta nel calendario dell’estate montaionese “Il gobbo di Notre Dame“.
Uno spettacolo teatrale a cura degli allievi della Soprano del maggio musiucale fiorentino Cristina Pagliai e dell’associazione “Musica Mundi”. Lo spettacolo sarà un musical composto da un cast di 25 persone tra cantanti, ballerini e comparse che faranno rivivere momenti magici a tutti gli spettatori.
Lo spettacolo è ad ingresso gratuito.
Notre dame Ita

I vecchi acquedotti di Gambassi Terme, Montaione e Castelfiorentino

Di Silvano Pucci
A cura di Rino Salvestrini

Questo lavoretto, al solito frutto del contributo dei tanti amici che già conosciamo e soprattutto di Raffaello Donati, si pone come la naturale prosecuzione delle mie “Storie di miniere e sorgenti nei Comuni di Montaione, Gambassi Terme e dintorni”, alle quali rimando e che da ora in avanti, quando necessario, citerò semplicemente come “Storie di miniere …”.
Per tante altre informazioni non posso dimenticare il prezioso ulteriore contributo di Sandro Bertelli, Alessandro Bartolomei, Remo Favilli, Alessio Pucci, Gaudenzio Sinigaglia, Claudio Simoncini, Maurizio Campidori, Filippo Vannini, Leonardo Poli, Bruno Birindelli, questa volta non in ordine alfabetico, ma cronologico, “di arrivo”. Senza la loro collaborazione un capitolo di questo libretto sarebbe stata ancor più poca cosa.
I vecchi acquedotti di Gambassi Terme Montaione e Castelfiorentino parte 1Tanti sono anche gli Enti, Associazioni ed Istituti che in vario modo hanno aiutato le mie ricerche e ai quali, pur non elencandoli, va il mio sentito ringraziamento. Ma cosa c’entrano, dirà qualcuno, le miniere con gli acquedotti che si dicono collegati; qual è il nesso fra i minerali e le sorgenti? Le relazioni ci sono, eccome! Basta ricordarne una che taglia la testa al toro. Secondo le vigenti leggi, giustamente, l’acqua è considerata un minerale che al pari di quelli non è nelle disponibilità del proprietario del terreno.

Come per lo sfruttamento dei minerali veri e propri pei quali occorre la relativa concessione, così per l’utilizzazione dell’acqua (fiumi, pozzi, sorgenti…) il Demanio Idrico concede il suo benestare. E a questo punto l’acquedotto si configura come un’impresa industriale che si serve di una risorsa mineraria. Vedremo peraltro che ai tempi che ci riguardano, le cose non stavano esattamente così, e lo puntualizzeremo.
Per l’interesse particolare e specifico che mi pare meriti l’argomento acquedottistico, ho quindi ritenuto opportuno estrapolare queste notizie da una più complessa e articolata fatica in preparazione che è dedicata alla disamina a tappeto delle emergenze idriche anche minori del Comprensorio (che sono tantissime) e che richiederà un po’ di tempo per vedere la luce. In quel contesto cercherò anche di spiegare cosa sono le sorgenti, come si formano e si originano, come si classificano e racconterò le storie (e storielle) che le riguardano.

 

 

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di Giancarlo Carmignani

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cìscheri, s.m., specie di epiteto non certo elogiativo in riferimento a una persona di scarso valore, a mio parere voce espressiva, collegabile con l’agg. “cischero” (“che ha cattiva vista”), così come l’umbro “ciuschero”, menzionato dal DEI col riferimento di “brillo”. Invece secondo P. Fanfani “cischero” a Firenze non avrebbe un’accezione dispregiativa, pur avendo, ma attenuati, due significati sopra espressi, così come non l’aveva originariamente in italiano l’agg. “losco”, pur derivando dal lat. “luscu(m)”=”guercio” (DISC)

cispiosi, originariamente agg. (cisposi): così venivano indicati con disprezzo, in tempi di stolte rivalità campanilistiche, i fucecchiesi dai loro vicini forse perché ancora prima la lavorazione della canapa e delle funi provocava negli occhi dei loro antenati una forma di tracoma e quindi la formazione della cispa; quanto all’inserimento della – i – pare un’epentesi dovuta a ignoranza, quasi a calcare maggiormente un disprezzo ingiustificato. La variante femminile, venuta meno, era “cipischiose” = cispose

ciucca, s.f.: ubriacatura; voce “gergale” da confrontare col calabrese “ciuc(c)a” = “ubriachezza”, che indica l’effetto dell’ubriacatura e specialmente  lo “stato di ebbrezza e di confusione mentale” a causa dell’ “ingestione eccessiva di bevande alcoliche” (DISC) e significa “ubriachezza” anche il piemontese “ciuca” (DEI)

ciuccià’, v. tr.: ciucciare. Questa voce familiare del linguaggio infantile è d’origine onomatopeica (DISC), come molte altre di tale tipo di linguaggio. Si pensi alla frase detta scherzando, ma talora con ironia o addirittura con sarcasmo: “Ciuccia, meo!” ( e si veda la voce meo) in riferimento, per es., a chi si mangia le unghie, azione che non denota certo una buona educazione. Si tenga presente anche il rifl. ciucciassi: ciucciarsi, pupparsi. Se viene detto “ciucciassi ir dito” (pupparsi il dito), ciò significa rimanere scornato, deluso per una situazione capitata spesso per colpa propria

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 18 luglio 2017 

Resoconto del triennio di legislatura 2014-2017

L’Amministrazione Comunale di Montaione ha pensato di riassumere in un filmato di 6 minuti quanto realizzato nel triennio di legislatura 2014/2017.
Un videoclip che attraverso voce, testi e immagini, si propone come resoconto degli interventi più importanti in materia di turismo, urbanistica, ambiente, sicurezza, cultura, tecnologia e soprattutto comunità:


Il Sindaco Paolo Pomponi ha così commentato: “Desidero in primo luogo ringraziare i miei collaboratori e in particolare il nostro consigliere delegato all’informatizzazione Enrico Senesi per questa realizzazione, assolutamente “home made”. Pochi minuti per provare a raccontare tre anni bellissimi e intensi nei quali, con il mio eccezionale gruppo, abbiamo cercato di fare del nostro meglio. Mantenere l’elevato livello qualitativo dei servizi offerti, rendere sempre più accogliente e gradevole il territorio comunale, migliorare e realizzare nuovi interventi, cogliere tutte le opportunità di sviluppo in qualunque ambito, sono stati i principi ispiratori che hanno guidato la nostra azione, avendo costantemente al centro la nostra comunità. La splendida comunità montaionese. Sono orgoglioso di essere il Sindaco di Montaione. Naturalmente non è stato possibile dare conto di tutte le cose che abbiamo fatto. E sicuramente qualcosa avremo anche sbagliato,
qualcosa non sarà piaciuto a tutti, molto dobbiamo ancora realizzare. In ogni caso il videoclip rappresenta una sintesi di un grande lavoro, intenso, costante, appassionato che gli amministratori hanno messo in campo  con le loro capacità ma soprattutto con il cuore. #Montaionevoglioviverequi.”

Fonte: Comune di Montaione

I concerti di Classica a Montaione

Due pomeriggi musicali a San Vivaldo MONTAIONE

Domenica 9 luglio torna a Montaione Classica, l’ormai tradizionale e imperdibile ciclo di concerti che allieta le estati dei Comuni di Gambassi Terme e Montaione dal 1995. Anche per l’edizione 2017 Classica_San Vivaldo_9 luglio-page-001l’organizzazione dei concerti è affidata alla Fondazione Orchestra della Toscana, che ha formulato un’articolata proposta musicale che impegna i solisti e le varie ensemble dell’Ort. Dopo i primi tre concerti nella Pieve di Santa Maria a Chianni di Gambassi Terme, domenica 9 e domenica 16 sarà lo splendido chiostro del Convento di San Vivaldo a Montaione a ospitare gli ultimi due concerti della rassegna. Entrambi gli appuntamenti, gratuiti, inizieranno alle ore 18.00. Di seguito il programma del concerto di domenica 9, al quale si riferisce la locandina a fianco.

Programma Pomeriggi musicali a San Vivaldo Chiostro del Convento di San Vivaldo MONTAIONE Domenica 9 luglioore 18.00 L’Opera di Mozart in centrifuga Prima dell’invenzione del grammofono, alla fine dell’Ottocento, il solo modo di ascoltare la musica dal vivo e le uniche forme di “riproduzione” erano riduzioni che consentissero, a chi poteva, di risuonarsi la le musiche più amate con gli strumenti a disposizione. Erano diffusissime le trascrizioni per pianoforte (a due o quattro mani), per piccole ensemble e perfino per arpa, di sinfonie, opere, melodie celebri, eseguite tra amici nel salotto di casa. Proprio a questa tradizione si ispira il quartetto “Farfalloni amorosi”, che affida al profumo retrò di trascrizioni originali dell’epoca di Mozart il fascino di una consuetudine purtroppo perduta. Il Quartetto d’archi dell’Ort “Farfalloni amorosi” Violini Alessandro Giani, Susanna Pasquariello Viola Stefano Zanoboni Violoncello Stefano Battistini Alessandra Morellato Voce recitante

Fonte, Comune di Montaione

In Forchett’ando

In arrivo In Forchett’ando

Montaione ospita la settima edizione del Contest enogastronomico

Martedì 11 luglio Montaione ospita, come sempre all’interno della cornice dell’Estate Montaionese, la settima edizione di In Forchett’ando, il Contest Enogastronomico “delle forchette itineranti” organizzato dall’Associazione Sogni di Rock and Roll in collaborazione con il Comune di Montaione.

Nelle vie del centro storico cittadino saranno allestiti gli stand, dove sarà possibile degustare i piatti dei migliori ristoranti di Montaione e di Gambassi Terme. Ai visitatori sarà fornita all’ingresso (a partire dalle ore 19.00) la mappa degli stand/ristoranti e il talloncino per votare il loro piatto preferito.

Come per la scorsa edizione, In Forchett’Ando offrirà due premi ai piatti che saranno decretati vincitori: uno dalla Giuria Tecnica e uno dalla Giuria Popolare.

inforchettando2017

Il Paesaggio ritrovato. Da San Vivaldo al Nulla

Sabato 8 luglio arriva Da San Vivaldo al Nulla. “Una Notte al Santuario della Pietrina alla luce delle stelle e al canto delle sirene”, un nuovo e atteso appuntamento con Il Paesaggio ritrovato, il programma di escursioni a piedi alla scoperta del territorio di Montaione, delle meraviglie del suo paesaggio, dei suoi luoghi d’interesse storico e naturalistico, promosse dal Comune di Montaione e organizzate in collaborazione con l’Ecoistituto delle Cerbaie.

Da San Vivaldo al Nulla_Sabato 8 Luglio-page-001Tra le novità di questa appuntamento estivo, la location mozzafiato – il Santuario della Pietrina, nei boschi di Palagio – l’orario e il programma. L’escursione si terrà infatti in notturna, con ritrovo alle 17 nel parcheggio della Gerusalemme di San Vivaldo, e una volta giunti alla Pietrina i partecipanti (come sempre accompagnati da una guida ambientale) potranno godere del racconto e delle musiche dell’Ondina, una storia di mare sepolta a picco sulla roccia con Sonia Montanaro alla narrazione ed Elisa Malatesti a canti e musiche.
Il percorso coprirà una distanza di circa 9 km, e il rientro è previsto entro la mezzanotte. I partecipanti potranno cenare al sacco, oppure condividere il buffet di accoglienza organizzato dai responsabili del Santuario della Pietrina (donazione libera e prenotazione richiesta)
Info e contatti: Ecoistituto delle Cerbaie: 340 984 7686 a.bernardini@ecocerbaie.it; Ufficio informazioni turistiche di Montaione: 0571 699 255 turismo@comune.montaione.fi.it.

Tombola sotto le stelle

tombolaAnche quest’anno ritorna uno dei tradizionali appuntamenti dell’Estate Montaionese, la Tombola sotto le stelle, organizzata dal Circolo Arci La Perla in collaborazione con il Comune di Montaione, che animerà le numerose frazioni del Borgo Valdelsano durante tutto il mese di luglio.

Di seguito il calendario:
Giovedì 6 luglio – Iano
Giovedì 13 luglio – La Sughera
Giovedì 20 luglio – Alberi
Giovedì 28 luglio –Montaione Piazza della Repubblica

Tutte le serate inizieranno alle 21.30.

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cipollotto, s.m.: specie di aglio; di quattro cipollotti bianchi freschi e di altrettanti “rametti di timo fresco” può essere fatto uso per la zuppa di pane raffermo (con verdure e fagioli cannellini) di Fucecchio, localmente chiamata “ ’Nzuppa”, che non “viene ribollita, come il piatto cucinato a Firenze”, bensì “consumata ancora calda nella classica terrina di coccio” in quei ristoranti che vogliono valorizzare davvero la cucina locale

cipressini, s.m.pl. col dimin., ma l’espressione “Andà’ a’ cipressini” o “a’ cipressetti” significa “morire” mentre “Mandà’ a’ cipressetti” significa “ammazzare”: ciò perché una caratteristica dei cimiteri specialmente in Toscana è il fatto che vimsiano stati piantati i cipressi. Furono però poeti greci e latini che cominciarono a considerarli gli alberi dei defunti; in particolare, nelle “Metamorfosi” di Ovidio, ricche di favole mitologiche, fu il giovinetto Ciparisso che chiese ad Apollo di “mostrasse un lutto eterno” venendo dopo la sua morte trasformato in cipresso per aver ucciso, sia pure involontariamente, un cervo, a lui tanto caro, “dalle corna d’oro” (A. Cattabiani)

ciringomma, con la var. cilingomma, s.f.: “chewing-gum” (voce inglese d’America) = “gomma da masticare”, di cui la voce è una specie di calco linguistico diffuso a partire dal secondo dopoguerra a causa della presenza degli alleati americani in Italia

ciro, s.m.: porco; voce diffusa anche da noi, ma più in generale toscana. DEI, secondo il quale diz. l’ “omofonia” col greco “chôiros” = “porco” sarebbe “casuale” (ma così non è a mio parere), mentre il lemma potrebbe essere collegato col nome proprio Ciro. Tuttavia non ne vedo il motivo anche perché il nome del fondatore del “primo grande impero persiano” veniva spiegato “nella tradizione antica” con “sole” e non a caso egli venne definito “il Grande” (Enc. It.)

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 11 luglio 2017 

I Paesi di Marzapane

EVENTO – ESTATE MONTAIONESE

Estate Montaionese per grandi e bambini Concerto in piazza e teatro di figura MONTAIONE Tanti eventi per l’Estate Montaionese, il cartellone culturale che ravviva il centro storico e le frazioni del borgo valdelsano nei caldi mesi estivi. Martedì 4 luglio, nel centro storico di Montaione, si terranno ben due iniziative, capaci di accontentare i gusti di tutti. Alle 21,30 la Piazzetta della Biblioteca ospiterà infatti il primo appuntamento montaionese dei Paesi di Marzapane, la rassegna di spettacoli per bambini di tutte le età organizzata in collaborazione con il Comune di Gambassi Terme, che ha già ospitato i primi due eventi. Lo spettacolo/laboratorio di Montaione s’intitola “La bottega di Geppetto… ovvero FAI FIORIRE IL TUO GIARDINO”. Insieme agli attori di Teatrombria, la compagnia fiorentina attiva da oltre vent’anni nell’ambito del teatro di figura e storica curatrice dell’intera rassegna, i partecipanti impareranno a costruire un colorato giardino fiorito. Ogni bambino costruirà un giardino di carta che personalizzerà con la propria fantasia, che poi potrà portare a casa. I Paesi di Marzapane torneranno poi a Casenuove (Gambassi Terme) mercoledì 19 luglio e in Piazza della Repubblica (Montaione) martedì 29 agosto. Sempre alle 21,30, ma in Piazza della Repubblica, i più grandi potranno godere della musica e del talento di un gruppo di affiatati musicisti montaionese, che si esibiranno in un concerto live, Sound Fondenti. Quest’ultimo evento è organizzato dall’associazione Borgoalto – CCN in collaborazione con il Comune di Montaione. Entrambi gli eventi sono gratuiti. Fonte, Comune Montaione

In Arte Montaione. Il video.

Per chi non era presente o semplicemente per chi vuole rivederla, pubblichiamo un video riassuntivo della serata del 13 giugno 2017 con i vari artisti montaionesi che si sono esibiti.
Musica, vernacolo, comicità.

 

 

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ciòria, s.f.: cicoria o radicchio (“Cichorium intybus”), la cui radice era utilizzata “in tempo di autarchia” per fare il sostituto del caffè (L.Bezzini). Si tratta di una pianta molto diffusa nei nostri campi, che rende più ridenti con i suoi bei fiorellini azzurri, per quanto ingiustamente trascurati

ciòttola, s.f.: ciòtola, da noi talora col raddoppiamento erroneo della –t- nella pronuncia- s’intende- forse per influenza di “ciottolo”, che indica estensivamente “sasso” e non “tazza larga, senza manico” (DISC), come invece ciottola

ciottolà’, v. intr.: ciottolare nel senso di “star largo nei vestiti, nelle scarpe”, come in pisano (B.Gianetti)

ciottolo, s.m.: cosa da niente o comunque di scarsissimo valore da noi; più in generale in Toscana, “stoviglia di terracotta” (De Mauro)

cipolla, s.f.tosc.: ventriglio del pollo (P. Artusi), molto probabilmente perché questa parte dello stomaco ricorda la forma della nota pianta (“Allium caepa”: DEI) e questo vale con un po’di fantasia anche per il “cipollone”, grosso e “pesante orologio da tasca, spesso legato a una catena” che usava una volta. Invece “cipolla gaetana” veniva chiamata a fucecchio l’organo genitale femminile probabilmente in riferimento al “monte di Venere”

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 4 luglio 2017 

Emergenza idrica

A causa delle precipitazioni scarse e delle difficoltà per l’approvvigionamento idrico,  il Sindaco ha emesso un ordinanza con la quale E’ FATTO ASSOLUTO DIVIETO SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE DI USARE L’ACQUA POTABILE PROVENIENTE DAGLI ACQUEDOTTI URBANI E RURALI PER SCOPI DIVERSI DA QUELLI IGIENICO-DOMESTICI FINO A REVOCA E/O CESSATA NECESSITA’. SI RIBADISCE CHE È PROIBITO FARE USO DELL’ACQUA POTABILE PER IL RIEMPIMENTO DI PISCINE O INNAFFIAMENTO DI PARCHI, GIARDINI E ORTI.

Vedi l’ordinanza del Comune.

http://www.comune.montaione.fi.it/attachments/article/1663/ordMNT-6-2017%20-%20Copia.pdf

Utopia del Buongusto

Il ricordo di Gaber e Jannacci per l’Utopia del Buongusto a Montaione Cena e spettacolo per il format di Guascone Teatro  –  L’Utopia del Buongusto, “primo esperimento internazionale di vita godereccia”, fortunato format nato dal genio creativo di Andrea Kaemmerle e giunto quest’anno alla 20° edizione, sbarca a Montaione martedì 27 giugno. Come da tradizione, il programma della serata tiene insieme cultura e buon cibo.Utopia del Buongusto+Cena_ITA-page-001 Alle ore 20.00, infatti, sarà possibile cenare nelle vie del centro storico grazie alla collaborazione con Borgoalto, l’associazione del Centro commerciale naturale di Montaione. Il costo della cena è di 12 € per gli adulti e 9 € per i bambini. Info e prenotazioni: Montaione Tartufi 0571 684781. Alle 21.30, in Piazza Branchi, il trio La Macchina del Tuono si esibirà nello spettacolo, eccezionalmente a ingresso gratuito, I due corsari. Un omaggio a Gaber e Jannacci. Fabrizio Checcacci (narratore e voce), Fabio Fantini (narratore e voce) e Giacomo Ferrari (tastiera) racconteranno la storia dell’amicizia tra i giovanissimi Enzo Jannacci e Giorgio Gaber, che nel 1958 dopo la collaborazione con Adriano Celentano decidono di formare un duo canoro. Gaber ha già un contratto con la Dischi Ricordi, ed è appunto per la neonata etichetta milanese che i due andranno a incidere insieme. Il genere preminente dei loro pezzi è il nascente rock’n’roll, tranne qualche eccezione più melodica, come Il cane e la stella. Ciò che accomuna, però, tutte le canzoni del loro repertorio sono i testi, sempre umoristici e a volte antesignani del rock demenziale (ad esempio Una fetta di limone, forse il loro brano più noto, con cui partecipano alla Sei giorni della canzone). Nel 1960 il duo si scioglie, principalmente per l’affermarsi di Gaber come solista, e anche Jannacci intraprende a sua volta la carriera di cantautore, ma la loro amicizia non ne risente. Continueranno a vedersi ma a lavorare a distanza, con qualche sporadica ma bellissima collaborazione come Aspettando Godot. In scena due bravissimi cantanti, la cui carriera oscilla tra musica pura, teatro e musical internazionali. (Fonte, Comune di Montaione)

Venaria. Tra emozioni e orgoglio…e ora la Festa della Musica a Montaione

Possiamo mostrarvi un video amatoriale in cui si vede l’epilogo dell’ esibizione della Filarmonica a Venaria, l’appaluso del pubblico e poi l’ intervento del sindaco e del presidente della Filarmonica chiamati al microfono. (il video è per gentile concessione di Luciana Gallucci )

 

E’ bello il senso di appartenenza che traspare dalle parole del sindaco Paolo Pomponi quando, a caldo, appena finita l’esibizione della Filarmonica e delle sue majorettes, è stato chiamato al microfono ad esprimere un commento di quanto appena avvenuto. E tra l’emozione e l’orgoglio espresso dal Sindaco ci siamo trovati nel solito stato d’animo anche noi che eravamo al seguito. E’ quanto di simile accade ogni volta quando la Filarmonica è ospite a manifestazioni importanti, non di rado fuori regione, che diventa ambasciatrice del nome del nostro Comune.

Siamo un paesino piccolo in termini di abitanti, il meno abitato, in termini assoluti, del territorio fiorentino. Ma quando si va al seguito della Filarmonica siamo capaci di spostare circa il 5% della popolazione. E un mese fa, a Venaria, non è stata la trasferta più numerosa. Tuttavia si notava il nostro gruppo consistente sia per le vie della cittadina ospitante che anche nella Sala Consiliare dove c’è stato lo scambio dei convenevoli.

Ed ora si entra nella settimana il cui week end tra la fine di giungo e l’inizio di luglio ci porta verso la Festa della Musica con il clou di sabato prossimo 1. luglio all’annuale Raduno Bandistico con due sodalizi esterni, l’uno di Montemurlo e l’altro di Castelfranco di Sotto.

Con l’occasione dovrebbero essere presenti anche le delegazioni di Venaria e di Vizille che, pubblicamente, sono state invitate a Montaione proprio in occasione della famosa esibizione nella Corte Reale della Reggia.

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Disinfestazione contro insetti molesti

AVVISO DI DISINFESTAZIONE CONTRO INSETTI MOLESTI

Lunedi 26 giugno a partire dalle ore 23 verrà eseguito, nel capoluogo e nelle frazioni, l’intervento di disinfestazione contro gli insetti molesti tra cui le zanzare.

Durante le operazioni di disinfestazione è necessario in particolare:

– tenere chiuse porte e finestre

– evitare di stendere panni all’esterno

– tenere all’interno delle abitazioni gli alimenti

– lavare accuratamente i prodotti dell’orto prima di consumarli
Fonte: Comune di Montaione

Infra clausuram silve loci sancti Vivaldi. San Vivaldo e l’indulgenza del 1517

Convegno di studi “Infra clausuram silve loci sancti Vivaldi. San Vivaldo e l’indulgenza del 1517”, 24 – 25 giugno 2017, San Vivaldo – Montaione

In occasione delle celebrazioni del 500^ anniversario di San Vivaldo, organizzate dall’Amministrazione Comunale di Montaione, un nuovo convegno di studi offre l’occasione per tornare a riflettere sull’importanza ed il significato del sito di San Vivaldo. Riprende così, dopo alcuni anni di pausa, nei quali sono stati privilegiati altri aspetti di valorizzazione del complesso (restauri, mostre e concerti), anche l’attività convegnistica incentrata sul complesso sanvivaldino. Il convegno, curato da Pierantonio Piatti e Francesco Salvestrini, è incentrato sulla prima attestazione documentaria relativa al sacro monte di San Vivaldo, rappresentata da una carta di indulgenza sottoscritta il 19 febbraio 1516 (stile dell’incarnazione; ma resta il dubbio che possa essere stata concepita fin dal 1515 ed in realtà esemplata nel 1517), siglata dal cardinale Bernardo Dovizi da Bibbiena (1470-1520), segretario particolare di Papa Leone X , suo intimo consigliere e legato di fiducia, con la quale notificava, in pratica, una decisione verbale del medesimo pontefice, consistente nella concessione di remissione dei peccati ai pellegrini desiderosi di raggiungere la ‘cittadella’ di Camporena. È, pertanto, sulla base di un documento ufficiale che si formalizzò la devozione popolare, fortemente indirizzata e motivata dai frati Minori, per il sito di San Vivaldo e le sue testimonianze di fede, quale luogo riconosciuto di speranza e redenzione, che oggi assume anche il valore di un bene culturale caro alla comunità di Montaione e alle popolazioni della Valdelsa. Della pergamena originale, un tempo conservata presso l’archivio del locale convento francescano, oggi non resta più traccia. Il testo ci è noto da due tardive trascrizioni, parzialmente discordanti fra loro, pubblicate nei primi decenni del XX secolo. I contributi del convegno, incentrati sul valore storico e religioso attribuito alla pratica e alla tradizione delle indulgenze, saranno raccolti in una pubblicazione di prossima uscita che, con l’ausilio di un ricco apparato fotografico, offrirà una nuova lettura del complesso sanvivaldino, condotta anche alla luce delle più recenti ricerche storico-documentarie, dei saggi archeologici, dell’analisi architettonica, nonché degli ultimi restauri interessanti l’apparato scultoreo e decorativo. Si allega il programma dettagliato del convegno di studi -(Fonte Comune di Montaione)

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Oggi è un giorno bellissimo

Oggi è un giorno bellissimo per tante giovani e giovanissime che amano la danza. Al Teatro del Popolo di Colle Val d’Elsa, alle ore 21,00 possiamo assistere al saggio di fine anno delle allieve di scuola di danza di Francesca Mazzuoli. Ingresso gratuito. Per alcune di loro è la prima esperienza del genere, per molte altre l’occasione di esibire cosa di meglio hanno imparato nella stagione 2016-17 che sta per concludersi.

A tutte loro auguriamo un giorno bellissimo da ricordare. Tra le ballerine un nutrito gruppo di montaionesi, bambine e ragazzine. In bocca al lupo!  Appuntamento a questa sera!

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Quest’anno il saggio è dedicato ai grandi balletti e ai grandi musical. Appunto per questo il titolo della serata è INVITO A TEATRO.

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IHP: Comunicato ENPA-IHP- LEIDAA, 22 giugno 2017

Quintana di Foligno: ENPA, IHP e Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente depositano un esposto a seguito della morte del cavallo Wind Of Passion

Come preannunciato all’indomani della notizia della morte del cavallo Wind of Passion, avvenuta in clinica a seguito di un gravissimo incidente occorso sabato sera durante la quintana di Foligno, questa mattina ENPA, IHP e Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente hanno presentato un esposto per far luce non solo sull’incidente ma anche, più in generale, sulle decisioni di riportare i cavalli di razza purosangue inglese nelle corse storico/folkloristiche.

 

Nei comunicati ufficiali è stato dichiarato che il cavallo in pista ha subìto una lesione all’apparato di sospensione del nodello degli arti anteriori e che è poi morto il mattino seguente in seguito ad arresto cardiaco.

Eppure, diversi testimoni hanno riferito di aver visto il cavallo rompersi l’anteriore destro alla penultima curva. Secondo questi racconti, la frattura era scomposta con l’arto che penzolava. Per questo motivo i soccorritori si sarebbero premurati di oscurare la vista con un telo e facendo barriera circondando il cavallo. Sempre secondo le testimonianze, sarebbero occorsi oltre 20 minuti per caricare il cavallo sull’ambulanza perché non avevano un’imbracatura per farlo salire. Per tali motivi chiediamo alla magistratura di accertare come siano andate effettivamente le cose. Continue reading IHP: Comunicato ENPA-IHP- LEIDAA, 22 giugno 2017

Artisti si nasce 2017

Si terrà martedì 20 giugno Artisti si nasce, il saggio-spettacolo degli allievi della scuola di musica “Ajone Music School” del Centro giovani di Montaione, diretto da Alberto “Mons” Montagnani, celebre e apprezzato musicista del borgo valdelsano. Il concerto si terrà alle 21.30 in Piazza della Repubblica, nell’ambito del calendario dell’Estate Montaionese, a cura dell’Associazione culturale La Tenda nell’Azzurro.

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di Giancarlo Carmignani

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ciocco, s.m.: radice legnosa della scopa (“Erica arborea” e “scoparia”: De Mauro), che poteva essere utilizzata per costruire pipe

cioccolà, v. intr.: cioccolare, “muoversi del piede dentro una scarpa abbondante” (M. Catastini), ma è un verbo non più usato, dal momento che in tal caso diciamo che il piede “ci ciottola”, verbo più espressivo

ciocolóna, s.f. (esiste anche il m. “Ciocolone”, ma in questo caso sembra più usato il f. almeno in fucecchiese): persona tranquilla, “a cui va tutto bene”, che si contenta facilmente, “accomodante” (M. Catastini), bonacciona: parola che mi pare senza dubbio onomatopeica con quella ripetizione della prima sillaba espressiva seguita dalla liquida –l- e da un  suff. accresc. il quale rende bene l’idea di una persona pacioccona che s’ acquieta facilmente standosene in poltrona

ciompo, agg. o s.m.: corrisponde al pis. “cionco”: “cascante” (DEI) o “stanco”, “cadente”, si deduce da M.P. Bini; offesa di lieve entità fra amici nel linguaggio giovanile fucecchiese e non solo (dove peraltro tale termine era poco usato e meno ancora lo è nei nostri tempi, probabilmente col significato che ha in veneziano e cioè nel senso di “monco”), nel ‘700 a Firenze indicava una persona “vile” (DEI); eppure non erano certo vili, bensì rivendicavano a buon diritto ben maggiore giustizia sociale i Ciompi, che nel 1378, ancora a Firenze, erano riusciti a costituire una corporazione dell’Arte, loro, umili battitori della lana! Ma, come la storia insegna, “Vae victis!” (“Guai ai vinti!”) specialmente se i vincitori sono molto potenti, come lo erano purtoppo quelli che misero a tacere le giuste rivendicazioni dei ciompi fiorentini.

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 27 giugno 2017 

ENPA-IHP. Giostra della Quintana. Un grave incidente a Wind of Passion

Comunicato ENPA-IHP, 19 giugno 2017 –  Quintana di Foligno, morto il cavallo Wind Of Passion a seguito di un grave incidente. ENPA e IHP: “Era una morte annunciata e presenteremo un esposto alla magistratura” Sabato sera, durante la manifestazione storico-folkloristica “Quintana di Foligno” un cavallo ha subìto un gravissimo incidente: il cedimento di una zampa mentre si accingeva a percorrere una curva. Il cavallo in questione si chiamava Wind of Passion, era un purosangue inglese ed è morto ieri mattina presso la Clinica veterinaria di Perugia. Nei mesi scorsi c’era stata una serrata discussione attorno al possibile ritorno dei cavalli di razza purosangue inglese (PSI) in queste manifestazioni: il loro impiego era stato vietato dalla più recente Ordinanza del Ministero della Salute (c.d. Ordinanza palii), in quanto considerati cavalli troppo veloci e troppo fragili per correre in circuiti come quelli in cui si svolgono palii, giostre e quintane. La decisione era venuta dopo numerosi gravi incidenti accaduti a cavalli PSI negli ultimi anni. Di recente ENPA e IHP erano venute a conoscenza di insistenti pressioni, da parte di molti organizzatori, verso il Ministero della Salute affinché consentisse una deroga all’uso dei PSI. L’Ordinanza parla chiaro: “Nelle manifestazioni che prevedono corse di velocità è vietato l’utilizzo di cavalli di razza purosangue inglese”. Con quali motivazioni è mai possibile aggirarla? Semplice: dicendo una colossale bugia e cioè che alcune di queste gare non sarebbero considerabili corse di velocità perché non ci sono più cavalli in pista contemporaneamente. Peccato che il fattore velocità conti moltissimo anche nelle prestazioni individuali come giostra e quintana: basta guardare i regolamenti, dove il punteggio è dato anche dalla velocità, nonché gli articoli e i commenti riguardanti queste gare. Dopo una prima lettera scritta il 24 gennaio al Dott. Borrello, Direttore Generale della Sanità Animale del Ministero della Salute, abbiamo ottenuto un incontro il 9 marzo con lui e alcuni funzionari, esponendo tutte le nostra contrarietà a valutare una deroga che non stava in piedi né dal punto di vista formale né sostanziale: oltre a essere notorio che la velocità è caratteristica intrinseca non solo dei palii ma anche delle giostre e delle quintane, quale senso può avere concedere una deroga solo sulla base dell’interpretazione di una parola, se parallelamente non si adottano concreti strumenti di tutela dei cavalli? Individuare delle morfologie di cavalli adatte a ciascun percorso, con riferimento alle sollecitazioni subìte; stilare un elenco degli impianti di gara e di allenamento; creare un database dei cavalli, dei circuiti e dei fantini per avere una totale tracciabilità e dati precisi sugli incidenti: sono state queste le nostre proposte rivolte al Ministero. Dopo una prima promessa di un nuovo incontro e di un contraddittorio tra le parti, mai avvenuto, non abbiamo più ottenuto alcun risposta, nonostante una nuova lettera scritta il 20 marzo. Nel mese di aprile si sono fatte più insistenti le voci negli ambienti delle corse storiche, secondo cui la deroga era ormai cosa fatta. Infatti Foligno, Ascoli, Narni e altri annunciavano con soddisfazione l’imminente ritorno dei PSI.

Con tempismo quantomeno sospetto, il 13 maggio si è tenuto un convegno a Foligno, dal titolo “Valutazione del rischio nelle manifestazioni popolari in cui vengono impiegati equidi”:
vedi il collegamento: Convegno di Foligno 13maggio2017 organizzato dall’Ente Quintana, vi hanno partecipato praticamente tutti i principali interlocutori della bagarre legata alla reintroduzione dei PSI. A questo link è possibile leggere il resoconto sintetico dei vari interventi, compreso quello che Presidente di IHP, Sonny Richichi, che era tra il pubblico.
Citiamo in particolare l’architetto Walter Baldini, consulente del Mipaaf per il rispetto delle norme tecniche dei tracciati che ospitano manifestazioni storico-folkloristiche, il quale ha annunciato con soddisfazione un documento del Ministero della Salute che autorizzerà l’uso dei Purosangue. Nel suo intervento Baldini si è soffermato sull’importanza che i tracciati dove correranno i PSI siano adeguati in termini di raggi di curvatura, di barriere esterne e di composizione della pista, rassicurando tutti sulla sicurezza e sulla tutela dei cavalli. Purtroppo, come temevamo, c’è voluto il morto per smentirlo.
Infatti, nonostante i nostri ripetuti appelli, Ministero della Salute e Ministero delle Politiche Agricole e Forestali hanno proseguito sulla loro strada, accontentando chi nell’impiego dei cavalli purosangue cercava solo una maggiore spettacolarizzazione delle manifestazioni, come peraltro impunemente dichiarato anche in alcuni articoli. Totalmente ignorate le istanze delle associazioni così come i pareri di alcuni professionisti, tra cui il Prof. Pepe e il Dott. Giovagnoli che hanno spiegato i fattori di rischio di rottura delle articolazioni in presenza di sollecitazioni eccessive o di controlli inadeguati.
Ecco perché l’incidente di ieri non è un incidente, ma una morte annunciata e in qualche modovoluta dalla pervicace ostinazione di alcuni a cercare lo spettacolo a discapito della tutela degli animali. Per questo motivo ENPA e IHP presenteranno un esposto alle autorità competenti, per fare luce sull’applicazione di una deroga a nostro parere illegittima e per individuare eventuali responsabilità.
Nell’esposto verrà chiesto anche il sequestro del corpo del cavallo e dei video relativi all’incidente. Infatti le immagini, trasmesse in diretta dal sito Ente Quintana e poi misteriosamente sparite, hanno mostrato il cavallo rompersi l’anteriore destro alla penultima curva. Secondo le testimonianze da noi raccolte, la frattura era scomposta con l’arto che penzolava. Per questo motivo i soccorritori si sarebbero premurati di oscurare la vista con un telo e facendo barriera circondando il cavallo. Sempre secondo le testimonianze, sarebbero occorsi oltre 20 minuti per caricare il cavallo sull’ambulanza perché non avevano un’imbracatura per farlo salire.

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