La mia movimentata vita. Bruna Cetti Iozzi.

A cura di Rino Salvestrini (rino.salvestrini@montaione.net)

copertina la mia movimentata vitaTutte le persone, arrivate ad una certa età, hanno la propria storia da raccontare, alcune la ripetono ai figli e ai nipoti, pochi la scrivono, specialmente se donne.

Bruna, che ha fatto solo la sesta, è una di queste. Ha raccontato la sua vita movimentata con sentimenti che impressionano, osservazioni acute e umanità che ci conquista.

Certamente la sua vita e quella della sua famiglia, le hanno dato molto soggetto al racconto, perché come dice anche il titolo, è una vita movimentata, ma anche idilliaca, misera, triste per la guerra, nella sua infanzia, poi serena ma piena di inconvenienti nella prima maturità, tragica nella seconda maturità e infine serena e piena di soddisfazioni coi figli e nipoti in vecchiaia, anche se in ultimo ha perso il suo Mario che aveva vissuto quasi 25 anni con il cuore della postina di Voghera.

Non voglio anticipare nient’altro di questo libro che si legge velocemente, perché non si trova il coraggio di mettere il segnalibro e rimandare al giorno dopo. I fatti, non fantasie di un romanzo, ma realtà veramente accadute, ci conquistano, ci coinvolgono, ci rattristano e ci fanno gioire.

Un racconto lungo più che un libro, ma un esempio di una donna sensibile, romantica e nel tempo stessa realistica e forte, che ha scritto perché la sua vita dia coraggio ad altre donne che dovessero trovarsi in gravi difficoltà come lei.

Brava Bruna. Io ho ammirato Mario, del quale mi sono ritenuto amico, per la sua forza di fronte al male, ma leggendo queste pagine, appena ritoccate per metterle sul computer, ho capito che Mario aveva l’appoggio di una donna veramente ammirevole.

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