Il Toscanario

Il Toscanario, ovvero “Parole usate in zone toscane” 

di Giancarlo Carmignani

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bocetti, s.m.pl.: “buoi giovani” (M. Catastini), ma si tratta di un termine in disuso: fra l’altro, non è affatto chiaro il motivo dell’inserimento in tale vocabolo della –c-

bòdda, s.f.: “rospo” (“Bufo bufo”) ed è una voce anche “pis., livorn. e lucch.” (DEI), ma da noi esisteva anche  l’espressione “Far bòdda”: “far vacanza” o “interrompere il lavoro” ed  esiste ancora l’interiezione “Bòdda!”: “ti c’ ho chiappato! ti ci ho sorpreso! (per es., nell’errore o a dire una fandonia) e quindi: hai preso un abbaglio, eh! oppure l’esclamazione “bodda!” può significare “hai fatto fiasco!” (M. Catastini) non avendo ottenuto quello che ti proponevi

boddone, agg.: varietà di fico dalla “pasta” bianco-rosata, probabilmente chiamato così per la sua grandezza e detto “fiorone”, per es., a Montaione (A. Morini)

bòghe, s.f.: ménto, da cui pare che derivi più che un soprannome sampierinese di qualche anno fa, quello ancor più vecchio di un fucecchiese (“Alzalabòghe”), invitato ironicamente ad alzare il mento, appunto, da alcuni suoi avversari politici socialisti durante una specie di comizio improvvisato in cui egli sosteneva, ovviamente in contrasto con loro, la necessità dell’intervento dell’Italia contro i Turchi per la conquista della Libia nella guerra italo-turca del 1911-1912. Pare però che questo fucecchiese avesse la tendenza a tenere rivolto in giù il mento per un episodio avvenuto in precedenza

bóllero, s.m.: brontolone. La derivazione dal verbo “bollire” rende bene l’idea del bubbolare (voce più espressiva di “brontololare”) d’una persona

bollicino, s.m.: eruzione cutanea di per sé di lieve entità. È da intendersi però come un diminutivo di “bolla”, cioè “bollicina”, a causa dell’aspetto che presenta. Da notare che in umbro “bolla” significa (DEI) “foruncolo”: parola interessante, quest’ultima, perché in lat. “forunculum” originariamente significava “getto della vite”, diminutivo a sua volta di “fur” = “ladro”, dal momento che “il nuovo getto sottrae nutrimento alla pianta”: DISC, che giustamente definisce la bolla come termine medico: “Vescicola sierosa sulla pelle”, nonostante che in lat. “bulla” significhi “bolla d’acqua”

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 5 aprile 2016 

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