Il Toscanario

Il Toscanario, ovvero “Parole usate in zone toscane” 

di Giancarlo Carmignani

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bastraóne, agg.: trasandato, disordinato ed in particolare vestito male, derivato da “bastracone” attestato sin dal 1300: “uomo grosso e forzuto” dal bizantino “bàstax, bàstakos” = “facchino” con il suffisso accrescitivo –one che originariamente poteva indicare qualità negative d’una persona (DISC) e l’epentesi espressiva della –r-

basusi, termine derivato da un soprannome fucecchiese e che si trovava nel modo di dire fucecchiese “Mi sembri basusi!” che non sembra che significasse sciocco, non essendo così l’impiegato di farmacia con tale soprannome. Comunque viene usata tale frase con un accento che non sembra certo elogiativo per la persona cui è diretto, ma il tono usato era piuttosto amichevole e perciò cordiale, oltre che scherzoso, comunque era espressivo. Invece secondo M. Catastini significava persona non considerata “per niente”

batanfrano/a, s. m. e f.: “persona inaffidabile”, ma è un termine venuto meno da tempo

batòlle, s.m.: persona impacciata, incerta e di capacità veramente scarse specialmente sul piano pratico, oltre che nel parlare e nella presenza: insomma per dirlo in vernacolo, una persona che “spìccia” davvero poco anche nel lavoro! (vedi spicciare): voce espressiva

batte’, v. tr.: battere. Pres. cong. 3^ pl. “Battino”: battano. Pass. rem., volg. “Battiedi”: battei; “Battiede”: batté e “Battiedero”: batterono. Espressione particolare anche in pis.: “B. una patta”: cadere. Si pensi poi alla frase con aria scocciata in riferimento ad una persona: “Bah, tanto per cambià’, è venuta di nuovo a batte’ cassa!”: com’è solita fare, è ritornata a chieder denari! Un altro modo di dire tipicamente fucecchiese, peraltro caduto in disuso è : “Batte’ ir piattellino”: andare a bere e mangiare all’osteria ripetutamente e senza adeguata giustificazione

battèllo, s.m.: “venditore ambulante”, ma in tal senso la voce è scomparsa anche a Fucecchio, dove,  secondo M. P. Bini, era ancora presente poco più di trent’anni fa. Probabilmente deriva dal fatto che batteva, cioè che costui andava di casa in casa per “vendere la roba”

batteria, s.f. con un significato particolare quando veniva detto “da batteria”: scadente

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Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 15 dicembre  

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