Il Toscanario

logoToscanario

di Giancarlo Carmignani

***

 

e, cong. usata nel nostro vernacolo, aggiunta inizialmente anche per introdurre un discorso o nelle risposte, come per es. nel modo di dire: “E ‘un mi viene, via!”: non mi viene, pazienza, sottintendendo la parola pronunciata prima nel corso della conversazione. Più che una forma di intercalare riempitivo come il “déh” livorn. (che peraltro esprime almeno per lo più meraviglia), si può considerare un “segnale discorsivo” (M. Fanfani). Ciò vale anche quando diciamo “E allora?”, cui è sottintesa la frase: cosa ci vuoi fare?

La stessa considerazione si può fare in riferimento a due frasi usate dalle nostre parti: “E l’ha’ detto fidati!” in riferimento a chi non si fida, come pure “E l’ha’ detto scansati!” in riferimento (M. Catastini) a chi fa le cose lentamente

 ecce oma, loc.: “Ecce homo”. Si tratta di una alterazione fucecchiese, pare, usata un tempo al posto della loc. latina sopra riferita, che propriamente significa “Ecco l’uomo!”: parole dette da Pilato, secondo il Vangelo di Giovanni, “presentando al popolo Cristo coronato di spine” (DISC)

effetto, s.m., con un significato particolare nella frase “M’ha fatto effetto!”: mi ha commosso e, senza la particella pronominale, ha funzionato

ela!, interiez., variante di “Ehi!”, usata per salutare qualcuno incontrandolo

‘elle, pron.: quelle, ma in riferimento alle prostitute, se viene detto “È una di ‘elle”: è una prostituta, appunto

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  http://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 3 aprile 2018 

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.