“Il mio Gesù” di Beppe Dati

Arriva a San Vivaldo l’opera in musica del paroliere fiorentino
INGRESSO GRATUITO
Sabato 22 luglio alle 21.30 il Sagrato della Chiesa di San Vivaldo ospiterà Il Mio Gesù, opera in musica di Beppe Dati, tra i più prolifici e apprezzati parolieri del panorama italiano. Lo spettacolo, inserito nel cartellone dell’Estate Montaionese e nel ricco calendario di eventi che celebrano il 500° anniversario della Gerusalemme di San Vivaldo, ripercorre la vita di Gesù e della Palestina dal 60 a.C. fino alla resurrezione, in un percorso interiore intimo e personale con cui l’autore, che si dichiara esplicitamente “non credente”, cerca di evidenziare nella vita di Gesù di Nazareth quei tratti di umanità che rendono ancora oggi il suo messaggio un riferimento prezioso a quanti, animati da “buona volontà”, sono in cerca della Verità. Lo spettacolo, composto da canzoni inedite e testi poetici, dà vita ad una sorta di Vangelo cantato, che restituisce contemporaneità alla vita esemplare di Gesù di Nazaret.
IL MIO GESU di Beppe Dati_ITALa riflessione di Beppe Dati sui Vangeli è molto attenta, profonda e fedele, arricchita di qualche licenza artistica. Le figure di Maria e Giuseppe sono molto umane, con le loro ansie, le loro paure, le loro emozioni, il loro amore genitoriale e il rapporto col figlio. Sul palco ci sono giovani cantanti e attori di ottima qualità accompagnati da un coro di 30 elementi. Lo spettacolo si sviluppa in brevi parti parlate (monologhi o dialoghi) che servono di preparazione all’ascolto e a indirizzare meglio la comprensione dei successivi brani musicali.
Beppe Dati spiega così il senso del Mio Gesù: “Nella sua Storia di Cristo, Giovanni Papini scrive che ‘Ogni età deve riscrivere il suo Evangelo… ogni generazione ha le sue cure, i suoi pensieri e le sue mattezze. Bisogna ritradurre, per aiuto dei persi, l’antico Evangelo… risuscitarlo di tanto in tanto, non già per ritingerlo coi colori della giornata, ma per ripresentare, con parole nuove, con riferimenti all’attuale, la sua eterna verità, la sua storia immutabile…’ Con questo spirito mi sono gettato anch’io in questa impervia impresa.
Ovviamente, non essendo uno scrittore, ma un umile autore di canzoni, ho pensato al Mio Gesù come a un evento musicale che racchiuda in sé caratteri e aspetti culturali, artistici ed una tensione e slancio spirituali. Inizialmente (non lo nego) il confronto col Jesus Christ Superstar di Rice-Webber pareva una montagna insormontabile, ma grazie al sostegno di due carissimi e testardi amici che mi hanno sempre incoraggiato (Leonardo Pieraccioni e Giuliano Maffei, presidente della Fondazione Stella Maris) un vento ha spazzato via dubbi e nubi.
L’idea “nuova” consiste in una sorta di Vangelo cantato, o se vogliamo di piccola opera musicale moderna (non un musical!) che ha come trama la storia di Gesù, raccontata in prima persona dai protagonisti che quella storia hanno vissuto. Visti i tempi di grande assenza di valori che da anni stiamo vivendo, con un relativismo precipitato nel nichilismo, questo progetto può aiutare tante persone a ritrovare una strada da percorrere. Il mio Gesù è quindi il mio piccolo contributo alla riscoperta della nostra essenza.” Sul palco, insieme al Maestro Dati, autore delle canzoni, delle musiche e regista, saliranno Monica Bauco, Mattia Braghero, Marilena Catapano, Luana degli Innocenti, Fabiana Bolignano Fornès, Matteo Germani, Simone Gaggioli, Benedetta Giuggioli, Massimo Grigò, Alessio Mattollini, Elena Nencetti, Nicola Pecci e il coro “Insieme per caso” diretto dal Maestro Fabrizio Berni.

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