Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

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buggerìo, s.m. volg.: baccano e moltitudine (di persone), specialmente in pisano, dove esiste pure la voce “buscherìo” anche al riferimento a una grande quantità di persone

buggerone, agg.: che inganna anche in riferimento al tempo, ma è un termine in declino

bugìe, s.f. pl.: macchioline bianche sulle unghie, indizio appunto di bugìe dette, veniva dato a intendere ai bambini piccoli, nel linguaggio familiare, dalle nostre parti

buióre, s.m.: buio, con desinenza “fatta per analogia con splendore. Si tratta di un “astratto” ancora vivo in Toscana, nonostante sia attestato già in Dante (DEI) e per quanto sia detto spesso scherzosamente al posto di buio, per accentuare il senso di oscurità presente in una certa località e in un dato momento. In effetti è più espressivo di “buio”

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Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 19 luglio 2016 

In Forchett’Ando. 6° Contest gastronomico

In Forchett'Ando_ITA[2]Martedì 12 luglio Montaione ospita, come sempre all’interno della cornice dell’Estate Montaionese, la sesta edizione di In Forchett’ando, il Contest Enogastronomico “delle forchette itineranti” organizzato dall’Associazione Sogni di Rock and Roll in collaborazione con il Comune di Montaione.

Nelle vie del centro storico cittadino saranno allestiti gli stand, dove sarà possibile degustare i piatti dei migliori ristoranti di Montaione e di Gambassi Terme. Ai visitatori sarà fornita all’ingresso (a partire dalle ore 20.00) la mappa degli stand/ristoranti e il talloncino per votare il loro piatto preferito.

Come per la scorsa edizione, In Forchett’Ando offrirà due premi ai ristoratori che saranno decretati vincitori: uno dalla Giuria Tecnica e uno dalla Giuria Popolare.

Concerto degli Youtubers

Ancora concerti per l’Estate Montaionese. Domenica 10 luglio, alle 21.30 Piazza della Repubblica ospiterà la 5° edizione del raduno degli Gli Youtubers, une vera e propria comunità di cantautori provenienti da tutta Italia, accomunati dalla passione per la musica, che presentano sul web, proprio sulla nota piattaforma Youtube. Il concerto degli Youtubers, organizzato dalla Corale l’Ajone in collaborazione con il Comune di Montaione, sarà l’occasione per conoscere le storie di questi musicisti e ascoltare le loro creazioni. Sul palco, insieme ai cantautori, salirà come ospite anche Alberto Mons.

Gli Youtubers aggiornato

Sondaggio: cosa ti piace di più di Montaione?

inostrisondaggiCredi davvero di conoscere il territorio di Montaione e le sue bellezze?
Allora scegli almeno TRE cose del nostro territorio che più ti piacciono tra le 30 che abbiamo elencato (ne abbiamo lasciate sicuramente alcune). Difficile scegliere? L’occasione del voto è buona anche per prendere coscienza di quante e quali risorse offra questa nostra terra.
Dopo la fine del sondaggio, prevista per fine Agosto, pubblicheremo i risultati ed eleggeremo così le tre eccellenze di Montaione!

Cosa ti piace di più di Montaione?

  • Il monumento. Panorama sulla Toscana e l’effetto “mare” nei giorni di nebbia (12%, 53 Votes)
  • I sentieri per trekking, mountain-bike ed equitazione (11%, 52 Votes)
  • Il turismo (10%, 44 Votes)
  • La Cisternata (festival di musica dal vivo) (10%, 44 Votes)
  • La Pietrina. La chiesetta ed il panorama sulle colline pisane e la costa tirrenica (8%, 36 Votes)
  • Il torrente Evola (Egola). Paesaggi mozzafiato, cascate cristalline ed ecosistemi pregiati (6%, 28 Votes)
  • San Vivaldo. La piccola Gerusalemme della Toscana (6%, 27 Votes)
  • Il clima, l'aria pulita (6%, 27 Votes)
  • I boschi. Ricchezza di flora e fauna. I funghi e i tartufi (4%, 20 Votes)
  • Castelfalfi. Il Castello ed il borgo tornati a nuova vita (4%, 20 Votes)
  • Il centro storico di Montaione. Le feste, i mercatini, i negozi (4%, 17 Votes)
  • L’Alta Valle del torrente Carfalo (3%, 13 Votes)
  • La campagna ed i prodotti agricoli (2%, 9 Votes)
  • La filarmonica Donizetti. Oltre un secolo e mezzo di storia e musica (2%, 9 Votes)
  • Piazza della Repubblica. Campanile e Chiesa di San Regolo (2%, 9 Votes)
  • Castelfalfi. Il campo da Golf (1%, 5 Votes)
  • Villa Serena. L’ospitalità, l’assistenza, i servizi per gli anziani (1%, 5 Votes)
  • La via Francigena. Da Coiano a Via delle Colline (1%, 5 Votes)
  • Tartufesta (1%, 5 Votes)
  • Il Parco dei Mandorli. Le feste e le strutture (1%, 4 Votes)
  • La Sughera. L’orgoglio di una grande famiglia di vivere su una collina (1%, 4 Votes)
  • La ristorazione (1%, 3 Votes)
  • L'Estate Montaionese. Musica, Teatro, Mostre e altre manifestazioni culturali (1%, 3 Votes)
  • Iano. I presepi e una comunità molto attiva (1%, 3 Votes)
  • Santo Stefano. La tranquillità e i panorami (1%, 3 Votes)
  • Il sistema scolastico. Le strutture, l’insegnamento, il funzionamento (1%, 3 Votes)
  • Gli Alberi. Il lago e le colline con vista a 360° (0%, 2 Votes)
  • Le strutture sportive. Lo stadio “Il Prato” e la palestra (0%, 1 Votes)
  • San Regolo. La festa, i fuochi artificiali (0%, 1 Votes)
  • Gli eventi al cinema/teatro La Perla (0%, 0 Votes)

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Castelfalfi. I campionati regionali di footgolf

FOOTGOLF TOSCANA
organizza:
Finale Regions’ Cup a Coppie
In palio titoli toscani e pass per le finali nazionali
Sabato 9 luglio 2016 al Golf Club Castelfalfi (Montaione, Firenze)

www.footgolftoscana.it
“Unisci l’eleganza del golf alla popolarità del calcio!”

L’estate non ferma la voglia di footgolf. Ci sono in ballo i titoli regionali e un appuntamento da non perdere: sabato 9 luglio, infatti, si disputerà la finale della Regions’ Cup 2015/16 a Coppie, sotto la
consueta regia di Footgolf Toscana. Dove? Al Golf Club Castelfalfi, a Montaione in provincia di Firenze. E’ un campo ormai rodato, nonché uno dei più apprezzati, per la disciplina che fonde calcio e golf, e non a caso è stato selezionato per l’evento che, oltre alla finale regionale a coppie assegnerà anche il titolo regionale per le categorie Assoluto Maschile, Femminile e Over 45; non solo, a Castelfalfi si stabilirà chi
tra le coppie migliori si qualificherà per le finali nazionali che si svolgeranno sabato 30 e domenica 31 luglio al Golf Club Toscana di Gavorrano (Grosseto). Possono iscriversi tutti alla gara di sabato 9 luglio, anche chi volesse provare per la prima volta il footgolf. Basta portarsi un pallone da calcio (misura 5), attenersi al dress-code di questa disciplina, e armarsi di sana voglia di divertimento. Lo scenario naturale del Golf Club e l’entusiasmo dei partecipanti faranno il resto, promettendo
un’altra giornata da ascrivere agli annali.

continua sotto l’immagine

Locandina Castelfalfi 9-7-16 (1)

Tutte le coppie giocheranno al medesimo orario, con partenza alle 10:30 da buche diverse. Sarà necessario per tutti i partecipanti, pertanto, presentarsi alle 9:30 alla segreteria del Golf Club.
La modalità di gioco è la “greensome”, ovvero: entrambi i footgolfers calciano dal tee di partenza, per poi scegliere il pallone nella migliore posizione e proseguire la buca solamente con quello,
alternandosi i tiri. A differenza delle gare classiche, per stabilire le posizioni del podio delle tre categorie partecipanti, in caso di parità al termine delle 18 buche si procederà con uno spareggio alla buca 1,
con modalità che saranno comunicate in loco prima della gara.

Chi succederà a Santoni e Luchetti, la coppia livornese detentrice del titolo regionale a coppie? Non resta che mettersi in gioco e puntare all’albo d’oro. Le categorie ammesse a partecipare sono: Assoluto Maschile, Assoluto Femminile e Over 45 Maschile. Le quote gara sono pari a 50 euro per le coppie della categoria Assoluto e Over 45 maschili, 30 euro per la Femminile. E iscrizioni si effettuano sul sito
www.footgolftoscana.it, alla voce “Iscrizioni”.
Ogni coppia deve essere formata da due giocatori residenti o domiciliati nella stessa
regione, e avrà diritto a qualificarsi alla Finale disputando la specifica competizione a
coppie (in gara unica o a tappe) organizzata nella Regione di appartenenza.

A footgolf si gioca con un pallone da calcio e l´obiettivo è fare buca, che ha un diametro di 50 cm., nel minor numero di calci possibili. Le regole sono le stesse del golf, e a seconda delle distanze le buche sono
par 3, par 4, par 5. Le buche sono sempre 18 e per terminare il percorso si passano all´incirca tre ore in un ambiente suggestivo, immersi nel verde. Il gioco del footgolf è individuale, ma per renderlo più
divertente si può formare una squadra, partecipando così anche ai premi riservati ad esse.

L´abbigliamento di gioco richiesto è il seguente: pantaloni, tuta o bermuda, calzettoni da gioco fino al ginocchio, maglia, tuta, k-way o polo (no t-shirt), scarpe da tennis o da calcetto, divieto assoluto invece per le scarpe da calcio. Ogni iscritto deve portare un pallone da calcio misura numero 5.

Per tutte le info, regolamento e iscrizioni: www.footgolftoscana.it,
info@footgolftoscana.it, 392/9847182 – pagina Facebook “Footgolf
Toscana”.

Trekking urbano a Montaione

Ogni mercoledì, dal 6 luglio fino alla fine di settembre, l’Ufficio turistico di Montaione organizza un’attività di Trekking Urbano, per accompagnare turisti, locali – o semplicemente curiosi di passaggio – alla scoperta dello splendido borgo valdelsano nella maniera più “lenta”, sostenibile e coinvolgente possibile: a piedi. Il Trekking toccherà i luoghi più suggestivi e ricchi di storia di Montaione, come il Palazzo Pretorio, le piccole piazze più nascoste, la chiesa di San Regolo o la splendida terrazza panoramica, che permette di dominare con lo sguardo tutta l’area della Valdelsa. Il ritrovo è alle ore 10.00 presso il Museo civico di Montaione (via Cresci 17-19). La partecipazione è gratuita, e comprende anche la visita del Museo. Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio turistico, al numero 0571 699255 o alla mail turismo@comune.montaione.fi.it.

Trekking urbano_ENGLISH VERSION

trekking urbano italiano

A Rimini, Montaione vs Torino, e poi la festa della pallavolo.

 

“Lo sport in generale e la pallavolo in particolare per la Uisp sono occasioni di crescita per far sviluppare nei nostri atleti il rispetto per gli avversari, la condivisione di momenti anche difficili, ma superabili se tutti sono consapevoli di far parte di una squadra, dentro e fuori dal campo.
Ai genitori sugli spalti chiediamo di condividere questi valori perché crediamo siano la base del nostro vivere sociale.
Incitate le vostre figlie e i vostri figli, anche e soprattutto quando sbagliano, riconoscete anche i gesti atletici degli avversari, non accanitevi con gli arbitri, e al termine delle partite applaudite tutti.
Tornerete alle vostre case felici anche senza aver vinto tutte le partite.
Noi faremo di tutto per trasformare un torneo in una festa di sport.”

Fonte: Uisp.it

 

34° Campionati Nazionali Pallavolo Uisp. Diciamo subito: alla fine le nostre ragazze dai 12 ai 15 anni che hanno partecipato per la categoria Under15 sono arrivate al 5° posto, nonostante gli infortuni recenti e dell’ultimo minuto, a pari merito con Scandicci Stella Rossa. Destino ha voluto che, senza mai trovarsi di fronte l’una all’altra, le nostre abbiano concluso a fianco con  la stessa squadra alla quale hanno strappato il primo posto nel girone terminato a maggio con una vittoria sul loro campo. Mentre a Rimini stavolta le avversarie dirette sono state tre squadre dell’hinterland torinese e poi il match quasi fratricida con il Montopoli Val d’Arno che, riconosciamo, ha vinto con merito. In tutto il contesto della manifestazione forse alle nostre ragazze ci poteva stare qualcosina in più. Ma non ci siamo portati a casa nessun rammarico. Ogni esperienza è positiva quando è utile a imparare qualcosa di nuovo. E’ stata una grande festa della pallavolo per le ragazze anzitutto, ma anche per i genitori che le hanno accompagnate. E per gli uni e le altre è stata la prima esperienza dei campionati nazionali Uisp, mai vissuta prima. Bellissima festa, anche commovente domenica al Palasport Flaminio quando è stata ricordata Valentina Coll,  che aveva partecipato a quattro edizioni dei campionati.

Una curiosità: la finalissima è stata disputata tra Montopoli Val d’Arno e Porporati Grugliasco, anche queste ultime già avversarie nel primo match delle nostre ragazze e poi vincitrici del torneo della categoria.

A… Rivederci Rimini.

  

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di Giancarlo Carmignani

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buffa, s.f. venuto meno, verso l’inizio della seconda metà del secolo scorso, sembra per motivi psicologici ed estetici, ma soprattutto per riconoscere chi l’aveva dalle nostre parti, dove indicava il cappuccio “forato solo all’altezza degli occhi” che era usato dai confratelli della Misericordia specialmente in occasione dei funerali o del “trasporto dei malati” e forse per la sua leggerezza deriva dalla voce d’origine onomatopeica ipotetica “buff. -” = “soffio”: DISC, secondo cui “buttare giù la buffa” (in senso metaforico)  significava  “gettare la maschera”. Tuttavia a Fucecchio c’era chi riteneva che tale frase “anziché significare scoprirsi la faccia (come qualcuno pensava), significasse “calarsi il panno sugli occhi” (M.P. Bini)

buggerà’, v.tr.: buggerare, cioè ingannare, ma dalle nostre parti anche, per es., dar noia, nella frase “Ma chi ti buggera?”, per quanto il v. “buggerare” abbia acquistato il significato di “fregare” e “ingannare” (Malagoli) dopo aver significato, nel corso della storia della lingua italiana, “praticare la sodomia” per il fatto che nel lat. tardo la voce “Bulgari” (detti così perché “provenienti dal regno di Bòlgar sul Volga”), avendo abbracciato “l’eresia patarina”, da “eretici” passò a indicare “sodomiti” (DEI) per insulto o “forse per l’identica pena che toccava agli uni e agli altri” (DISC).

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 12 luglio 2016 

Le notti dell’archeologia

Notti archeologia_ITA[1]In occasione delle Notti dell’Archeologia, che interesseranno molti luoghi toscani dal 1 al 31 luglio, il Museo civico di Montaione (Via Cresci 17-19) aprirà le sue porte ai visitatori “in notturna” ( dalle 21.30 alle 24.00), con due iniziative dedicate alla grande ricchezza archeologica del Comune valdelsano.

Entrambi gli eventi vedono la collaborazione del Comune di Montaione con l’ Associazione Archeologica della Valdelsa Fiorentina.

Martedì 5 luglio, alle 21.30, la serata sarà dedicata ai “ Legni bagnati di Bellafonte”: oltre alla visita guidata del museo, saranno approfonditi i dati emersi in seguito all’ultimo restauro, attraverso la proiezione di immagini sui materiali e sul restauro  eseguito sui legni bagnati provenienti dal sito archeologico di Bellafonte.

Martedì 12 luglio, sempre alle 21.30, sarà la volta de “ L’officina dei profumi”, un laboratorio rivolto ai bambini dai 5 ai 12 anni e dedicato alla scoperta delle antiche tecniche di produzione dei profumi.

 

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di Giancarlo Carmignani

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bùbbola (maggiore) s.f. (con l’agg.): fungo commestibile (“Lepiota procera”), noto anche col nome di “mazza di tamburo”: entrambi i nomi si spiegano per l’aspetto di questo fungo: da giovane la forma del cappello è piuttosto simile a quella “sferica” del sonaglio, detto specialmente a Empoli “bùbbolo”, mentre, quando il fungo è adulto, il gambo può ricordare l’aspetto della “mazza di tamburo”

bubbolà’, v.intr.: bubbolare, cioè brontolare in modo persistente e fastidioso (a Fucecchio e a Empoli); il verbo toscano bubbolare deriva dal lat. “bubulare” = “fare il verso del gufo” (Bufo bufo”) e quindi “rumoreggiare” ed è una voce onomatopeica: (DEI). Ne è derivato a Fucecchio il soprannome scherzoso tra amici di “Bubbolo” nel senso di brontolone. Si tratta di una voce onomatopeica anche perché può ben evocare l’idea del bollire dei fagioli, tra l’altro, e perciò del brontolio

buccióso, agg.: non cotto “a dovere”, cioè in modo adeguato, in riferimento al “fagiolo”: si noti l’uso del singolare (nel linguaggio familiare) al posto del plurale, come poteva avvenire in latino

bucciòlo, s.m.: bocciòlo nel senso di cilindretto “di metallo o di pelle, posto sulla parte anteriore  del barroccino, dove si appoggia la frusta” (M.P.Bini), ma è in netto declino, così come l’accezione che esso aveva di “tasca di cuoio (…) infilata nelle corna dei bovini” (M. Catastini), mentre sopravvive nell’accezione volgare di “buco di culo” (“buodiulo”) inteso come sodomita oppure invece, per antitesi, come uomo molto fortunato

budello, s.m., voce tosc. volg.: “femmina di malaffare” (DEI, secondo cui si trova anche in Palazzeschi); si tratta di una voce che possiamo chiamare anche triviale, probabilmente più diffusa  in livornese che da noi, dove esiste una certa ritrosia a pronunciarla. Ciò vale a maggior ragione per il triviale f. accrescit. ottenuto col suffisso “-ona” “budellona”

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 5 luglio 2016 

Poesia, musica, danza: un “abbraccio” per gli ultimi

L'Abbraccio 6LaMinimaParte presenta L’Abbraccio di Massimiliano Bardotti MONTAIONE L’Estate montaionese si ammanta di poesia con lo spettacolo L’abbraccio – ispirato alla poesia di Massimiliano Bardotti e realizzato da LaMinimaParte – in programma per martedì 28 giugno alle 21,30 nella Piazza della Biblioteca. L’Abbraccio è un concept-show: è un libro, è uno spettacolo ma è anche una vera e propria proposta filosofica. È un’opera dedicata agli ultimi: agli umili, ai naufraghi, agli emarginati, ai diseredati, ai fantasmi, agli esclusi, a chiunque abbia bisogno di un abbraccio. La raccolta di Massimiliano Bardotti (edita da Faraeditore) è dedicata e ispirata alle straordinarie figure di Dino Campana, Alda Merini, Emanuel Carnavali e Arthur Rimbaud. Nello spettacolo in scena a Montaione, la lettura delle poesie di Bardotti sarà accompagnata dai musicisti Giacomo Lazzeri e Sara Giomi, e dalla danzatrice Genny Carusi. I passi di danza, gli arpeggi e le parole si fonderanno per dare vita a un’unica forma, a un unico gesto d’amore, nella ricerca – come da rivendicazione programmatica della MinimaParte, il progetto portato avanti dai quattro artisti – dell’armonia e della bellezza di tutte le cose.

“Siamo fratelli. Questo non dimenticarlo mai. Nemmeno quando ti arrabbierai così tanto da credere unica soluzione la distruzione. Ricorda sempre che questo è un regno d’amore e che l’unica legge a cui risponde è la legge dell’amore. Il comandamento preferito dal Maestro: Ama il prossimo tuo come te stesso. Non dimenticarlo mai, nemmeno quando la paura ti prenderà il ventre così forte da credere di non poterlo sopportare, quando la paura penetrerà così in profondità da farti credere di essere diventato null’altro che paura, proprio allora, ricorda: siamo fratelli, stretti uniti in un abbraccio d’amore. Non temere fratello mio. Non temere. Se la vita avrai abbracciato sempre nella gioia, la tua anima risplende di salvezza”.

 

Filarmonica. Il Raduno bandistico dice trentatrè

Raduno2016_2

All’interno dell'”Estate Montaionese” e in collaborazione con il Comune di Montaione, la Filarmonica G. Donizetti organizza il XXXIII° RADUNO BANDISTICO
BANDE PARTECIPANTI:

Banda Musicale di Sesto Fiorentino – Sesto Fiorentino (FI)

iFolli Hybridband – Fucecchio (FI)

Filarmonica G. Donizetti – Montaione (FI)
PROGRAMMA:

Ore 16,00: inizio sfilata per le vie cittadine

Ore 17,30: arrivo delle Filarmoniche al “Parco dei Mandorli”

Ore 18,00: Esibizione di ogni singola Filarmonica

Ore 19,00: Termine del Raduno Bandistico

Filarmonica. Festa della Musica

locandina_buonaCome ogni anno la Filarmonica G. Donizetti organizza la Festa della Musica, giunta alla 27° edizione, presso il Parco dei Mandorli (Montaione). La tre giorni di festa cerca di portare una varietà di eventi, tra musica, intrattenimento e divertimento.

Si inizia venerdì 24 giugno con l’evento “…Mando’ Soni?!”. Dalle ore 21.40 si esibiranno sul palco tre gruppi del circondario: Tom Collins, Cheating Flamingos e Sushi Rain. Per finire ci sarà il dj set della coppia Marin & La Donna Riccia.

Si prosegue con sabato 25 giugno ore 20 con la “Cena Comica”, dove avremo durante e dopo la cena, l’intrattenimento del duo comico Gaetano Gennai e Graziano Salvadori.

La festa si conclude con la giornata di domenica 26 giugno. Dal pomeriggio (ore 16:00 circa) comincerà il XXXIII° Raduno Bandistico, al quale parteciperanno, oltre alla Filarmonica G. Donizetti, la Banda Musicale di Sesto Fiorentino(FI) e iFolli Hybridband di Fucecchio(FI). Giunti al Parco dei Mandorli i gruppi avranno 20 minuti ciascuno per esibirsi.

Dalle ore 21:30, duo acustico “Mario Murru & Otello Falconio”, con repertorio di musica anni 70-80.

Durante la serata ci sarà anche l’esibizione della scuola di ballo “Athena Dance” di San Miniato.

Ore 23:00 Estrazione Lotteria a Premi. Ingresso sempre gratuito.  Bar ristorante e pizzeria sempre aperti.

L’arte di raccontare la vita. Un’altra iniziativa su Gino Terreni

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L’ Associazione Archivio Gino Terreni e l’Associazione Teatrale Plantago, col patrocinio della Regione Toscana e della Citta’ metropolitana di Firenze, dei comuni di Castelfiorentino, Empoli, Fucecchio, Montelupo Fiorentino, Montaione, San miniato e Scandicci

Presentano in anteprima, il 24 giugno 2016 ore 21,30 la riduzione teatrale sulla vita e le opere dell’artista Gino Tterreni, al Torrino dei sogni di Martignana. Sara’ un’iniziativa inedita per il nostro territorio e non solo. Chi è interessato a partecipare deve seguire le indicazioni riportate sulla locandina. L’anteprima è solo su prenotazione al n. 3351852368 oppure prenotazioni@plantago.it

Credo fermamente che il Teatro sia uno degli strumenti più affascinanti ed efficaci per la presentazione al grande pubblico sia della vita intensa e travagliata intimamente che delle opere di un artista poliedrico come è stato mio padre. Il Teatro porterà Gino Terreni più vicino alla gente. Grazie alla sua immediatezza sarà più facile assimilare la sua lunga biografia, perché raccontata a più voci e con immagini ad effetto, direttamente da chi lo ha conosciuto e seguito per una vita intera.  Non essendo del settore, mi sono affidato all’amico e bravissimo attore drammatico Gilberto Colla, esperto nel “raccontare” la vita di famosi artisti del passato, come gli Impressionisti, che mi ha affiancato nella difficile stesura e nel relativo adattamento dei testi. Spero fortemente che questo lavoro possa servire a tutti, giovani e meno giovani, a rimettere a fuoco la propria memoria.”  

 

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di Giancarlo Carmignani

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buà’, v.tr.. bucare, che deriva proprio dal lat. med. “bucare” (DEI). Modo di dire del gergo studentesco almeno di qualche anno fa: “buà’ la scuola”: fare buca, marinare la scuola, espressioni che si possono spiegare perché in tal modo viene interrotta la continuità nella frequentazione appunto della scuola serbandola a un altro giorno

buacìri, s.m.: spillone a vite per bucare il cuore dei maiali (ciri in tosc., come vedremo) in modo da farli morire. Si tratta peraltro di un termine venuto pressoché meno anche in Toscana (in cui era praticata tale barbara usanza fino a una trentina di anni fa) essendo stato sostituito questo doloroso strumento di morte dalla pistola

buaiólo, agg. volg.: omosessuale o, peggio ancora, sodomita

buanùvole, s.m.: bugiardo, uno che le spara così grosse da “bucare le nuvole”, chiara immagine iperbolica usata anche per un noto soprannome fucecchiese

buatàio, s.m. tosc.: bucataio, “lavandaio” (De Mauro), ma dalle nostre parti era molto più facile sentir dire “buataia” perché era certo più difficile che facesse il bucato un maschio. Infatti, per es., a San Pierino abitava una donna soprannominata “la buataia” perché faceva la lavandaia

bubbo, s.m.: oltre che essere un soprannome fucecchiese, indicava uno spauracchio dei bambini anche in pis., identificabile con l’orco di non poche fiabe

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 28 giugno 2016 

Festival Utopia del Buongusto. Balcanikaos

Balcanikaos[1]Musica balcanica, una cena, uno spettacolo esilarante, un’occasione per morire dal ridere insieme a un mattatore dal naso rosso. In una parola:Balcanikaos

Andrea Kaemmerle di Guascone Teatro, ovvero il Buon Soldato Svejk, insieme ai suoi fantastici musici provenienti dai quattro angoli dei Balcani sarà a Montaione martedì 21 giugno per la 19° edizione dell’Utopia del Buongusto.

Il programma prevede: alle 20.00 cena per le vie del centro storico a cura del CCN di Montaione (costo 12 euro) e alle 21.30 lo spettacolo in Piazza della Repubblica (ingresso libero).

 

La Filarmonica presenta: …Mandò Soni?!

Con il 24 giugno 2016 giunge alla 4 edizione “…Mandò Soni?!”, una serata all’insegna della musica live, del buon cibo e del divertimento, nata dalla voglia di far vivere e rivivere il parco dei mandorli di Montaione. Tale evento inaugura la Festa della Musica della Filarmonica G. Donizetti. Sono tre le band che si esibiranno sul palco del parco: Tom Collins, giocano in casa e sono pronti a rapirvi e ammaliarvi con il loro live acustico dai suoni dolci e passionali. Cheating Flamingos, un trio di musicisti amanti del rock e della musica fatta bene, freschi di registrazione saliranno sul palco deliziandovi con cover e pezzi originali per un concerto ricco di emozione. Sushi Rain: gruppo  funk rock

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empolese, contaminato da progressive, metal, reggae, che vanta tour europei e recensioni nei più importanti palinsesti.. carichi e pittoreschi non vedono l’ora di varcare il Parco dei Mandorli. Per finire in bellezza, la musica non si ferma e ci pensano Marin e la Donna Riccia a farvi ballare. Dj Resident del Jump Rock Club, membri dell’associazione Sogni di RnR, freschi di battesimo alla Dama di Birra e nel pieno del Bar Tour sono pronti: rock, folk, ska, reggae, trash e chi più ne a più ne metta. Per la serata saranno presenti anche i ragazzi di Radio Radicchio, radio montaionese che cerca di far sentire le proprie idee, voci e movimenti che nella realtà quotidiana normalmente non emergono. La partecipazione è l’elemento fondamentale del loro modus operandi: coinvolgere al massimo. Ma voi siete pronti a farvi coinvolgere!? Cos’altro si può aggiungere se non che vi aspettiamo per divertirci tutti insieme!? Ricordate: buon cibo, ottima musica e solo per la serata del 24 si consolida la formula 10 euro 3 bevute. Vi aspettiamo.

Fonte: Filarmonica G. Donizetti

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bruscola, s.f.: cesto per la raccolta delle olive nella campagna presso Fucecchio (R. Bettarini)

bruse, s.f., adattamento vernacolare dell’it. “blusa”, a sua volta francesismo, appunto, dal franc. “bluse” = “camicetta per bambino” fin dal “1835” (P. Zolli), ma da noi anche “giubbotto”

brutto, agg., ma diventa s.m. quando si dice, per es., il “brutto buono ai pinoli”: “pasticcino rotondeggiante, fatto con pasta di pinoli e rivestito di zucchero a velo” caratteristico della provincia di Pisa, ma diffuso anche a Fucecchio. “Brutto buono” è anche detto un tipo di pane dall’aspetto bruttino, ma dal buon sapore, così come sono dette “brutte buone” certe mele con le stesse caratteristiche. Si tenga inoltre presente il modo di dire: “alle brutte, alle brutte…”: tutt’al più, nella peggiore delle ipotesi. Altro modo di dire diffuso dalle nostre parti è : “È un brutto dire”: si dice male

brùzzio, s.m.: “crepuscolo del mattino”: DEI in riferimento  a “bruzzico”e nel contado fucecchiese almeno fino a poco tempo fa si poteva sentir dire “A brùzzio”: “barlume prima del giorno” in riferimento a “brùzzolo”, che però nello stesso dizionario è riferito anche al tramonto. Nella “Guida  ai detti toscani” in riferimento a Livorno R. Cantagalli cita l’espressione “A bruzzico” col significato di “a occhio”, perciò in modo approssimativo, come se le cose fossero viste in una luce incerta, appunto, come quella di “prima mattina, quando il cielo comincia a schiarire”

bua, s.f.: buca e, solo sing., male fisico, quale voce infantile molto diffusa non solo in Toscana (DEI). È in questo senso da confrontare col lat. “boa”cui accenna Plinio col significato di “eruzione cutanea” (Georges- Calonghi). Si tratta di una parola presente anche nel Burchiello (DEI) ed è considerata dal DISC una voce onomatopeica.

Ben diverso è invece il significato nell’espressione fucecchiese “Fà’ bua”, fare il bidone nel senso  di venir meno a un appuntamento a un impegno oppure nell’altra frase, peraltro poco usata anche in vernacolo: “Era andata bua”: era stata bidonata (ovviamente in riferimento a una persona). Inoltre nel linguaggio scolastico “Fà’ bua” significa “marinare la scuola” ovvero “fare forca”

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 21 giugno 2016 

San Vivaldo di notte.

Estate Montaionese: San Vivaldo di notte I mercoledì d’estate, visite “in notturna” alla Gerusalemme di San Vivaldo MONTAIONE Non solo concerti e spettacoli per l’Estate Montaionese: a partire dal 15 giugno, ogni mercoledì dalle 21.00 alle 23.00 la splendida Gerusalemme di San Vivaldo aprirà le sue porte a visitatori e amanti dell’arte sacra rinascimentale per delle visite guidate “in notturna”. Le cappelle cinquecentesche, progettate e realizzate dai frati francescani all’inizio del Cinquecento come meta di pellegrinaggio, riproducono in scala ridotta i luoghi sacri gerosolimitani. Al loro interno, affreschi e statue in terracotta policroma di scuola robbiana ritraggono con eccezionale espressività episodi della vita e della Passione di Cristo. La Gerusalemme di San Vivaldo farà anche da cornice alla lettura per tre voci Via Crucis. Pensieri di Gesù mentre sale verso il Calvario di Beppe Dati, che si terrà domenica 12 giugno alle 21.00 Le cappelle possono essere visitate anche nel consueto orario d’apertura: lun-sab 15.00-19.00 e dom. e festivi 10.00-19.00. Orari e tariffe: http://www.comune.montaione.fi.it/index.php/la-gerusalemme-di-san-vivaldo.html.

English version – San Vivaldo by night

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Ajone Music School. Il concerto

Proseguono senza sosta gli eventi dell’Estate montaionese, il cartellone di iniziative culturali del Comune di Montaione. Martedì 14 giugno, dalle 9.30 sarà il turno del concerto della Music School. Si esibiranno infatti gli studenti che hanno frequentato le lezioni di musica presso il Centro giovani di Montaione, sotto la direzione del noto chitarrista e cantautore Alberto Mons. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Associazione culturale “La Tenda nell’azzurro”.

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Cinema. Bomba libera tutti. Musica del nostro MONS

Arriva un film realizzato nel nostro territorio, girato e ambientato a Fucecchio e San Miniato che vede la partecipazione come figuranti di decine di adolescenti. Un film che affronta i temi del bullismo con un occhio disincantato, forte di un messaggio di solidarietà e di ottimismo.

Le musiche del film sono state composte dal cantautore montaionese, one man band, Alberto Mons

Fonte: Circolo del cinema “L’Angelo Azzurro”

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La Via Crucis di Beppe Dati in scena a San Vivaldo

Sarà la suggestiva atmosfera della cinquecentesca Gerusalemme di San Vivaldo a fare da scenografia a una particolare rappresentazione della Via Crucis. Domenica 12 giugno, infatti, dalle ore 21.00 andrà in scena, proprio tra le cappelle del Sacro Monte, la lettura per tre voci Via Crucis “Pensieri di Gesù mentre sale verso il Calvario” scritta da Beppe Dati, musicista e paroliere. L’evento, a ingresso libero, è organizzato dal Comune di Montaione – all’interno del programma dell’Estate Montaionese – con il patrocinio dell’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico Stella Maria e della Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato.

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Domenico Marrone, tra Tele e Tessuti

Un invito rivolto a tutti per l’inaugurazione del nuovo spazio espositivo “Tele e tessuti”, che verrà aperto presso il borgo di Castelfalfi sabato 11 giugno. Oltre alla vendita di abbigliamento e stoffe provenienti dalla Costiera Amalfitana, la bottega ospiterà le opere di Domenico Marrone – acrilici su tela di impostazione sognante – che saranno esposte fino al 30 settembre 2016.

A partire dalle ore 19:00 verrà offerto un aperitivo presso la galleria Nuvole Volanti.

Per ulteriori informazioni: Galleria Nuvole Volantinuvolevolanti@gmail.com

domenico marrone - vernissage

 

La prima retrospettiva a Gino Terreni

Per gentile segnalazione dell’associazione a lui intitolata, informiamo su queste pagine, della prima retrospettiva dedicata all’artista e cittadino onorario di Montaione Gino Terreni, recentemente scomparso nella sua Empoli. L’evento si colloca nel contesto di Mantova Capitale Europea della Cultura 2016. I dettagli li trovate nella locandina qui sotto. Un’ampia recensione sulla vita dell’artista al seguente collegamento. Gino Terreni , un artista del nostro tempo

GINO TERRENI - RICORDO DI UN MAESTRO DEL NOVECENTO - Prima retrospettiva - INAUGURAZIONE SABATO 18 Giugno - ore 18.00 - presso Arianna Sartori - art & object design - MANTOVA via I. Nievo, 10 Tel 0376-324260 - ORARIO dal lunedì al sabato 10.00/12.30 - 16.0/19.30 - Chiuso i festivi
GINO TERRENI – RICORDO DI UN MAESTRO DEL NOVECENTO – Prima retrospettiva – INAUGURAZIONE SABATO 18 Giugno – ore 18.00 – presso Arianna Sartori – art & object design – MANTOVA via I. Nievo, 10 Tel 0376-324260 – ORARIO dal lunedì al sabato 10.00/12.30 – 16.0/19.30 – Chiuso i festivi

La Festa del Gonnelli

ULTIM’ ORA– Causa condizione meteo incerte, la festa si svolgerà presso la sala cinema a Montaione.

La consueta Festa di fine anno scolastico dell’Istituto Comprensivo G. Gonnelli dei plessi di Montaione e Gambassi Terme si terrà anche quest’anno al Poggio all’Aglione. In caso di pioggia si sposta alla sala cinema S. Ammirato di Montaione. Leggi il volantino. 

la festa del Gonnelli

Metti in campo il cuore. C’è anche la Filarmonica in Tivù

Metti in campo il cuore su Italia 1
Siamo lieti di comunicare che la partita “Metti in campo il cuore” andrà in onda su Italia 1 mercoledì 8 giugno alle ore 23.

Per chi non ha potuto esserci o per rivere l’emozione di quella serata: non perdetevi questo appuntamento!

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Per chi ama la Filarmonica che in quella serata piovigginosa ha suonato l’Inno nazionale, adesso può vederla o rivederla sulla rete di Italia 1

in arte “Montaione”

Apericena, concerto di apertura e…gli artisti di Montaione che salgono sul palco per la serata di apertura ufficiale dell’Estate Montaionese. Tutte le info le trovi nel volantino qui sotto. Buon divertimento!!! 

Montaione in arte

I PROTAGONISTI DELLA SERATA
I PROTAGONISTI DELLA SERATA

Il Toscanario

logoToscanario

di Giancarlo Carmignani

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broscia, s.f.: pasto del porco “in prevalenza liquido”, ma anche “minestra troppo brodosa” (Malagoli) e di “gusto cattivo”: De Mauro, che giustamente la considera una voce toscana

broscione, s.m.: persona molto disordinata in particolare nel vestire (“broccione” a Castagneto Carducci e a Firenze). Il termine nostro deriva da “broscia”, cioè “brodaglia” (DEI), e il senso del disordine è accresciuto dall’uso del suff. accresc. “– one –”. Peraltro c’è chi gli dà il significato di “persona che parla a vanvera” (M. Catastini)

bruciaùlo, s.m. volg.: bruciaculo, cioè bruciare al deretano

brùcio, s.m.volg. pl. bruci: “baco pelóso (larva di farfalla)”, oltre che soprannome fucecchiese del secondo dopoguerra. Si tratta di una “variante fiorentina, lucch., pisana, senese, grossetana e carrarese” di “bruco” rifatta proprio sul plurale “bruci”, usata nella seconda metà del ‘700 dal Targioni Tozzetti (DEI)

brusca, s.f.: “spazzola per pulire i “cavalli, striglia” (DEI), anche insieme di seghette per “pulire il mantello dei cavalli” (L. Briganti), per cui l’espressione “a brusca e striglia”, in riferimento ai cavalli, significa tenerli ben puliti, mentre “fare brusca e striglia a qualcuno” significa “sgridarlo severamente”, un po’ come “fargli pelo e contropelo”, si deduce dal DISC

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 14 giugno 2016 

Volley. Immagini di una premiazione. A Montaione un tris di coppe

5 giugno 2016 – Al Montaione un tris di coppe difficilmente ripetibile. Così è stata premiata la pallavolo della nostra cittadina. Campionato coppa Italia Uisp, le squadre femminili di U13 di Martina Cioni e U14 e OpenA2 di Cristiano Ciocchetti hanno ritirato la coppa del primo classificato della propria categoria in una serata di festa presso il Blanco Beach Bar a Firenze. Presente, tra gli altri oltre i due coach premiati, il presidente ultraventennale Carlo Parentini al quale si deve tanto per lo sport dei giovani a Montaione. Grazie Carlo! E crediamo che il grazie più bello te lo hanno dato queste ragazze con tre primi posti. 

La serata è terminata in discoteca del Blanco Beach Bar. Clicca su ogni foto per ingrandirla. E lascia un commento in basso sotto l’articolo

Il Toscanario

Il Toscanario, ovvero “Parole usate in zone toscane” 

di Giancarlo Carmignani

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brioscia, s.f.: fr. “brioche”, derivato dal normanno antico “brier” = “impastare”; infatti è una “pasta dolce”: De Mauro, secondo il quale la forma italianizzata ( da noi molto usata) è una variante centromeridionale

briscolà’, v.tr.: briscolare, picchiare e non solo nel linguaggio “scherzoso” cui accenna il (DISC).

Giustamente questo dizionario lo fa derivare da “briscola” nel senso di “percossa”, usato anche dalle nostre parti specialmente al pl. e come esclamazione: “ Che briscole!”: che bòtte!

bròcciolo, s.m.: nome toscano del pesce “ghiozzo di fiume” (Diz. Enc. It.), ma questa voce, un tempo usata a Fucecchio, pare che sia venuta meno (fatta forse eccezione per poche persone originarie della montagna pistoiese: M.P. Bini) e questo anche in senso metaforico col significato di “stupido”, sostituito da tempo in tal senso dall’altro sostantivo, di forma simile, ma di origine ben diversa, significando propriamente “cavolo romano” (“Brassica oleracea”) e “tallo di rapa”(DEI): “broccolo”. Infatti “Rimanere come una rapa” significa restare  come uno stupido e, a sua volta, “Testa di rapa” significa “persona sciocca” (DISC)

 bròdo, s.m.: oltre che essere un’offesa (talora preceduta dall’ironico “Bravo”) col significato di stolto, rivolta, ma non sempre in tono malevolo, a una persona, indica un tipo di minestra sconosciuta alla cucina latina. Infatti pare che derivi dall’ipotetica parola germanica “brod-” (DISC). Modo di dire: “Brodo di fagioli più lungo del Sabato Santo” (L. Briganti), cioè con molto brodo e pochi fagioli, per motivi economici penso, come pure che la lunghezza del Sabato Santo dipendesse dal fatto che un tempo la liturgia cattolica celebrava la Resurrezione di Cristo verso mezzogiorno della vigilia della Pasqua e perciò per il resto del tempo tale giorno poteva sembrare più lungo degli altri.

Invece il diminutivo “brodino” ha anche un carattere vezzeggiativo ed elogiativo, per es., nell’espressione “Che bel brodino!”, in riferimento a una buona minestra in brodo, parola attestata nella nostra letteratura a partire dal Trecento (DISC)

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 7 giugno 2016 

Chic-nic, un pic-nic in chiave chic

Domenica 29 maggio, dalle 16 alle 20 in Piazza della Repubblica, il Comune di Montaione in collaborazione con l’associazione Borgo Alto (Centro Commerciale Naturale), organizza uno Chic nic – un picnic in chiave chic. L’evento fa parte dell’Estate montaionese.

I partecipanti riceveranno il loro cestino – costo 10 euro – direttamente in Piazza, che per l’occasione sarà allestita a ricordare un giardino… perfetto per il picnic domenicale.

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Comunicato IHP del 24 maggio

Palio di Fucecchio: IHP presenta un esposto ai NAS

Domenica 22 maggio si è verificato un incidente a uno dei cavalli impegnati nel palio di Fucecchio, in provincia di Firenze.

Il cavallo – che si chiama DIJB ed era montato dal fantino Andrea Mari per conto della contrada Raimonda – era impegnato nella prima batteria di corse. Dalle testimonianze raccolte sembra che il cavallo, quasi in dirittura d’arrivo, sia come collassato cadendo pesantemente al suolo.

Dopo i primi soccorsi, andati avanti per decine di minuti con il cavallo sempre disteso a terra e apparentemente incapace di rialzarsi, lo stesso è stato trasportato all’infermeria dell’azienda “I Greppi” del Dott. Armando Del Rosso.

Nelle ore successive si sono diffuse voci di vario genere; alcune riportavano che il cavallo fosse morto, ma in serata sono arrivate le prime notizie diramate dagli organizzatori, che rassicuravano sulle “buone condizioni” di salute di DIJB.

Abbiamo atteso fino ad oggi informazioni più precise sull’accaduto. Ma le ulteriori notizie, diffuse dal Comune agli organi di stampa locali, si limitano a dire che il cavallo sta bene, non spiegando cosa sia accaduto in pista e le ragioni dell’improvvisa e insolita caduta solitaria.

La nota del Comune spiega che “la commissione medico veterinaria del palio delle contrade, composta dal dottor Iacopo Secco e dal dottor Mario Angelone… scioglie la prognosi relativa al cavallo ed esprime parere favorevole per il completo recupero funzionale. La decisione è stata presa alla luce delle risultanze cliniche ed analitiche ad oggi riscontrate. Il cavallo Djib non ha riportato, infatti, a seguito dell’incidente avvenuto in pista, alcun trauma fisico o alterazioni patologiche a carico di organi ed apparati.”

Dello stesso tenore le parole del Sindaco in questa video-intervista http://www.lanazione.it/empoli/video/palio-di-fucecchio-il-sindaco-spinelli-in-visita-al-cavallo-caduto-1.2188007

Alla luce di quello che consideriamo un esempio di scarsa trasparenza, IHP ha deciso di presentare un esposto ai NAS, chiedendo di fare le opportune verifiche sulle condizioni del cavallo prima e dopo la gara, acquisendo le certificazioni veterinarie e le risultanze degli eventuali esami antidoping.

Ricordiamo che già nel 2014 al palio di Fucecchio alcuni cavalli vennero trovati positivi ai controlli ematici:

http://iltirreno.gelocal.it/empoli/cronaca/2014/10/08/news/l-ombra-del-doping-sul-palio-di-fucecchio-cavalli-non-negativi-1.10071617

 

 

 

Il Toscanario

Il Toscanario, ovvero “Parole usate in zone toscane” 

di Giancarlo Carmignani

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Per il lettore: a partire da oggi all’interno basso della rubrica si trova il collegamento ai precedenti articoli di IL TOSCANARIO

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briào, s.m.: ubriaco con l’aferesi e il dileguo della –c- come in pisano. La corrispondente forma femminile si trova nel noto proverbio d’origine contadina “Vorrebbe la botte piena e la moglie briàa”: pretende certo troppo chi vorrebbe la botte piena e la moglie ubriaca, essendo due cose inconciliabili: o avere l’una o avere l’altra. Molto usato da noi era l’accrescitivo “briaone”: infatti l’alcolismo era purtroppo diffuso, così come il pauperismo, specialmente in certi periodi. Frase: “E’ briào come un tegolo” : è tanto ubriaco sì da far ricordare come può essere inzuppato di pioggia un tegolo. Altra espressione particolare: “Briao a rota (ruota) fissa”: costantemente ubriaco, e per indicare che una persona era molto ubriaca veniva usata anche l’espressione “briaa fradicia” 

brignoccoluto, agg.: con tante protuberanze; infatti deriva da “brignoccolo”, voce “pisana” a sua volta ottenuta da “birignoccolo” – viene fatto di pensare – per la sincope della prima –i- e tale parola significa “bernoccolo” e perciò anche “protuberanza” (DEI), mentre il suffiso “- uto” indica “la caratteristica di un oggetto o di una persona” (DISC)

brilli, con la variante pilli, s.m.pl.: “tocchetti sferici di farina o di zucchero raggrumati” (M.Catastini), ma si tratta di due voci cadite in disuso

brillòccolo, s.m.: “grumo di pasta” (M. Catastini), ma è un termine in disuso

brincèllo, s.m. tosc.: “brindello” (DEI), ma oggi noi usiamo più il termine “brandello” anche in riferimento al lesso e più in generale alla carne

brindellone, s.m.: fannullone. Viene chiamato così anche il carro del famoso scoppio trainato dai buoi la mattina di Pasqua a Firenze. Deriva da “bridello”, che significa “straccio” (DEI), col suff. accresc.“-one-” è ovvio, e perciò alla lettera, etimologicamente parlando, vorrebbe dire “straccione”

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 31 maggio 2016 

Incontro con la Polizia Postale

Un incontro utile per ragazzi, studenti e non,  loro genitori e insegnanti è in programma presso la sala cinema S. Ammirato martedì 24 pomeriggio alle ore 18,00. L’ incontro e’ organizzato dalla direzione didattica dell’Istituto Comprensivo Gonnelli e mira a far conoscere e dare informazione circa i rischi nell’utilizzo dei mezzi informatici collegati alla rete internet.

Francesco Chiarenti a 250 anni dalla nascita (1766- 2016)

rinoSalvestrini
Rino Salvestrini


Di Rino Salvestrini

Francesco Chiarenti nacque a Montaione il 21 Maggio 1766, figlio di Quintino Pasquale, piccolo proprietario terriero e di Caterina Vaccà Berlinghieri di Pisa. Dopo gli studi classici, come figlio di una famiglia abbastanza agiata, per frequentare l’università, si trasferì a Pisa presso lo zio Francesco Vaccà Berlinghieri, famoso chirurgo e futuro patriota come pure i suoi figli Andrea e Leopoldo. Proprio per l’attaccamento affettuoso allo zio, Francesco studiò medicina e, laureato, si trasferì a Firenze ad esercitare la professione di medico, senza però trascurare la ricerca scientifica. Negli ultimi anni del secolo furono pubblicati alcuni suoi lavori di argomento medico. Nel marzo del 1799 i Francesi entrarono in Firenze e il Chiarenti, pur non ricoprendo  cariche pubbliche, manifestò le sue simpatie per Napoleone, tanto che il 5 luglio, dopo la cacciata dei Francesi, dovette rifugiarsi in Francia.

Probabilmente ritornò in Italia il 15 ottobre 1800 con la nuova conquista da parte di Napoleone. Il generale Miollis lo propose come aggiunto al Quadrunvirato che governava la Toscana, poi trasformato in triunvirato, rimanendo in carica dal 27 novembre 1800 al 27 marzo 1801, per quel periodo che fu detto anche “dei cento giorni” come poi capiterà anche allo stesso Napoleone.

In così poco tempo molte furono le iniziative in campo legislativo, col ripristino delle buone leggi leopoldine, e nel campo dell’istruzione, ma fu carente la politica economica e questo fatto portò alle dimissioni del triunvirato (Francesco Chiarenti – Enrico Pontelli e Giovanni Deghores) e, consenziente anche il generale Murat, fu rimesso in carica il precedente quadrunvirato.  Sul finire del 1801 il Chiarenti ritornò a Montaione dedicandosi all’amministrazione delle sue terre, ma soprattutto divenne agronomo, sperimentando nuove tecniche come quelle del Landeschi.

Fu socio ordinario dell’Accademia dei Georgofili dal 19 aprile 1818 e nel 1819 divenne socio onorario. A Montaione, oltre a dedicarsi all’agricoltura nei suoi poderi che aumentarono via via di numero, nel 1808 divenne maire (sindaco) con aggiunti (assessori) e  consiglieri scelti fra i maggiori proprietari del comune che allora comprendeva anche Gambassi e  parte di Castelfiorentino. Tenne la carica fino alla fine del 1812, quando fu sospeso perché accusato di irregolarità sulle note dei rimborsi spese per le trasferte che faceva come maire di Montaione. Il Chiarenti si dedicò ancora alla sperimentazione in agricoltura aumentando il suo patrimonio, dalla tassa di famiglia degli anni dal 1818 al 1822 vediamo che possedeva 23 poderi:

Il Chiarenti era amico di Agostino Testaferrata, perché sperimentatore a Meleto del Ridolfi, consigliere municipale a Montaione e membro di varie commissioni, e infine anche perché proprietario di due poderi a Pillo, confinanti con i suoi di Varna.

Opere

Dubbi sull’utilità e sul danno della libera introduzione dei generi frumentari esteri in Toscana nelle circostanze attuali d’Europa.

Lettera in risposta alle obbiezioni fatte dal sig. Chiarugi sul nuovo metodo di somministrare l’oppio esternamente per frizioni ecc. con l’aggiunta delle Riflessioni sullo stesso argomento del sig. Rossi.

Delle diverse teorie riguardanti le fisiche funzioni dei nervi, con nuove congetture ed osservazioni sopra le più accreditate ipotesi delle medesime.

Esame degli argomenti a favore della libertà illimitata del commercio delle granaglie addotti da alcuni Georgofili nelle Memorie lette all’Accademia ed inserite nell’<<Antologia>>

Memorie economico-politiche sulla circolazione del denaro, e suoi mezzi di supplirvi mediante l’istituzione delle banche sopra ipoteca sul credito privato

Osservazioni ed esperienze sul sugo gastrico.

Osservazioni ed esperienze sul sugo gastrico riguardato come il mezzo destinato dalla natura per rendere suscettibili una gran parte delle sostanze ed essere assorbite dai diversi vasi assorbenti della macchina  animale.

Prospetto delle principali operazioni di Finanze del governo provvisorio Toscano istituito con decreto del General Miollis. Con un rendimento di conti e un’appendice sopra alcune operazioni politiche.

Ragionamento III sul commercio dei grani.

Ragionamento sulla digestione, con alcune osservazioni sull’uso vantaggioso del sugo gastrico nelle malattie dello stomaco.

Relazione della malattia del sig. Conte Maurizio Tarino Imperiale, già maggiordomo di S.M. Sarda.

Relazione ingenua di un vaiolo confluente.

Riflessioni e osservazioni sull’agricoltura Toscana, e particolarmente sull’istruzione dei fattori sul metodo del Landeschi e sull’ordinamento colonico.

Gli è stata intestata una via a Montaione.

Per maggiori notizie scarica il mio inedito “Il perfido giacobino Dottor Chiarenti, la vita e le opere di Francesco Chiarenti: medico, triunviro, agronomo, maire”.

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Il perfido giacobino Dottor Chiarenti (pdf)

Volley. Davide e Golia

Qualche volta gli esempi delle leggende epiche si ripetono verosimilmente nella realtà di oggi giorno.  E molto somiglia alla vicenda del titolo di questo articolo l’ultima impresa della squadra di volley femminile under 14 della Pol95 Montaione. Mercoledì 18 maggio nel tardo pomeriggio la squadra di Cristiano Ciocchetti ha l’ultimo impegno stagionale del proprio girone della Coppa Italia UISP. Si gioca contro la Stella Rossa Scandicci. La partita è un recupero perchè inizialmente il calendario la prevedeva molto tempo prima, ancor prima dell’incontro che le due squadre hanno giocato a Montaione, 3 a 1 il risultato a favore di Scandicci.

La piccola Montaione conta poco più di 3500 abitanti, Scandicci quasi sessantamila e una tradizione pallavolistica nata a fine anni ‘60 con 10 ragazze della scuola media Giusti, consolidata negli anni ’70. Vanta 5 scudetti nazionali, di cui due under 18 e tre assoluti. Il bacino potenziale tra le due comunità sul quale andare a pescare chi ha voglia e passione di fare pallavolo è sproporzionato, a favore di Scandicci. Non è un caso che la sproporzione si vede anche sulle panchine a disposizione dei tecnici delle due compagini.

Alla partita di mercoledì sera le due squadre arrivano entrambe in vetta alla classifica, a pari punti. Chi vince si aggiudica l’onore del primo posto in classifica. Entrambe le squadre sono già qualificate per la fase finale nazionale a Rimini. Mai nessun recupero è stato così azzeccato visto che mette di fronte le due capo classifica. E’ davvero uno spareggio!

Molto probabilmente mister Ciocchetti è convinto che il suo gruppo può fare meglio del match perso a Montaione. Ma si va nella tana del lupo e tanti fattori possono incidere nel corso di una partita fra cui, molto importante, quello emozionale che in ragazzine di 13/14 anni è forte. Quindi la partita non si giocherà soltanto sul piano fisico e tecnico.

E dunque all’allenatore anche il compito di tenere tranquillo il gruppo, ma allo stesso tempo anche molto reattivo alle situazioni che si presenteranno di volta in volta sul rettangolo di gioco.

Si comincia alle 19:00 e Montaione parte subito bene con un parziale di 8 a 1 che poi  si fa recuperare in un batter d’occhio, addirittura va poco sotto. Bellissima la reazione della squadra che chiude il primo set lasciando le avversarie circa 6 punti indietro.

Il secondo e terzo set sono combattuti ma Montaione li perde entrambi, il terzo distaccata di sette punti,  e il match va su un parziale di  2 a 1 per le padrone di casa. Adesso la situazione è delicata! Da un parziale di 0 a 1, ora siamo in svantaggio 2 a 1 e da recuperare. E’ un brutto colpo. Ma nulla è perduto.  Si è visto che la squadra c’è e sa pure combattere alla pari con le avversarie. Si va al quarto set. Montaione lo vince, siamo 2 a 2 e si gioca il quinto set.

Si temeva che la partita si potesse disputare su cinque set effettivi e, quindi, anche la stanchezza cominciasse a farsi sentire. E’ una considerazione che vale per la nostra squadra ma, accidenti, sarà un fattore che può incidere anche sulle avversarie!

Eccoci dunque al temuto quinto set. Montaione parte leggermente in svantaggio. Per diamine, siamo ancora a correre dietro alle avversarie anche durante il set decisivo.  Poi il recupero e il sorpasso. Si scambia il campo sul parziale di 8 a 5 per la nostra squadra. Buono! Il seguito è un consolidamento del distacco che il Montaione detta alle avversarie e si finisce sul 15 a 8 per la Pol95 di Montaione. Meritatamente  Montaione è prima in classifica davanti alla Stella Rossa Scandicci. Ci vediamo a Rimini alle fasi finali nazionali.

Per la cronaca, a bordo campo due gruppi distinti di genitori. Più numerosi, ovviamente, quelli di Scandicci, e più rumorosi quelli di Montaione  che hanno fatto del loro meglio per sostenere la propria squadra. Quelli di Scandicci si erano pure portati la bottiglia dello spumante per festeggiare, ma Montaione li ha costretti a stapparla al cospetto di una sconfitta sul proprio campo.

 VP Stella Rossa Città di Scandicci – Pol95 Montaione  2 – 3

  1. Set 19 – 25
  2. Set 25 – 22
  3. Set 25 – 18
  4. Set 19 –  25
  5. Set  8  –  15

La stagione di pallavolo 2015 – 2016 che sta per concludersi è stata davvero buona per Montaione. Tutte tre le squadre sono protagoniste e in vetta nei rispettivi gironi nei tornei Uisp: per le categorie   U14F  e OpenA2F grazie a coach Ciocchetti,   e grazie a Martina Cioni che segue la U13F.  La squadra A2F gioca questa sera alle 21,45 il suo ultimo impegno di girone nella palestra in via Pascoli.

La squadra under 14 femminile 2015/2016 con mister Cristiano Ciocchetti
La squadra under 14 femminile 2015/2016 con mister Cristiano Ciocchetti
La gioia delle protagoniste dopo la partita vinta con Scandicci Rossa
La gioia delle protagoniste dopo la partita vinta con Scandicci Rossa

Cinema, Il gusto del sake

Si conclude l’evento speciale su OZU con l’ultimo film da lui realizzato: il gusto del sakeun’elegia del tempo che scorre, imperniato sul tema del matrimonio.

Vi aspettiamo con il nostro ultimo appuntamento:
Giovedì 19 maggio, ore 21:15 – IL GUSTO DEL SAKE (1962, Colore, 133’) 

Clicca il collegamento e scarica il volantino Angelo Azzurro L’ultimo capolavoro di Ozu

LE PROIEZIONI DELL’ANGELO AZZURRO AL CINEMA SCIPIONE AMMIRATO SI INTERROMPONO E RIPRENDERANNO IN SETTEMBRE

Info: 339 8284720

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Cinema Teatro Scipione Ammirato Piazza Gramsci, Montaione

 

Risonanze Festival. Madama Butterfly

SI APRE CON MADAMA BUTTERFLY LA SECONDA EDIZIONE DI RISONANZE FESTIVAL A MONTAIONE.

Si accendono i riflettori della seconda edizione di Risonanze Festival, l’evento promosso dall’Associazione Multimedia Produzioni, in collaborazione con il Comune di Montaione.

Sarà Madama Butterfly, la dolcissima opera di Giacomo Puccini ad inaugurare la manifestazione sabato 21 maggio alle ore 21.00 presso il teatro Scipione Ammirato di Montaione: tra gli interpreti Sara Cervasio (Butterfly), Silvia Mazzoni (Suzuki), Giorgio Casciarri (Pinkerton), Carlo Morini, (Sharpless), Mentore Siesto (Goro).Al pianoforte Laura Pasqualetti, regia di Salvatore Ciulla.

Uno spettacolo di grandissime suggestioni che ripropone la storia della giovane Ciò Ciò San innamorata e sposa di uno spregiudicato comandante di una delle tanti navi americane che in quel primo scorcio del XX secolo aprivano i traffici con il Giappone. Due mondi e due culture a confronto, ma principalmente due stati d’animo diversi fanno di questa storia un dramma dall’epilogo prevedibile: da un lato il sogno di una riscossa, di un nuovo destino che la liberasse dalla prigione e dal ricatto della povertà cui era stata costretta dal suicidio del padre voluto dall’Imperatore, dall’altro l’esuberante superficialità di un giovane che, dovendo trattenersi alcuni mesi in quelle terre, approfittando dell’opportunità di seguire “l’uso giapponese”: «Così mi sposo all’uso giapponese per novecento novantanove anni. Salvo a prosciogliermi ogni mese...», prende quella giovane quindicenne per farne una sposa a termine.

Due mondi troppo diversi per saper trovare una qualsiasi forma di dialogo costruttivo. Inutile quindi il suggerimento del Console Sharpless, avvezzo ormai a quei luoghi e a quella gente: «…

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Di sua voce il mistero l’anima mi colpì. Certo quando è sincer l’amor parla così. Sarebbe gran peccato le lievi ali strappar e desolar forse un credulo cuor..».

Per Pinkerton la risposta è fin troppo facile: «Console mio garbato, quetatevi! Si sa, la vostra età è di flebile umor. Non c’è gran male s’io vo’ quell’ale drizzare ai dolci voli dell’amor!»

Il resto è ben noto: Pinkerton se ne va lasciando la giovane Butterfly in attesa di un figlio; torna nella sua America dove sposerà, con vere nozze, «una vera sposa… americana». E l’interminabile attesa di Butterfly, certa del ritorno del suo “marito”, terminerà quando Pinkerton verrà ma solo a prendersi quel figlio di cui ha saputo dl Console. Tradita nel suo sogno, lei che per amore aveva “tradito” la sua gente e persino i suoi dei: «E per farvi contento potrò quasi obliar la gente mia. E questi via! [va a prendere le statuette]», non le resterà che la via del suicidio, non quello del vinto ma quello dell’eroe, proprio come era scritto nel pugnale che il padre aveva usato contro di sé «Con onor muore chi non può serbar vita con onore».

Una grande storia di una piccola donna che aveva così tanto appassionato Puccini da fargli dire: «Ma la mia Butterfly rimane qual è: l’opera più sentita e suggestiva ch’io abbia mai concepito». Un’opera che porta il linguaggio musicale a vette di drammaticità incredibile e conquista anche i cuori più disincantati e che non mancherà di conquistare anche il pubblico di Montaione.

u.s. stefano mecenate 347 7159931

Il Paesaggio Ritrovato. Giornata Europea dei Parchi

Arriva Musicanfibia, il quarto appuntamento di Il Paesaggio ritrovato, il programma di escursioni a piedi alla scoperta del territorio di Montaione, delle meraviglie del suo paesaggio, dei suoi luoghi di interesse storico e naturalistico, promosse dal Comune di Montaione e organizzate in collaborazione con l’Ecoistituto delle Cerbaie.

L’appuntamento è per domenica 22 maggio, Giornata Europea dei Parchi 2016: come sempre accompagnati da una guida ambientale, i partecipanti esploreranno il Parco “Alta Valle del torrente Carfalo” per un’escursione che li impegnerà dalla mattina al pomeriggio. Come di consueto, l’escursione è gratuita, ma è obbligatorio prenotarsi, per telefono o mail.

Leggi la locandina per i dettagli, clicca il seguente collegamento: Musicanfibia2016_IT

 

Il Toscanario

Il Toscanario, ovvero “Parole usate in zone toscane” 

di Giancarlo Carmignani

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brescianata, (nel gioco del calcio con la palla e con la pallina nei giochi del tennis e del ping-pong) s.f.: tiro violento, termine derivato da “bresciana” (“pala di ferro, badile”) e questo a sua volta da Brescia, dove veniva fabbricata, ma voce pisana e lucchese secondo il DEI, peraltro molto diffusa anche da noi

brettino, dim. del pisano “bretto”, s.m.: meschino o vestito male, significato più proprio del lemma fucecchiese e il termine pisano deriva, secondo il DEI, dal lat. tardo “brittus” = “britannico (poi bretone)”

breve, s.f.: plebe (di cui è una alterazione imputabile a ignoranza, rivelata anche dal contenuto della frase che segue, neanche parlasse una persona nobile e colta!), ma penso che sia un termine in disuso anche nel contado, in riferimento a una frase (aggiunta in chiave polemica, come in appendice a un litigio piuttosto acceso) tipo: “digià sei della bassa breve!”: già, non c’è da meravigliarsi, dal momento che sei un poveraccio!, sei del popolino (e non solo in senso economico)!

brezza, s.f.: spaglio, ma loc. avv. nel modo di dire “Seminare a brezza”, cioè molto probabilmente “anciando al vento i semi” (M. Catastini), in collegamento col fatto che in pisano “brezzare”  significava “ventilare il grano”: DEI,  che riporta anche il significato di “soffiare la brezza”: questo può dare l’idea del brivido e quindi della subitaneità. Infatti noi diciamo: “subito a brezza”: immediatamente

ABBREVIAZIONI

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Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 24 maggio 2016 

PrendiAMOci Cura

In occasione della Festa della Mamma appena passata, Per Fare l’Albero ti invita a PrendiAMOci Cura: un momento dedicato a tutti ed in particolare alle mamme già tali o future, in cui ascoltare toccanti esperienze di allattamento e partecipare al Cerchio di Luna, in sintonia con la Luna Piena di quei giorni, con il tema del prendersi cura di noi stessi e dell’altro.

Clicca il collegamento per scaricare il volantino, PrendiAMOci Cura

SABATO 21 MAGGIO dalle 15 alle 17 PRESSO EX- ASILO in VIA LUIGI CHITI, 29  a Montaione – Per info: 3283126685

ESTATE MONTAIONESE 2016. Musica, teatro, arte, prodotti tipici, archeologia

Alla partenza il nutrito programma dell’Estate Montaionese. La manifestazione è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Montaione in collaborazione con le associazioni locali, con le quali l’Amministrazione Comunale ha avviato ormai da tempo un rapporto di cooperazione per l’organizzazione delle manifestazioni culturali, in modo particolare per gli spettacoli di piazza. Determinante è, infatti, l’apporto di tali soggetti per la valorizzazione delle risorse locali e per l’animazione delle strade e delle piazze, soprattutto nel periodo estivo, con mercatini, concerti, rappresentazioni teatrali. Tra le iniziative ormai consolidate sono da ricordare: – I Paesi di Marzapane. Rassegna di spettacoli teatrali per bambini, in collaborazione con il Comune di Gambassi Terme, organizzata da Teatrombria. – VIII FESTIVAL DELLA MUSICA SUONATA. Rassegna musicale ideata ed organizzata dal musicista montaionese Stefano Montagnani; – LA CISTERNATA – XI EDIZIONE. Tre giorni di musica, arte e mercato a cura di “Sogni di rock and roll” associazione creativo culturale; – CLASSICA, pomeriggi musicali a San Vivaldo. Rassegna di musica classica realizzata in collaborazione con il Comune di Gambassi Terme che propone i concerti della Fondazione Orchestra della Toscana; – CICCIA E VINO. Appuntamento enogastronomico nel centro storico di Montaione con carne alla brace e vino locale a cura dell’Associazione Borgoalto. Le seguenti iniziative invece rappresentano una novità degli ultimi anni: – MONTAIONE TORNA AL PASSATO. ARTE IN LIBERA CIRCOLAZIONE. Festival “retrò” che coinvolge in toto il Centro Storico di Montaione per due giorni, con spettacoli circensi, giocoleria, buskers, performance d’artisti, laboratori per bambini organizzato dall’Associazione Borgoalto in collaborazione con DUEDA Vintage&Events; – RISONANZE FESTIVAL. Echi suoni e parole di mezz’estate. Nato da un progetto dell’Associazione Multimedia Produzioni, la stessa che da 15 anni organizza il Certosa Festival a Calci, la cui direzione artistica è affidata a Salvatore Ciulla, quest’anno è presente nel cartellone dell’estate montaionese con due opere: MADAMA BUTTERFLY di G. Puccini e “La sorella di Alfredo” selezione della Traviata di Giuseppe Verdi; Da segnalare inoltre questi due importanti eventi che rappresentano una novità nel cartellone degli appuntamenti dell’estate montaionese: – VIA CRUCIS. Pensieri di Gesù mentre sale verso il Calvario. Opera di Beppe Dati. Lettura a tre voci, nell’affascinante cornice della ‘Gerusalemme’ di San Vivaldo; – UTOPIA DEL BUONGUSTO. Il Festival che ormai è giunto alla 19° edizione arriva anche a Montaione con due serate, una in Piazza della Repubblica a Montaione e l’altra nel Borgo di Castelfalfi, di cena e teatro, da un’idea di Andrea Kaemmerle a cura dell’A.I.T. Guascone A partire da metà giugno, ogni mercoledì visite guidate notturne alla Gerusalemme di San Vivaldo, e ancora tanta musica, mercatini dell’artigianato e dei prodotti tipici, mostre dell’antiquariato, per animare le serate estive da giugno a settembre. Negozi aperti durante le manifestazioni nel centro storico.

Clicca il collegamento e scarica il programma: Estate montaionese 2016. Il programma

Fonte: Comune di Montaione

Il Toscanario

Il Toscanario, ovvero “Parole usate in zone toscane” 

di Giancarlo Carmignani

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brandina, s.f. diminutivo di branda. Frase (almeno nell’ambito del linguaggio familiare): “mettici la brandina!” (ironicamente): vacci a dormire!, in riferimento a chi aspira ad arrivare troppo presto  in un posto per la paura di far tardi all’appuntamento programmato

bratto, s.m.: pendìo d’erba incolta; si tratta di un termine molto diffuso nel gergo venatorio soprattutto dalle nostre parti, ma si trova anche in alcune zone del Pisano, come a Pomarance

braviere, ma con la var. riportata dal DEI in riferimento a Fucecchio “sbraviere”, forse derivato da “prato” con l’influsso di “bravare”, cioè “gridare”, come fa lo “strillozzo”. Si tratta infatti di un s.m. corrispondente al nome di questo uccello (“Miliaria calandra”), chiamato appunto “strillozzo” perché “emette nella stagione degli amori suoni simili a strilli” (De Mauro)

bresca, s.f.: favo d’alveare, ma è certamente in decadenza anche questo termine, derivato dal lat. tardo “brisca” (prob. “relitto mediterraneo come altri termini dell’apicultura” quali cera e ape) e considerata una voce non solo d’area toscana “(pis., lucch.)” tant’è vero che si trova anche nel Pascoli (DEI)

 

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 17 maggio 2016 

Gruppo di lettura in biblioteca

La Biblioteca Comunale “a biscondola” di Montaione vi comunica le seguenti iniziative
PROSSIMO INCONTRO
DEL GRUPPO DI LETTURA

MARTEDI’ 10 MAGGIO 2016
ORE 17.00
BIBLIOTECA COMUNALE
VIA MARCONI – MONTAIONE
Si parlerà di
“Sorelle”
di Lidia Ravera

Gli incontri del gruppo di lettura sono liberi e gratuiti

Clicca il collegamento per scaricare il volantino Gruppo di lettura 10 Maggio

Essi vivono. E’ una proposta dell’Istituto G. Gonnelli

L’Istituto Comprensivo “G. Gonnelli” di Gambassi Terme e Montaione, diretto da Maria Antonia Lai celebra con una mostra presso la Gerusalemme di San Vivaldo ed organizzata grazie alla collaborazione delle due Amministrazioni Comunali, il lavoro e le opere degli studenti della scuola secondaria di primo grado che per un intero anno si sono dedicati ad un progetto interdisciplinare dal titolo “Essi Vivono” e che ha coinvolto tutti i docenti e tutte le materie in un percorso che ha toccato tematiche molto attuali a partire dalla lettura da parte dei ragazzi di classici come il “Frankenstein” di Mary Shelley e il “Golem” del premio Nobel Isaac Singer, con accenni continui al “Pinocchio” di Collodi e ad una vasta filmografia sui simulacri che è spaziata da “Blade Runner” a “Terminator”. Il tema centrale è stato quello dei tentativi, spesso utopici e fallimentari, ma sempre reiterati da parte del genere umano, di creare la vita artificiale. “La prima suggestione”-, spiega il professor Marco Catone, insegnante di Arte che ha ideato il progetto e lo ha curato in sinergia con i suoi colleghi, -“ è venuta dal desiderio sempiterno della società di sfidare la Natura e di varcarne i limiti, con tutti i rischi e le conseguenze insite in tali esperimenti.

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Dalle creature e gli automi della letteratura ottocentesca si è arrivati a discutere di personaggi come Turing e Steve Jobs, pionieri nell’inseguire un’intelligenza di tipo artificiale che per i giovani prende spesso le forme quotidiane di uno smartphone o di un pc”. L’altro grande tema sul quale gli studenti si sono concentrati è quello della tolleranza verso il Diverso (qui incarnato dal gigante di argilla degli antichi miti ebraici e dalla gigantesca creatura di Viktor Frankenstein) che con la sua enigmatica presenza genera paura ed ostilità; una reazione che vediamo accadere ogni giorno nei confronti di chi non conosciamo e non comprendiamo a fondo. “i giovani” -conclude il docente- “ hanno realizzato degli studi grafici di qualità altissima e si sono appassionati soprattutto al recente incontro con Annalisa Leoni, illustratrice dell’editore Bonelli e dell’edizìone del romanzo di Shelley che hanno letto durante questi mesi”.

L’esposizione inserita nel calendario degli eventi dell’Estate Montaionese 2016,  sarà visitabile dal 5 maggio al 5 giugno 2016, in orario 15-19 nei giorni feriali e 10-19 nei festivi, presso la Gerusalemme di S.Vivaldo nel Comune di Montaione (Fi); Sala Esposizioni Temporanee (al piano inferiore della biglietteria).

 

Il Teatro delle Residenze per Anziani. Inizia la Tournée 2016

 

La nuova Tournée 2016 del CoRe inizia a Villa Serena (coro delle Residenze per Anziani dell’Empolese Valdelsa) giovedi 5 maggio 2016 alle ore 16.00.

Nel teatro di Villa Serena a Montaione, inizia la tournée 2016 del GoRe con lo spettacolo “Che mondo sarebbe senza PANZANELLA” ll CoRe, è un coro aperto alla partecipazione di tutte le persone residenti nelle strutture per anziani della zona Empolese-Valdelsa, ed anche ai volontari ed agli operatori che vi lavorano.

Per saperne di più clicca sul collegamento e leggi il comunicato stampa: ComStampaCoReMaggio2016

Il Toscanario

Il Toscanario, ovvero “Parole usate in zone toscane” 

di Giancarlo Carmignani

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bożżolétto, s.m.: alzàvola (“Anas creca”), come a Lucca, a Vecchiano e Bentina, nonché in Valdinievole: nome che si spiega perché dà “l’impressione di un bozzolo, di un qualcosa di rotondeggiante” quando sta tranquillamente posato “sull’acqua” (G. Mazzotti). Può essere cucinato in umido, come altri uccelli del Padule di Fucecchio, quali il fischione e il germano reale, “simbolo” della stessa “area umida interna più grande d’Italia” con il bozzo letto. L’alzavola, secondo il DEI, verrebbe chiamata anche “bozzolo” in Toscana in particolare a Fucecchio, ma questo si poteva dire in riferimento all’Ottocento e non ai tempi nostri, in cui risulta anche da C. Romanelli che questa “anatra selvatica” dalle nostre parti sia chimata appunto “bozzoletto”

braalone, s.m.: bracalone nel senso di persona “trasandata” (M.P.Bini), derivato dall’ant.  “bracale” = “brache” (DEI), dal lat. “braca(m)” = “calzoni larghi” d’ “orig. gallica” col suff. “–one”, indicante in questo caso una caratteristica o un’abitudine negativa di una persona, si deduce dal DISC. Infatti braaalone è un individuo a cui i calzoni cadono “davanti e dietro” essendo appunto troppo larghi e perciò che va vestito male, che strascica i piedi e che, avendo i calzoni cascanti, si presenta molto sciatto

branato, s.m. usato esclusivamente e fino a poco tempo fa nella vivace espressione “Neanche per un branato!” come se si dicesse neanche per ombra (ved.) e perciò per niente, niente affatto 

brandano, s.m.: “persona trasandata”, voce toscana (DEI) di cui da noi pare che sia rimasto solo un residuo nel soprannome attribuito un tempo al padre del pittore fucecchiese Arturo Checchi: “Brandanino”. Tuttavia in fucecchiese esisteva anche l’aggettivo “Bràndano”col significato di “oscillante, incerto” (M. Catastini), da cui non escludo che possa essere derivato il soprannome sopra indicato. Deriva da S. Brandano perché nella “narrativa popolare” è immaginato “in disordine per i suoi lunghi viaggi” (M. Cortellazzo – C. Marcato)

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ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 10 maggio 2016 

Cinema. I capolavori di Ozu Yasuhiro

Vi informiamo che giovedì 5, 12 e 19 maggio verranno proiettati 3 capolavori del regista Ozu Yasuhiro in lingua originale con sottotitoli italiani.
Giovedì 5 maggio, ore 21:15 – VIAGGIO A TOKYO (1953, Bianco e nero, 136’)

Giovedì 12 maggio, ore 21:15 – FIORI D’EQUINOZIO (1958, Colore, 120’)

Giovedì 19 maggio, ore 21:15 – IL GUSTO DEL SAKE (1962, Colore, 133’)

 

L’ingresso alle proiezioni è riservato ai soci

Per maggiori info sui film, clicca  OZU Yasuhiro

 

Info: 339 8284720

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Cinema Teatro Scipione Ammirato Piazza Gramsci, Montaione

 

 

Festa della pace a Collegalli

copertina sito

XLI Festa della Pace a Collegalli
Vi aspettiamo il 1 maggio per la XLI Festa della Pace a Collegalli!

Alle ore 9.30 apertura degli stand: cultura, gastronomia e artigianato

Alle ore 10,30 Genitorialità: figli biologici e figli adottivi, quali differenze?

Alle ore 12,00 S. Messa

Pranzo sociale

ore 15,00 Conversazione sotto il tendone: Accoglienza migranti tra buonismo e intolleranza

Alle ore 17:00 Preghiera interreligiosa per la pace

Alle ore 17.30 Concerto dei Blu Confine

Consegna del premio “Comune accogliente” all’amministrazione di Montaione, del premio “Una poesia per la pace” per l’Associazione LAPS e del premio “Sport per la Pace” alla Polisportiva S. Maria ASD

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Durante tutta la giornata: Luna Park per bambini con giochi Gonfiabili, saltimbanchi, teatrino dei burattini
Calcio balilla umano, Mercatino, gastronomia e prodotti tipici
Esposizione della mostra fotografica “W[h]E’RE – an identity” di Francesco Romeo
BUS NAVETTA GRATUITO DA CORAZZANO

Il Toscanario

Il Toscanario, ovvero “Parole usate in zone toscane” 

di Giancarlo Carmignani

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botro, s.m. tosc.: “burrone” derivato dal gr. “bothros” = “fossa, voragine”, “riflesso da altre forme dialettali”, come l’emiliano “bodri” = “fossato” (DEI, secondo il quale anche “bożżo” sarebbe collegato con la voce “botro”, d’origine “mediterranea”) e presente pure nella toponomastica toscana (anche il nostro Burello, secondo il Pieri, penso tramite il dileguo della –t- e il diminutivo in “–ello –”) ed emiliana. Si pensi, per es., al “centro agricolo” in provincia di Bologna, Budrio,  collegato con ciò che scriveva il Du Cange: “butrium seu fossatellus” (“Dizionario di toponomastica”). C’è anche chi, con metatasi, dice “broto”, da cui penso che sia derivato il nome di un bosco presso Empoli dove può darsi che durante il Medioevo si potessero trovare anche lupi: Brotalupi

bòtta, s.f. con un significato particolare nell’espressione “Dare una bella botta a libro”: averne letta una gran parte magari in un giorno solo

bottavina, s.f.: “imbuto di legno quadrato per travasare il vino dal barile alla botte” (M. Catastini), ma è un termine in disuso

bottino, s.m. che può essere una grave offesa rivolta a una persona col significato di “sudiciume”

bòżżo, s.m. tosc.: “pozzanghera” (De Mauro). Da noi può indicare talora anche un piccolissimo laghetto

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il 3 maggio 2016 

25 aprile. L’iniziativa ANPI

99dda66835fe27b8cd73076162208020La sezione ANPI di Montaione, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e con la partecipazione di alcune associazioni locali: l’AUSER, lo SPI, il Circolo Arci La Perla, la Soc. Teatro del Popolo, Radio Radicchio, il forum delle donne, organizza alcuni eventi in occasione del 25 Aprile. Oltre ai temi propri della Resistenza e della Liberazione, l’intento è quello di porre l’attenzione sul tema dei diritti, a partire da quelli del popolo migrante, della necessità di solidarietà per costruire ponti invece di alzare muri. Altro tema è quello del lavoro che spesso impone scelte dolorose per i soggetti più deboli come le donne. Oltre alla festa in piazza il 25 dalle ore 17 con la musica di Stefano Montagnani, Enrico Geri e Simone Bigazzi, ci sarà la proiezione del film “Gli ultimi saranno ultimi” sabato 23 e domenica 24 alle 18,30 al teatro S. Ammirato. Infine martedì 26 alle 21,30 sempre al teatro, andrà in scena lo spettacolo teatrale: “Destinatario Sconosciuto” della Compagnia GAT di Castelnuovo d’Elsa.

Occorre che la memoria non rimanga imprigionata dentro logiche che sembrano appartenere al passato, bisogna darle un futuro. Ricordare è dunque il modo perché i valori propri della Resistenza, la libertà e la democrazia, siano punti di riferimento per leggere le contraddizioni dell’oggi e impegnarsi per proseguire il cammino di giustizia e libertà.

La sezione ANPI di Montaione