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di Giancarlo Carmignani

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cilecca, s.f. tosc.e più in particolare fucecch. e pis. quando “fare cilecca” significa deludere specialmente sul piano sessuale

cillòre, s.f.pl. con un significato part. (non esistendo nell’it. comune e neppure in quello letterario  una parola del genere) nella frase “Avé’ ir capo alle cillòre”: “avere i grilli per la testa” (M.Catastini), avere idee particolarmente balzane oppure avere la testa nelle nuvole, ma in senso proprio negativo perché può significare anche avere idee malsane in testa

cimbraccolóna, agg.: “denigratrice” (M.Catastini), ma anche “ciabattona”, pur trattandosi di una voce caduta in desuetudine, ma il DEI ne riporta una formalmente simile: “Cimbraccola” con la var. “cirimbraccola”, s.f.: “donna sciatta e sudicia” come voce pistoiese da confrontare col pis. e lucch. “cimbraccolo” (versione “cirimbraccolo”): “cencio, pendagliolo”

cimo, s.m.: cima del granoturco (a Massarella). In effetti cima deriva dal lat. “cyma(m)”= “parte terminale di pianta” (De Mauro)

cimurlite, s.f.: “reffreddore” (M. Catastini), ma è un termine in disuso, a differenza di quello talora scherzosamente usato con cui esso pare chiaramente collegato, cioè cimurro, che propriamente indica una malattia “virale dei cani e dei cavalli”, mentre scherzosamente dalle nostre parti indica un raffreddore “forte” e che forse deriva dal lat. volg. ipotetico “camoria” = “muco”. Quanto al suffisso “–ite” , in medicina forma sostantivi indicanti “infiammazione dell’organo cui il termine si riferisce (DISC)

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 13 giugno 2017 

Tadan! O meglio Tadhal!

Giovedì 1 giugno 2017 alle ore 21.15 si terrà presso il Teatro “Scipione Ammirato”, Piazza Gramsci: Tadan! O meglio Tadhal! Un esilarante spettacolo teatrale diretto dagli esperti in fantasia “ I Piccoli Attori di Montaione”, a cura dell’Associazione La Tenda nell’Azzurro in collaborazione con il Comune di Montaione.

TADAN

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cicogna, s.f.: cicogna bianca (“Ciconia ciconia”), ritornata recentemente presso i prati nel Padule, dove proprio il giorno dell’apertura della caccia, nel 2010, fu uccisa una cicogna nera (“Ciconia nigra” Devoto – Oli) da un cacciatore: anche specie protette sono uccise da gente che appartiene a tale categoria!

ciétta, s.f. in netto declino: civetta (“Athene noctua”) di origine onomatopeica secondo C.Romanelli, con evidente dileguo della – v – intervocalica

ciglieri, s.m.: “cantina” (M. Catastini), ma è in disuso tale termine (attestato in Toscana, pare, già dal Trecento: DEI) dove è da notare la desinenza -i al sing. dopo –er- sentita usare a Fucecchio, come pure nel toponimo “Sestrieri” al posto di Sestriere (Torino)

cigna, s.f.: cinghia, che deriva dal lat. parlato ipotetico “cingla”, a sua volta da “cingere”, che un tempo veniva detto “cignere” (DISC) probabilmente per metatesi consonantica da “cingere”. Giustamente Malagoli ne parla come una “forma” popolare toscana. E’ da tener presente che questo termine, che significa anche cintura, è già attestato nel Villani, Cronica, L. IX, 26, cit. da A.Bujoni

cignale, s.m.: cinghiale. All’Anchione, nel Padule di Fucecchio, anche “cindiale”: storpiatura della parola, com’è ben lecito dire di cignale, dal momento che cinghiale deriva dal lat. “(porcum) singulare(m)” = “(porco) solitario” tramite la forma assimilata volg. ipotetica “singlale” incrociata con “cinghia” per il “caratteristico collare di setole”. Così si spiega anche la storpiatura presente non solo nelle nostre campagne, dal momento che “cinghia” in tosc. viene chimata anche cigna, come abbiamo visto. Di uso comune in più zone toscane esisteva “Cignale” anche come soprannome scherzoso tra amici, molto probabilmente per sottolineare la forza fisica, la robustezza del giovane cui esso era stato dato, con soddisfazione dello stesso, è facile immaginarlo

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 06 giugno 2017 

Al via i restauri della cattedrale diocesana

*** ATTENZIONE *** La Cattedrale è chiusa per restauri dall’ 1 giugno 2017 fino al 23 settembre 2019!!!   WARNING! The Cathedral is closed for restoration from June 1, 2017 until September 23, 2019 !!!

vecchia foto cattedrale

La nostra cattedrale diocesana intitolata a Santa Maria Assunta, ovvero, il Duomo di Volterra rimarrà chiusa per gli attesi lavori di ristrutturazione che, per durata,  sono quantificati fino al settembre 2019.

La cattedrale, le cui origini risalgono a circa 900 anni fa (consacrazione nell’anno 1120), ha avuto l’ultimo consistente restauro negli anni 1842/43

 

 

 

An’abasis. Una mostra a Montaione

Anábasis. Gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze dialogano con la “Gerusalemme” di San Vivaldo.

Si inaugura sabato 27 maggio, ore 17.00, a Montaione presso il Museo Civico in via Cresci 17/19, la Mostra Anábasis. Dialogo tra gli studenti dell’Accademia e il Sacro Monte. La mostra è l’esito di un laboratorio residenziale di una settimana, che 15 studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze hanno condotto a San Vivaldo, sotto la guida dei docenti Angela Nocentini e Roberto Rizzo.

IMG_1506 (1)Il bosco e le cappelle di San Vivaldo sono stati per i giovani artisti in formazione una grande aula trasparente che ha consentito loro di portare avanti una ricerca personale, interagendo con l’ambiente, le architetture, e gli abitanti immobili del Sacro Monte, in un connubio tra spiritualità, storia e riflessione individuali.

Chi ha scelto un scorcio del bosco, chi una cappella gerosolimitana, chi una scena della Passione; in ogni caso lo spazio d’azione individuale è stato eletto dai giovani artisti in ragione delle sue delle sue qualità intrinseche, delle proprie intenzioni, degli stimoli creativi ricevuti, in una dialettica mantenuta viva per sette giorni.

DSC_3315“Anábasis – dicono Angela Nocentini e Roberto Rizzo – è la parola che abbiamo scelto per qualificare il laboratorio pensando all’ascesa verso il Divino, e quindi come metafora del percorso che abbiamo svolto uscendo dalla nostra quotidianità, disponendoci a un viaggio verso l’alto ma anche verso l’orizzonte, partendo da noi stessi e continuamente tornando a noi stessi. I lavori realizzati, così intimamente legati ai luoghi nei quali sono stati concepiti, testimoniano la fecondità della nostra esperienza a San Vivaldo, e vogliono essere il nostro contributo per il cinquecentesimo anniversario della “Gerusalemme”. Siamo grati al Comune di Montaione, alla Parrocchia di Sant’Antonio e al Podere Moricci, per l’opportunità offertaci e per la generosa ospitalità che ci hanno riservato”.

DSC_3312“L’esperienza a San Vivaldo dei giovani artisti dell’Accademia e la mostra delle loro opere – dice invece il Sindaco Paolo Pomponi – sono uno degli eventi qualificanti il ricco programma che abbiamo approntato per celebrare i 500 anni di San Vivaldo. Ringrazio la Dirigenza della prestigiosa Accademia fiorentina, con la quale abbiamo siglato un accordo triennale di collaborazione, che consentirà di valorizzare reciprocamente, con ulteriori iniziative, il patrimonio storico-artistico di Montaione e l’alto contenuto formativo dell’Istituto. Invito tutti ad ammirare queste splendide installazioni e a cogliere l’occasione per una visita alla “Gerusalemme” in questo anno così speciale”

I giovani autori delle opere sono Sofia Ancillotti, Laura Bertini, Anastasia Ferenchuk, Ignazio Giordano, MònicaLòpez, Gregorio Maria Mattei, Leonardo Meoni, Alexandra Messina, Feerico Niccolai, Andrea Lisa Papini, Camilla Pratolini, Sara Sassi, Chiara Serradimigni, Zoya Shokoohi, Antonio Vivona.

La mostra sarà visitabile fino al 30 settembre al Museo Civico e in alcuni fondi commerciali di Via Ammirato, nel Centro Storico di Montaione.

Fonte: Comune di Montaione – Cultura

Sant’Antonio. Un cancello per l’area a verde

fronte
fronte

Stavolta non si tratta di una ristrutturazione, ma di qualcosa che non esisteva. A Sant’Antonio è stato posto un cancello all’ingresso dell’area a verde per delimitare la medesima dal piazzalino prospicente l’accesso alla canonica.

Il cancello è stato realizzato completamente in legno con motivi geometrici a forma di rombi irregolari sull’anta carrabile mentre con un solo rombo regolare centrale sull’anta pedonale. Il manufatto è dì colore marrone nocciola smorzato da piccoli rombi tinteggiati di colori chiari.

retro (interno area verde)
retro (interno area verde)

Interamente realizzato dai volontari di Sant’Antonio. Nelle foto le esposizioni alla luce giocano un inganno visivo circa le tonalità delle vernici usate. In realtà i colori sono i soliti, sia usati in fronte che al retro del manufatto.

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ciarpa, s.f. tosc.: sciarpa, con eliminazione  della s- iniziale probabilmente per semplificare: è infatti da tener presente che la semplificazione è cara al popolo anche sul piano linguistico pure per un motivo di praticità.

ci’arùllo, s.m.: persona che ci vede molto poco, quasi cieca; infatti deriva da “cicarullo” e questo da “ciecarullo”, a sua volta dal lat. “caecu(m)” = “cieco” + infisso -r – + dimin. “– ullo”, derivato dal lat. “-ullus”  e questo da “-urulus”, possiamo desumere dal Rohlfs

cibrèo, s.m.: “antico piatto toscano a base di rigaglie di pollo”: termine un tempo usato anche a Fucecchio, ma attualmente in particolare nell’area fiorentina; forse deriva per accorciamento aferetico da un lat. ipotetico “zingibereu(m)” = “di żénżero”, “per indicare un intingolo condito con questa droga” (DEI)

cicche, s.f. pl.: mozziconi di sigarette che erano trillati, cioè rigirati fra le mani, per formare altre sigarette, triste usanza praticata prima e subito dopo il secondo conflitto mondiale anche per la povertà della gente

ciccia, s.f.: carne, (specialmente nel linguaggio infantile e familiare), come nei proverbi contadini “La meglio ciccia è ‘ntorno all’osso”, cioè la migliore carne è quella situata intorno alle ossa, e “Chi non mangia ciccia, non festeggia”, essendo un tempo la carne riservata ai giorni di festa

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 30 maggio 2017 

La Filarmonica regala un’esibizione…Reale

Standing ovation del pubblico in quel di Venaria Reale, dove la nostra filarmonica si è esibita in occasione della quindicesima Festa delle Rose: la tradizionale kermesse florovivaistica che coinvolge il Borgo Antico di Venaria con rimandi e spettacoli nei Giardini della Reggia.

18528092_1506607212744980_1806590401831499278_n-2La “Donizetti” ha tenuto il suo concerto alle ore 16,45 presso la Corte d’Onore della Reggia di Venaria Reale, dove hanno assistito oltre un migliaio di persone. Oltre alla nostra filarmonica erano presenti anche quella di Vizille (Francia) e il sodalizio musicale di Venaria, il Corpo musicale Giuseppe Verdi.

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Una gioia immensa l’inaspettata (ma secondo noi meritata) standing ovation del pubblico: la nostra Filarmonica è stata perfetta nelle note e nei balletti. Un lungo applauso dei presenti, tutti in piedi a sottolineare l’esibizione davvero “reale”. Visibile l’emozione di gioia del Sindaco, intervistato subito dopo l’esibizione della banda di Montaione.

Qui sotto un video estratto dalla pagina Facebook della Filarmonica Donizetti.

https://www.facebook.com/filarmonicagaetanodonizetti.montaione/videos/1541158482607020/

 

GALLERIA FOTO 

(Clicca l’immagine per ingrandirla)

Il nuovo Consiglio della Misericordia

Domenica 14 maggio 2017 si è tenuta l’assemblea delle Consorelle e dei Confratelli della Misericordia di Montaione, molti i Soci ed i Volontari presenti, oltre al Sindaco Paolo Pomponi.

Il  Governatore Nicola Luongo ha illustrato il Bilancio Sociale 2016 e, dopo un breve discorso sull’importanza della Formazione e della Promozione del Volontariato, da parte del Vice governatore Alessio Gronchi e un breve e caloroso saluto del Sindaco di Montaione, socio della nostra Confraternita, il Presidente della Commissione Elettorale Daniele Costa ha aperto il seggio, per procedere alle operazioni di voto per le elezioni dei nuovi organi sociali, dalle 11.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00. Alle 13.00 i Volontari si sono ritrovati a pranzo al ristorante Carpe Diem.

Giovedì 18 maggio la convocazione degli eletti, per la prima riunione del nuovo Consiglio, presieduta dal Presidente della Commissione Elettorale. Ha rinunciato all’incarico Luongo Leonardo, al suo posto subentra il primo dei non eletti Pistolesi Giacomo. Il Consiglio è così composto:

(Luongo Nicola, Gronchi Alessio, Conforti Mario, Baldini Antonio, Novelli Paolo, Falorni Sergio, Malquori Michele, Bini Valentino, Malquori Demetrio, Corsinovi Romano, Pistolesi Giacomo)

Si è proceduto all’elezione delle cariche previste dallo Statuto,

Governatore, confermato Nicola Luongo, (ricopre la carica dal 2001) – Confratello dal 1998

Vice governatore, confermato Alessio Gronchi, (ricopre la carica dal 2005, mentre dal 2001 al 2005 ha ricoperto la carica di Amministratore e Responsabile Volontari) – Confratello dal 1998

Amministratore, Antonio Baldini, Confratello dal  1993 ,  con delega ad un membro esterno al Consiglio per le funzioni di Cassiere, nella persona di Paola Bruschi,

Segretario, Antonio Paggetti, Confratello dal 2005,  membro esterno al Consiglio, come previsto dallo Statuto.

Nella prossima riunione verranno individuati i responsabili delle aree operative e settori di attività dell’associazione tra membri interni ed esterni al Consiglio.

Musicanfibia 2017. Domenica 21 maggio

Musicanfibia2017 Domenica 21 Maggio-page-001Se la Giornata Europea dei Parchi fosse d’inverno,
si potrebbero apprezzare
le immote e profonde prospettive spoglie
delle foreste del Carfalo
che affondano nella valle e in lontananza,
i tassi funerei spiccare plumbei
nel chiarore del bosco,
innumeri salamandrine guizzare nei giorni di pioggia…
Maggio invece accoglie l’evento
e, giocoforza, ci tocca accontentarci
del verde inesausto
che si diffonde per ogni dove,
le ombre vaste che conducono alle Anse nascoste,
tenui Aquilegie viola
apparire nei lembi di faggeta
illuminati di un verde cristallino,
uova d’anfibio salamandrinico
lampeggiare perlacee a ogni pausa di torrente…

MUSICANFIBIA 2017 è il Carfalo,
un mondo a parte,
in cui si è scoperto, quest’anno,
che il segreto di Rosaspina
si cela ancora fra pieghe della foresta ignota
e le voci e striduli echi di streghe e fate
possono anche carpire l’anima dell’ignaro viandante…

 

“Rosaspina. La storia de La bella addormentata”, ovvero

Viaggio nell’abisso del Carfalo con le note dell’Arpa Bardica, i canti maliardi, le streghe improvvise con Sonia Montanaro alla narrazione e Elisa Malatesti a canti e musiche

Durata: una giornata, ore 9,00 – 16,30

L’escursione è condotta da una Guida Ambientale Escursionistica ai sensi della LR 86/2016 ed è rivolta a tutti.

Lunghezza del percorso: circa 10 km

Livello di difficoltà: Escursionistico

Il ritrovo è presso il parcheggio della Gerusalemme di San Vivaldo alle ore 9

Il trasferimento avverrà con mezzi propri con pranzo al sacco.

L’escursione è gratuita con prenotazione obbligatoria da effettuarsi entro Venerdì 19 Maggio.

Il Paesaggio Ritrovato Escursioni e passeggiate alla scoperta delle bellezze naturalistiche di Montaione e dintorni Marzo – Ottobre 2017

Per informazioni e prenotazioni: Ufficio Informazioni Turistiche di Montaione: tel. 0571699255 – turismo@comune.montaione.fi.it Comune di Montaione: tel. 0571699205 – servizituristici@comune.montaione.fi.it Ecoistituto delle Cerbaie: tel. 340 9847686 – a.bernardini@ecocerbaie.it – www.montaionenatura.it

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ciàngalo, agg. (ma viene detto prevalentemente al femminile: si pensi, per es., all’espressione abbastanza diffusa a Fucecchio, almeno nel linguaggio familiare “maglia ciàngala”): cadente, quasi informe, anzi pressoché il contrario di aderente perché troppo ampio, largo, non proprio unito al resto del corp

ciantello, s.m.: “piccolo grappolo d’uva” (M. Catastini); voce toscana (DEI), ma da noi è ancora più usato il dim. “ciantellino”

ciappella, s.f. in disuso: cappella (d’un fungo); deriva dal lat. tardo “cappella”, dimin. di “cappa”: specie di berretto, mentre è dalla “cappa” di S.Martino di Tours, conservata e venerata nell’ “oratorio del palazzo dei re Franchi”, che è derivato il termine “cappella”, da intendere come oratorio in part. con “reliquie di Santi” (DEI) o come “edicola con altare lungo le navate delle chiese” (DISC)

Ciardi: cognome di un “personaggio locale, che in una certa occasione importante”, anziché “essere puntuale, arrivò tardi  e si trovò con le pive nel sacco” (R. Cardellicchio), cioè “senza aver concluso nulla” (DISC). Così anche ricorrendo alla rima, cara al popolo, viene detto: “Si fa come il Ciardi, di presto si fa tardi”

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 23 maggio 2017 

Misericordia. Risultati Elezioni nuovi organi sociali

Ecco, appena comunicati, i risultati delle elezioni dei nuovi organi sociali.

 

Elezioni nuovi organi sociali Misericordia Montaione di domenica 14 maggio 2017

  • Elettori ed elettrici n° 74
  • CONSIGLIO (11 eletti su 22 candidati):
  1. Luongo N. 61,
  2. Gronchi 59,
  3. Conforti 41,
  4. Baldini 38,
  5. Novelli 34,
  6. Falorni S. 32,
  7. Malquori M. 30,
  8. Luongo L. 29,
  9. Bini V. 27,
  10. Malquori D. 27,
  11. Corsinovi 23.
  • SINDACI REVISORI (3 eletti su 7 candidati):
  1. Malquori G. 35,
  2. Baldini F. 31,
  3. Peruzzi 22.
  • PROBIVIRI (3 eletti su 7 candidati):
  1. Campinoti 50,
  2. Tamburini 28,
  3. Nannoni 15.

E’ convocata per giovedì 18 maggio 2017, ore 21.30, presso la sede di Via Roma la prima riunione del Nuovo Consiglio per l’elezione delle cariche previste dallo Statuto:

  • Governatore
  • Vice governatore
  • Amministratore
  • Segretario

Sono convocati anche i Sindaci Revisori ed i Probiviri.

Il Presidente della Commissione Elettorale

Daniele Costa

 

Estate Montaionese. Si inizia con Stefano Bellani

Si terrà il  venerdì 12 maggio ore 21.30 il primo evento del lungo e ricco cartellone dell’Estate Montaionese, per un inizio tutto da… ridere. L’associazione culturale Elianto e il Bar-Ristorante-Pizzeria I’ Rifrullo, in collaborazione con il Comune di Montaione, presentano Quattro meno al genitore, lo one-man show di Stefano Bellani, comico toscano noto per le sue brillanti esibizioni sul palco di Zelig. Quattro meno al genitore è un’esilarante stand-up comedy sulle (dis)avventure che ogni genitore con figli a scuola si trova ad affrontare. L’evento si terrà presso il Teatro Scipione Ammirato in Piazza Gramsci. I biglietti (a posto libero) possono essere acquistati in prevendita presso il Bar-Pizzeria Ristorante I’Rifrullo, dove sarà anche possibile cenare prima dello spettacolo:

– Spettacolo: 10 € (riduzione per gli associati Elianto)

– Ricco apericena + spettacolo: 18 € (14 € per i bambini fino a 10 anni)

– Pizza, birra + spettacolo: 20 € (16 € per i bambini fino a 10 anni)

Stefano Bellani_Montaione (1)

Il comune avvisa i cittadini, anche in caso di emergenze

Dopo ComMon, il servizio innovativo che permette ai cittadini di comunicare tramite SMS, email, voce e Whatsapp i problemi, i disservizi, idee e altro all’Amministrazione comunale, il Comune di Montaione ha aggiunto il tassello mancante: veicolare comunicazioni dall’amministrazione verso i cittadini con l’efficacia e la velocità della tecnologia moderna. Abbiamo attivato il canale @comunemontaione su Telegram.

Telegram è un servizio di messaggistica nato nel 2013, simile a Whatsapp, ma più sicuro, veloce, gratuito ed accessibile da qualsiasi dispositivo (Smartphone, Desktop, Tablet).

La scelta di Telegram rispetto ad altre applicazioni di messaggistica è dettata da alcune caratteristiche tecniche che permettono la creazione di canali informativi di comunicazione uno-a-molti senza dover conoscere o richiedere il numero di telefono ai partecipanti.

Per ricevere i messaggi del Comune di Montaione sul proprio dispositivo è necessario scaricare l’applicazione Telegram Messenger per smartphone e seguire le semplici istruzioni. Saranno ricevute comunicazioni da parte del Comune di Montaione su eventi di interesse pubblico e che richiedono tempestività: ordinanze, pubblica sicurezza, allerta meteo, variazioni orari uffici comunali, viabilità, terremoti e altri eventi importanti.

 La app e il servizio sono gratuiti sia per i cittadini che per l’Ente comunale.

Come utilizzare il servizio
Se non lo hai già sul tuo smartphone, scarica Telegram Messenger, esegui la app e registrati all’applicazione.
Sulla sezione “Chat” di Telegram cerca il canale @comunemontaione oppure apri il link:
https://t.me/comunemontaione
Seleziona “UNISCITI” per diventare un membro e ricevere le comunicazioni. Eseguita questa semplice procedura, ad ogni nuova notizia sul canale riceverete una notifica da Telegram per poterla leggere.
Per abbandonare il servizio, selezionare “Lascia il canale”;
Per silenziare gli alert, selezionare “Silenzia”.

Con l’iscrizione l’utente dà la propria adesione al trattamento dei dati nel rispetto della normativa vigente sulla privacy. Per contribuire a far crescere il numero dei membri di “Comune di Montaione” è sufficiente condividere con i propri contatti questo link: https://t.me/comunemontaione

 

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cianciuà’, v.tr. Onomat.: pist. “ciancicare” e lucch. “ciancicare” verso il 1863: “biascicare” (P. Fanfani), masticare da parte di chi è sdentato oppure in riferimento alla “chewing-gum”. Si tenga presente il part. pass. “cianciuato”: ridotto male, in riferimento a un pezzo di pane o di carne. Si tratta indubbiamente di azioni e di termini da cui la grazia è molto lontana

cianco, s.m.: “grande apertura delle gambe che si fa per  passare […] un fosso”: DEI, secondo il quale sarebbe una voce pist. da “cianca”, “gamba difettosa”; infatti in pis. cianco significherebbe “con le gambe torte”, ma a me la voce risulta caduta in disuso, così come “ciancherelloni”: “strasciconi”, attestato da M. Catastini e avv. derivato da “cianco” aggiungendovi il suff. “-erello” (con “valore diminutivo” più che con “connotazione affettiva” cui accenna il De Mauro) e il suff. “-oni”, indicante “una particolare andatura” o “una postura del corpo umano” (ID.), come nel caso di “Cianconi”, avv. usato un tempo in fucecchiese col significato di “a gambe larghe” secondo M. Catastini

cianfanèlle, s.f.pl.: ciampanelle. La loc. “Dare in cianfanelle” significa (similmente all’espressione piemontese “Andé an ciampanèle” = “impazzire”) “vaneggiare” (DISC), fare o dire “spropositi”: DEI, secondo il quale deriva probabilmente dall’antico franc.  “champenele” = “campanella”, ma può avere influito sull’evoluzione del significato dell’espressione il verbo “(in)ciampare” ed è da tener presente l’espressione provenzale moderna “estre dins li campanello”= “essere rintronato dal suono delle campane”.

cianfrona, s.f.: donna “disordinata”(M. Catastini); più precisamente (almeno in senese, di cui la voce sembra originaria) “donna trascurata nel vestire” (DEI), ma si tratta di un vocabolo certamente in decadenza: considerazione che vale anche per il termine “cianfrone”, nel senso di “sbadato”, oltre che di “disordinato” (M. Catastini)

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 16 maggio 2017 

Biblioteca. Il prossimo incontro

La Biblioteca Comunale “a biscondola” di Montaione vi comunica la seguente iniziativa

PROSSIMO INCONTRO

DEL GRUPPO DI LETTURA

MARTEDI’ 9 MAGGIO 2017

ORE 17.00

BIBLIOTECA COMUNALE

VIA MARCONI – MONTAIONE

Si parlerà di

 – Chirùdi Michela Murgia

– L’arte di essere fragili di Alessandro D’Avenia

Biblio-Gruppo lettura Maggio2017-page-001

Il Bilancio Sociale della Misericordia. Quasi 1100 servizi

Assemblea ed Elezioni nuovi organi sociali – domenica 14 maggio 2017.

Una consistente eredità, nuova ambulanza e nuova sede in arrivo.

Anche per quest’anno il Consiglio della Misericordia di Montaione ha deliberato la distribuzione dell’opuscolo del Bilancio Sociale alla Popolazione. Documento informativo su servizi, attività, costi e ricavi dell’associazione.  1066 servizi nel 2016 tra ambulanza (emergenza ed ordinari), mezzo attrezzato e servizi sociali auto. Intensa, come sempre, l’attività di Formazione, con i corsi di primo soccorso ed i retraining dei soccorritori. Due importanti feste, quella tradizionale a  settembre e per la vigilia di Natale. Nel corso del 2016 abbiamo avuto le Volontarie ed i Volontari del Servizio Civile Nazionale, che hanno prestato la loro preziosa  opera al servizio della comunità, insieme ai 70 Volontari attivi. Infine alcuni servizi sono stati svolti dal gruppo di Protezione Civile e numerose sono state le iniziative ed i momenti di ritrovo e aggregazione. 750 sono i soci che sostengono moralmente ed economicamente la Misericordia di Montaione.

La nostra Associazione ha beneficiato di una consistente eredità, per volontà di Fosca MalquoriGensini, che ci consentirà di investire in importanti progetti per la comunità di Montaione:

  • NUOVA AMBULANZA, con tutte le dotazioni per il servizio di emergenza sanitaria di supporto all’automedica, previste dalle vigenti normative nazionali e regionali, e strumentazioni tecnologiche ed innovative di sicurezza e confort, (sospensioni pneumatiche, navigatore satellitare, sensori di parcheggio e telecamera, luci di crociera, riscaldamento autonomo abitacolo sanitario, dispositivo energysistem, che permette al motore di rimanere sempre acceso, senza chiavi inserite). Inaugurazione prevista per domenica 10 settembre, in occasione dell’annuale festa.
  • NUOVA SEDE e NUOVO MEZZO ATTREZZATO.

 

DOMENICA 14 MAGGIO2017,

si terrà l’Assemblea delle Consorelle e dei Confratelli, alle ore 9.30 presso la sede di Via Roma.

Dalle ore 11.00 la Commissione Elettorale aprirà il seggio per permettere a Soci (Confratelli Sostenitori) e Volontari (Confratelli Effettivi) di esprimere il proprio voto per le elezioni dei nuovi organi sociali, si rinnovano: il Consiglio, l’organo dei Sindaci Revisori ed i Probiviri.

 Il seggio sarà aperto dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

Alle ore 13.00 la Confraternita  offre un pranzo alle proprie Volontarie ed ai propri Volontari, presso il ristorante Carpe Diem.

Le Volontarie ed i Volontari sono la grande forza della nostra piccola Misericordia.   Nel cielo della tua Vita ogni Amico è una stella ed ogni Volontario il tuo cielo.

Alessio Gronchi

I campi estivi residenziali di Naturavventura 2017

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Sono aperte le iscrizioni ai campi estivi residenziali per ragazzi da 7 a 13 anni per l’estate 2017.

Ecco i Calendari di Naturavventura 2017
Le date: 
* 1. Da lunedì 12 a domenica 18 Giugno, campo in tenda presso il Campo Scout del Macchione nei boschi del SIC delle Cerbaie fra Altopascio e Bientina.
* 2. Da lunedì 19 a domenica 25 Giugno, campo in struttura presso Montaione (Area protetta Alta Valle del Torrente Carfalo).
* 3. Da lunedì 26 Giugno a domenica 2 Luglio, campo in struttura presso la Fabbrica del Verde (Villa Collina) Pracchia – Pistoia.
* 4. Da domenica 16 a sabato 22 Luglio, campo in struttura presso la Fabbrica del Verde (Villa Collina) Pracchia – Pistoia.
Ulteriori dettagli e foto sul sito www.ecocerbaie.it oppure su Fb alle nostre pagine. 
Quote 2017: 240 euro onnicomprensivi a settimana.
Per la prenotazione occorre versare una caparra di 50 euro: 
per il campo 1 e 2: 
– deve essere versata sul conto corrente con Iban: IT11 A061 6070 9601 0000 0000 659 – Intestato a Ass. Culturale EcoCerbaie, causale “Naturavventura17 e Data e luogo del campo estivo”
per il campo 3 e 4: 
deve essere versata sul conto corrente bancario della Cooperativa Itinerari:
IBAN: IT07T0892209301000000061077 causale “Naturavventura17 e Data e luogo del campo estivo”
Inoltre per le iscrizioni occorre inviare a questo indirizzo mail: Nome, cognome del figlio/a luogo e data di nascita e il codice fiscale di uno dei genitori (con un cellulare di riferimento). 
I PROGRAMMI DI MASSIMA DEI CAMPI:
Campo delle Cerbaie dal 12 al 18 giugno
Programma di massima settimanale: campo base presso il Campo Scout del Macchione. SOGGIORNO IN TENDA.
Come arrivare:
Campo del Macchione Orentano – Località Il Macchione/Corte Nardi
Dall’abitato di Orentano prendere “Via delle Fontine” in direzione di “Corte Nardi”. Dopo circa 2 Km trovate sulla vostra destra un bivio su strada sterrata: imboccate la via sterrata “Strada Vicinale del Macchione” per circa 1,5 Km. Seguite le indicazioni per Amici della Zizzi.
Dall’abitato di Galleno prendete via Ponticelli in direzione di Orentano e svoltate in “Via delle Fontine” in direzione di “Corte Nardi. Passata la corte dopo poche centinaia di metri sulla sinistra prendete la via sterrata “Strada Vicinale del Macchione” per circa 1,5 Km. Seguite le indicazioni per Amici della Zizzi.
Dopo la casa colonica, circa 300 metri sulla destra c’è il Campo del Macchione, base delle tende per il progetto Naturavventura.
1° Giorno, Presentazioni.
Una volta arrivati al campo i ragazzi saranno coinvolti dagli educatori in un cerchio di presentazione personale.
Nel pomeriggio saranno svolte attività di conoscenza; gli educatori illustreranno ai ragazzi le caratteristiche del territorio ospitante e il programma delle attività.
Montaggio delle tende e prima escursione all’interno del SIC delle Cerbaie, visita ai boschi del Macchione.
2° Giorno, Zoologi sul campo!
L’attività inizierà con l’analisi degli elementi trovati dai ragazzi durante l’escursione per risalire all’animale cui appartenevano: un nido, alcune piume, ali di farfalla, etc.
Per aiutare i piccoli Sherlock Holmes saranno forniti loro manuali e guide cartacee, con le quali potranno andare alla ricerca di altre tracce lungo il percorso della Fonte del Sasso.
3° Giorno, Alla ricerca dei giganti delle Cerbaie: il sentiero delle Farnie monumentali.
Giornata dedicata alla ricerca degli alberi monumentali delle Cerbaie per far percepire ai ragazzi la potenza di oltre 300 anni di vita di questi immensi giganti.
Riflessioni e osservazioni su campo.
4° Giorno, Come fare i … Naturalisti!
l gruppo percorrerà la strada dal Macchione al Grugno fino alla Villa delle Pianore: visita alla Sfagneta relitta. Durante il cammino i ragazzi saranno coinvolti in attività di scoperta “inconsapevole” di elementi di botanica, di zoologia, di ecologia e geologia. Una peculiarità metodologica nel presentare i contenuti didattici ai ragazzi, cui si farà ricorso per tutta la durata dei campi, starà nello stimolare in loro la curiosità su quanto li circonda, nel far scoprire quanto siano importanti i cinque sensi per una conoscenza completa dell’intorno, puntando sul divertimento e la piacevolezza che un pieno contatto con la natura può dare.
5° Giorno, Alla ricerca dei relitti delle Cerbaie!
Giornata dedicata all’esplorazione dei vallini della Simoneta alla ricerca delle piante e gli animali che rendono unico questo lembo di terra! Cartografia e ricerca sul campo la faranno da padrone in questa splendida giornata immersi nel verde.
In serata proiezione delle foto più belle!
6° Giorno, Lungo la via dei pellegrini! Percorso fra storia natura e paesaggio dalle Cerbaie alle porte del Padule di Fucecchio: escursione lungo l’antico selciato della Via Francigena da Galleno, un percorso che non ha bisogno di molte presentazioni!
7° Giorno, La grande festa
Preparazione del grande gioco e festa con cena finale con il coinvolgimento di genitori presso il Parco della Villa dell’Opera Pia Landini Marchiani.
La festa finale e quindi la conclusione del campo è prevista presso il Parco della Villa dell’Opera Pia a Ponte a Cappiano dalle 18,00 in poi di Domenica 18 Giugno!!
Campo di Montaione da lunedì 19 a domenica 25 giugno
 
2° Campo. Programma settimanale: campo base presso Montaione. Soggiorno in struttura.
Come arrivare a S. Antonio, Montaione:
Firenze:
Autostrada A1 uscita Firenze Scandicci, proseguire sulla superstrada Firenze-Pisa-Livorno, prendere l ́uscita Empoli Ovest e proseguire sulla strada statale 429 in direzione Siena. Oltrepassato l ́abitato di Castelfiorentino seguire le indicazioni per Montaione. In prossimità dell ́abitato di Montaione seguire le indicazioni per  Gambassi. Dopo ca. 2 Km, all’altezza di Via Poggio all’Aglione 45 c’è la struttura che ci ospiterà!.
Siena:
Superstrada Siena-Firenze direzione Firenze, prendere l ́uscita Poggibonsi Sud e proseguire sulla Strada Statale 429 in direzione Castelfiorentino. In prossimità dell ́abitato di Castelfiorentino seguire le indicazioni per Montaione. Lungo la via che collega Montaione a Gambassi, dopo ca. 2 Km, all’altezza di Via Poggio all’Aglione 45 c’è la struttura che ci ospiterà!
1° Giorno, Le presentazioni
Ritrovo presso Montaione (Loc. Sant’Antonio) ore 9.00; Una volta arrivati i ragazzi saranno coinvolti dagli educatori in un cerchio di presentazione personale.
Nel pomeriggio saranno svolte attività di conoscenza; gli educatori illustreranno ai ragazzi le caratteristiche del territorio ospitante e il programma delle attività.
Prima uscita nell’area di S. Antonio.
Serata di giochi di conoscenza e racconti.
2° Giorno, Passeggiata alla scoperta della Selva di Camporena
La giornata sarà dedicata alla Selva di Camporena, bosco bellissimo ove si trova l’antico convento di San Vivaldo con la sua famosa Gerusalemme.
Saranno trattati argomenti legati alla storia e alla natura di questo straordinario luogo. Uscita serale (a piedi!!) nel borgo di Montaione.
3° Giorno, Come fare i … Naturalisti!
l gruppo percorrerà la strada che ci separa dalla Valle del Torrente Carfalo, ai piedi di Montaione. Durante il cammino i ragazzi saranno coinvolti in attività di scoperta “inconsapevole” di elementi di botanica, di zoologia, di ecologia e geologia. Una peculiarità metodologica nel presentare i contenuti didattici ai ragazzi, cui si farà ricorso per tutta la durata dei campi, starà nello stimolare in loro la curiosità su quanto li circonda, nel far scoprire quanto siano importanti i cinque sensi per una conoscenza completa dell’intorno, puntando sul divertimento e la piacevolezza che un pieno contatto con la natura può dare.
4° Giorno, Dal Poggio all’Aglione fino in Evola!
Partenza per l’avventura lungo il torrente passando da uno dei luoghi paesaggisticamente più rilevanti del territorio e alla sera… proiezione fotografie dei primi 4 giorni!
5° Giorno, Zoologi sul campo!
L’attività inizierà con l’analisi di alcuni elementi trovati dai ragazzi nei giorni precedenti e accuratamente conservati, per risalire all’animale cui appartenevano: un nido, alcune piume, ali di farfalla, etc. Per aiutare i piccoli Sherlock Holmes saranno forniti loro manuali e guide cartacee, con le quali potranno andare alla ricerca di altre tracce lungo il percorso dall’Egola all’Evoletta fino a Pozzo Latino.
Dopo cena sarà effettuata una breve escursione notturna. La proposta di tale esperienza è volta a stimolare una percezione diversa della natura rispetto a quella che caratterizza le ore diurne e a cercare di alleggerire alcune paure, infondendo sentimenti di fiducia nell’altro.
6° Giorno, Gita presso l’affioramento geologico della Pietrina e la sorgente di travertino!
Giornata dedicata alla visita di due dei luoghi più curiosi dal punto di vista geologico dell’intero territorio: dall’antica pieve delle Pietrina con le sue spettacolari pareti fino alla sorgente dove si “solidifica” il travertino nei pressi di Palagio.
7° Giorno, La Caccia al tesoro… e la festa finale!
Durante l’ultimo giorno di attività i ragazzi saranno impegnati in una coinvolgente caccia al tesoro, coronamento dei tornei svolti durante la giornata dei giochi e di altre gare a punti svolte nel tempo libero. Abilità, intelligenza, intuito, lavoro di squadra, una buona conoscenza dei luoghi e memoria di quanto vissuto e appreso nel corso dell’intero campo si riveleranno essenziali per la ricerca degli indizi.
Festa finale …
Programma Campi Estivi a Pracchia:
Da lunedì 26 Giugno a domenica 2 Luglio, campo in struttura presso la Fabbrica del Verde (Villa Collina) Pracchia – Pistoia.
Da domenica 16 a sabato 22 Luglio, campo in struttura presso la Fabbrica del Verde (Villa Collina) Pracchia – Pistoia.
1° giorno Dopo il ritrovo presso la Fabbrica del Verde a Pracchia intorno alle 9.30, sono iniziati i giochi di conoscenza e si sono creati in maniera spontanea i gruppi che successivamente avrebbero occupato le varie camerate. E’ avvenuta quindi la sistemazione dei bagagli e subito dopo il gruppo è partito per la prima tappa della settimana: la visita al mulino di Giamba nella Valle del Torrente Orsigna sotto l’omonimo borgo. Sono state effettuati i primi rilievi nelle acque del territorio su la fauna presente e sono state illustrate ai ragazzi le principali caratteristiche geologiche del luogoLa sera sono proseguiti i giochi di conoscenza ed è stato illustrato il programma della settimana.
2° giorno: Partenza per l’escursione di una giornata da Piastrella fino ai Lagoni, il luogo dove nasce il Torrente pistoiese per eccellenza: l’Ombrone. Da qui i ragazzi hanno potuto osservare un paesaggio spettacolare sulla valle dell’Ombrone che si apre fino alla piana di Firenze, Prato e Pistoia. Da qui fra faggi secolari e sentieri mozzafiato si è concluso l’anello che ci ha riportati fino a Pracchia. La sera è stata invece dedicata alla conoscenza dei mammiferi volanti! I Chirotteri.
3° giorno: Dopo la lunga camminata di ieri la terza giornata è stata dedicata alla ricerca dei minerali lungo il percorso che ci ha portato fino al letto del Fiume Reno. Qui abbiamo trascorso la giornata bagnandoci nelle fresche acque di questo splendido corso d’acqua fra libellule multicolori e migliaia di girini e pesci.
4° giorno: Grazie al pulman privato siamo giunti fino alla Foresta del Teso; da qui è iniziata la nostra salita verso il rifugio del Montanaro e poi ritorno alla Casetta dei pulledrai dove si è concluso il nostro anello fra ricerche di minerali, rocce, insetti e paesaggi fra più belli del nostro appennino. 
5° giorno: Oggi visita per il Centro di Documentazione del Padule di Fucecchio e l’attigua riserva delle Morette. Passeggiata fino all’Osservatorio alla ricerca di Cavalieri d’italia, Aironi cinerini, Aironi bianchi e Garzette. Successivamente la giornata, con le guide del Centro, è proseguita all’interno delle aule didattiche con le consuete spiegazioni su questo particolarissimo territorio.
6° giorno: Giornata dedicata alla ricerca dei sentieri intorno alla Villa di Collina, esplorazione, giochi e attività didattiche hanno caratterizzato questa giornata fra le faggete e le sorgenti dell’acqua Silva.
7° giorno: la mattina è stata completamente dedicata alla preparazione dello spettacolo finale e al “riassetto” dei bagagli! E poi dalle 16.00… tutti a casa e…. all’anno prossimo!!
Cronistoria del progetto
Tutto ha inizio nell’estate 2005 dall’idea di creare una “ideale continuità” con le attività che l’Ecoistituto porta avanti durante l’anno. 
Nasce così l’idea dei campi estivi in tenda denominata “Naturavventura” aperta all’inizio ai ragazzi dai 7 ai 13 anni e dall’estate 2011 a a quella 2014 anche, con un campo dedicato, a quelli dai 14 ai 17.
Per tutti gli anni in cui è stato attivato il progetto della Regione Toscana Estate nelle aree protette”, Naturavventura ne ha fatto parte.
Quindi oltre alle Province di Firenze, Pistoia e Pisa e dei comuni di Quarrata, Fucecchio, Montaione, Montopoli in Val d’Arno e di tutti quelli del Polo Ambientale delle Cerbaie e del Padule di Bientina, Naturavventura ha fatto parte del progetto Regionale “Estate nei Parchi”
L’approccio di lavoro scelto per questi campi si fonda sulla interdisciplinarietà , che si realizza attraverso la collaborazione di professionisti specializzati in discipline diverse ma complementari: Naturalisti, Guide Ambientali, Esperti Animatori e realtà del sociale.
Attraverso un approccio ludico/didattico, le giornate presso i campi, si pongono l’obiettivo di far vivere ai ragazzi giorni… fuori dal comune, in simbiosi con la natura. Oltre alle escursioni nelle aree ed ai momenti dedicati all’ambiente, vengono realizzati con i ragazzi attività di gruppo e dato molto spazio a giochi, antichi e nuovi.. 
La parte “educativo-ambientale” all’interno di Naturavventura (e degli altri progetti portati avanti nell’ambito dell’educazione ambientale nelle scuole), è volta alla formazione di una coscienza ecologica legata ai fattori percettivi e conoscitivi delle tematiche naturali coadiuvate dalle attività ludiche e teatrali. Lo scopo è quello di intervenire sul piano dell’informazione e dell’educazione ad un comportamento sostenibile nei confronti di quello che ci circonda. 
Conoscere per conservare.
Le attività ludiche anche del camminare, inserite nel progetto di Educazione Ambientale, prevedono l’utilizzo di abilità diverse nell’ottica di un coinvolgimento dei ragazzi su diversi livelli della loro personalità: abilità motorie, percettive, manipolazione, esplorative, riflessive, espressive, ecc. 
I bambini/e o i ragazzi/e, come tutti gli umani, imparano e trasformano quello che già hanno imparato per il fatto stesso di viverlo: qualunque situazione è un momento d’apprendimento.
Questo è solamente l’aspetto immediatamente percepibile, in quanto il camminare diviene in questo contesto il mezzo per conoscere l’ambiente, interagire con esso ed amarlo.
L’esperienza di organizzare, montare e attrezzare un “campo con tende” per un pernottamento.
Le notti fuori in tenda o in struttura, sono una bellissima esperienza per i ragazzi.
Possibilità da rivalutare come momento esperenziale di alto impatto anche caratteriale ed emotivo.
Il “dormire fuori” in compagnia degli amici di vacanza ha sempre avuto nell’immaginario dei ragazzi un grande fascino.
Oggi più che mai, è necessario creare una forte sensibilità di massa, sempre più legata ai processi ecologici e conoscitivi, intervenire sul piano dell’informazione e dell’educazione dei cittadini e principalmente dei giovani e giovanissimi.

Dott. Massimiliano Petrolo, 

Naturalista e Guida Ambientale Escursionistica

 

Ecoistituto delle Cerbaie
PHONE:
340 3460859
MAIL:
WEB:

500° anni di San Vivaldo. Visite nei luoghi delle “Sante Indulgenze”

Quattro visite di approfondimento, gratuite, guidate dall’architetto Silvano Salvadori

Il Comune di Montaione organizza quattro appuntamenti imperdibili, per gli appassionati della cultura e della storia del nostro territorio, all’interno del programma delle celebrazioni del 500° anniversario della Gerusalemme di San Vivaldo. Nel mese di maggio, ogni sabato alle 16, si terranno infatti quattro San Vivaldo_Visite Tematiche_Maggio 2017_ITA (1)-page-001visite guidate di approfondimento alle cappelle del Sacro Monte. Le visite, gratuite, saranno condotte dall’architetto Silvano Salvadori, autore del progetto di restauro del 2010. Visitare la Gerusalemme di San Vivaldo significa richiamare la vasta iconografia sulle vicende del Cristo a Gerusalemme, spesso caratterizzata nelle opere d’arte da ambientazioni non veritiere. L’unicità di San Vivaldo risiede proprio nella fedeltà architettonica e topografica all’originale, che consente di percepire un’ambientazione d’insieme assai vicina a quella gerosolimitana. Ne risulta una mappa di forte impianto mnemonico, più penetrane, forse, della caotica accumulazione di memorie sedimentatasi negli stessi luoghi di Terra Santa. I quattro incontri daranno vita, grazie anche a immagini proiettate, a inediti approfondimenti e comparazioni con iconografie similari e con la stessa Gerusalemme.

Questo il programma delle visite:

Sabato 6: Calvario e Sepolcro

Sabato 13: Processo, Pilato, Madonna dello Spasimo

Sabato 20: Hanna, Simon Fariseo e Cappelle perdute

Sabato 27: Cenacolo e Samaritana

 

Gli studenti del Gonnelli in visita a Mauthausen

Consegnato ufficialmente il gonfalone agli studenti in partenza per Mauthausen

Anche quest’anno il Comune di Montaione partecipa al viaggio ai Campi di Sterminio di Mauthausen e Gusen, organizzato dall’Unione dei Comuni dell’Empoelse Valdelsa, in programma dal 3 all’8 maggio.

20170502_092533La delegazione di Montaione sarà costituita dall’Assessore Cristiano Rossetti e da due studenti dell’Istituto Comprensivo “G. Gonnelli” di Gambassi Terme e Montaione, accompagnate dal Prof. Pier Paolo Ugolini.

Questa mattina il Sindaco Paolo Pomponi, ha consegnato ufficialmente il Gonfalone del Comune a Ludovica e Giorgia, le due studenti del terzo anno della scuola secondaria, che prenderanno parte al viaggio.

Alla presenza della Dirigente Scolastica Maria Antonia Lai e di tutti i compagni di classe di Ludovica e Giorgia, il Sindaco ha richiamato il significato di questo viaggio, ricordando l’impegno di tutti i Comuni dell’Empolese Valdelsa nel mantenere questa tradizione, allo scopo di tenere viva in tutti i cittadini la memoria delle tragedie avvenute, e contribuire in particolar modo alla formazione della coscienza civile delle nuove generazioni.

Montaione, 2 maggio

Fonte, Comune di Montaione

 

Il Toscanario

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di Giancarlo Carmignani

***

ciamberattóne, s.m.: sciatto, disordinato, forse collegabile con la voce lucchese riportata dal DEI “ciambrana”: “donna sciatta nel vestire o nel parlare”, probabilmente in origine “cameriera” dall’antico franc. “chambrelaine”, a sua volta da chambrelle” =  “piccola camera”, aggiungendo al cncetto di camera (per incrocio eventuale) il concetto di “sciatta” e a questo l’accresc. “-one” che acquista in questo caso un senso decisamente sfavorevole

ciambrottolà’, v. intr. come la sua variante (anch’essa tosc.)  ciambrottà’, che significano, il primo “parlare in modo non chiaro” (M. Catastini) e il secondo “brontolare, parlare tra i denti” (DEI), entrambe voci espressive, ma in disuso

ciana, s.f. tosc.: “Donna di abitudini volgari e sguaiate”, abbreviazione del nome proprio Luciana, “nome della protagonista di un melodramma (1738) di A.Valle”:  “Madama Ciana” (DEI)

cianca, s.f.: gamba, pur riferendosi alla lettera più alla zampe del cane nella frase: “Arza la cianca e piscia”: alza la zampa ed orina, detta scherzosamente a una persona. Però propriamente cianca indica una gamba “difettosa”, dal momento che forse deriva dal long. “zanka” =  “tenaglia” con adattamento alla “fonetica toscana” (DISC)

ciancane, s.f.pl.: ciabatte, ma il termine è in disuso. Con questo potrebbe essere collegato il soprannome di una donna insuese di malaffare d’un tempo, tenendo presente che ciabatta può ancora indicare una donna “trascurata” e malvestita nell’espressione “Sembrare una vecchia ciabatta” (DISC)

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

Presentazione del 4/2/2015,  http://www.montaione.net/il-toscanario/

Tutti gli articoli on line,  http://www.montaione.net/category/toscanario/

Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 9 maggio 2017 

1. Maggio in collaborazione tra la Filarmonica e la Scuola

Per Montaione sarà un primo maggio all’insegna dello spettacolo quello offerto dai ragazzi dell’Istituto G. Gonnelli di Gambassi Terme e Montaione che sfileranno per il centro cittadino accompagnati dalla Filarmonica G. Donizetti di Montaione. Il corteo si muoverà dalle ore 9.00 proprio dalla scuola per poi, a suon di musica, attraversare il centro abitato.I flauti suonati dai ragazzi accompagneranno l’evento e faranno da cornice all’intera cerimonia, le majorettes della Filarmonica, con le loro coreografie, completeranno lo spettacolo. L’iniziativa rientra in un importante programma di collaborazione fra l’istituto scolastico e la Filarmonica G. Donizetti, progetto rivolto allo sviluppo della cultura musicale tra i giovani.

Per il 1. Maggio un invito da IHP

L’associazione I.H.P. ci informa che il Centro di Recupero per cavalli maltrattati  sarà aperto al pubblico il 1. Maggio per visite guidate gratuite.

Qui i dettagli dell’evento pubblicati sulla pagina Facebook, sul sito e su Twitter:

http://www.horseprotection.it/dett_evento.asp?id_a=1184

https://twitter.com/It_HorseProtect

“Vieni a trascorrere il 1° Maggio in mezzo ai cavalli liberi!
Insieme al nostro staff conoscerai la storia di IHP e potrai stare a diretto contatto con i cavalli salvati dai maltrattamenti e che adesso vivono liberi: conoscerli, ascoltare le loro vicende e poterli accarezzare, ti regalerà delle sensazioni uniche!

Sono previste due visite guidate: la prima alle ore 11 e la seconda alle ore 15.
Ci sarà uno spazio disponibile intorno dalle ore 13 alle ore 15 per chi vorrà fare un picnic.

La visita guidata è gratuita.
Chi lo desidera, potrà fare una donazione libera per il sostegno del Centro di recupero, oppure prendere un ricordo firmato IHP, scegliendo tra magliette, felpe, peluche, tazze e altro ancora.

Per questioni organizzative, ti preghiamo di prenotarti per le visite, scrivendo a: ihp@horseprotection.it oppure chiamando i numeri 0571 677082 – 327 9041393. Basta indicarci il nome, il numero di visitatori adulti e di bambini.
Ti aspettiamo!”

 

Cinema. Carlo Maria Martini secondo Ermanno Olmi

Il nostro Circolo lo scorso anno ha assegnato l’ottava edizione del “GIGLIO d’ORO” a Ermanno Olmi, una delle figure più significative del cinema Italiano e internazionale, siamo lieti di poter presentare l’ultima fatica del grande regista coadiuvato dal figlio Fabio come direttore della fotografia.  La serata sarà introdotta da Don Andrea Bigalli referente dell’associazione Libera. 

L’Angelo Azzurro

E’ la storia personale di un protagonista di questo nostro tempo. Accompagnati dalle sue parole, intessute da memorie visive, gli Autori ripercorrono accadimenti e atti dell’uomo Carlo Maria Martini per conoscere come questo importante rappresentante della Chiesa cattolica ha speso i giorni della sua vita rigorosamente fedele alla sua vocazione e ai suoi ideali.

testata del cinema

VEDETE SONO UNO DI VOI-page-001

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di Giancarlo Carmignani

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ciaccino, s.m.: “pasta di pane non lievitata e schiacciata di forma circolare” (M. Catastini) o rettangolare, almeno un tempo messa a cuocere su un treppiede sotto cui si trovavano dei carboni ardenti, ora invece in modo più semplice, mentre da noi non ha il significato di “migliaccio”, come avrebbe nel pisano, secondo il DEI. Si può considerare una voce infantile, comunque più in generale espressiva, evocando bene l’idea di un prodotto culinario schiacciato, sì da far venire in mente anche la “schiaccina” dell’isola d’Elba

ciaffata, s.f.: ceffone, schiaffo rumoroso. È una voce “espressiva” toscana (DEI) molto usata  anche nell’esclamazione “Belle mi’ ciaffate!” per esprimere la soddisfazione che un individuo potrebbe avere, sul piano istintivo, se le potesse tirare ad uno che se le meriterebbe. In it. si chiama anche ceffata, derivando da “ceffo”, cioè muso, ma brutto, per lo più s’intende (De Mauro), + suff. “-ata” che in questo caso indica una caratteristica (DISC) di una persona violenta: dare uno schiaffo, appunto, violento, cioè un ceffone (“colpo nel ceffo” lo definiva P. Fanfani), ma in fucecchiese e, secondo Malagoli anche in lucchese, un ciaffone, forse voce più “espressiva” di ceffone, imitando la sua prima parte (“ciaf”) “il rumore di uno schiaffo” (DISC) e l’aggiunta del suff. accresc. “– one” alla “–f-”  raddoppiata è significativa

ciaffo, s.m.: “viso largo, grasso e tondo” secondo il DEI, secondo il quale è una  voce “espressiva” toscana e più in particolare lucch., ma acquista il significato particolare “di faccia” nella frase (peraltro in disuso anche da noi) “Mi ributta tutto a ciaffo”, cioè in faccia ovvero  mi rinfaccia tutto (M. Catastini)

ciàla, s.f.: cicala e volgarmente organo genitale femminile, talora ingentilito col dimin. “-ina”. A dire il vero, è il maschio della cicala che frinisce per amore nei lunghi pomeriggi d’estate, ma questo particolare non sembra avere influito sul concetto espresso, se non per l’ignoranza di chi ha  coniato il termine nell’accezione vista. Si tenga peraltro presente l’espressione “a gamba ciàla”, cioè a gambe all’aria, in senso metaforico quando si dice “È andato a gambe all’aria”: è fallito, è andato in rovina, come la cicala che finì male, secondo una nota favola di La Fontaine, per non essersi data per niente da fare per l’inverno successivo avendo cantato tutta l’estate (Bezzini), a differenza della laboriosa formica. Da noi esiste anche l’espressione “Buttà a gamba ciàla”: buttare, mandare all’aria, far soccombere

ciambelle, s.f.pl.: strati di grasso dalla forma, appunto, a ciambella, voce peraltro di origine abruzzese e questa forse dal lat. “cymbula(m)” = “barchetta” (DISC) per il suo aspetto. Si pensi all’espressione fucecchiese: “Gaoga’ che ciambelle!”: guarda là che grassi!

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 2 maggio 2017 

Cinema. Neruda

Un pregevole Larrain che trova l’equilibrio perfetto tra narrazione allegorica ed esigenza di verità sugli eventi drammatici che hanno caratterizzato la storia cilena. 

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di Giancarlo Carmignani

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ci , avv. pleonastico quando diciamo: “In matemati’a ‘un ci ‘apisco nulla!”: di matematica non capisco niente, mentre è un pron. colloquiale, oltre che pleonastico, quando diciamo: “Con lei ‘un ci parlo”: a lei non parlo. Da notare che, dinanzi al verbo avere “ci” si pronunzia in vernacolo in modo da sembrare unita a esso come in “ciò” anche in pisano: ho (per es., un libro). È inoltre da notare che a noi viene fatto di dire: “con lui ci lego poco”. Con lui m’intendo proprio poco

ciabattà’, v.intr.: ciabattare, “sparlare” o comunque parlare in modo inadeguato facendo pettegolezzi

ciabattóna, s.f.: donna trasandata, dalle abitudini volgari e sguaiate o che parla troppo a sproposito, insomma troppo pettegola: voce interessante anche quest’ultima, derivata dal veneto “petegolo”, probabilm. da “peto” con “allusione all’incontinenza verbale dei pettegoli” (DISC)

ciaccià’, v.intr.: “impicciarsi dei fatti altrui” come nel lessico castagnatese (L. Bezzini), mentre secondo il DEI “ciacciare” significa “ciarlare” ed è una voce lucchese d’ “origine onomatopeica”. Da tale voce deriva chiaramente “ciaccione”: voce toscana che significa “ficcanaso” (De Mauro)

ABBREVIAZIONI

ABBREVIAZIONI EVENTUALI

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 25 aprile 2017 

Comunicato IHP

Comunicato congiunto IHP – Progetto Islander, 5 aprile 2017

CALUSO (TO): Cavalli torturati con scosse elettriche, fruste, calci, pugni, getti d’acqua bollente. Anche lo stalliere torturato e gravemente ferito dai proprietari dell’allevamento

Una storia allucinante, fatta di gravi maltrattamenti, che andava avanti da diverso tempo e che è stata portata alla luce da un servizio di Edoardo Stoppa di Striscia La Notizia, a seguito di alcune segnalazioni che raccontavano anche di irregolarità nella movimentazione dei cavalli che entravano e uscivano dalla struttura.

Durante il sopralluogo, effettuato a metà febbraio da Stoppa con il supporto delle Guardie Zoofile Ittico Venatorie Ambientali, Comando Provinciale di Torino, è stata constatata la presenza di circa 60 cavalli, alcuni dei quali con segni di ferite e fiaccature più o meno recenti, e di 10 pony. Sono stati rinvenuti diversi strumenti atti a provocare dolore e/o ferite: bastoni contenenti pungoli elettrici e dotati di cavi elettrici e batterie, kit con collari elettrici, 1 teaser, speroni collegati a cavi elettrici, una testiera chiodata.

Nei pressi del tondino di “addestramento” sono stati trovati anche un fucile ad aria compressa e una bottiglia di aceto con alcune garze impregnate.

Inoltre, in un nascondiglio, sono stati trovati molti farmaci veterinari, buona parte dei quali scaduti, e decine di passaporti non appartenenti ad alcuno dei cavalli presenti in scuderia.

Un cavallo e una pony mostravano evidenti segni sul corpo e le loro condizioni erano tali da indurre le Guardie a effettuare un sequestro preventivo per il loro immediato ricovero in clinica.

Infatti già dalla prima visita veterinaria effettuata sul posto era emerso che il cavallo era stato ritrovato nel tondino “con fresche ed ampie abrasioni bilaterali causate dallo sfregamento intenso e continuo dello strumento di lavoro alla corda che al momento del ritrovamento ancora indossava”.

Mentre la pony aveva difficoltà a camminare a causa di una grave zoppia: aveva infatti una profonda ferita a livello del piede, con infezione in corso. Aveva inoltre lesioni acute e sanguinanti nella regione perineale, oltre a cicatrici di vecchia data su tutta la parte posteriore del corpo.

Il referto della clinica veterinaria dove i cavalli erano stati immediatamente trasferiti, descrive la pony in uno stato di malnutrizione grave, con una zoppia grave sul posteriore destro dovuta a una ferita penetrante e profonda a livello del piede che ha determinato un’infezione diffusa e una lesione del tendine. E poi altre infezioni sulle gambe posteriori, cicatrici sulle gambe, nella zona della vagina e sul muso, quest’ultima con lesione del nervo facciale.

Mentre il cavallo baio, oltre alle ferite ancora sanguinanti, aveva chiari segni di un trauma all’occhio sinistro. Gli altri cavalli presenti nella struttura apparivano letteralmente terrorizzati dalla presenza umana, rintanandosi nell’angolo del box ogni volta che qualcuno vi si affacciava.

Dalle informazioni raccolte da Stoppa – che ha riportato le relative testimonianze oculari nel servizio andato in onda – sembrerebbe che i cavalli venissero torturati con scosse elettriche, picchiati con fruste, spranghe di ferro, catene, sottoposti a violenti getti d’acqua bollente tramite una idropulitrice, lasciati molte ore nel tondino (piccolo recinto di addestramento) con delle redini che li obbligavano a stare con il collo iperflesso verso il basso (posizione estremamente innaturale e causa di notevole dolore e di traumi). Alcuni cavalli presenti nella struttura presentavano vecchie cicatrici alle gambe, verosimilmente date da “incordatura” e cioè da corde strette sulle articolazioni al punto da provocare traumi o gravi abrasioni.

Come se non bastasse, sembra che in un terreno adiacente possa esserci una fossa comune dove si sospetta siano stati sepolti alcuni cavalli: infatti le ruspe sarebbero al lavoro proprio in questi giorni per verificare. Gli inquirenti stanno anche indagando per verificare se vi siano stati anche casi di macellazione clandestina di cavalli. Eppure, stando sempre alle informazioni raccolte, sembra che questa persona facesse anche da istruttore di equitazione a dei bambini, facendoli perfino partecipare a gare e concorsi.

Mentre le indagini erano in corso, è stata diffusa ieri la notizia secondo cui l’allevatore e la sua compagna avrebbero malmenato e torturato per ore lo stalliere provocandogli anche gravi fratture, accusandolo di essere stato lui a denunciarli (circostanza non veritiera, peraltro). Per questo reato sono stati entrambi posti agli arresti domiciliari. Durante l’irruzione per l’arresto sono stati trovati altri strumenti elettrici, segno evidente che l’allevatore aveva ricominciato da capo come se nulla fosse.

IHP e Progetto Islander chiedono adesso con forza che l’allevamento venga chiuso e che tutti i cavalli vengano posti sotto sequestro e portati in luoghi sicuri. Le associazioni auspicano un processo esemplare per un caso di una brutalità inaudita.

Il video di Striscia La Notizia è visibile a questo link:

http://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/Braccia-rotte-stalliere-denuncia-Striscia/

Ufficio Stampa IHP: tel. 0571 677082 www.horseprotection.it

Ufficio Stampa Progetto Islander: tel. 338 4016261 www.progettoislander.it

 

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di Giancarlo Carmignani

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chioma, s.f. con un significato particolare quando veniva detto “A chioma” (L. Briganti): a testa,modo di dire venuto meno ed anche prima usato molto raramente, viene fatto di pensare, non trattandosi di un termine popolare! Invece, almeno nel linguggio giovanile, era diffuso con lo stesso significato, l’espressione “A chiorba”

chiòrba, s.f. scherz.: testa, voce anche pisana, lucchese e grossetana (DEI), così come è diffuso l’accresc. chiorbone, che però non è scherzoso, ma un’offesa, significando testone, zuccone, persona dalla testa dura

chiotto, agg. (voce tosc., “probab. espressiva”: DEI): raccolto, accoccolato, rincantucciato, per es., nel calduccio del letto, sotto le lenzuola, nella loc. avverbiale “chiotto chiotto”, ancora più espressivo dell’agg. con quella significativa ripetizione dello stesso

chiòvina, s.f.: cloaca, significato proprio di chiòdina, di cui chiòvina pare una forma antica peraltro in disuso, attestata nel Giusti (DEI), ma almeno fino a poco tempo fa sembra che fosse ancora in uso  il significato, attestato in un libretto attribuito a M. Catastini, di “chiovina” cone “bòzzo alla base di una calletta”, dimin. di “calla”, di cui abbiamo già visto il significato

chiù, s.m.: assiolo (“Otus scops”), chiamato anche “chiurlo”, termine derivato (e a maggior ragione chiù) dal verso emesso da questo uccello (in parte da C. Romanelli)

chiurlo maggiore, s.m. con l’agg. al grado comparativo “per le dimensioni” che lo fanno distinguere dagli altri chiurli, come quello minore (“Numenius phaeopus”): chiurlo (“Numenius arquata”: C.Romanelli)

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 18 aprile 2017 

500° anni di San Vivaldo, al via le celebrazioni

Convegni di studio, arte e molto altro per l’anniversario della fondazione della Piccola Gerusalemme

La “Gerusalemme” di San Vivaldo, sorta agli inizi del XVI secolo nei pressi del convento francescano della piccola frazione di Montaione, nonché uno dei luoghi d’arte più ricchi di fascino non solo del territorio di Montaione e della Valdelsa, ma anche di tutta la Toscana, si prepara quest’anno a festeggiare un traguardo importante. Sono infatti passati 500 anni dal 19 febbraio 1516 (1517 nello “stile moderno”), quando Papa Leone X emanò il “breve”, concedendo l’indulgenza a coloro che avessero visitato le cappelle della Piccola Gerusalemme di San Vivaldo, nata proprio come “sostituto” simbolico di Gerusalemme come meta di pellegrinaggio. Il programma delle iniziative che l’Amministrazione comunale di Montaione ha predisposto per celebrare questo importante anniversario e valorizzare il territorio si realizzerà nel corso di tutto il 2017, e comprende una Via Crucis, concerti di musica classica e rappresentazioni teatrali, senza tralasciare però gli eventi di studio e di approfondimento degli aspetti storico-artistici e religiosi del complesso San Vivaldino. È infatti in programma un convegno al quale parteciperanno alcuni tra gli studiosi più accreditati del settore e importanti rappresentanti del clero. Gli atti del convegno saranno poi pubblicati in un volume di pregio. Le prime iniziative occuperanno già i prossimi giorni. Venerdì 7 aprile alle ore 21.00 le parrocchie della zona pastorale animeranno un’inedita Via Crucis tra le cappelle della Gerusalemme, alla presenza di S.E. Mons. Alberto Silvani, Vescovo di Volterra, e di S.E. Mons. Andrea Migliavacca, Vescovo di San Miniato. Domenica 9 aprile alle ore 18.00, invece, presso la Chiesa di San Vivaldo, si terrà il Concerto degli allievi della Masterclass guidata dai professori Tatiana Zelikman e Igor Volochine. Il programma, per pianoforte, flauto e violino, comprende brani di Vivaldi, Brahms, Liszt, Bach, Scriabine, Fauré, Ernst, Reinecke e Marx, e prevede anche l’eccezionale partecipazione di Igor Volochine.

Fonte: Comune di Montaione

Comunicato del 7 aprile 2017

IL PROGRAMMA

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Cinema. Un capolavoro di Martin Scorzese + Speciale Ragazzi

I TORMENTI DELLA FEDE SECONDO L’EX SEMINARISTA MARTIN SCORSESE

Ci sono film che solo certi registi si possono permettere. Uno è senz’altro Martin Scorsese, che una carriera costellata di capolavori autorizza a fare un po’ quel che vuole. Così Martin ha potuto utilizzare un grande cast, un pluripremiato professionista come Dante Ferretti e un ricco budget per creare un film grave e intransigente, che non accarezza mai il pubblico nel senso del pelo.

silence + speciale ragazzi

Castelfalfi. Torna la caccia alle uova di Pasqua.

Dopo il grande successo delle precedenti edizioni, che hanno visto la partecipazione di più di 300 bambini, si rinnova  l’appuntamento tanto atteso soprattutto dai più piccoli! A Pasquetta il Borgo di Castelfalfi si tinge di colori e di allegria, per la consueta Caccia alle Uova di Pasqua! Tutti i bambini sono invitati a partecipare a questa grande festa, in cui si divertiranno ad andare alla ricerca di piccole uova colorate per poter vincere i fantastici premi in palio, giocando all’aria aperta in tutta sicurezza grazie ai nostri animatori.

Pasqua è l’occasione perfetta per concedersi un rilassante week-end fuori porta con la propria famiglia.

Toscana Resort Castelfalfi, immerso tra le splendide colline toscane, è la meta ideale per vivere alcuni giorni all’insegna del relax e della buona cucina, senza rinunciare al divertimento che mette d’accordo grandi e piccini.

01. Castelfalfi

Per soddisfare le esigenze di tutti, Toscana Resort Castelfalfi propone un’offerta ricca e diversificata. Il Castelfalfi, nuovo hotel, punta di diamante della Tenuta, ha aperto finalmente le sue porte per offrire ai suoi ospiti un’esperienza a 5 stelle: per chi vuole trascorrere una Pasqua esclusiva ed indimenticabile, l’offerta include un soggiorno di almeno due notti presso l’hotel e un pranzo nel nuovo fine dining La Via del Sale, guidato dall’Executive Chef Francesco Ferretti, che ha ideato per i suoi ospiti un menù dai sapori delicati e sofisticati, da gustare contemplando la splendida vista del ristorante sulle colline toscane.

Per chi invece desidera un ambiente più intimo, senza rinunciare al comfort e all’eleganza, l’hotel 4 stelle La Tabaccaia propone un pacchetto di almeno due notti ed il pranzo di Pasqua presso la Trattoria Il Rosmarino, che rende protagonisti del suo menù i piatti della tradizione toscana.

E infine il Ristorante La Rocca, guidato dall’Executive Chef Michele Rinaldi, mette in tavola un menù che combina magistralmente la tradizione pasquale toscana e l’innovazione della cucina moderna; il tutto, nell’incantevole cornice dell’antico castello medievale, impreziosito da una terrazza con una meravigliosa vista sui campi da golf.

Fonte: TOSCANA RESORT CASTELFALFI

Per info: visita www.castelfalfi.com

Località Castelfalfi, 50050 Montaione, Firenze, Italy

Tel:  +39 0571 890169 – Cell: +39 338 6587968

Fax: +39 0571 890115 – marketing@castelfalfi.it

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chiocca, s.f. tosc.: “testa grossa” (DEI, secondo cui sarebbe una voce pisana e lucchese); deriva dal lat. “coc(h)lea(m)” = conchiglia (che può essere anche grossa) tramite il lat. parlato “clocca” (M.Cortelazzo- C. Marcato) evidentemente per la forma che la testa può avere specialmente se è grossa e si tratta di una persona calva e perciò con la “zucca pelata”, cioè priva di capelli, vale a dire dei peli della “cute del capo”  (in lat. tardo “pilare” significa anche “depilare”: DISC). Non per niente è specialmente allora che viene detto scherzosamente: “Che bella chiocca!”

 chioccà’ , v.tr. tosc.: chioccare, cioè “percuotere” (DISC), colpire, ma da noi anche picchiare (per es., con la macchina): si pensi alla frase: “Chiocca, chiocca: poi lo vedi che ti succede!”: picchia, picchia: poi vedrai cosa ti succederà! – In Valdelsa il termine era usato anche per indicare bere a grossi sorsi alla bottiglia o al fiasco, senza usare il bicchiere. Termine ora in disuso.

chiòdo, s.m. tosc. popolare: debito. Modo di dire: “Piantar chiodi”: far debiti (DEI). Riguardo all’origine di questo modo di dire, mi sembra più convincente, rispetto all’ipotesi formulata in tale Diz., la spiegazione data dal Panzini nel “Dizionario Moderno”: l’ipotesi che “anticamente la promessa di restituire” un debito “venisse consacrata con il rituale conficcamento di un chiodo  nella casa del creditore”, estraendolo poi quando il denaro veniva restituito.

Era anche un soprannome fucecchiese ( non scomparso neanche nei nostri tempi, ma non più in riferimento a quello in questione) che formava con  Ghiego e Radicchio una triade di soprannomi nata a Fucecchio, dov’era diffuso il detto piuttosto espressivo: “Ghiego, Radicchio e Chiodo”

chioccioloni, s.m.pl.: tipo di pasta con questo nome (diffuso anche fuori del territorio fucecchiese) a causa del suo aspetto che può ricordare quello di grosse chiocciole, appunto. A proposito poi di queste, rientrano nella cucina  fucecchiese e, più in generale, in quella “povera della Toscana”, le “chiocciole in umido”, mentre sono per palati più fini i “fegatelli”, per quanto possano essere originari anch’essi nella cucina popolare nostra secondo come sono fatti, per es. con lo strutto di maiale

 

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Il prossimo appuntamento con questa rubrica è previsto per il giorno 11 aprile 2017 

Progetto diversità

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “G. GONNELLI” – Montaione

CI SONO COSE GIÀ BELLE, ALTRE LO DIVENTERANNO

Da lunedì 3 aprile il Comune di Montaione ospiterà all’interno del Palazzo Municipale, un’esposizione di lavori grafici, testi e fotografie realizzata dagli alunni dell’Istituto Comprensivo Statale “G. Gonnelli” al termine di un progetto di continuità educativa condotto durante l’anno scolastico 2016/17. Le insegnanti delle classi quinte della Scuola Primaria, con le insegnanti del gruppo dei cinque anni della Scuola dell’Infanzia di Montaione, hanno realizzato un progetto di continuità educatva sul tema delle diversità, prendendo in esame il libro I cinque malfatti di B. ALEMAGNA. L’esperienza educativa, a differenza degli altri anni, non si è limitata alla settimana deputata alla continuità, ma ha coinvolto i bambini e le insegnanti da ottobre fino ad oggi, in un percorso educativo culminato con l’allestimento della mostra che sarà inaugurata il prossimo 3 aprile. Dopo la lettura del libro, i bambini dei due ordini di scuola si sono confrontati nella realizzazione di elaborati grafici, pannelli, foto e rielaborazioni scritte ottenute dalle interviste fatte dai ragazzi delle classi quinte ai bambini dell’Infanzia. Il progetto ha evidenziato, in particolare, la ricchezza della diversità (ci sono cose già belle, altre lo diventeranno), dando spazio all’emotività e alla creatività che ogni bambino è riuscito ad esternare. Le insegnanti convolte: Scuola Primaria: Anna Balzano, Beatrice Betti, Patrizia Li Puma, Egle Palazzo. Scuola dell’ Infanzia: Maria Elisa Ciulli, Giulia Della Bartola, Cristina Ruggeri. Con l’intervento esterno del Prof. Marco Catone della Scuola Secondaria di 1° grado. L’inaugurazione della mostra sarà effettuata Lunedì 3 aprile 2017, alle ore 19.00, alla presenza della dirigente scolastica, Maria Antonia Lai e del Sindaco, Paolo Pomponi. La mostrà sarà visitabile fino al 31 maggio in orario di apertura del Palazzo Comunale (dal lunedì al sabato 9.00- 13.00, giovedì anche 15.30-18.30).